Il credito scolastico e una parte del voto della Maturita che non si gioca all'esame, ma si costruisce nei tre anni del triennio. Per i maturandi 2026 vale fino a 40 punti sui 100 finali: significa che, prima ancora di entrare in aula per la prima prova, ogni studente porta con se quasi metà del proprio punteggio. Capire come si calcola, come si legge la tabella di riferimento e quanto pesa concretamente sul voto finale aiuta studenti e famiglie a leggere lo scrutinio finale con piu lucidità. Questa guida segue il quadro fissato dall'OM 54/2026 e dal D.Lgs. 62/2017.
Il credito scolastico e il punteggio che il consiglio di classe attribuisce a ciascuno studente al termine del terzo, quarto e quinto anno della scuola secondaria di secondo grado, sulla base della media dei voti dello scrutinio finale. I tre punteggi si sommano e formano il credito complessivo del triennio, fino a un massimo di 40 punti. Per la Maturita 2026, l'attribuzione segue l'art. 15 del D.Lgs. 62/2017 e la tabella dell'Allegato A, richiamati dall'OM 54/2026.
Il credito viene attribuito dal consiglio di classe in sede di scrutinio finale, una volta calcolata la media aritmetica di tutti i voti, voto di comportamento incluso. La media determina la "banda di oscillazione" sulla tabella Allegato A: all'interno della banda il consiglio di classe assegna il punteggio minimo o massimo della fascia, valutando elementi come assiduità nella frequenza, partecipazione, impegno, eventuali attività integrative e crediti formativi documentati.
La normativa fissa il tetto massimo per ciascun anno: fino a 12 punti per il terzo anno, fino a 13 punti per il quarto anno, fino a 15 punti per il quinto anno. La somma dei tre dichiara il credito scolastico totale. Una nota importante: il punteggio piu alto della fascia puo essere attribuito se il voto di comportamento e pari o superiore a nove decimi, come previsto dall'art. 15, comma 2-bis del D.Lgs. 62/2017.
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La tabella, allegata al decreto e richiamata dall'OM 54/2026, definisce le fasce di credito per ciascun anno in funzione della media dei voti M. E lo strumento di riferimento per qualsiasi consiglio di classe italiano.
| Media dei voti | III anno | IV anno | V anno |
|---|---|---|---|
| M = 6 | 7-8 | 8-9 | 9-10 |
| 6 < M ≤ 7 | 8-9 | 9-10 | 10-11 |
| 7 < M ≤ 8 | 9-10 | 10-11 | 11-12 |
| 8 < M ≤ 9 | 10-11 | 11-12 | 13-14 |
| 9 < M ≤ 10 | 11-12 | 12-13 | 14-15 |
Per lo studente che si avvicina alla Maturita 2026, due passaggi sono utili: il primo e ricostruire i crediti già attribuiti in terza e quarta, il secondo e stimare in quale banda si collochera la media del quinto anno. La somma indicativa permette di capire da quanti punti si parte. Per il quadro complessivo dell'esame, e utile leggere la guida al calendario degli Esami di Stato 2026 e all'OM 54.
Il punteggio finale della Maturita e espresso in centesimi. L'OM 54/2026, all'art. 28, lo descrive con chiarezza: e la somma dei punti acquisiti per il credito scolastico (massimo 40) e dei punti attribuiti dalla commissione alle prove d'esame. La commissione dispone di un massimo di 20 punti per ciascuna delle due prove scritte e di 20 punti per il colloquio orale, per un totale fino a 60 punti d'esame. Il voto minimo per superare la Maturita resta fissato in 60 centesimi.
In casi particolari, la commissione puo attribuire un'integrazione fino a 3 punti, sulla base dei criteri stabiliti dall'OM, fermo restando il tetto di 100 centesimi. La lode puo essere assegnata, sempre all'unanimità e con motivazione, a chi raggiunge i 100 punti senza ricorrere all'integrazione, a condizione di aver ottenuto il credito scolastico massimo con voto unanime del consiglio di classe e il punteggio massimo a tutte le prove. Per inquadrare i requisiti di accesso all'esame, rimane di riferimento la guida ai requisiti di ammissione alla Maturita 2026.
La normativa prevede diverse situazioni in cui l'attribuzione del credito segue regole specifiche. Riconoscerle e utile per evitare interpretazioni sbagliate.
Il documento del 15 maggio contiene di norma anche un riepilogo dei criteri adottati dal consiglio di classe per l'attribuzione del credito: vale la pena rileggerlo con attenzione, perche aiuta a capire la logica delle scelte.
La gestione del credito scolastico genera spesso fraintendimenti, alimentati da informazioni superate o da semplici dicerie tra compagni. Conoscere il quadro normativo aggiornato evita interpretazioni sbagliate e attese poco realistiche.
Se ci sono dubbi sull'attribuzione del credito, la strada e parlare con il coordinatore di classe prima dello scrutinio, non dopo: e quella la sede in cui il consiglio di classe motiva la propria scelta dentro i criteri della tabella.
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Il credito scolastico massimo e di 40 punti complessivi sui 100 del voto finale: fino a 12 punti per il terzo anno, 13 per il quarto, 15 per il quinto. Il riferimento normativo e l'art. 15 del D.Lgs. 62/2017, richiamato dall'OM 54/2026.
La media e aritmetica e include tutti i voti dello scrutinio finale, compreso il voto di comportamento. Il valore ottenuto determina la fascia della tabella Allegato A. Dentro la fascia, il consiglio di classe sceglie tra il minimo e il massimo.
Si. La normativa prevede che il punteggio piu alto della fascia di credito possa essere attribuito se il voto di comportamento e pari o superiore a nove decimi. E uno dei pochi vincoli espliciti previsti dalla norma.
Il credito dell'anno ripetuto non si porta con se: viene attribuito ex novo al termine dell'anno effettivamente concluso con esito positivo. I crediti degli anni già promossi restano validi.
No, la tabella di riferimento e la stessa (Allegato A del D.Lgs. 62/2017). Il credito viene calcolato sulla base degli esami preliminari sostenuti, applicando la tabella alle medie ottenute. La regola generale di tetto a 40 punti non cambia.
Non come bonus diretto: la tabella e quella e non viene ampliata. Possono pero contare come elementi qualitativi che il consiglio di classe valuta per decidere se assegnare il minimo o il massimo della banda corrispondente alla media.
Si. Ogni scuola adotta criteri interni deliberati dal collegio docenti, di norma riportati nel PTOF e ricordati nel documento del 15 maggio. Vale la pena leggerli prima dello scrutinio finale.
Si puo presentare richiesta di riesame nei termini previsti dal regolamento scolastico, motivando il dubbio rispetto ai criteri deliberati. Il ricorso amministrativo vero e proprio resta una strada complessa e poco praticata, perche il consiglio di classe ha ampia discrezionalita dentro la banda della tabella.