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Esame di terza media 2027: date, prove e come prepararsi durante l'anno

Scritto da Gruppo Spaggiari Parma | 04/10/26, 07:00

Risposta rapida

L'esame di terza media 2027 si svolge tra la fine delle lezioni e il 30 giugno 2027, secondo l'ordinanza ministeriale n. 106 del 10 giugno 2026. Le regole restano quelle del decreto legislativo 62/2017: tre prove scritte (italiano, matematica, lingue straniere) e un colloquio. Per essere ammessi servono frequenza, partecipazione alle prove INVALSI e voto di comportamento almeno sufficiente.

Con l'avvio delle lezioni, docenti delle classi terze e famiglie iniziano a guardare all'esame conclusivo del primo ciclo. A ottobre non ci sono ancora tutte le date, ma il quadro delle regole è chiaro. Questa guida riassume cosa è già stabilito per il 2026/27, cosa resta da definire e come organizzare la preparazione durante l'anno.

Quando si svolge l'esame di terza media 2027?

L'esame si svolge nel periodo compreso tra il termine delle lezioni e il 30 giugno 2027. Lo stabilisce l'articolo 1 dell'ordinanza ministeriale n. 106 del 10 giugno 2026 sul calendario delle festività e degli esami. Non c'è una data nazionale unica: il calendario delle prove è definito dalle commissioni d'esame di ciascuna scuola, statale o paritaria.

La fine delle lezioni dipende dal calendario scolastico regionale, quindi il periodo d'esame può variare da una regione all'altra. Per conoscere le date esatte delle prove bisogna attendere il calendario che ciascuna scuola definirà e comunicherà.

Cosa contiene l'ordinanza e cosa no

L'ordinanza n. 106/2026 riguarda solo il calendario: fissa il periodo dell'esame del primo ciclo, la data di inizio della maturità e le festività nazionali. Non modifica prove, criteri di ammissione o modalità di valutazione, che restano disciplinati dal decreto legislativo 62/2017 e dal decreto ministeriale 741/2017.

Quali regole valgono per l'esame del primo ciclo?

Il riferimento è il decreto legislativo n. 62 del 13 aprile 2017, che agli articoli 5-8 disciplina validità dell'anno, ammissione, prove INVALSI e svolgimento dell'esame. Le modalità operative sono definite dal decreto ministeriale 741/2017. La pagina del Ministero dedicata all'esame di Stato del primo ciclo raccoglie normativa e indicazioni.

La commissione d'esame è formata dai docenti del consiglio di classe, articolata in sottocommissioni per ciascuna classe terza. La presiede il dirigente scolastico, o un docente collaboratore in caso di assenza o impedimento; nelle paritarie il coordinatore delle attività educative e didattiche.

Quali sono i requisiti per essere ammessi all'esame?

Gli alunni sono di norma ammessi all'esame, salvo i casi previsti dalla legge. Tre condizioni vanno tenute presenti fin da ottobre, perché si costruiscono durante l'anno.

Frequenza di almeno tre quarti del monte ore

L'articolo 5 del decreto legislativo 62/2017 richiede la frequenza di almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato, che la scuola comunica alle famiglie a inizio anno. Il collegio dei docenti può stabilire motivate deroghe per casi eccezionali e documentati.

Partecipazione alle prove INVALSI

Secondo l'articolo 7, le prove INVALSI di italiano, matematica e inglese della classe terza si svolgono entro il mese di aprile e la partecipazione è requisito di ammissione all'esame. Per chi è assente per gravi motivi documentati è prevista una sessione suppletiva. Il calendario INVALSI per il 2026/27 risulta ancora in fase di definizione.

Valutazione del comportamento

L'articolo 6, come modificato dalla legge 150/2024, prevede che con una valutazione del comportamento inferiore a sei decimi il consiglio di classe deliberi la non ammissione. Il consiglio di classe può inoltre non ammettere, con adeguata motivazione, in caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline.

Il voto di ammissione è espresso in decimi dal consiglio di classe, considerando il percorso scolastico compiuto dall'alunno.

Immagine generata con AI a partire da brief editoriale Spaggiari, senza rappresentare persone reali.

Come sono fatte le prove d'esame?

L'articolo 8 del decreto legislativo 62/2017 prevede tre prove scritte e un colloquio, tutti valutati in decimi. La commissione predispone le prove e i criteri di correzione.

  • Prova scritta di italiano (o della lingua in cui si svolge l'insegnamento), per accertare la padronanza della lingua.
  • Prova scritta di competenze logico-matematiche.
  • Prova scritta di lingue straniere, articolata in una sezione per ciascuna lingua studiata.
  • Colloquio, che valuta capacità di argomentazione, risoluzione di problemi, pensiero critico e riflessivo, competenze di cittadinanza e nelle lingue straniere. Nei percorsi a indirizzo musicale comprende una prova pratica di strumento.

Come si calcola il voto finale

Il voto finale è la media tra il voto di ammissione e la media dei voti delle prove scritte e del colloquio, arrotondata all'unità superiore per frazioni pari o superiori a 0,5. L'esame è superato con almeno sei decimi. Con dieci decimi la commissione può attribuire la lode, all'unanimità, considerando il percorso del triennio e gli esiti delle prove.

Valutazione ed esami. Spaggiari affianca docenti, coordinatori e segreterie che usano ClasseViva nell'organizzazione quotidiana della vita scolastica.

Come prepararsi durante l'anno?

Visto che il voto di ammissione pesa per metà sul voto finale, l'esame si prepara soprattutto durante il triennio e l'ultimo anno, non solo a giugno.

Per i docenti e i consigli di classe

  • Monitorare frequenza e comportamento per tempo, coinvolgendo le famiglie quando emergono criticità, senza aspettare lo scrutinio.
  • Esercitare le tipologie di prova durante l'anno, in coerenza con i criteri che la commissione adotterà.
  • Allenare il colloquio con attività di argomentazione e collegamento tra discipline.
  • Attivare per tempo il recupero nelle discipline con carenze, come prevede l'articolo 6.

Per le famiglie

  • Seguire assenze e valutazioni nel corso dell'anno, anche per verificare il limite dei tre quarti del monte ore.
  • Informarsi sulle date INVALSI quando la scuola le comunica, evitando assenze in quei giorni.
  • Aiutare a organizzare lo studio in modo regolare, senza concentrare tutto nelle ultime settimane.

Per approfondire come sono andate le prove e gli esiti nell'ultima sessione, si possono leggere i nostri articoli su calendario delle prove ed esame di terza media 2026 e su esiti e certificazione delle competenze.

Errori frequenti e cosa fare se

Cosa fare se l'alunno si avvicina al limite delle assenze

Conviene parlarne subito con il coordinatore di classe. La scuola valuta se il caso rientra nelle deroghe deliberate dal collegio dei docenti, che richiedono documentazione e comunque elementi sufficienti per la valutazione.

Considerare le prove INVALSI facoltative

Non lo sono ai fini dell'esame: la partecipazione è requisito di ammissione. In caso di assenza per gravi motivi documentati è prevista una sessione suppletiva.

Cercare date d'esame nazionali

Per il primo ciclo non esistono date nazionali delle prove: ogni scuola definisce il proprio calendario entro il 30 giugno 2027.

Sottovalutare il voto di ammissione

Il voto di ammissione concorre per metà al voto finale: l'impegno durante l'anno conta quanto le prove di giugno.

Domande frequenti sull'esame di terza media 2027

Quando finisce l'esame di terza media 2027?

Entro il 30 giugno 2027, come previsto dall'ordinanza ministeriale n. 106/2026. Le date precise le stabilisce la commissione di ogni scuola.

Ci sono novità sulle prove per il 2026/27?

L'ordinanza 106/2026 non modifica le prove. Restano tre prove scritte e un colloquio, come previsto dal decreto legislativo 62/2017.

Quando si svolgono le prove INVALSI di terza media?

La legge prevede che si svolgano entro aprile. Il calendario 2026/27 è ancora in fase di definizione da parte di INVALSI.

Si può essere non ammessi con un'insufficienza?

Il consiglio di classe può deliberare la non ammissione, con adeguata motivazione, in caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline. Non è un effetto automatico.

Cosa succede con 5 in comportamento?

Con una valutazione del comportamento inferiore a sei decimi il consiglio di classe delibera la non ammissione all'esame.

Come si calcola il voto finale?

È la media tra voto di ammissione e media dei voti di prove scritte e colloquio, con arrotondamento all'unità superiore da 0,5. Si supera con almeno 6.

Chi presiede la commissione d'esame?

Il dirigente scolastico, oppure un docente collaboratore in caso di assenza o impedimento. Nelle scuole paritarie il coordinatore delle attività educative e didattiche.

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