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Collaboratore “vicario” per sostituzione del dirigente, incarichi e pagamento
L’argomento è di particolare interesse poiché il collaboratore c.d. vicario, oltre
a sostituire il dirigente in caso di sua assenza, è una delle principali leve
strategiche per il buon funzionamento dell’istituto. In Appendice è presente un
modello di delega al collaboratore vicario. Per quanto attiene la sua
remunerazione (l’attività ordinaria viene riconosciuta attraverso il FIS), l’Anp
si è occupata in passato più volte della questione delle spettanze dovute per la
sostituzione dei dirigenti temporaneamente assenti, nonché di quella dei
docenti vicari delle istituzioni scolastiche date in reggenza.
Sulla materia, il più volte citato D.L. 6 luglio 2012, n. 95 (convertito dalla
legge 135/2012) recita, all’art. 14, co. 22:
“il comma 5 dell’articolo 25 del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, si interpreta nel senso che la delega
ai docenti di compiti non costituisce affidamento di mansioni superiori o di
funzioni vicarie, anche nel caso in cui detti docenti godano dell’esonero o
semiesonero ai sensi dell’articolo 459 del decreto legislativo n. 297 del 1994.
Il docente delegato può essere retribuito esclusivamente a carico dei fondi
disponibili per la remunerazione accessoria presso la specifica istituzione
scolastica od educativa ai sensi dell’articolo 88, comma 2, lettera f), del
CCNL relativo al personale scolastico”
.
In altri termini, l’utilizzo della dizione “vicario”, molto frequente nel gergo
professionale scolastico, non genera più alcun titolo di credito in favore del
docente destinatario delle relative deleghe, coerentemente con quanto accade
in altri comparti del “pubblico impiego”.
È pertanto opportuno riconoscere al vicario, in fase di contrattazione
integrativa, un compenso economico forfettario più elevato che in passato.
Esoneri e semi-esoneri
La normativa che disciplina gli esoneri e i semiesoneri dei docenti con
funzioni vicarie è contenuta nell’art. 459 del D.Lgs. 297/1994, ampiamente
modificato prima dalla L. 350/2003 (art. 3, punto 88) e più di recente dal D.L.
98/2011 (art. 19, comma 6).
In sintesi, gli istituti comprensivi e quelli di istruzione secondaria di secondo
grado possono disporre l’esonero se costituiti con almeno 55 classi e il
semiesonero con almeno 40 classi. Per le scuole primarie (circoli didattici) è
possibile disporre solo l’esonero, se in presenza di almeno ottanta classi. Il
relativo provvedimento è di pertinenza del dirigente.
Coordinatori e segretari di classe (o interclasse o intersezione)
Il coordinamento di classe è una funzione di pertinenza dirigenziale e,
pertanto, l’atto con il quale si attribuisce ad un docente tale funzione,
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