L'avviso MIM per i climatizzatori nelle scuole è aperto fino alle ore 14:00 dell'11/09/2026. Possono presentare la richiesta tutte le istituzioni scolastiche statali, una sola per istituto e tramite il Dirigente Scolastico, sulla piattaforma SIDI MONITOR/PIMER. La dotazione è di 20 milioni di euro e l'assegnazione avviene a sportello, in ordine cronologico di ricezione, fino a esaurimento delle risorse: lo sportello è aperto dalle 9:00 del 7 settembre, quindi chi non ha ancora inviato la candidatura deve valutare subito requisiti e tempi. Questa guida sintetizza cosa prevede l'avviso, chi può partecipare, come si compila la richiesta e cosa succede dopo.
L'avviso pubblico prot. n. 63557 del 4 settembre 2026 della Direzione generale per l'edilizia scolastica del Ministero dell'istruzione e del merito attua il D.M. 2 settembre 2026, n. 179 e assegna alle scuole statali risorse per l'acquisto, l'installazione e la messa in esercizio di apparecchi per il raffrescamento e il miglioramento del comfort microclimatico di ambienti e aule didattiche. Il testo è breve, otto articoli, e conviene leggerlo integralmente prima di candidarsi.
L'avviso in cinque punti
Il contesto è noto: il dibattito sulle temperature elevate nelle aule a settembre si intreccia con quello sui calendari regionali, di cui abbiamo parlato negli articoli su perché l'Italia non ha una data unica di inizio delle lezioni e sul calendario scolastico 2026/27 regione per regione. L'avviso non interviene sul calendario: mette a disposizione risorse per attrezzare le aule.
I soggetti ammessi sono le istituzioni scolastiche statali, non gli enti locali. È una distinzione importante, perché Comuni, Province e Città metropolitane restano proprietari degli edifici e responsabili della manutenzione: l'avviso però assegna il contributo direttamente alla scuola, che lo gestisce nel proprio programma annuale. Un coordinamento con l'ente proprietario è opportuno, soprattutto per interventi che toccano impianti elettrici o facciate, ma non è un adempimento previsto dal testo.
L'articolo 4 delimita il campo. Il contributo può essere usato per ambienti e aule didattiche situati in edifici scolastici pubblici che:
La scuola può quindi candidare i plessi e gli edifici che rispettano queste tre condizioni, escludendo gli altri. La verifica va fatta plesso per plesso, con il supporto dell'ufficio tecnico dell'ente proprietario se la scuola non dispone della documentazione sugli interventi degli ultimi cinque anni.
Ciascuna istituzione scolastica può presentare una sola richiesta di contributo (art. 3, comma 2). Per gli istituti con più plessi, la candidatura deve quindi contenere il fabbisogno complessivo degli edifici ammissibili: non è possibile inviare richieste separate per sede. È il Dirigente Scolastico a presentarla, a pena di inammissibilità.
Candidatura, ricevuta di acquisizione, decreto di assegnazione, ordini e rendicontazione: un avviso a sportello produce in pochi giorni un fascicolo che sarà controllato a distanza di mesi. Con Segreteria Digitale di Spaggiari la scuola protocolla, firma e conserva a norma tutti gli atti del procedimento in un unico fascicolo, pronto per il revisore dei conti e per le verifiche ministeriali.
La candidatura si presenta esclusivamente attraverso il SIDI, nell'applicazione Monitoraggio e Rendicontazione MONITOR/PIMER. Il percorso indicato dall'articolo 5 è il seguente (percorso indicativo: verificare nella piattaforma, che può presentare etichette leggermente diverse):
Per le segreterie che in questi giorni stanno gestendo anche le altre rilevazioni di inizio anno, può essere utile la nostra guida alle scadenze SIDI di settembre 2026.
L'articolo 6 chiarisce il meccanismo: le risorse sono ripartite tra le scuole candidate secondo la modalità a sportello, fino a esaurimento dei 20 milioni. La graduatoria segue l'ordine cronologico di ricezione, determinato da data e orario di acquisizione della candidatura in MONITOR/PIMER. In qualsiasi momento, anche dopo l'approvazione della graduatoria, il Ministero può verificare il rispetto dei requisiti: una candidatura tempestiva ma riferita a un edificio non ammissibile può quindi essere esclusa in seguito.
Le graduatorie sono approvate con decreto ministeriale e pubblicate nella sezione Notizie del sito dell'edilizia scolastica, istruzione.it/edilizia_scolastica. Da quel momento la gestione segue quattro passaggi (art. 7):
Per il DSGA questo significa prevedere fin d'ora una variazione al programma annuale, una procedura di acquisto coerente con il codice dei contratti e il coinvolgimento del revisore in fase di rendicontazione. L'installazione di apparecchi fissi va inoltre concordata con l'ente proprietario dell'edificio, che resta responsabile dell'immobile e degli impianti.
Lo sportello è aperto da lunedì 7 settembre e l'ordine di arrivo conta. Questi sono i punti su cui si concentrano i rischi.
Chi ha già trasmesso la candidatura tra il 7 e l'8 settembre può usare i giorni che restano per mettere in ordine ciò che servirà dopo: verificare che la ricevuta riporti data e orario di acquisizione; ricontrollare che gli edifici indicati rispettino le tre condizioni dell'articolo 4; predisporre con il DSGA la bozza di variazione al programma annuale; informare il revisore dei conti del visto che sarà richiesto in rendicontazione; avviare il confronto con l'ente proprietario sulle modalità di installazione. Protocollare e conservare candidatura, ricevuta, decreto di assegnazione e rendicontazione nel fascicolo del procedimento, per esempio con Segreteria Digitale, semplifica i controlli successivi. Per dubbi sulla procedura, l'avviso indica il recapito della Direzione generale: dgers.ufficio3@istruzione.it.
Le candidature sono ammesse dalle ore 9:00 del 7 settembre 2026 alle ore 14:00 dell'11 settembre 2026, a pena di esclusione. Poiché l'assegnazione è a sportello in ordine cronologico, le risorse possono esaurirsi anche prima della scadenza formale.
La scuola. L'avviso è rivolto a tutte le istituzioni scolastiche statali, che presentano la candidatura tramite il Dirigente Scolastico. Gli enti locali proprietari degli edifici non presentano domanda, anche se è opportuno coordinarsi con loro per l'installazione.
L'avviso non fissa un tetto per istituzione: la dotazione complessiva è di 20 milioni di euro e ogni scuola chiede il contributo in base alle effettive necessità di raffrescamento degli ambienti e delle aule didattiche. Il Ministero può verificare la coerenza della richiesta con i requisiti in qualsiasi momento.
L'acquisto, l'installazione e la messa in esercizio di apparecchi e dispositivi per il raffrescamento e il miglioramento del comfort microclimatico degli ambienti e delle aule didattiche (art. 4, comma 2).
Gli edifici di nuova costruzione, quelli oggetto di interventi di efficientamento energetico nei cinque anni precedenti la pubblicazione dell'avviso e quelli già dotati di impianti per il trattamento dell'aria.
Dopo l'approvazione della graduatoria con decreto, la scuola riceve un acconto del 70% dell'importo assegnato. Il saldo del 30% è erogato dopo la convalida della rendicontazione caricata su MONITOR/PIMER, che deve avere il visto del revisore dei conti.
La ricevuta con data e orario di acquisizione, l'ammissibilità degli edifici indicati, la predisposizione della variazione al programma annuale e il coinvolgimento del revisore dei conti per la fase di rendicontazione.
Nella sezione Notizie del sito dell'edilizia scolastica del Ministero, istruzione.it/edilizia_scolastica, come previsto dall'articolo 8 dell'avviso.
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