Il documento del 15 maggio e uno dei testi piu importanti per chi affronta l'esame di Stato. E lo strumento con cui il consiglio di classe presenta alla commissione esaminatrice il percorso formativo svolto nel triennio finale, e diventa la base di lavoro per il colloquio orale. Per i maturandi 2026 e una bussola: sapere cosa c'e dentro, come e organizzato e come usarlo nelle settimane di preparazione aiuta a evitare sorprese. Questa guida segue il quadro fissato dall'Ordinanza Ministeriale 54/2026 del Ministero dell'Istruzione e del Merito e dal Decreto Legislativo 62/2017.
Il documento del 15 maggio e il testo che ogni consiglio di classe approva entro il 15 maggio di ciascun anno per descrivere alla commissione d'esame il percorso didattico ed educativo della classe quinta. Contiene i contenuti svolti, le metodologie, i criteri di valutazione, le simulazioni effettuate, le esperienze di PCTO e di educazione civica. Lo prevede il D.Lgs. 62/2017 ed e richiamato anche dall'OM 54/2026, che disciplina l'esame di Stato 2026. Non e una pagella ne una lista di voti: e una fotografia del percorso fatto.
Il documento e redatto dal consiglio di classe della quinta. Il coordinatore raccoglie i contributi dei singoli docenti, predispone una bozza, la condivide con i colleghi e ne propone l'approvazione collegiale entro il 15 maggio. Una volta approvato, viene pubblicato all'albo della scuola e reso disponibile alla commissione esaminatrice e agli studenti.
I destinatari principali sono due. Da un lato la commissione, che lo utilizza per costruire il colloquio orale e per orientare le domande di partenza in coerenza con il percorso svolto. Dall'altro gli studenti e le loro famiglie, che possono rileggerlo per capire come l'esperienza dell'ultimo anno e stata raccontata in forma sintetica e per preparare l'orale a partire da quel quadro. Sul piano del traguardo formale, l'ammissione vera e propria all'esame resta legata ai requisiti definiti dall'OM 54/2026, approfonditi nella guida ai requisiti di ammissione alla Maturita 2026.
Documenti scolastici sempre a portata di mano. Su ClasseViva, utilizzato ogni giorno da oltre 4,5 milioni di utenti tra docenti, studenti e famiglie, il consiglio di classe puo condividere nell'area dedicata le bozze e la versione definitiva del documento del 15 maggio, insieme a programmi, simulazioni e comunicazioni del coordinatore. Avere tutto centralizzato nel registro elettronico aiuta lo studente a non perdere passaggi nelle settimane decisive. Scopri ClasseViva.
I contenuti variano da scuola a scuola, perche non esiste un modello unico imposto dalla normativa: l'OM 54/2026 indica gli ambiti, ma lascia ai singoli consigli di classe la struttura concreta. In media, pero, si ritrovano alcuni nuclei costanti.
Alcune scuole allegano anche relazioni dei docenti o materiali di supporto. Altre preferiscono mantenere il documento piu snello e separare gli allegati. Entrambe le impostazioni sono legittime: la sostanza e che il documento racconti, in modo verificabile, cosa la classe ha fatto.
Il colloquio orale della Maturita non e un'interrogazione tradizionale materia per materia. Parte da un materiale proposto dalla commissione e si sviluppa in collegamenti trasversali tra le discipline. Conoscere il documento del 15 maggio aiuta lo studente a capire entro quale terreno si muovera la conversazione.
Alcune mosse pratiche risultano utili nelle settimane successive alla pubblicazione del documento. Prima cosa: leggerlo per intero, almeno due volte, segnando con un evidenziatore gli argomenti su cui ci si sente piu solidi e quelli su cui restano lacune. Seconda: estrarre per ogni disciplina i due o tre nuclei portanti, che diventano la mappa del ripasso. Terza: ricostruire mentalmente i collegamenti gia accennati nel testo del documento, perche e probabile che la commissione li riprenda. Quarta: preparare un proprio percorso di Educazione civica o di PCTO, da poter raccontare con disinvoltura partendo da una domanda della commissione. Il calendario completo degli Esami di Stato 2026 e l'OM 54 aiutano a inquadrare scadenze e fasi successive.
Si, anche se la cornice normativa e la stessa. Nei licei il documento tende a dare ampio spazio ai contenuti disciplinari classici (letteratura, lingue, filosofia, storia, materie scientifiche) e a presentare percorsi tematici trasversali coerenti con il profilo di indirizzo. Nei tecnici trovano piu spazio le esperienze laboratoriali, i progetti su committenza, le simulazioni di impresa, le competenze certificate. Nei professionali emergono i PCTO svolti presso aziende e enti del territorio, le competenze tecnico-professionali documentate, le UDA interdisciplinari previste dal regolamento del 2017 e successivi.
Il punto comune e che, indipendentemente dall'indirizzo, il documento del 15 maggio resta il riferimento per il colloquio. La commissione, che si e insediata nei giorni precedenti come descritto nella guida all'insediamento della commissione di Maturita 2026, lo utilizza per costruire le domande di partenza e per calibrare il colloquio sul percorso effettivamente svolto.
Molti maturandi sottovalutano il documento del 15 maggio fino a pochi giorni dall'orale. E un errore evitabile, e ricorrente, perche la commissione lo usa concretamente per costruire la conversazione. Conoscere il documento non significa impararlo a memoria: significa sapere cosa contiene, dove cercare le informazioni utili e come collegarlo al proprio ripasso.
Se il documento non viene trovato all'albo o sul registro elettronico, la strada e contattare il coordinatore di classe o la segreteria didattica. La pubblicazione e un atto formale previsto dalla normativa, non un'opzione: ogni studente ha diritto a riceverlo o consultarlo.
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La data e fissata dal nome stesso: entro il 15 maggio di ciascun anno scolastico. Alcuni istituti pubblicano leggermente prima, altri vicino alla scadenza, ma la cornice e quella indicata dal D.Lgs. 62/2017 e richiamata dall'OM 54/2026.
In linea di principio no, perche e un atto deliberato dal consiglio di classe. In casi eccezionali e documentati possono essere allegate integrazioni successive, sempre con delibera. Per lo studente il riferimento utile resta la versione approvata e pubblicata.
Di norma e pubblicato all'albo online della scuola e disponibile sul registro elettronico nell'area documenti del consiglio di classe. Se non lo trovi, conviene chiedere al coordinatore di classe o alla segreteria didattica: e un atto pubblico per la commissione e per gli studenti della classe.
In linea generale il colloquio si sviluppa entro il percorso descritto nel documento. La commissione puo fare collegamenti, approfondire snodi, chiedere riflessioni personali, ma non valutare lo studente su contenuti non svolti. Le indicazioni operative restano quelle dell'OM 54/2026 e del D.Lgs. 62/2017.
No. Va letto e usato come mappa del ripasso, non memorizzato. Quello che conta e conoscere i nuclei tematici per disciplina, i percorsi trasversali, i PCTO e l'Educazione civica per saperne parlare in modo coerente al colloquio.
Non e una pagella e non assegna punteggi. Influisce indirettamente, perche fornisce alla commissione il riferimento per il colloquio orale, che pesa fino a 20 punti sui 100 finali. La parte di valutazione vera e propria resta affidata alle prove e al credito scolastico, secondo i criteri del D.Lgs. 62/2017.
Eventuali sviste materiali (date, nomi, refusi) possono essere corrette con integrazioni del consiglio di classe. Non invalidano il documento, ne il valore del colloquio. La sostanza e la descrizione del percorso svolto.