Il colloquio orale e l'ultima prova dell'esame di Stato e, per molti maturandi, quella che genera piu apprensione. Non e un'interrogazione tradizionale materia per materia: parte da un materiale proposto dalla commissione e si sviluppa in collegamenti trasversali tra le discipline, intrecciando educazione civica e PCTO. Sapere come e strutturato, cosa aspettarsi e come si prepara aiuta a presentarsi al tavolo con piu lucidita. Questa guida segue il quadro fissato dall'Ordinanza Ministeriale 54/2026 del Ministero dell'Istruzione e del Merito e dal Decreto Legislativo 62/2017.
Il colloquio della Maturita 2026 e un'unica prova orale che parte da un materiale di partenza scelto dalla commissione e si sviluppa in quattro fasi intrecciate: analisi del materiale, discussione multidisciplinare sui contenuti del percorso, esposizione di un argomento di educazione civica e racconto dell'esperienza PCTO. Dura mediamente fra i 50 e i 60 minuti, e regolato dall'OM 54/2026 e si conclude con un punteggio fino a 20 punti sui 100 finali. La commissione costruisce le domande a partire dal documento del 15 maggio approvato dal consiglio di classe.
Il colloquio non e diviso in segmenti rigidi: le quattro fasi si susseguono in modo fluido, spesso intrecciandosi. Conoscere la cornice aiuta lo studente a non perdere il filo e a riconoscere il momento in cui ci si sposta da un ambito all'altro.
L'ordine e indicativo. La commissione puo iniziare dal materiale e tornarci piu volte, intrecciando educazione civica e PCTO con i collegamenti disciplinari. Quello che resta fermo e il riferimento al percorso effettivamente svolto, raccontato nel documento del 15 maggio.
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Il materiale di partenza e il punto da cui inizia il colloquio. Lo sceglie la commissione, non lo studente, e ha lo scopo di stimolare collegamenti trasversali. Puo essere molto vario: un breve testo letterario, una pagina di documento storico, una citazione filosofica, un grafico economico, un'immagine artistica, un articolo di giornale, un problema matematico, una situazione professionale, una sequenza video. La normativa non fissa una tipologia chiusa, ma rimette ai commissari la scelta in coerenza con il percorso della classe.
Lo studente non puo prepararlo in anticipo, ma puo allenarsi a gestirlo. La buona pratica consiste nel leggere o osservare il materiale con attenzione, dichiarare ad alta voce cosa lo colpisce, formulare due o tre ipotesi di lettura e poi scegliere quella piu solida per aprire i collegamenti. Mostrare il processo di analisi vale piu di una risposta immediata: la commissione valuta anche la capacita di costruire un ragionamento. Un riferimento utile e la guida all'analisi della seconda prova come allenamento al colloquio, che propone esempi di lettura ragionata di materiali.
L'educazione civica e parte integrante del colloquio dal 2020 e l'OM 54/2026 la conferma fra gli ambiti su cui si svolge la conversazione. Non e un'aggiunta accessoria: lo studente deve essere in grado di esporre un percorso, un tema o un'esperienza concreta affrontati durante l'anno e di collegarli al programma disciplinare o all'attualita.
I temi possono essere molto diversi: Costituzione e diritti, sviluppo sostenibile, cittadinanza digitale, legalita e contrasto alle mafie, salute e benessere, parita di genere, ambiente. Quello che conta non e la quantita di nozioni, ma la capacita di mostrare come il tema sia stato attraversato in classe, con quali letture, attivita o riflessioni. La preparazione si costruisce a partire dal documento del 15 maggio, che riporta gli argomenti di educazione civica svolti, e si rafforza scegliendo uno o due percorsi su cui ci si sente solidi e raccontandoli in modo articolato.
I Percorsi per le Competenze trasversali e l'Orientamento (PCTO) rappresentano uno dei momenti piu personali del colloquio. Lo studente racconta l'esperienza svolta nel triennio, individua le competenze acquisite, riflette su cosa ha funzionato e cosa migliorerebbe. Non si tratta di un riassunto delle attivita: la commissione cerca la capacita critica di rileggere l'esperienza in relazione al proprio percorso formativo e a un'ipotesi di scelta post-diploma.
La presentazione tipica dura cinque-dieci minuti, anche supportata da una breve relazione scritta o da una sintesi orale. E utile preparare in anticipo: il contesto dell'ente o azienda, il tipo di attivita svolte, le competenze trasversali messe in gioco (autonomia, comunicazione, problem solving), un episodio concreto significativo, un collegamento con le discipline studiate o con la prospettiva universitaria. La commissione, che si e insediata nei giorni precedenti come descritto nella guida all'insediamento della commissione di Maturita 2026, valuta il PCTO insieme alle altre fasi nel quadro complessivo del colloquio.
Molti maturandi arrivano al colloquio con la sensazione di doverlo affrontare come un'interrogazione classica. E un equivoco diffuso: la commissione non chiede ripetizioni mnemoniche, valuta come si costruiscono i collegamenti e si gestisce il ragionamento. Conoscere gli errori piu ricorrenti aiuta a evitarli e ad affrontare i momenti di blocco senza panico.
Se ti blocchi durante il colloquio, la strada non e forzare una risposta: e chiedere alla commissione di riformulare la domanda, prendere qualche secondo per respirare e ripartire da un punto sicuro del proprio percorso. I commissari valutano anche la capacita di gestire la difficolta. Il quadro generale dei requisiti di ammissione alla Maturita 2026 aiuta a inquadrare l'esame come un percorso che e gia stato validato a monte dal consiglio di classe.
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Mediamente fra i 50 e i 60 minuti per studente. L'OM 54/2026 non fissa una durata rigida, ma la commissione gestisce i tempi in modo da garantire equilibrio fra le diverse fasi e fra i candidati della stessa classe.
No. La scelta del materiale spetta alla commissione e avviene il giorno stesso del colloquio, in genere per sorteggio fra alternative preparate dai commissari. Lo studente lo riceve al momento e lo analizza ad alta voce davanti al tavolo.
Il colloquio vale fino a 20 punti sui 100 complessivi della Maturita, secondo i criteri del D.Lgs. 62/2017. Si aggiunge ai punteggi della prima prova, della seconda prova e al credito scolastico maturato nel triennio.
Si, sono parti integranti previste dalla normativa. La commissione e tenuta a verificarli, anche se l'ordine e il peso specifico possono variare in funzione del percorso della classe e di quanto emerge dalla discussione.
Per il PCTO molti studenti predispongono una sintesi scritta o una presentazione, ma non e obbligatorio per legge. Vale la pena verificare in anticipo con il coordinatore di classe le indicazioni operative della propria commissione e dell'istituto.
Riconoscere apertamente di non sapere e accettabile, purche si proponga un collegamento con cio che si conosce o si chieda di riformulare la domanda. La commissione valuta anche la capacita di gestire le difficolta con lucidita.
Il colloquio inizia dal materiale proposto dalla commissione, non da una scelta dello studente. Educazione civica e PCTO arrivano in genere dopo i collegamenti disciplinari, ma la commissione puo decidere diversamente in coerenza con la conversazione.
Una parte del colloquio puo essere condotta in lingua straniera, soprattutto nei licei linguistici e in indirizzi a forte componente linguistica. La scelta spetta alla commissione e di norma e coerente con il percorso descritto nel documento del 15 maggio.