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Esami di terza media 2026: calendario, prove e INVALSI — guida studenti e famiglie

Scritto da Gruppo Spaggiari Parma | 25/05/26 7.00

Gli esami di terza media 2026 — tecnicamente denominati esami di Stato conclusivi del primo ciclo di istruzione — si svolgono a giugno 2026 in tutte le scuole secondarie di primo grado statali e paritarie italiane. La normativa di riferimento è il D.Lgs. 62/2017 (art. 8) e il DM 741/2017, che disciplinano in dettaglio ammissione, prove, valutazione e voto finale. Questa guida risponde alle domande più frequenti di studenti e famiglie, con un linguaggio diretto e senza tecnicismi non necessari.

Quando si fanno gli esami di terza media nel 2026?

Gli esami di terza media 2026 si articolano in più fasi, tutte concentrate tra giugno e fine giugno. Lo scrutinio di ammissione viene deliberato dal consiglio di classe nella prima metà di giugno, prima dell’avvio delle prove. Le prove scritte e il colloquio orale devono concludersi entro il 30 giugno 2026, salvo sessione suppletiva per assenze giustificate. Le date precise sono fissate da ogni istituto, nel rispetto del calendario scolastico regionale e delle indicazioni del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Sessione suppletiva

Gli alunni assenti per motivi gravi e documentati possono sostenere le prove nella sessione suppletiva, anch’essa entro il 30 giugno 2026. La richiesta va presentata alla scuola con documentazione (certificato medico o altro giustificativo).

Scrutinio di giugno e le novità degli scrutini di giugno 2026

Il consiglio di classe delibera l’ammissione all’esame in sede di scrutinio finale. La valutazione tiene conto del rendimento complessivo nel triennio, del comportamento e della partecipazione alle prove INVALSI. Per un quadro completo sulle novità normative che riguardano gli scrutini, si può consultare la guida dedicata.

Chi può essere ammesso all’esame: i tre requisiti chiave

L’ammissione all’esame di terza media non è automatica: il DM 741/2017 (art. 2) stabilisce tre condizioni che devono essere tutte soddisfatte. È utile conoscerle in anticipo per evitare sorprese allo scrutinio.

1. Frequenza di almeno i tre quarti del monte ore annuale

Lo studente deve aver frequentato almeno i tre quarti (3/4) del monte ore previsto per la classe. Sono possibili deroghe per assenze documentate e motivate (malattia, terapie, gravi situazioni familiari), a condizione che la deroga sia deliberata dal consiglio di classe e annotata nel registro. Chi non raggiunge la soglia senza deroga approvata non è ammesso.

2. Assenza di sanzioni disciplinari gravi

Il DM 741/2017, in combinato con il DPR 249/1998 (Statuto degli studenti), prevede che non possano essere ammessi all’esame gli studenti cui è stata comminata una sospensione con allontanamento prolungato che comporti, per sua natura, l’esclusione dallo scrutinio. Si tratta di una casistica estrema e rara: la semplice nota disciplinare o una breve sospensione non impedisce l’ammissione.

3. Partecipazione alle prove INVALSI

La partecipazione alle prove INVALSI (italiano, matematica, inglese) è requisito di ammissione all’esame, ma i risultati INVALSI non incidono sul voto finale: servono a completare il quadro valutativo nazionale, non a determinare la media. Chi non ha partecipato alle INVALSI per motivi di forza maggiore può presentare documentazione al consiglio di classe. Per analogia con i livelli di istruzione precedenti, si può vedere anche il calendario INVALSI per la primaria.

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Quali sono le prove scritte e quanto durano?

L’esame di terza media prevede tre prove scritte (DM 741/2017, art. 6): italiano, matematica e lingua straniera. Quest’ultima è articolata in due sezioni distinte, una per la prima lingua (inglese) e una per la seconda lingua comunitaria studiata nel triennio. Le prove sono predisposte dalla commissione d’esame (composta dai docenti della classe) sulla base delle Indicazioni Nazionali.

Prova di italiano (art. 7 DM 741/2017)

La prova di italiano può prevedere le seguenti tipologie, scelte dalla commissione:

  • Testo narrativo o descrittivo: racconto di un’esperienza, descrizione di luoghi o situazioni
  • Testo argomentativo: esposizione e difesa di una tesi su un tema assegnato
  • Comprensione e sintesi: analisi di uno o più testi proposti, con riassunto e risposte a domande

La commissione può proporre anche più tracce tra cui lo studente sceglie. La durata è stabilita dalla commissione, tipicamente tra le 3 e le 4 ore.

Prova di matematica (art. 8 DM 741/2017)

La prova di matematica è strutturata sui quattro nuclei tematici delle Indicazioni Nazionali:

  • Numeri: operazioni, frazioni, percentuali, potenze, numeri relativi
  • Spazio e figure: geometria piana e solida, misure, trasformazioni
  • Relazioni e funzioni: equazioni, proporzionalità, grafici
  • Dati e previsioni: statistica di base, probabilità

La prova può includere problemi applicativi, esercizi di calcolo e quesiti a risposta aperta. La durata è in genere di 3 ore.

Prova di lingua straniera (art. 9 DM 741/2017)

La prova di lingua straniera è unica ma articolata in due sezioni:

  • Inglese: livello atteso A2 del Quadro comune europeo di riferimento (QCER)
  • Seconda lingua comunitaria (francese, spagnolo, tedesco o altra, a seconda del piano di studi): livello atteso A1 QCER

Ciascuna sezione prevede esercizi di comprensione scritta e produzione, adeguati ai livelli QCER di riferimento. Le due sezioni vengono valutate separatamente e concorrono al voto di lingua straniera.

Cosa succede al colloquio orale?

Il colloquio orale (DM 741/2017, art. 10) è la fase conclusiva dell’esame e si svolge davanti all’intera commissione. Non si tratta di un interrogatorio disciplina per disciplina: il colloquio è progettato per valutare competenze trasversali e la capacità dello studente di collegare argomenti di aree diverse.

Come è strutturato il colloquio

La commissione conduce il colloquio privilegiando:

  • Argomentazione: esporre e difendere un punto di vista con ragionamenti ordinati
  • Problem solving: affrontare situazioni nuove con strumenti appresi durante il triennio
  • Pensiero critico: valutare informazioni, riconoscere relazioni causa-effetto, formulare giudizi motivati
  • Collegamento interdisciplinare: mettere in relazione contenuti di discipline diverse (es. storia e letteratura, matematica e scienze, geografia e cittadinanza)

Il colloquio può prendere avvio da un testo, un’immagine, una mappa concettuale o un tema proposto dalla commissione o dallo stesso studente, se concordato in anticipo.

Durata e clima del colloquio

Non esiste una durata fissa: il colloquio si conclude quando la commissione ha elementi sufficienti per la valutazione, di norma tra i 20 e i 40 minuti. La commissione è composta dai docenti della classe.

Come si calcola il voto finale e quando si prende la lode?

Il voto finale dell’esame di terza media (DM 741/2017, art. 13) è espresso in decimi e si calcola come media aritmetica tra due valori: il voto di ammissione (deliberato dal consiglio di classe allo scrutinio) e la media dei voti ottenuti nelle prove scritte e nel colloquio orale. Il risultato minimo per il superamento dell’esame è 6/10.

Formula del voto

In sintesi:

  • Voto di ammissione: media dei voti di fine anno deliberata dal consiglio di classe
  • Media esame: media dei voti delle tre prove scritte (italiano, matematica, lingue) e del colloquio orale
  • Voto finale = (voto di ammissione + media esame) / 2, arrotondato

Se il risultato è inferiore a 6/10, l’esame non è superato. In caso di non superamento, l’alunno non consegue la licenza media e può ripetere l’anno.

La lode: quando è possibile

La lode può essere attribuita con voto finale 10/10 e delibera unanime di tutta la commissione. Non è automatica nemmeno con il voto massimo. Per gli esami del ciclo successivo, si veda la guida su i requisiti di ammissione alla maturità 2026.

Cosa cambia con INVALSI 2026 per la terza media?

Le prove INVALSI per la terza media (terza classe della scuola secondaria di primo grado) si svolgono in modalità computer-based (CBT) ad aprile 2026, prima delle prove d’esame. Riguardano tre ambiti: italiano, matematica e inglese (nelle componenti reading e listening). I risultati sono restituiti agli istituti in forma anonima e aggregata, a fini di monitoraggio del sistema educativo.

INVALSI e voto finale: nessuna influenza diretta

Un punto che genera spesso confusione: i risultati INVALSI non entrano nel calcolo del voto finale dell’esame. La partecipazione è requisito di ammissione (DM 741/2017, art. 2), ma i punteggi individuali non vengono comunicati alla commissione d’esame in forma vincolante per la valutazione. Servono a fornire al Ministero e alle scuole dati comparabili a livello nazionale.

Come prepararsi alle INVALSI

Le INVALSI di terza media valutano competenze di base: comprensione del testo, ragionamento logico-matematico, comprensione orale e scritta in inglese. La preparazione più efficace è consolidare le competenze ordinarie durante il triennio. Il registro elettronico ClasseViva, usato da 4,5 milioni di utenti ogni giorno, consente di documentare il percorso didattico dello studente nel triennio, facilitando il coordinamento tra docenti e famiglie.

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Errori frequenti e cosa fare se qualcosa va storto

Dalla preparazione all’esame alla pubblicazione del voto finale, esistono situazioni ricorrenti che generano preoccupazione nelle famiglie. Ecco le più comuni e come affrontarle.

Il figlio non raggiunge i 3/4 di presenza: è tutto perduto?

Non necessariamente. Se le assenze sono documentate e motivate (malattia, terapie, gravi motivi familiari), il consiglio di classe può deliberare una deroga. La famiglia deve presentare tutta la documentazione disponibile al coordinatore di classe con largo anticipo rispetto allo scrutinio. La decisione finale spetta al consiglio di classe, che deve verbalizzare la motivazione.

Lo studente si assenta il giorno di una prova scritta

In caso di assenza giustificata il giorno di una prova scritta, lo studente può essere ammesso alla sessione suppletiva. La richiesta va presentata alla segreteria scolastica con documentazione (ad esempio certificato medico) entro i termini indicati dalla scuola. In assenza di giustificazione valida, la prova non sostenuta viene valutata con voto insufficiente.

Voto finale basso pur avendo studiato: cosa si può fare?

Il voto finale è la media tra voto di ammissione e media delle prove d’esame: se il voto di ammissione è già basso, anche prove d’esame sufficienti possono portare a un voto complessivo contenuto. Non esiste ricorso sul merito delle valutazioni, ma la famiglia può richiedere la visione degli elaborati corretti. Se si ritiene vi sia un errore formale nel procedimento (ad esempio, composizione irregolare della commissione), è possibile presentare un reclamo all’istituzione scolastica. Il voto in condotta incide sul voto di ammissione, come dettagliato nella guida su la riforma del voto in condotta.

Lo studente non supera l’esame: può ripeterlo?

Chi non supera l’esame di terza media (voto finale inferiore a 6/10 o non ammissione) deve ripetere l’anno. Non esiste una sessione di recupero autunnale per l’esame di primo ciclo: l’unica via è ripetere la classe terza nell’anno scolastico successivo.

La commissione non raggiunge l’unanimità per la lode

Se anche un solo membro della commissione vota contro, la lode non può essere attribuita, anche con voto finale 10/10. Non è previsto ricorso contro questa decisione: si tratta di una valutazione collegiale insindacabile nel merito. Lo studente consegue comunque la licenza media con il massimo dei voti.

Domande frequenti sugli esami di terza media 2026

Le prove INVALSI influenzano il voto finale dell’esame di terza media 2026?

No. La partecipazione alle prove INVALSI (italiano, matematica, inglese, aprile 2026) è requisito di ammissione all’esame, ma i risultati individuali non entrano nel calcolo del voto finale. I punteggi servono al Ministero per il monitoraggio del sistema educativo a livello nazionale, non per valutare il singolo studente in sede d’esame.

Quante prove scritte ci sono all’esame di terza media?

Ci sono tre prove scritte: italiano, matematica e lingua straniera. La prova di lingua straniera è articolata in due sezioni distinte: una per l’inglese (livello A2 QCER) e una per la seconda lingua comunitaria studiata (livello A1 QCER). Tutte le prove sono predisposte dalla commissione d’esame, composta dai docenti della classe.

Quando escono i risultati degli esami di terza media 2026?

I risultati vengono comunicati al termine del colloquio orale di ciascun candidato, nella stessa giornata o al più tardi il giorno seguente, con affissione nell’albo dell’istituto. Le date precise dipendono dal calendario di ciascuna scuola: tutte le prove devono concludersi entro il 30 giugno 2026.

Cosa succede se uno studente viene bocciato all’esame di terza media?

Chi non supera l’esame di primo ciclo (voto finale inferiore a 6/10, o non ammissione allo scrutinio) deve ripetere l’anno scolastico. Non esistono sessioni di recupero autunnali per questo esame. Lo studente può sostenere nuovamente l’esame al termine del successivo anno scolastico.

Come si prende la lode all’esame di terza media?

La lode richiede due condizioni: voto finale 10/10 e delibera all’unanimità dell’intera commissione d’esame. Non è automatica nemmeno con il voto massimo: ogni membro deve esprimersi a favore. In caso di mancata unanimità, lo studente consegue la licenza media con 10/10 senza lode.

Il voto in condotta può far perdere l’ammissione all’esame di terza media?

Il voto in condotta concorre al voto di ammissione. La non ammissione per motivi disciplinari è prevista solo per sanzioni molto gravi (sospensione con allontanamento ai sensi del DPR 249/1998): si tratta di situazioni eccezionali, non della normale insufficienza in condotta.

Mio figlio ha troppe assenze: può comunque essere ammesso all’esame?

Sì, se le assenze sono documentate e motivate e il consiglio di classe delibera una deroga alla soglia del 75% di frequenza. La famiglia deve presentare la documentazione completa al coordinatore di classe prima dello scrutinio. La decisione spetta al consiglio di classe, che deve motivare la deroga nel verbale. Senza deroga approvata, lo studente non è ammesso.

Qual è la differenza tra esame di terza media e maturità?

L’esame di terza media è l’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione (scuola secondaria di primo grado, ex scuola media). La maturità è l’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo (scuola secondaria di secondo grado, superiori). Struttura, prove e criteri di valutazione sono diversi: per la maturità, si vedano i requisiti di ammissione alla maturità 2026.