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Esiti Esami terza media 2026: come si leggono, certificazione competenze, orientamento

Scritto da Gruppo Spaggiari Parma | 08/07/26 7.00

Con la conclusione degli scrutini finali e delle prove d'esame, le famiglie degli studenti di terza media attendono l'esito ufficiale del primo ciclo di istruzione. Insieme al voto finale, la scuola consegna anche la certificazione delle competenze e comunica il consiglio di orientamento per la scuola superiore. Questa guida spiega come si legge il giudizio finale, come si compone il voto, cosa contiene la certificazione, che peso ha il consiglio di orientamento e quali passi seguire per l'iscrizione a settembre. Il quadro normativo di riferimento è il D.Lgs. 62/2017, integrato dai decreti ministeriali 741 e 742 del 3 ottobre 2017.

Quando escono gli esiti dell'esame di terza media e come si leggono?

Gli esiti dell'esame di Stato conclusivo del primo ciclo vengono pubblicati dalle singole scuole tra fine giugno e la prima metà di luglio, secondo il calendario definito da ciascuna commissione. La pubblicazione avviene con affissione all'albo dell'istituto e comunicazione alle famiglie tramite il registro elettronico. Sul tabellone compare il voto finale in decimi (da 6 a 10, con eventuale lode). Chi ha ottenuto un voto inferiore a sei non ha superato l'esame e ripete la classe terza. Le date precise variano per istituto e non sono comunicate a livello nazionale.

Come si compone il voto finale dell'esame di terza media?

Il voto finale dell'esame di Stato conclusivo del primo ciclo, disciplinato dall'articolo 8 del D.Lgs. 62/2017 e dall'articolo 13 del DM 741/2017, è espresso in decimi ed è determinato dalla media aritmetica tra due elementi. Il primo è il voto di ammissione, attribuito dal consiglio di classe in sede di scrutinio finale e basato sul percorso triennale dello studente. Il secondo è la media dei voti attribuiti alle tre prove scritte (italiano, competenze logico-matematiche, lingue straniere) e al colloquio orale.

Ciascuna prova scritta e il colloquio sono valutati collegialmente dalla sottocommissione. La media dei voti delle prove viene calcolata sommando i valori attribuiti alle quattro prove e dividendo per quattro. Il voto finale è la media aritmetica fra il voto di ammissione e questa seconda media, arrotondata all'unità superiore per frazioni pari o superiori a 0,5. Supera l'esame chi ottiene un voto pari o superiore a sei decimi. La commissione, su proposta della sottocommissione e con deliberazione unanime, può attribuire la lode ai candidati che hanno ottenuto un voto di dieci decimi, tenendo conto sia degli esiti delle prove sia del percorso scolastico triennale.

Cosa contiene la certificazione delle competenze e a cosa serve?

La certificazione delle competenze è un documento distinto dal tabellone dei voti e viene rilasciata al termine del primo ciclo di istruzione agli studenti che superano l'esame di Stato. Il riferimento normativo è il DM 742/2017, che ha adottato il modello nazionale (allegato B) da compilare per la scuola secondaria di primo grado. Il documento viene redatto dal consiglio di classe durante lo scrutinio finale e consegnato alla famiglia dell'alunno insieme, in copia, all'istituzione scolastica del ciclo successivo.

La certificazione descrive lo sviluppo dei livelli delle competenze chiave europee e delle competenze di cittadinanza. Per ciascuna competenza il modello indica il livello raggiunto secondo una scala qualitativa a quattro gradini: livello A (avanzato), livello B (intermedio), livello C (base), livello D (iniziale). Le competenze certificate coprono le aree della comunicazione nella lingua madre e in lingue straniere, delle competenze matematiche e scientifico-tecnologiche, delle competenze digitali, dell'imparare a imparare, delle competenze sociali e civiche, dello spirito di iniziativa, della consapevolezza ed espressione culturale.

Alla certificazione delle competenze è allegata, per la sola scuola secondaria di primo grado, una sezione predisposta da INVALSI che descrive i livelli conseguiti dall'alunno nelle prove nazionali di italiano, matematica e inglese sostenute in aprile. Questa sezione è distinta dal voto finale d'esame e ha valore informativo per la famiglia e per la scuola del secondo ciclo. La certificazione non è rilasciata ai candidati privatisti che sostengono l'esame come esterni.

Che peso ha il consiglio di orientamento per la scuola superiore?

Il consiglio di orientamento è una delle indicazioni più discusse dalle famiglie, ma il suo peso giuridico è chiaro: si tratta di una raccomandazione motivata del consiglio di classe, non di una decisione vincolante. La scelta del percorso del secondo ciclo resta di competenza della famiglia, che può iscrivere il figlio a un liceo, a un istituto tecnico, a un istituto professionale o a un percorso di istruzione e formazione professionale regionale indipendentemente dal parere della scuola.

Quando la scelta della famiglia diverge dal consiglio di orientamento, la scuola secondaria di primo grado non ha strumenti per impedire l'iscrizione, ma il consiglio motivato resta agli atti. In caso di difficoltà successive dello studente nel primo anno del secondo ciclo, il consiglio di orientamento può essere richiamato come elemento del quadro di riferimento, senza che questo produca effetti amministrativi retroattivi sull'iscrizione.

Il consiglio di orientamento si costruisce lungo l'intero triennio della scuola secondaria di primo grado. Le informazioni raccolte comprendono i risultati scolastici, la partecipazione alle attività di orientamento organizzate dall'istituto, gli interessi manifestati dallo studente, il confronto con la famiglia. La motivazione formale del consiglio è consegnata alla famiglia in tempo utile prima delle iscrizioni al secondo ciclo, che si aprono di norma tra gennaio e febbraio dell'anno scolastico precedente.

Cosa succede dopo l'esame: iscrizione a settembre e documenti da consegnare

Il superamento dell'esame di Stato produce effetti immediati: lo studente è promosso alla classe successiva e può iscriversi alla scuola secondaria di secondo grado. L'iscrizione al primo anno del secondo ciclo è già stata effettuata dalla famiglia nella finestra di gennaio-febbraio dell'anno scolastico in corso, con procedura telematica sul portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Dopo l'esito positivo dell'esame, la scuola di destinazione conferma l'iscrizione e comunica alla famiglia le informazioni operative per l'inizio dell'anno scolastico.

I documenti tipici da consegnare alla scuola superiore includono il diploma conclusivo del primo ciclo, la certificazione delle competenze (modello nazionale allegato B) e la sezione INVALSI relativa alle prove nazionali. La consegna avviene di norma nelle prime settimane di settembre o direttamente in occasione dell'apertura dell'anno scolastico. Alcune scuole del secondo ciclo organizzano incontri preliminari con le famiglie tra fine agosto e inizio settembre per formalizzare la presa in carico e comunicare l'orario delle lezioni.

Per lo studente non ammesso all'esame o non promosso, la scuola secondaria di primo grado comunica l'esito alla famiglia con verbale motivato dello scrutinio. Lo studente ripete la classe terza. Le famiglie che desiderano approfondimenti sulla motivazione possono richiedere copia degli atti dello scrutinio secondo le procedure di accesso agli atti amministrativi.

Errori frequenti delle famiglie nella lettura del giudizio finale / Cosa fare se l'esito non corrisponde alle attese

La lettura del tabellone e la comprensione del giudizio finale sono un momento carico emotivamente per famiglie e studenti. Alcuni errori interpretativi sono ricorrenti e conviene conoscerli in anticipo per evitare reazioni disfunzionali. La consapevolezza della struttura del voto e del ruolo della certificazione aiuta a leggere l'esito nella sua interezza, senza fermarsi al solo numero.

  • Confondere il voto finale d'esame con la media dei voti del triennio. Il voto finale è la media aritmetica tra voto di ammissione e media delle prove d'esame: non coincide con la media dei voti dell'ultimo anno o del triennio.
  • Interpretare il livello della certificazione delle competenze come un voto ulteriore. I livelli A, B, C, D descrivono le competenze secondo una scala qualitativa distinta e complementare rispetto al voto in decimi. Non producono variazioni sul voto finale.
  • Considerare il consiglio di orientamento un obbligo. Il consiglio è una raccomandazione motivata che resta agli atti, ma la scelta del percorso del secondo ciclo appartiene alla famiglia.
  • Confrontare il voto d'esame del figlio con quello di compagni o cugini di altre scuole. Le commissioni sono autonome e il voto riflette il percorso specifico dello studente, non un ranking nazionale.
  • Trascurare la sezione INVALSI allegata alla certificazione. Fornisce informazioni utili sulle competenze in italiano, matematica e inglese e va conservata per la scuola del secondo ciclo.
  • Attendere comunicazioni verbali informali anziché consultare i canali ufficiali. L'esito ufficiale è sul tabellone d'istituto e sul registro elettronico; le anticipazioni non ufficiali possono essere inesatte.

Se l'esito non corrisponde alle attese, la prima azione utile è rileggere con calma il giudizio finale e la motivazione dello scrutinio, senza reagire nell'immediato. Se il voto è ritenuto ingiusto o basato su un errore, la famiglia può richiedere l'accesso agli atti dello scrutinio e valutare, con supporto qualificato, se ricorrono elementi per un ricorso in autotutela alla scuola o per un ricorso al Tribunale amministrativo regionale. Va ricordato che il ricorso amministrativo non modifica in via automatica il voto, ma può portare all'annullamento della delibera se emergono vizi procedurali. Un colloquio con il coordinatore di classe, richiesto tramite segreteria, è spesso il primo passo utile per comprendere gli elementi che hanno determinato il giudizio e per confrontarsi sulla motivazione. Se lo studente non è stato ammesso all'esame o non lo ha superato, il tempo del rientro va gestito senza pressioni, riconoscendo che la ripetizione della terza non pregiudica il percorso successivo se accompagnata da un progetto formativo adeguato.

Scrutini finali e comunicazione esiti nel registro elettronico. Su ClasseViva, utilizzato ogni giorno da oltre 4,5 milioni di utenti tra docenti, studenti e famiglie, la scuola conduce lo scrutinio finale della classe terza, redige il verbale, definisce il voto di ammissione, pubblica i risultati e comunica alle famiglie l'esito d'esame con la certificazione delle competenze. Scopri ClasseViva.

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FAQ

Che voto serve per essere promossi all'esame di terza media?

Il voto finale minimo per superare l'esame di Stato conclusivo del primo ciclo è sei decimi. È la media aritmetica tra il voto di ammissione attribuito dal consiglio di classe in sede di scrutinio e la media dei voti delle tre prove scritte e del colloquio. Chi ottiene un voto inferiore a sei non è ammesso alla classe successiva e ripete la terza media.

Come si legge la certificazione delle competenze?

La certificazione descrive il livello raggiunto per ciascuna competenza chiave e di cittadinanza secondo una scala qualitativa a quattro livelli: A avanzato, B intermedio, C base, D iniziale. Il documento è redatto dal consiglio di classe durante lo scrutinio finale e va conservato dalla famiglia; una copia viene trasmessa alla scuola del secondo ciclo. Non è un voto aggiuntivo, ma un profilo formativo distinto.

Il consiglio di orientamento è vincolante per la scelta della scuola superiore?

No. Il consiglio di orientamento è una raccomandazione motivata del consiglio di classe che si consegna alla famiglia in tempo utile prima delle iscrizioni. La scelta del percorso del secondo ciclo (liceo, istituto tecnico, istituto professionale, IeFP regionale) resta di competenza della famiglia, indipendentemente dal parere della scuola secondaria di primo grado.

Cosa succede se lo studente non supera l'esame?

Se l'esito è insufficiente lo studente non viene promosso e ripete la classe terza della scuola secondaria di primo grado. La famiglia riceve comunicazione formale dell'esito attraverso il verbale dello scrutinio. Non è previsto un esame di riparazione a settembre per il primo ciclo: chi non supera l'esame ripete l'intero anno.

Quando arriva la certificazione delle competenze alla famiglia?

Il documento è consegnato dopo la conclusione dell'esame di Stato ai soli studenti che lo hanno superato. Le modalità di ritiro variano per istituto: alcuni la consegnano contestualmente al diploma, altri prevedono un ritiro in segreteria nei giorni successivi. I candidati privatisti non ricevono la certificazione, poiché redatta durante lo scrutinio finale della classe di provenienza.

Cosa serve consegnare alla scuola superiore dopo l'esame?

I documenti tipici sono il diploma conclusivo del primo ciclo, la certificazione delle competenze con allegata sezione INVALSI. L'iscrizione al primo anno del secondo ciclo è già stata effettuata online sulla piattaforma ministeriale nella finestra di gennaio-febbraio; la scuola di destinazione conferma la presa in carico e comunica alla famiglia le informazioni per l'inizio dell'anno scolastico a settembre.

Come si può contestare un voto d'esame ritenuto ingiusto?

La famiglia può richiedere alla scuola l'accesso agli atti dello scrutinio e ai verbali della commissione. Sulla base della documentazione ottenuta è possibile valutare, con supporto qualificato, un eventuale ricorso in autotutela all'istituto o un ricorso al Tribunale amministrativo regionale. Il ricorso ha effetto solo se emergono vizi procedurali sostanziali. Non si tratta di un canale automatico né rapido.

Che cosa c'è nella sezione INVALSI allegata alla certificazione?

La sezione descrive i livelli raggiunti dallo studente nelle prove nazionali di italiano, matematica e inglese sostenute nel mese di aprile della terza media. È distinta dal voto finale d'esame e ha valore informativo per la famiglia e per la scuola del secondo ciclo. È predisposta da INVALSI e allegata al modello nazionale di certificazione delle competenze.