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per far raggiungere all’istituzione scolastica gli obiettivi attesi; dall’altro, deve
rispettare i diritti dei lavoratori contenuti in numerose disposizioni legislative e
contrattuali. Il tutto favorendo la condivisione degli obiettivi e il senso di
appartenenza: una quadratura del cerchio indubbiamente impegnativa!
5A.1 Deleghe e incarichi
La riflessione comparata tra queste due tipologie di atti gestionali torna in più
punti del presente volume, a testimoniare della loro fondamentale importanza.
È necessario evitare ogni confusione tra esse: la delega serve a trasferire ad
un soggetto – detto, appunto, delegato – l’onere di effettuare compiti o di
esercitare funzioni che, originariamente, competono al delegante. A titolo di
esempio si possono citare la presidenza dei Consigli di classe, la sostituzione
dei docenti assenti, l’attività di coordinamento di classe, lo svolgimento di
singole attività negoziali. Si tratta di attività di diretta competenza dirigenziale
che possono essere delegate a persone di fiducia – la delega necessita, infatti,
del cosiddetto “rapporto fiduciale” – se il dirigente non vuole o non può
provvedere personalmente.
È bene sapere che esistono, ad ogni modo, due distinti tipi di delega:
-
la
delega di funzione
è una disposizione con la quale il delegante
trasferisce al delegato l’onere di svolgere una funzione e le connesse
responsabilità, ma diventa contemporaneamente intestatario
dell’obbligo di vigilare sull’operato del delegato;
-
la
delega di firma
è una disposizione con il quale il delegante
trasferisce al delegato il mero compito di firmare atti di sua
competenza, ma senza alterare l’originario regime di responsabilità.
Assegnare un incarico significa invece
attribuire
ad un soggetto compiti o
funzioni, non di competenza dirigenziale, previsti da varie fonti giuridiche.
Gli esempi più familiari di tali incarichi hanno matrice legislativa e sono
riferibili alle ben note funzioni di “responsabile del servizio prevenzione e
protezione” (D.Lgs. 81/2008), di “responsabile del procedimento” (L.
241/1990) e di “responsabile unico del procedimento” con specifico
riferimento al settore dei contratti pubblici (D.Lgs. 163/2006), di “responsabile
del trattamento dati” (D.Lgs. 196/2003). Deve essere ben compreso che
queste
figure non corrispondono a deleghe
proprio perché non si tratta di compiti
originariamente attribuiti al dirigente.
Qualora il dirigente non provvedesse a incaricare qualcuno, dovrebbe
assumere in proprio lo svolgimento di queste funzioni, ma non si tratta di un
obbligo generalizzato a tutte le situazioni (non vale, per esempio, con le
funzioni strumentali). In alcuni casi i compiti di tali funzioni sono direttamente
previsti dalle leggi (è il caso del responsabile del procedimento) e
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