L'assegnazione provvisoria è la procedura di mobilità annuale che consente ai docenti di ruolo e al personale ATA di prestare servizio, per un solo anno scolastico, in una sede diversa da quella di titolarità. Per il 2026/2027 le domande sono state presentate nella finestra primaverile e la pubblicazione dei bollettini provinciali è attesa nel corso dell'estate. Questo articolo fa il punto sullo stato attuale della procedura, spiega la differenza fra graduatoria provvisoria e definitiva, illustra come leggere il bollettino provinciale e indica i termini per reclami e ricorsi.
Le domande di assegnazione provvisoria per l'anno scolastico 2026/2027 sono state raccolte nella finestra primaverile prevista dall'ordinanza ministeriale sulla mobilità annuale. Gli esiti vengono pubblicati dai singoli Uffici scolastici regionali sui bollettini provinciali, tipicamente tra la seconda metà di luglio e la fine di agosto secondo il calendario definito da ciascun USR. La tempistica varia per ordine di scuola e per provincia: le date esatte sono comunicate dai singoli USR e vanno verificate sui rispettivi portali istituzionali.
La pubblicazione dei movimenti annuali segue di norma un percorso a due fasi. La prima fase è la graduatoria provvisoria: l'USR pubblica un elenco che riporta, per ciascun docente o unità ATA che ha presentato domanda, la posizione, il punteggio calcolato in base ai titoli dichiarati, l'eventuale sede assegnata sulla base delle preferenze espresse. In questa fase è possibile presentare reclamo entro i termini indicati nel bollettino stesso: la finalità è consentire la correzione di eventuali errori materiali sul punteggio o sull'applicazione delle precedenze.
La seconda fase è la graduatoria definitiva: l'USR ripubblica il bollettino integrando le rettifiche accolte in sede di reclamo. È questa la graduatoria che produce effetti giuridici, definisce la sede di servizio per l'anno scolastico e vincola l'amministrazione. In alcune realtà provinciali la pubblicazione può articolarsi in più tranche successive per ordine di scuola (infanzia, primaria, secondaria di primo e di secondo grado, personale ATA), soprattutto quando il volume delle domande è consistente.
È bene ricordare che l'assegnazione provvisoria ha durata annuale: la sede assegnata vale per il solo anno scolastico 2026/2027 e non modifica la titolarità del docente o dell'unità ATA, che rimane presso la scuola di provenienza. La procedura si differenzia in questo dai trasferimenti, che hanno invece carattere definitivo e sono oggetto di una diversa fase della mobilità.
Il bollettino provinciale di assegnazione provvisoria è un documento tecnico che va letto con attenzione. Le colonne tipiche includono: cognome e nome del richiedente, codice fiscale in forma parziale, punteggio complessivo, punteggio articolato per voci (anzianità di servizio, esigenze di famiglia, titoli), preferenze espresse in ordine, sede eventualmente assegnata, eventuale precedenza applicata, note esplicative.
La lettura richiede tre attenzioni. La prima riguarda i codici scuola: ogni istituto è identificato da un codice meccanografico che compare in luogo del nome esteso. Per interpretare correttamente la sede assegnata occorre confrontare il codice con l'elenco delle scuole della provincia, disponibile sul portale MIUR "Scuola in chiaro" o su elenchi pubblicati dallo stesso USR. La seconda attenzione riguarda la classe di concorso: per il personale docente la sede è associata a una specifica classe di concorso e a una tipologia di posto (comune, sostegno, potenziamento). La terza attenzione riguarda le precedenze: la normativa riconosce precedenze specifiche per ricongiungimento familiare, tutela di soggetti fragili, personale con particolari condizioni previste dal Contratto collettivo integrativo. Il codice della precedenza compare accanto al nominativo e ne condiziona la posizione in graduatoria.
Sul portale MIM è disponibile la documentazione ufficiale del Contratto collettivo nazionale integrativo sulle utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie, che definisce i criteri di valutazione dei titoli e le regole di applicazione delle precedenze. Il testo è pubblicato anche sul portale dell'ARAN.
La pubblicazione dei bollettini non avviene simultaneamente per tutti gli ordini di scuola. In via del tutto generale e fatte salve le comunicazioni specifiche degli USR, l'ordine di uscita segue una sequenza ricorrente. Per la scuola dell'infanzia e per la scuola primaria i bollettini escono spesso nella prima parte della finestra estiva, per consentire la copertura tempestiva delle sedi prima dell'apertura dell'anno scolastico. Per la scuola secondaria di primo grado la pubblicazione segue a distanza di alcuni giorni o settimane. Per la scuola secondaria di secondo grado i bollettini possono essere ulteriormente scaglionati per macroaree di classi di concorso. Per il personale ATA la pubblicazione segue di norma un calendario proprio.
Le date esatte per ciascuna provincia sono indicate nei calendari operativi che gli USR pubblicano sul proprio portale istituzionale. È buona pratica per il personale interessato consultare direttamente il sito dell'USR di riferimento o dell'ambito territoriale provinciale, che gestisce operativamente la procedura. Le pagine dedicate riportano l'archivio dei bollettini pubblicati, le comunicazioni ai sindacati, i riferimenti per contatti con l'ufficio mobilità.
Contro la graduatoria provvisoria di assegnazione è possibile presentare reclamo amministrativo entro il termine indicato nel bollettino stesso, di norma pochi giorni dalla pubblicazione. Il reclamo si presenta all'USR o all'ambito territoriale provinciale competente e ha l'obiettivo di segnalare errori materiali: mancata considerazione di un titolo dichiarato, errata attribuzione di una precedenza, errore nel calcolo del punteggio. Il reclamo viene istruito dall'ufficio e, se accolto, produce la rettifica in sede di graduatoria definitiva.
Il reclamo amministrativo è cosa distinta dal ricorso giudiziario. Il ricorso al Tribunale del lavoro, o al giudice amministrativo secondo la competenza specifica della controversia, è una via ulteriore percorribile quando la posizione del docente o dell'unità ATA non è stata riconosciuta neanche in sede di graduatoria definitiva. I termini del ricorso giudiziario sono più lunghi rispetto al reclamo amministrativo, ma richiedono l'assistenza di un legale e comportano costi. È buona pratica, prima di procedere in sede giudiziaria, esaurire tutti i rimedi amministrativi disponibili e valutare la solidità della propria posizione con il supporto di un rappresentante sindacale o di un consulente qualificato.
Il momento della pubblicazione del bollettino è emotivamente carico e può portare a interpretazioni affrettate. Alcuni errori ricorrenti nella lettura possono essere evitati con qualche accortezza operativa. Conoscerli in anticipo aiuta a distinguere fra un esito effettivamente da contestare e un esito legittimo che non corrisponde alle attese personali.
Se al termine della lettura del bollettino l'esito non corrisponde alle preferenze espresse, è importante evitare reazioni immediate. La prima azione utile è ricontrollare a mente fredda la domanda presentata, le preferenze indicate e i titoli dichiarati, confrontandoli con quanto riportato dal bollettino. La seconda è verificare se esistono margini per un reclamo amministrativo su elementi oggettivi: un errore di calcolo del punteggio, una precedenza dichiarata e non riconosciuta, un titolo documentato e non conteggiato. La terza è monitorare le pubblicazioni successive dell'USR, in quanto le rinunce di altri assegnatari possono liberare sedi e produrre scorrimenti. La quarta è confrontarsi con il proprio rappresentante sindacale, che può fornire indicazioni operative sulle prassi dell'USR e sulle scadenze da rispettare. Va infine ricordato che, essendo l'assegnazione provvisoria una procedura annuale, l'esito vale per il solo 2026/2027: la titolarità del docente rimane presso la scuola di provenienza e la domanda potrà essere ripresentata negli anni successivi con le modalità previste dalla contrattazione vigente.
Anagrafica docenti e cattedre nel registro elettronico. Su ClasseViva, utilizzato ogni giorno da oltre 4,5 milioni di utenti tra docenti, studenti e famiglie, la scuola gestisce l'anagrafica del personale, l'assegnazione delle cattedre e le comunicazioni con l'ufficio scolastico, semplificando il passaggio di consegne a inizio anno. Scopri ClasseViva.
Da quasi un secolo Gruppo Spaggiari Parma sviluppa soluzioni per l'ecosistema scolastico italiano, accompagnando dirigenti, docenti, studenti e famiglie con strumenti, formazione e contenuti.
Resta aggiornato sul mondo della scuola. Segui Gruppo Spaggiari Parma su LinkedIn per analisi normative, pratiche didattiche e novità sulle nostre soluzioni per la scuola italiana.
L'assegnazione provvisoria è una procedura di mobilità annuale che consente al docente o all'unità ATA di prestare servizio in una sede diversa dalla titolarità per un solo anno scolastico. Il trasferimento è invece una mobilità definitiva: la sede assegnata diventa la nuova titolarità del dipendente. Le due procedure hanno finestre di domanda distinte, criteri di valutazione differenti e vengono pubblicate in bollettini separati dall'ufficio scolastico regionale.
La pubblicazione avviene di norma tra la seconda metà di luglio e la fine di agosto, con tempi variabili per ordine di scuola e per provincia. Le date esatte sono definite dai singoli USR e comunicate sui rispettivi portali istituzionali. È buona pratica consultare direttamente il sito dell'USR di riferimento o dell'ambito territoriale provinciale competente.
Il reclamo si presenta all'ufficio scolastico regionale o all'ambito territoriale provinciale che ha pubblicato il bollettino, entro i termini indicati nel bollettino stesso. La finalità è la correzione di errori materiali: mancata considerazione di un titolo dichiarato, errata attribuzione di una precedenza, errore nel calcolo del punteggio. Il reclamo viene istruito dall'ufficio e, se accolto, produce la rettifica nella graduatoria definitiva.
Le precedenze sono situazioni giuridicamente rilevanti che consentono al richiedente di ottenere l'assegnazione in via prioritaria rispetto ad altri con punteggio uguale o superiore. Le principali sono il ricongiungimento familiare, la tutela di condizioni personali o familiari previste dalla contrattazione integrativa, situazioni specifiche riconosciute dal CCNI vigente. Il codice della precedenza compare accanto al nominativo nel bollettino.
No. La graduatoria provvisoria è una pubblicazione preliminare pensata proprio per consentire il controllo e il reclamo. La graduatoria definitiva integra le rettifiche accolte in sede di reclamo e può presentare variazioni anche significative rispetto alla provvisoria. Solo la graduatoria definitiva produce effetti giuridici sulla sede di servizio per l'anno scolastico.
Dopo la pubblicazione della graduatoria definitiva, il docente o l'unità ATA presta servizio nella sede assegnata per l'anno scolastico 2026/2027. Rinunce e movimenti successivi possono generare scorrimenti pubblicati con avvisi ulteriori. La titolarità rimane presso la scuola di provenienza: al termine dell'anno scolastico il dipendente rientra automaticamente nella sede di titolarità, salvo nuova domanda di assegnazione per l'anno successivo.
Le norme sono contenute nel Contratto collettivo nazionale integrativo su utilizzazioni e assegnazioni provvisorie triennio 2025/26-2027/28, siglato tra ARAN e organizzazioni sindacali, e nell'ordinanza ministeriale annuale sulla mobilità del personale docente ed ATA. I testi sono pubblicati sui portali del MIM e dell'ARAN e sono liberamente consultabili.
Il docente rimane in servizio presso la scuola di titolarità per l'anno scolastico 2026/2027 secondo l'organico ordinario. La mancata assegnazione non produce conseguenze negative sulla posizione giuridica e non pregiudica la possibilità di presentare nuova domanda negli anni successivi. Se il docente ritiene di aver subito un errore nell'istruttoria della domanda, può valutare il reclamo amministrativo entro i termini oppure, in un secondo momento, il ricorso giudiziario con l'assistenza di un legale.