101
Come si è visto, il dirigente ha il macro-compito di “organizzare il servizio” e,
per farlo, ha il potere-dovere di gestire le risorse fornite dall’ordinamento.
Tradizionalmente, esse si classificano in umane (il personale), finanziarie (la
liquidità) e strumentali (i beni mobili e immobili). Le norme che regolano
l’utilizzo di queste risorse sono molto diverse tra loro e necessitano di
specifiche attenzioni, specie nei periodi storici di congiuntura particolarmente
severa, come quella attuale, durante i quali l’ottimizzazione richiede
un’estrema cura. Il presente capitolo è dedicato a questi aspetti e fornisce vari
suggerimenti, dettati dall’esperienza, per gestire al meglio le risorse disponibili.
5A LE RISORSE UMANE
Il datore di lavoro del comparto scuola, ossia il soggetto con cui i lavoratori
stipulano i loro contratti individuali, è in effetti costituito dalla persona
giuridica “Amministrazione scolastica” (cioè il MIUR, dotato infatti di
legittimazione passiva in tutte le cause di lavoro). In tale contesto di
riferimento, il dirigente è la persona fisica che opera in nome e per conto del
datore e che è tenuto a pretendere il rispetto degli obblighi lavorativi previsti
dal contratto individuale.
Si tratta probabilmente della funzione dirigenziale più complessa in quanto,
oltre a questioni – anche molto sottili – di natura tecnico-giuridica, sono
coinvolti rilevanti aspetti psicologici ed emotivi. Il dirigente deve sempre
riuscire a coniugare due aspetti potenzialmente conflittuali: da un lato, deve
organizzare mediante proprie disposizioni l’attività lavorativa di altre persone
per far raggiungere all’istituzione scolastica gli obiettivi attesi; dall’altro, deve
rispettare i diritti dei lavoratori contenuti in numerose disposizioni legislative e
1...,93,94,95,96,97,98,99,100,101,102 104,105,106,107,108,109,110,111,112,113,...292