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Collegio docenti di settembre: come prepararlo in 5 punti operativi

Scritto da Gruppo Spaggiari Parma | 23/08/26, 10:00

Il primo collegio docenti dell'anno scolastico 2026/27 deve essere convocato entro i primi dieci giorni di settembre secondo il D.Lgs. 297/1994. Per la dirigenza scolastica e per i collaboratori significa preparare in poco tempo convocazione, ordine del giorno, nomine e prime delibere. Cinque punti operativi permettono di arrivare al collegio con un'istruttoria chiara, evitando rinvii e delibere lette in aula senza confronto preliminare.

Quando si convoca il primo collegio docenti di settembre?

Il primo collegio docenti si convoca prima dell'inizio delle lezioni, di norma entro i primi dieci giorni di settembre. La data va comunicata con almeno cinque giorni di preavviso via circolare e registrata nel piano annuale delle attività. Nel 2026/27 la maggior parte delle regioni avvia le lezioni tra il 10 e il 15 settembre, quindi il collegio si concentra nella prima settimana del mese, spesso in due sedute per gestire tutti i punti all'ordine del giorno.

Punto 1: convocazione e ordine del giorno del collegio

La convocazione è un atto formale della dirigenza scolastica. Va pubblicata all'albo, inviata via mail al personale e caricata nel registro elettronico. L'ordine del giorno deve essere chiuso e numerato, senza voci generiche del tipo "varie ed eventuali" che aprono a delibere non istruite.

Le voci ricorrenti del primo collegio sono cinque: insediamento e comunicazioni della dirigenza, nomina dei collaboratori, articolazione del collegio in dipartimenti, approvazione del piano annuale delle attività, definizione dei criteri di assegnazione dei docenti alle classi. Ogni voce va corredata da un documento istruttorio inviato al personale almeno tre giorni prima.

Chi firma la convocazione

La convocazione è firmata dalla dirigenza scolastica. In caso di reggenza, firma il dirigente titolare della reggenza. La convocazione va protocollata prima della pubblicazione all'albo e conservata nel fascicolo del collegio.

La convocazione del collegio docenti e la distribuzione dei documenti istruttori sono più semplici quando circolari e allegati passano dallo stesso canale del registro elettronico. ClasseViva, il registro di Spaggiari usato da 4,5 milioni di utenti giornalieri, gestisce circolari, presa visione e archivio dei verbali del collegio. Scopri ClasseViva.

Punto 2: nomina dei collaboratori e delle funzioni strumentali

La nomina dei collaboratori del dirigente e delle funzioni strumentali è uno degli atti più delicati del primo collegio. I collaboratori sono nominati dalla dirigenza scolastica dopo aver acquisito il parere del collegio, mentre le funzioni strumentali sono elette dal collegio su candidatura dei docenti e sulla base delle aree strategiche approvate nel PTOF.

Le aree tipiche delle funzioni strumentali sono quattro: gestione PTOF, sostegno al lavoro dei docenti, interventi per gli studenti, rapporti con il territorio e con enti esterni. Ogni area va assegnata a un docente con incarico annuale rinnovabile, previa presentazione di un piano di lavoro sintetico.

Come gestire più candidature sulla stessa area

Se più docenti si candidano sulla stessa funzione strumentale, il collegio delibera con votazione a maggioranza semplice. Il presidente del collegio, che è la dirigenza scolastica, verbalizza la votazione con il numero dei votanti e degli astenuti. Non è ammessa la nomina d'ufficio senza voto del collegio.

Punto 3: approvazione del piano annuale delle attività

Il piano annuale delle attività raccoglie tutte le riunioni collegiali e i momenti dedicati alla formazione, alla valutazione e ai rapporti con le famiglie. Va approvato nel primo collegio e vincola l'intero anno scolastico. Un piano ben costruito distribuisce il carico su tutto l'anno ed evita la concentrazione di riunioni nei mesi di fine quadrimestre.

Le riunioni obbligatorie sono cinque: consigli di classe (almeno tre a settimana o due mensili nella primaria), collegi docenti (almeno due nell'anno oltre a quelli straordinari), scrutini intermedi e finali, colloqui individuali con le famiglie (due ricevimenti generali all'anno), incontri di dipartimento (almeno due nell'anno). Il piano annuale può prevederne altre in base alle esigenze dell'istituto.

Punto 4: assegnazione dei docenti alle classi

L'assegnazione dei docenti alle classi è una competenza della dirigenza scolastica, ma i criteri devono essere approvati dal collegio prima dell'assegnazione. I criteri tipici sono quattro: continuità didattica sulla classe, competenze specifiche del docente rispetto alla materia, esigenze organizzative dell'istituto (ad esempio la copertura di orari particolari), disponibilità del docente per progetti particolari.

La proposta di assegnazione viene poi condivisa in una fase separata rispetto al collegio, tramite comunicazione individuale ai docenti. Il collegio non delibera sui singoli abbinamenti docente-classe: delibera solo sui criteri.

Cosa succede se un docente contesta l'assegnazione

Un docente può presentare istanza di riesame alla dirigenza scolastica entro cinque giorni dalla comunicazione dell'assegnazione. La dirigenza risponde per iscritto motivando la scelta rispetto ai criteri approvati dal collegio. In caso di controversia si applicano le procedure previste dal CCNL scuola.

Punto 5: delibera dei criteri di valutazione

Il collegio delibera i criteri generali di valutazione degli apprendimenti, che confluiscono nel PTOF e nel documento di valutazione della scuola. Nel primo collegio è utile richiamare i criteri già approvati negli anni precedenti e aggiornarli sulla base di eventuali novità normative, come le indicazioni sui giudizi sintetici nella scuola primaria o le modalità di valutazione del comportamento nella scuola secondaria.

Nel 2026/27 due elementi vanno ricordati: la valutazione del comportamento nella secondaria di secondo grado incide sui crediti scolastici, e la valutazione periodica nella primaria si esprime attraverso giudizi descrittivi coerenti con le nuove indicazioni.

Errori frequenti e cosa fare se il collegio si allunga oltre le tre ore

Cinque errori ricorrenti nel primo collegio: ordine del giorno con voci generiche che aprono discussioni non istruite, mancata distribuzione dei documenti istruttori prima della seduta, nomina dei collaboratori senza confronto con il collegio, criteri di assegnazione dei docenti alle classi non deliberati (con conseguente contenzioso), verbalizzazione incompleta delle votazioni.

Se il collegio si allunga oltre le tre ore, è opportuno rinviare i punti non trattati a una seduta successiva calendarizzata entro dieci giorni. Il verbale della seduta interrotta va comunque approvato al termine, con l'indicazione dei punti rinviati e della data della prossima convocazione.

Domande frequenti sul collegio docenti di settembre 2026

Entro quando va convocato il primo collegio docenti?

Entro i primi dieci giorni di settembre, prima dell'inizio delle lezioni, con almeno cinque giorni di preavviso via circolare e albo.

Chi presiede il collegio docenti?

La dirigenza scolastica presiede il collegio. In caso di assenza motivata, la presidenza è assunta dal collaboratore vicario nominato.

Le funzioni strumentali si votano ogni anno?

Sì, le funzioni strumentali sono a incarico annuale rinnovabile. Il collegio le assegna nel primo collegio dell'anno scolastico sulla base delle aree strategiche del PTOF.

Il collegio delibera anche l'assegnazione dei docenti alle classi?

No, il collegio delibera solo i criteri di assegnazione. L'abbinamento docente-classe è competenza esclusiva della dirigenza scolastica.

Cosa fare se manca il numero legale?

Se manca il numero legale (metà più uno degli aventi diritto), la seduta va sciolta e riconvocata entro tre giorni. Il verbale registra l'assenza di numero legale e i presenti.

Il verbale del collegio va approvato subito?

Il verbale può essere approvato al termine della seduta stessa o rimandato al collegio successivo. In molti istituti si adotta la formula del verbale approvato in apertura della seduta successiva.

Quali documenti vanno distribuiti prima del collegio?

Ordine del giorno numerato, bozza del piano annuale delle attività, criteri di assegnazione docenti alle classi, criteri di valutazione, elenco delle candidature per le funzioni strumentali.

Il collegio di settembre approva anche il PTOF?

Il PTOF vero e proprio è approvato dal consiglio di istituto su proposta del collegio, in genere entro il 31 dicembre. Nel primo collegio di settembre si discutono aggiornamenti e priorità per l'anno in corso.

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