Le nuove Indicazioni Nazionali 2026/2027 riportano la scuola dell'infanzia al centro del primo ciclo, con un'attenzione esplicita alla continuita educativa 0-6 e al raccordo con la primaria. Per chi lavora nelle sezioni, il passaggio non e un'aggiunta di adempimenti, ma una riorganizzazione di linguaggi, strumenti e tempi della progettazione collegiale.
Questa guida sintetizza che cosa cambia davvero, distinguendo con onesta tra cio che e prescritto dal testo ministeriale e cio che resta nello spazio di autonomia del collegio. Il riferimento e il Decreto delle nuove Indicazioni Nazionali per il primo ciclo pubblicato all'inizio del 2026 e gli allegati dedicati al segmento infanzia e ai campi di esperienza.
Il cambiamento piu visibile, dal punto di vista organizzativo, riguarda l'identita della sezione come unita educativa. Le nuove Indicazioni rafforzano la stabilita del gruppo, ribadiscono l'importanza dell'eta eterogenea dove possibile e chiedono di esplicitare meglio i tempi e i ritmi della giornata.
Sul piano formale poco cambia: la sezione resta l'unita di riferimento, con due insegnanti contitolari. Sul piano della progettazione, pero, il testo chiede di documentare con maggiore precisione le scelte di composizione (omogenea per eta, eterogenea, sezione primavera, raccordo con il nido) e di motivare la coerenza con il progetto educativo del plesso. E un'evoluzione di una pratica gia diffusa, non una rivoluzione.
Tre i punti su cui le Indicazioni insistono: la qualita dei momenti di routine (accoglienza, pasto, cura), il tempo del gioco libero come spazio di apprendimento autentico, e la regia educativa nei momenti strutturati. Il rischio da evitare e quello di trasformare ogni momento in un'attivita didattica formale: la scuola dell'infanzia mantiene la sua specificita.
Lo spazio sezione e considerato un terzo educatore. Le Indicazioni suggeriscono ambienti differenziati (angoli del simbolico, del costruire, del leggere, del manipolare) e materiali aperti, non strutturati. Per i plessi che hanno gia ripensato gli spazi negli ultimi anni si tratta di una conferma; per chi non l'ha fatto e un'occasione di riprogettazione.
I cinque campi restano quelli noti, ma cambiano accenti e indicazioni operative. E utile esaminarli uno per uno.
L'attenzione e sull'educazione civica come pratica quotidiana (turni, ascolto, conflitti gestiti dal bambino sotto regia educativa) piu che come tema astratto. Si esplicita meglio l'importanza dell'inclusione e del riconoscimento delle differenze culturali presenti in sezione.
Maggiore enfasi sull'attivita motoria quotidiana, sia indoor che outdoor, e sulla consapevolezza corporea. Il riferimento all'outdoor education e ora esplicito: dove le condizioni del plesso lo consentono, il tempo all'aperto va programmato, non lasciato al caso.
Cambia poco rispetto al passato, ma si rafforza il legame con le arti come linguaggi e non come decorazione. La proposta di percorsi tematici (un autore, una tecnica, un genere musicale) diventa una pratica consigliata.
Forse il campo piu interessato dalle novita: si insiste sull'ascolto, sulla narrazione, sulla lettura ad alta voce quotidiana, sull'arricchimento lessicale. Si fa cenno alle prime esperienze di scrittura spontanea, senza forzare la lettoscrittura: la primaria avra il suo tempo. Il raccordo con la sezione 'Discipline' delle Indicazioni primaria (italiano) e esplicito.
Numeri, spazio, tempo, fenomeni naturali. La novita e l'introduzione di un linguaggio piu vicino allo STEM, anche nella scuola dell'infanzia, attraverso esperienze concrete: osservare, classificare, contare in contesti di senso. Nessun anticipo della matematica della primaria, ma un'attenzione all'attitudine scientifica.
La continuita 0-6 e uno dei temi forti delle Indicazioni 2026, in linea con il decreto sul segmento 0-6 nel nuovo orizzonte educativo unitario. Si chiede ai poli educativi 0-6 e alle scuole dell'infanzia statali e paritarie di costruire reti territoriali stabili.
Il raccordo con il nido non e piu visto come un passaggio amministrativo, ma come un percorso pedagogico. Le buone pratiche segnalate dal testo: scambio di documentazione di osservazione, momenti di accoglienza graduale, formazione condivisa educatori-insegnanti dove i poli 0-6 sono attivi.
Verso l'alto, il raccordo con la primaria diventa piu strutturato. Si tratta di passare dalla logica del 'progetto continuita' di fine anno (visita all'aula, gioco condiviso) a una collaborazione progettuale tra insegnanti dell'ultimo anno di infanzia e docenti delle prime classi della primaria. Per un quadro operativo sulla progettazione del curricolo della scuola primaria con le nuove Indicazioni, vale la pena confrontarsi gia in giugno.
La scheda di passaggio del bambino alla primaria si arricchisce: oltre alle competenze raggiunte, le insegnanti documentano stili di apprendimento, interessi, eventuali bisogni educativi. Va calibrato attentamente cosa scrivere e cosa no, nel rispetto della privacy e del principio di non etichettare il bambino.
La valutazione nella scuola dell'infanzia non e attribuzione di livelli, ma osservazione sistematica e documentazione. Le nuove Indicazioni confermano questo impianto e chiedono di rafforzarlo con strumenti piu strutturati.
Non e l'osservazione casuale del momento, ma un'attenzione mirata: per ciascun bambino, ciascuna insegnante raccoglie nel tempo elementi su esplorazione, relazioni, autonomia, linguaggi. Le griglie di osservazione, anche semplici, sono uno strumento di lavoro, non un adempimento.
Foto, video brevi, conversazioni trascritte, prodotti dei bambini compongono la documentazione narrativa. Lo scopo non e la mostra di fine anno, ma la memoria condivisa del percorso e lo strumento di restituzione alle famiglie. Un registro digitale come ClasseViva Infanzia, parte dell'ecosistema usato ogni giorno da 4,5 milioni di persone nelle scuole italiane, puo ridurre il sovraccarico organizzativo se i criteri di documentazione sono condivisi a settembre dal collegio.
I colloqui con le famiglie sono i momenti in cui la documentazione prende senso. Le Indicazioni chiedono colloqui programmati almeno due volte l'anno, oltre alle comunicazioni quotidiane. Un consiglio operativo: preparare il colloquio scegliendo in anticipo tre o quattro elementi della documentazione su cui ragionare insieme, evita di trasformare l'incontro in una lista di problemi.
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Con ClasseViva Infanzia le insegnanti contitolari condividono griglie di osservazione, documentazione narrativa e comunicazione alle famiglie in un unico ambiente di sezione.
Una checklist sintetica delle decisioni che il collegio docenti deve chiudere entro l'apertura dell'anno scolastico 2026/2027. Va calibrata in base alla situazione del plesso.
L'applicazione e prevista dall'anno scolastico 2026/2027. Il collegio recepisce le novita nel progetto educativo entro l'apertura della scuola di settembre 2026.
I cinque campi restano gli stessi (il se e l'altro, il corpo e il movimento, immagini suoni colori, i discorsi e le parole, la conoscenza del mondo). Cambiano accenti e indicazioni operative, soprattutto su outdoor education, lettura ad alta voce e attitudine scientifica.
No. Le Indicazioni rafforzano l'ascolto, la narrazione e l'arricchimento lessicale, e accolgono le esperienze spontanee di scrittura dei bambini quando emergono. La lettoscrittura sistematica resta compito della primaria.
L'impianto non aumenta gli adempimenti formali, ma chiede maggiore intenzionalita nella documentazione e nella progettazione. Il carico effettivo dipende molto da quanto il plesso aveva gia aggiornato i propri strumenti negli anni recenti.
Le Indicazioni chiedono una collaborazione progettuale tra insegnanti dell'ultimo anno di infanzia e docenti delle prime classi della primaria, gia in fase di programmazione (giugno-settembre), non solo a fine anno con visite simboliche.
Un ecosistema 0-6 / K-12 al fianco di chi progetta nelle sezioni
Dall'infanzia alla secondaria, soluzioni integrate per documentazione, didattica, valutazione e comunicazione con le famiglie.
Gruppo Spaggiari Parma accompagna scuole dell'infanzia, primaria, secondaria e CFP con un ecosistema di soluzioni 0-6 / K-12 pensato per accompagnare il lavoro quotidiano dei team docenti dalla progettazione alla documentazione.