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Collegi docenti a distanza 2026/2027: cosa cambia dopo l'accordo MIM-sindacati

Scritto da Gruppo Spaggiari Parma | 02/07/26 7.40

Il 24 giugno 2026, in videoconferenza, l'Amministrazione del Ministero dell'Istruzione e del Merito e le organizzazioni sindacali rappresentative del comparto Istruzione e Ricerca hanno concluso il confronto in materia di svolgimento a distanza delle attività collegiali deliberative del personale docente. La sintesi del confronto è stata sottoscritta da CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS-Confsal, Federazione GILDA UNAMS e ANIEF; FLC-CGIL non ha sottoscritto il documento. L'accordo apre alle scuole la possibilità di disciplinare, tramite regolamento di istituto, lo svolgimento in modalità a distanza delle riunioni collegiali deliberative dei docenti. Il quadro operativo di dettaglio è atteso con una nota ministeriale successiva e con l'Allegato tecnico richiamato dall'intesa.

Cosa prevede l'accordo MIM-sindacati del 24 giugno sui collegi a distanza?

L'intesa sottoscritta il 24 giugno 2026 riconosce alle scuole la possibilità di disciplinare, con proprio regolamento di istituto, lo svolgimento a distanza delle attività collegiali deliberative del personale docente, in coerenza con l'articolo 44 commi 3 lettere a) e b) e comma 6 del CCNL Istruzione e Ricerca del 18 gennaio 2024 (triennio 2019/2021). Sono definiti i principi generali per il voto - univocità, trasparenza e verificabilità sicurezza integrità correttezza, protezione dei dati personali - mentre i profili tecnico-operativi verranno chiariti dalla nota ministeriale e dall'Allegato tecnico attualmente in preparazione.

Qual è la base normativa dell'accordo?

Il riferimento contrattuale principale è l'articolo 44 del CCNL Istruzione e Ricerca del 18 gennaio 2024, che regola il funzionamento degli organi collegiali. In particolare, il comma 3 lettera a) prevede la possibilità di partecipazione a distanza alle riunioni degli organi collegiali quando sia disciplinata dai regolamenti di istituto, la lettera b) attiene alle modalità di verbalizzazione e la lettera c) - richiamata dalla sintesi come comma 6 - riguarda le garanzie sull'espressione del voto e sull'integrità della delibera.

L'intesa richiama inoltre l'orientamento ARAN del 12 giugno 2024 identificativo n. 31472, in cui l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni ha affrontato il tema della compatibilità del lavoro agile con la partecipazione ad attività collegiali, riconoscendo margini di svolgimento a distanza in presenza di adeguata regolamentazione interna. Nel documento sottoscritto si rimarca che il ricorso al regime a distanza costituisce una scelta organizzativa dell'istituto e non un obbligo generalizzato, e che restano fermi i principi di collegialità sostanziale delle deliberazioni.

Chi sono le parti firmatarie e quali sono le posizioni sindacali?

La sintesi del confronto è stata sottoscritta, per la parte pubblica, dall'Amministrazione del MIM e, per le organizzazioni sindacali, da CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS-Confsal, Federazione GILDA UNAMS e ANIEF. FLC-CGIL non ha sottoscritto il documento. Le sigle firmatarie hanno complessivamente valutato positivamente l'apertura alla disciplina regolamentare di istituto, sottolineando l'esigenza che la nota ministeriale attesa fornisca indicazioni univoche sui requisiti tecnici delle piattaforme di voto e sulle garanzie di riservatezza.

Il tema del voto certificato e delle piattaforme utilizzabili è stato al centro della discussione: nel documento si richiama la necessità che i sistemi impiegati per le deliberazioni siano in grado di assicurare l'univocità e la verificabilità del voto personale, nel rispetto della protezione dei dati personali. L'Allegato tecnico dovrà definire i requisiti minimi funzionali che le scuole dovranno considerare al momento della scelta o adozione degli strumenti.

Cosa dovranno fare in concreto le scuole?

La disciplina operativa dello svolgimento a distanza delle riunioni collegiali è affidata al regolamento di istituto. Ciascuna scuola, dopo la pubblicazione della nota ministeriale e dell'Allegato tecnico, sarà chiamata a deliberare - in sede di consiglio di istituto e con parere del collegio docenti - un aggiornamento del proprio regolamento che disciplini i casi e le modalità di svolgimento a distanza, i requisiti di connessione e identificazione dei partecipanti, le modalità di espressione del voto, la verbalizzazione e la conservazione della documentazione.

Sul piano organizzativo, le scuole dovranno anche verificare che le piattaforme utilizzate rispondano ai requisiti di sicurezza e riservatezza indicati dall'Allegato tecnico e che siano compatibili con gli obblighi di protezione dei dati personali previsti dal Regolamento UE 2016/679 e dal Codice privacy. Sul piano documentale, la verbalizzazione delle sedute a distanza segue le stesse regole delle sedute in presenza, con l'accortezza di rendere evidente la modalità di svolgimento e le modalità di partecipazione dei singoli componenti.

Errori frequenti nella gestione dei collegi a distanza / Cosa fare in attesa della nota ministeriale

La prospettiva di disciplinare a livello di istituto lo svolgimento a distanza delle attività collegiali richiede alcune cautele. Conoscere gli errori più ricorrenti aiuta le scuole ad arrivare alla fase applicativa con procedure interne coerenti, evitando contestazioni successive sulla validità delle deliberazioni.

  • Adottare regolamenti a distanza senza attendere la nota ministeriale e l'Allegato tecnico rischia di produrre discipline interne disallineate rispetto ai requisiti che il MIM esplicità nei documenti attuativi.
  • Confondere le riunioni deliberative con quelle di sola informativa o consultazione: l'accordo riguarda le attività collegiali deliberative, per le quali i requisiti di voto e verbalizzazione sono più stringenti.
  • Sottovalutare il requisito di univocità e verificabilità del voto: strumenti generici di videoconferenza non garantiscono di per sé l'espressione riservata e tracciabile del voto personale, richiesta dall'intesa.
  • Trascurare gli aspetti di protezione dei dati personali: la conservazione dei log di sistema, delle registrazioni e dei verbali richiede una base giuridica definita e tempi di conservazione coerenti con il principio di minimizzazione.
  • Non aggiornare formalmente il regolamento di istituto: la sola prassi consolidata non è sufficiente a legittimare le deliberazioni a distanza; serve un atto formale del consiglio di istituto con parere del collegio.
  • Ignorare la partecipazione di docenti con eventuali disabilità o esigenze di accessibilità: le piattaforme scelte devono garantire pari possibilità di partecipazione a tutti i componenti dell'organo.

In attesa della nota ministeriale e dell'Allegato tecnico, il percorso ragionevole per una scuola è avviare una ricognizione interna: mappare le riunioni collegiali svolte nell'anno scolastico e la loro natura, ricognire le piattaforme di videoconferenza già in uso e i relativi contratti, verificare lo stato del regolamento di istituto vigente e i tempi tipici di un suo aggiornamento. Un confronto preliminare nel gruppo di lavoro della dirigenza e con l'RSU consente di preparare la fase deliberativa non appena i documenti ministeriali saranno pubblicati. Al momento dell'uscita della nota, sarà possibile procedere con un aggiornamento del regolamento coerente con i requisiti nazionali.

Quando arriveranno la nota ministeriale e l'Allegato tecnico?

La sintesi del confronto sottoscritta il 24 giugno 2026 rimanda a una successiva nota ministeriale del MIM e all'Allegato tecnico per la definizione dei profili operativi: requisiti minimi delle piattaforme, indicazioni sui sistemi di voto certificato, modalità di verbalizzazione a distanza, gestione delle situazioni particolari. Alla data di pubblicazione di questo articolo, la nota non risulta ancora diffusa sui canali istituzionali del Ministero.

Le scuole potranno trovare la documentazione ufficiale sui portali istituzionali del MIM e sulle comunicazioni degli uffici scolastici regionali. Non appena la nota e l'Allegato tecnico saranno pubblicati, dedicheremo su queste pagine un approfondimento operativo dettagliato con l'analisi dei requisiti tecnici, la lettura punto per punto delle istruzioni e le indicazioni pratiche per l'aggiornamento del regolamento di istituto. In questa fase, l'informazione utile per le scuole è che l'apertura contrattuale è stata definita e che la disciplina regolamentare potrà essere aggiornata a partire dal quadro nazionale in fase di completamento.

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FAQ

L'accordo entra subito in vigore?

L'intesa sottoscritta il 24 giugno 2026 definisce il quadro contrattuale entro cui le scuole potranno disciplinare lo svolgimento a distanza dei collegi. L'applicazione concreta nelle singole scuole richiede l'aggiornamento del regolamento di istituto e la pubblicazione della nota ministeriale con l'Allegato tecnico, attesi nei prossimi giorni.

Riguarda tutte le riunioni collegiali?

L'accordo fa riferimento alle attività collegiali deliberative del personale docente. La sintesi del confronto rimanda alla nota ministeriale per la definizione puntuale delle tipologie di riunione ricomprese e delle eventuali esclusioni.

Chi decide se una scuola può svolgere i collegi a distanza?

La decisione compete alla singola scuola tramite regolamento di istituto, deliberato dal consiglio di istituto con il parere del collegio dei docenti, secondo le indicazioni del CCNL e le prescrizioni tecniche che il MIM definirà con nota ed Allegato tecnico.

Cosa significa voto certificato?

L'espressione fa riferimento a un sistema di espressione del voto che garantisca univocità e verificabilità del voto personale, insieme a sicurezza, integrità e correttezza della procedura e alla protezione dei dati personali. I requisiti tecnici puntuali saranno definiti nell'Allegato tecnico ministeriale.

FLC-CGIL non ha firmato: cosa cambia?

La mancata sottoscrizione di una singola sigla sindacale non impedisce l'efficacia dell'intesa, che si applica sulla base dell'adesione della maggioranza delle organizzazioni rappresentative. Il MIM procede quindi con la nota ministeriale e con l'Allegato tecnico secondo il calendario annunciato.

Le riunioni in presenza restano possibili?

Sì. L'accordo apre la possibilità di svolgere i collegi a distanza, non impone di farlo. Ciascuna scuola manterrà la facoltà di svolgere le riunioni in presenza o in modalità mista, secondo quanto stabilito dal proprio regolamento aggiornato.

Le riunioni a distanza richiedono la registrazione audio o video?

L'accordo fa riferimento alla verbalizzazione delle sedute; le modalità specifiche di registrazione e conservazione saranno chiarite dall'Allegato tecnico, sempre nel rispetto delle norme sulla protezione dei dati personali.

Quando uscirà un aggiornamento operativo su queste pagine?

Non appena il MIM pubblicherà la nota ministeriale e l'Allegato tecnico con i requisiti operativi, dedicheremo su queste pagine un articolo di approfondimento con la lettura punto per punto delle indicazioni tecniche e un modello di percorso per l'aggiornamento del regolamento di istituto.