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Riunione plenaria Esami di Stato 2026: cosa decide il consiglio prima del 18 giugno

Scritto da Gruppo Spaggiari Parma | 26/05/26 12.00

Il 16 giugno 2026 alle 8:30 le commissioni dell’Esame di Stato del secondo ciclo si riuniscono in plenaria. È il momento in cui i sette membri di ciascuna commissione (un presidente esterno, tre commissari esterni e tre interni) si conoscono, condividono i documenti del 15 maggio e definiscono l’impianto operativo dell’esame. Dura due giornate, si svolge prima delle prove scritte del 17 e 18 giugno e produce decisioni che vincolano tutte le successive fasi: dal sorteggio dell’ordine dei colloqui alla griglia di valutazione.

Cosa decide la commissione nella riunione plenaria?

La plenaria è la prima riunione collegiale ufficiale della commissione e ha un ordine del giorno fissato dall’OM 54/2026 sul calendario degli Esami di Stato: presa in carico dei documenti del 15 maggio di ciascuna classe abbinata, sorteggio dell’ordine di chiamata dei candidati, definizione del calendario operativo (scritti, correzione, colloqui), individuazione dei criteri condivisi per la valutazione delle prove e del colloquio. Nessuna prova viene corretta e nessun candidato viene esaminato in questa sede.

Quando si tiene la plenaria nel 2026

L’articolo 15 dell’OM 54/2026 fissa l’avvio dei lavori delle commissioni il martedì 16 giugno 2026 alle ore 8:30 presso l’istituto sede della commissione. La plenaria si svolge in due giornate (16 e 17 giugno) e si chiude con la prima prova scritta del 18 giugno. Le commissioni che operano in più sedi si riuniscono comunque congiuntamente nella sede individuata dall’Ufficio Scolastico Regionale.

Chi partecipa e chi convoca

Convoca il presidente esterno, nominato dall’USR. Partecipano: presidente, tre commissari esterni, tre commissari interni designati dal consiglio di classe. La commissione opera su due classi abbinate (massimo 35 candidati complessivi). Il presidente segna la firma di presenza, verbalizza la costituzione formale e raccoglie le dichiarazioni di incompatibilità (parentela con candidati, attività di preparazione privata). Le sostituzioni eventuali sono disciplinate dagli articoli 8 e 11 dell’OM 54/2026.

Quali documenti vanno preparati prima della plenaria?

I commissari devono arrivare alla riunione con i documenti del 15 maggio già letti e annotati, l’elenco dei candidati interni ed esterni, le ammissioni e non ammissioni deliberate dai consigli di classe e le eventuali dichiarazioni di incompatibilità. La segreteria scolastica predispone la cartella della commissione con verbali in bianco, modulistica per il sorteggio, registro presenze e copia delle prove invalsi e dei PCTO dei candidati.

Il documento del 15 maggio come base di lavoro

Il documento del consiglio di classe (DM 14/2019 e D.Lgs. 62/2017, art. 17 c. 1) descrive percorso didattico, contenuti, metodi, mezzi, spazi e tempi del percorso formativo. La commissione lo usa per costruire i materiali del colloquio (art. 22 OM 54/2026) e per orientare le domande sui nuclei tematici. Si raccomanda ai commissari interni di averlo discusso con il consiglio di classe prima della plenaria, così da poter rispondere a chiarimenti dei colleghi esterni.

Come funziona il sorteggio dell’ordine dei colloqui?

Durante la plenaria si effettua il sorteggio dell’ordine di precedenza tra le due classi abbinate e, all’interno di ciascuna classe, dell’ordine alfabetico di partenza per i colloqui. Il sorteggio è pubblico, verbalizzato e si tiene in presenza di almeno il presidente e quattro commissari. Il risultato vincola tutta la sessione: la commissione non può modificare l’ordine se non per gravi motivi documentati (malattia, infortunio, sopravvenuti impedimenti).

Verbalizzare la plenaria nel registro elettronico

ClasseViva, utilizzato ogni giorno da circa 4,5 milioni di utenti tra docenti, studenti e famiglie, permette di documentare nei verbali commissione l’ordine sorteggiato, le firme di presenza e il calendario delle prove, integrandosi con le funzioni dedicate agli scrutini finali.

Calendario dei colloqui e durata

L’articolo 22 dell’OM 54/2026 fissa un massimo di cinque colloqui al giorno per commissione e una durata indicativa di 60 minuti a candidato. La commissione definisce in plenaria le date dei colloqui (di norma a partire dalla settimana successiva alla seconda prova scritta) e i criteri di pubblicazione del calendario all’albo della scuola, almeno 48 ore prima dell’inizio.

Quanto dura la riunione plenaria e come si chiude?

La plenaria occupa due giornate piene, dal 16 al 17 giugno 2026. La prima giornata è dedicata a costituzione formale, lettura dei documenti del 15 maggio e sorteggio. La seconda giornata serve a definire i criteri di valutazione, organizzare le correzioni della prima prova e degli scritti d’indirizzo, distribuire i compiti di vigilanza. Si chiude con la consegna delle prove ai candidati il 18 giugno alle 8:30.

La riunione preliminare è una cosa diversa

Attenzione a non confondere la plenaria con la riunione preliminare: quest’ultima è una fase separata, convocata su iniziativa del presidente nei giorni immediatamente precedenti alla plenaria stessa e dedicata solo a contatti preliminari, lettura dei documenti e organizzazione logistica. La plenaria invece è la riunione costitutiva ufficiale, verbalizzata, con valore giuridico. Le due riunioni hanno verbali distinti.

Cosa rischia una commissione che non delibera correttamente?

Le decisioni della plenaria sono atti amministrativi: vizi nel verbale, sorteggio non documentato, mancanza del quorum, dichiarazioni di incompatibilità omesse possono diventare motivo di ricorso al TAR da parte dei candidati o delle famiglie. La giurisprudenza amministrativa degli ultimi anni ha annullato esami per vizi formali della plenaria, in particolare quando il sorteggio non risultava trasparente o quando un commissario in conflitto d’interessi aveva partecipato alle decisioni.

Errori frequenti e cosa fare se qualcosa va storto

  • Verbale del sorteggio incompleto. Se manca l’indicazione dell’ora, dei presenti o del metodo (estrazione a sorte, busta chiusa, software randomico), il verbale va integrato seduta stante con verbalizzazione aggiuntiva firmata da tutti.
  • Incompatibilità sopravvenuta. Se un commissario si accorge solo in plenaria di avere parenti tra i candidati di una classe abbinata, lo dichiara subito a verbale. Il presidente trasmette la dichiarazione all’USR per la sostituzione (art. 8 OM 54/2026).
  • Documento del 15 maggio incompleto. Se uno o più documenti delle classi abbinate mancano di parti essenziali (programmi svolti, criteri di valutazione, simulazioni delle prove), la commissione chiede integrazioni urgenti al consiglio di classe prima dello svolgimento dei colloqui.
  • Calendario colloqui pubblicato in ritardo. La pubblicazione all’albo deve avvenire almeno 48 ore prima dell’inizio. Se la commissione si accorge del ritardo, posticipa l’avvio dei colloqui per evitare contestazioni.
  • Presidente assente per causa di forza maggiore. Se il presidente non si presenta in plenaria, il commissario esterno più anziano per ruolo presiede la seduta in via temporanea e segnala l’assenza all’USR per la nomina del sostituto (art. 11 OM 54).
  • Conflitti tra commissari sulla griglia. Se in plenaria non si raggiunge un accordo sui criteri di valutazione, si applicano le griglie ministeriali allegate all’OM 54. Le personalizzazioni vanno motivate a verbale e approvate a maggioranza.

Come supportare la plenaria dal lato istituto?

La dirigenza scolastica della sede di commissione è responsabile della logistica: aula attrezzata con computer e proiettore, accesso al registro elettronico, materiale di cancelleria, copia cartacea dei documenti del 15 maggio. La segreteria prepara la cartella della commissione con: elenco candidati firmato dal DS, atti di nomina dei commissari interni, delibere di ammissione del consiglio di classe, attestati PCTO. Si veda anche la guida sulle condizioni di ammissione alla maturità 2026 per chiarire eventuali dubbi su deroghe e crediti.

Quanto pesa l’organizzazione della plenaria nella riuscita dell’esame?

Una plenaria condotta in modo rigoroso (verbali completi, sorteggio trasparente, criteri condivisi) riduce sensibilmente il contenzioso post-esame. Le commissioni che hanno avuto contestazioni nelle sessioni precedenti rivelano spesso vizi già presenti nella plenaria: verbali generici, sorteggi non documentati, mancata lettura collegiale dei documenti del 15 maggio. Investire le due giornate iniziali in una preparazione meticolosa significa proteggere la sessione e il lavoro dei candidati.

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Domande frequenti sulla plenaria 2026

La plenaria si può svolgere a distanza?

No. L’OM 54/2026 conferma la modalità in presenza per tutti i lavori della commissione, salvo casi eccezionali autorizzati dall’USR per gravi e documentati impedimenti del presidente o di più commissari.

Cosa succede se un commissario interno si ammala in plenaria?

Se la causa è documentata, il presidente avvia la procedura di sostituzione attraverso l’USR (art. 11 OM 54). I lavori non si fermano: la commissione prosegue con il quorum minimo di quattro componenti più il presidente.

Il sorteggio si può fare con un software invece che a mano?

Sì, purché sia trasparente e verbalizzato. La commissione può utilizzare un generatore casuale documentato (screenshot allegato al verbale) o l’estrazione a sorte fisica. Conta che il metodo sia oggettivo e riproducibile.

I commissari interni possono proporre tracce per la terza fase del colloquio?

Sì. I materiali per il colloquio (art. 22 OM 54/2026) sono predisposti dalla commissione collegialmente, su proposta dei commissari (sia interni sia esterni) e sulla base del documento del 15 maggio. Vanno scelti per ciascun candidato il giorno stesso del colloquio o la sera precedente, mai con eccessivo anticipo.

Cosa fare se due classi abbinate sono di indirizzi molto diversi?

La plenaria adotta criteri di valutazione differenziati per la prima prova scritta tipologica e per la seconda prova d’indirizzo. Può inoltre suddividere il calendario colloqui in blocchi per classe, mantenendo l’ordine sorteggiato all’interno di ciascun blocco.

I docenti delle classi quinte devono essere presenti alla plenaria?

Solo i commissari interni nominati dal consiglio di classe. Gli altri docenti del consiglio non partecipano. Possono però essere convocati dal presidente come testimoni o per chiarimenti sul documento del 15 maggio, in casi puntuali.

Il dirigente scolastico può partecipare alla plenaria?

La dirigenza scolastica della sede di commissione non partecipa ai lavori, ma garantisce la disponibilità dei locali e dei materiali. Solo se nominato presidente di un’altra commissione partecipa in qualità di presidente, mai come supervisore della propria commissione.

Quanto durano effettivamente le due giornate di plenaria?

L’orario di lavoro è deciso dal presidente, ma di norma si svolge dalle 8:30 alle 13:30 con possibile prosecuzione pomeridiana se i lavori non si concludono. La seconda giornata può essere più breve, dedicata all’organizzazione logistica delle prove scritte.