Il 31 agosto 2026 è la data entro cui docenti e personale ATA in procinto di andare in pensione possono ancora modificare, revocare o completare la comunicazione di recesso dal servizio per l'anno scolastico 2026/27. La procedura, gestita interamente su Polis-Istanze Online, si affianca alla domanda di pensione presentata direttamente all'INPS e produce effetti sulla decorrenza del trattamento economico. Questa guida operativa mette in fila i passaggi previsti dal Ministero e dall'istituto previdenziale per arrivare preparati alla data limite.
La comunicazione riguarda il personale scolastico che ha già presentato istanza di cessazione entro le finestre ordinarie del 21 ottobre 2025 (docenti) e 28 febbraio 2026 (personale ATA e DSGA) e che rientra in una delle categorie di pensionabilità previste dalla normativa vigente. La scadenza del 31 agosto 2026 è il termine ultimo per revoche, modifiche o comunicazioni integrative sul portale Polis-Istanze Online, prima dell'avvio dell'anno scolastico 2026/27.
Rientrano nella platea i docenti di ogni ordine e grado, i dirigenti scolastici, il personale educativo, il personale ATA compreso il DSGA e il personale AFAM che, con il decreto direttoriale MIM del 25 settembre 2025 (circolare AOODGPER n. 205851), sono stati inseriti nella rilevazione della posizione dei pensionandi.
La normativa di riferimento prevede diverse strade di accesso al trattamento: pensione anticipata ordinaria (42 anni e 10 mesi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne, valida fino al 2026), pensione di vecchiaia a 67 anni con almeno 20 anni di contribuzione, pensione anticipata flessibile (Quota 103), Ape sociale per chi ne ha i requisiti, opzione donna con i vincoli stabiliti dalla legge di bilancio. Per il comparto scuola e AFAM la decorrenza è fissata al 1º settembre dell'anno di maturazione dei requisiti.
La procedura è interamente telematica e si articola in due passaggi: accesso al portale con credenziali SPID, CIE o eIDAS e compilazione del modulo di cessazione all'interno della sezione "Istanze". L'accesso richiede autenticazione forte: le credenziali del MIM sono state progressivamente dismesse a favore dei sistemi di identità digitale nazionale.
Una volta autenticati, occorre selezionare l'istanza "Cessazione dal servizio" e compilare i campi richiesti: motivazione della cessazione (dimissioni volontarie, pensione anticipata, pensione di vecchiaia, altre cause), decorrenza richiesta (1º settembre 2026), opzione per il trattamento pensionistico. Ogni sezione è confermata con un salvataggio parziale prima dell'invio definitivo.
Il sistema restituisce una ricevuta protocollata che va conservata e allegata all'eventuale successiva domanda di pensione presentata all'INPS. La ricevuta è il documento che certifica la presa in carico della comunicazione da parte dell'amministrazione scolastica.
Le segreterie non sostituiscono l'interessato nella compilazione, ma svolgono un ruolo di supporto: verificano la posizione anagrafica sul SIDI, comunicano al personale le finestre di scadenza, forniscono chiarimenti sui documenti richiesti e trasmettono al Ministero le eventuali segnalazioni di anomalie. In caso di difficoltà tecniche sul portale, la segreteria può contattare il supporto MIM per conto dell'interessato.
Gestire in modo ordinato le comunicazioni sulle cessazioni dal servizio richiede un archivio digitale integrato. La Segreteria Digitale Spaggiari raccoglie in un unico flusso conforme al GDPR ricevute Polis, atti amministrativi e documenti previdenziali, con firma digitale e archiviazione a norma. Scopri Segreteria Digitale.
Prima di accedere a Polis-Istanze Online è utile predisporre un fascicolo con i documenti che l'INPS chiede in fase di liquidazione della pensione. Averli già a portata di mano riduce il rischio di errori e velocizza le comunicazioni successive.
Il fascicolo tipo include: documento d'identità in corso di validità, tessera sanitaria con codice fiscale, ultimo CUD o Certificazione Unica, estratto conto contributivo aggiornato scaricabile dal portale INPS, certificati di servizio per periodi svolti presso enti diversi, autocertificazione dei periodi di riscatto (laurea, servizio militare, maternità fuori servizio), IBAN del conto corrente su cui accreditare il trattamento.
Chi ha svolto attività in più amministrazioni pubbliche deve verificare che tutti i periodi risultino nella posizione INPS. In caso di lacune è necessaria un'operazione di ricongiunzione o totalizzazione, da avviare con largo anticipo rispetto alla decorrenza della pensione.
L'estratto conto contributivo è il documento principale per verificare la posizione. Si scarica dall'area riservata INPS con SPID, CIE o CNS ed elenca tutti i contributi versati, distinti per ente e periodo. Un controllo attento in questa fase permette di intercettare eventuali disallineamenti che potrebbero ritardare la liquidazione della pensione anche di mesi.
Gli errori ricorrenti riguardano date, motivazioni e allegati mancanti. Segnaliamo i più diffusi, con l'indicazione di cosa fare quando si presentano.
Dopo l'invio della comunicazione su Polis-Istanze Online, l'amministrazione scolastica verifica la posizione e trasmette all'INPS l'atto di cessazione, che diventa il presupposto per la liquidazione del trattamento pensionistico.
Nei mesi successivi il personale interessato riceve dalla propria segreteria una comunicazione formale di accettazione della cessazione, con l'indicazione della data del 31 agosto 2026 come termine ultimo di servizio e del 1º settembre 2026 come inizio della quiescenza. Il decreto di collocamento in pensione è emesso dall'Ufficio Scolastico Regionale competente e trasmesso per conoscenza all'INPS.
Se la domanda di pensione all'INPS non è stata ancora presentata, va inoltrata entro la decorrenza per evitare interruzioni nel percepimento dello stipendio o del trattamento previdenziale. Il portale INPS mette a disposizione strumenti di simulazione per verificare l'importo lordo e netto del trattamento.
Per il comparto scuola e AFAM la decorrenza della pensione è fissata al 1º settembre dell'anno di maturazione del requisito contributivo, con una finestra di attesa che varia in base all'anno di maturazione. Come indicato da INPS, per i requisiti maturati entro il 31 dicembre 2026 la finestra di attesa è di cinque mesi, che salgono a sette mesi per i requisiti maturati entro il 31 dicembre 2027 e a nove mesi per quelli maturati dal 1º gennaio 2028.
Il trattamento economico è composto da una quota retributiva (per i periodi anteriori al 1996) e da una quota contributiva (per i periodi successivi). Chi ha iniziato a versare contributi dal 1º gennaio 1996 rientra nel sistema interamente contributivo, con soglie minime di importo della prima rata (tre volte l'assegno sociale, ridotto a 2,8 volte per le donne con un figlio e 2,6 volte per le donne con due o più figli).
Ricordiamo che la scadenza del 31 agosto 2026 non riguarda la domanda di pensione all'INPS, che segue tempistiche proprie, ma la comunicazione al MIM. È buona pratica presentare la domanda INPS con almeno tre mesi di anticipo rispetto alla decorrenza per evitare interruzioni nel pagamento.
No. La scadenza del 31 agosto 2026 riguarda modifiche, revoche o comunicazioni integrative rispetto alla domanda già presentata. Chi non intende cambiare nulla non deve fare alcuna azione.
Dopo il 31 agosto 2026 la revoca è ammessa solo in casi eccezionali documentati, valutati caso per caso dall'amministrazione scolastica. In assenza di motivi validi, la cessazione ha efficacia dal 1º settembre 2026.
La domanda di pensione all'INPS ha tempistiche autonome. È consigliato presentarla con almeno tre mesi di anticipo rispetto alla decorrenza per garantire la liquidazione del trattamento senza interruzioni. Se non è ancora stata presentata, va inoltrata al più presto.
Occorre controllare l'estratto conto contributivo INPS per accertarsi che tutti i periodi risultino correttamente accreditati. In caso di lacune bisogna avviare una ricongiunzione o una totalizzazione dei periodi assicurativi prima della decorrenza della pensione.
Sì, la procedura Polis-Istanze Online è la stessa per docenti, personale ATA, DSGA, dirigenti scolastici e personale educativo. Cambiano solo alcune finestre di presentazione della domanda iniziale (ottobre per i docenti, febbraio per il personale ATA e DSGA), ma la scadenza del 31 agosto 2026 vale per tutti.
In caso di anomalie sull'estratto conto va richiesta una regolarizzazione tramite l'apposita funzione sul portale INPS o rivolgendosi a un patronato. Il processo può richiedere diversi mesi, quindi va avviato con largo anticipo rispetto alla decorrenza.
No. Per il personale scuola il TFS/TFR è liquidato secondo tempistiche INPS che possono superare i 12-24 mesi dalla cessazione, in base alla motivazione del recesso. Non è possibile percepirlo immediatamente alla data di quiescenza.
La procedura è telematica e progettata per l'autonomia dell'interessato. Tuttavia i patronati offrono assistenza gratuita nella verifica della posizione contributiva, nella presentazione della domanda INPS e nella gestione di eventuali contenziosi. Per situazioni complesse (periodi all'estero, ricongiunzioni, riscatti) l'assistenza qualificata è consigliata.
Per approfondire le tempistiche complessive della procedura di cessazione dal servizio, leggi la panoramica delle news dedicate al personale scolastico.
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