L'Editoriale di PAIS
Firmata l'ipotesi del CCNL/2027 per il comparto istruzione e ricerca - analisi e valutazioni
A cura di Giorgio Germani – Direttore e Presidente Anquap
Torniamo a parlare di personale scolastico e della contrattazione collettiva perché il 1° aprile 2026 – in sede ARAN – è stata firmata l'ipotesi del CCNL 2025/2027, con esclusivo riferimento al trattamento economico: incrementi degli stipendi tabellari per anzianità di servizio e incremento dell'indennità fissa (retribuzione professionale docenti, indennità di direzione – parte fissa e compenso individuale accessorio).
Diversamente dai due precedenti CCNL del 2024 e 2025, in questa occasione il testo è stato firmato da tutti i Sindacati.
La limitazione al trattamento economico ha reso possibile una trattativa veloce che si è svolta e conclusa in appena tre riunioni (11 e 24 marzo, oltre quella conclusiva del 1° aprile 2026).
Questa scelta di dare priorità alla parte economica era stata condivisa dall'ARAN e dai Sindacati con una dichiarazione congiunta allegata al CCNL del triennio 2022/2024 sottoscritto il 23/12/2025.
Ricordiamo che identici CCNL riferiti al solo trattamento economico sono stati sottoscritti nello stesso Comparto il 06/12/2022 (triennio 2019/2021) e il 23/12/2025 (triennio 2022/2024).
L'ultimo CCNL che affronta la parte normativa è quello del 18/01/2024, riguardante il triennio 2019/2021, nel quale è inserita la pessima disciplina sull'ordinamento professionale del personale ATA e l'ingiustificata regressione per i DSGA, per i quali è prescritto un incarico a termine di valenza triennale.
Questa ritrosia nell'affrontare la parte normativa dimostra l'evidente difficoltà delle parti a definire aspetti particolarmente complessi nel contesto variegato di una pluralità di settori e di amministrazioni pubbliche.
Il testo firmato oggi contiene 18 articoli, 21 tabelle e una dichiarazione congiunta. Le Istituzioni scolastiche ed educative sono interessate ai primi 7 articoli e a 5 tabelle, oltre la dichiarazione congiunta. Sicuramente positiva la circostanza che il testo contrattuale sia stato firmato nell'ambito del triennio di riferimento, diversamente dai precedenti.

Gli incrementi tabellari e quelli sulle indennità fisse sono diretta conseguenza di un calcolo proporzionale su identica percentuale. Fa eccezione l'incremento tabellare per gli Operatori (categoria inesistente, o quasi) per i quali si è applicata una incomprensibile e ingiustificata maggiorazione che determina un incremento superiore a quello degli Assistenti e, in un caso, anche a quello dei Direttori SGA.
In verità - incredibile a dirsi ma vero - l'incremento degli Operatori è addirittura superiore a quello dei docenti dell'infanzia ed elementare, di buona parte dei docenti diplomati degli istituti secondari di secondo grado, nonché di parte dei docenti di scuola media e dei docenti laureati degli istituti di secondo grado.
In "barba" all'atto di indirizzo, l'ARAN ha proposto la valorizzazione di una categoria che non c'è in luogo (e danno) di Assistenti, DSGA e Docenti. Probabilmente non conoscono le scuole e il lavoro molto impegnativo e di responsabilità che svolgono gli Assistenti, i Direttori SGA e i Docenti.
Nella dichiarazione congiunta allegata al testo firmato, le parti si impegnano a proseguire la trattativa per gli aspetti concernenti la disciplina delle relazioni sindacali e del rapporto di lavoro.
È nostro auspicio e interesse del personale interessato che questo impegno sia onorato in tempi ragionevoli.
Abbonati subito!
Ricevi ogni mese PAIS direttamente a casa o in segreteria. Resta aggiornato su normative, circolari e tutto ciò che riguarda l'amministrazione scolastica.

