L'estate è il periodo in cui la formazione dei docenti torna al centro dell'agenda. Con la chiusura dell'anno scolastico e la preparazione del successivo, i percorsi PNRR di Scuola Futura continuano ad accogliere iscrizioni e i docenti neo-immessi in ruolo si preparano all'anno di prova, il percorso obbligatorio previsto per l'ingresso stabile nella professione. In questo articolo raccogliamo cosa aspettarsi dall'estate 2026 tra Scuola Futura, INDIRE e ambiti tematici del PNRR, con indicazioni operative per docenti, dirigenti e formatori.
Nell'estate 2026 la formazione dei docenti si concentra su due binari principali. Il primo è il proseguimento dei percorsi finanziati dal PNRR, disponibili sulla piattaforma Scuola Futura del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Il secondo è la preparazione al percorso di formazione obbligatorio per i docenti neo-immessi in ruolo dal 1 settembre 2026, gestito attraverso la piattaforma Neoassunti INDIRE. In parallelo restano attivi i corsi degli ambiti territoriali e delle reti di scuole.
Scuola Futura è la piattaforma unica del Ministero per la formazione del personale scolastico finanziata dal PNRR e da altri programmi ministeriali. L'accesso avviene con le credenziali SPID o CIE dal portale scuolafutura.pubblica.istruzione.it. Dopo l'ingresso il docente accede a un ambiente personale in cui può esplorare i percorsi formativi disponibili, filtrare per area tematica, verificare le proposte dei Poli Formativi del territorio e iscriversi alle iniziative del Scuola Futura Campus, l'evento itinerante che accompagna la piattaforma.
La ricerca dei corsi avviene per parole chiave, per area tematica, per grado scolastico e per modalità di erogazione (in presenza, online sincrono, online asincrono, blended). Ogni percorso ha una scheda che riporta obiettivi, destinatari, ore, ente erogatore, calendario e sede. L'iscrizione è vincolata alla disponibilità di posti e ai criteri di partecipazione indicati nella scheda. Nei periodi estivi molti percorsi vengono aggiornati con nuove edizioni, ma le finestre di iscrizione seguono i calendari definiti dai Poli Formativi e non sempre coincidono con le vacanze scolastiche.
La formazione dei docenti passa anche dalla piattaforma di scuola. ClasseViva, il registro elettronico di Spaggiari utilizzato ogni giorno da oltre 4,5 milioni di utenti tra docenti, studenti e famiglie, integra in un unico ambiente digitale registro, comunicazioni scuola-famiglia e area riservata al personale. Per la formazione continua e i crediti maturati, i percorsi ufficiali restano su Scuola Futura e sulle piattaforme del Ministero. Scopri ClasseViva.
I docenti neo-immessi in ruolo dal 1 settembre 2026 sono tenuti a svolgere l'anno di formazione e prova, un percorso obbligatorio che accompagna il primo anno di servizio e conduce alla conferma nel ruolo. Il percorso è strutturato da INDIRE nel portale neoassunti.indire.it, che ospita l'ambiente riservato ai docenti in anno di prova con moduli didattici, strumenti di documentazione professionale e attività da compilare durante l'anno.
Il percorso è articolato tra formazione in presenza organizzata dagli ambiti territoriali, attività online sulla piattaforma INDIRE, osservazione in classe con il docente tutor e produzione di un dossier professionale finale. Al termine dell'anno il comitato di valutazione dell'istituto esprime il parere sulla conferma in ruolo, sulla base del percorso svolto, del dossier consegnato e della relazione del dirigente scolastico. La modulistica di supporto per dirigenti, docenti neoassunti e tutor viene resa disponibile a inizio anno scolastico sul portale INDIRE.
La formazione PNRR è impostata su alcuni ambiti tematici prioritari coerenti con gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Le linee principali riguardano la transizione digitale della scuola (competenze digitali dei docenti, uso didattico delle tecnologie, sicurezza in rete, intelligenza artificiale generativa in ambito educativo), le competenze STEM (didattica laboratoriale in matematica, scienze, tecnologia, coding e pensiero computazionale), le competenze linguistiche (metodo CLIL, potenziamento delle lingue straniere, italiano come L2 per studenti con background migratorio) e l'inclusione (didattica inclusiva, BES, DSA, disabilità, dispersione scolastica).
Accanto a questi ambiti proseguono i percorsi trasversali sulla valutazione, sull'orientamento, sulla riforma della filiera tecnico-professionale e sulle Nuove Indicazioni Nazionali. La scelta del percorso non è vincolata all'ambito disciplinare del docente: un insegnante di lettere può iscriversi a un corso di didattica digitale, un docente di sostegno può accedere a percorsi CLIL. La coerenza tra formazione svolta e obiettivi del piano formativo di istituto resta responsabilità del collegio dei docenti e del dirigente scolastico.
Ogni percorso su Scuola Futura, al termine, rilascia un attestato con l'indicazione delle ore effettivamente svolte. L'attestato è generato dalla piattaforma e resta disponibile nell'area personale del docente, che può scaricarlo e conservarlo nel proprio fascicolo digitale. Le ore certificate concorrono al monte ore di formazione in servizio secondo quanto previsto dai contratti e dai piani formativi di istituto.
Sul piano organizzativo la formazione ha ricadute sulla programmazione dell'anno scolastico. I dirigenti tengono conto delle competenze acquisite dai docenti nelle assegnazioni ai consigli di classe, nelle nomine dei coordinatori e nei progetti di istituto. Nelle scuole che hanno adottato il registro elettronico ClasseViva di Spaggiari, la documentazione degli attestati e la programmazione delle assenze per attività formativa passa attraverso l'area del personale, mentre la piattaforma di formazione ufficiale resta Scuola Futura. Non esiste un sistema unico che consolidi automaticamente crediti provenienti da fonti diverse: il fascicolo formativo del docente si costruisce raccogliendo gli attestati dei singoli enti.
Alcuni errori tornano ogni anno tra i docenti che si iscrivono ai percorsi di formazione. Chi si iscrive dovrebbe prestare attenzione soprattutto a questi aspetti pratici:
Se un percorso di interesse è pieno o non è disponibile, la strada più efficace è consultare la scheda dell'ente erogatore e dei Poli Formativi del proprio territorio: molti corsi vengono replicati in edizioni successive nel corso dell'anno. Se il percorso non riconosce l'attività svolta, il docente può segnalare il problema al referente della propria scuola per la formazione e, per casi complessi, contattare il supporto della piattaforma tramite i canali indicati nell'area personale.
Da anni Spaggiari accompagna scuole e docenti con soluzioni digitali per la gestione del registro, delle comunicazioni e degli strumenti didattici. Con studenti attivi in 122 Paesi, il gruppo lavora ogni giorno per rendere la scuola più semplice per chi la vive.
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No. Per la generalità dei docenti la formazione in servizio è un diritto-dovere disciplinato dai contratti collettivi, ma non impone un numero minimo di ore su Scuola Futura. È invece obbligatoria per i docenti neo-immessi durante l'anno di prova e per specifiche figure previste dai progetti PNRR (animatori digitali, team dell'innovazione).
L'anno di formazione e prova prevede una quota di ore ripartite tra formazione in presenza, attività online su piattaforma INDIRE, osservazione in classe e produzione del dossier finale. Il monte ore complessivo è definito dalla normativa vigente sull'anno di prova e viene comunicato dall'ambito territoriale a inizio percorso.
Le ore certificate confluiscono nel fascicolo del docente e restano documentate anche negli anni scolastici successivi. Alcuni percorsi richiedono aggiornamenti periodici (ad esempio la sicurezza in rete e certificazioni specifiche): la validità va verificata sulla scheda del singolo corso.
L'accesso alla piattaforma è aperto al personale in servizio nell'anno scolastico di riferimento. Alcuni percorsi hanno criteri di priorità che privilegiano il personale di ruolo o i docenti con incarico annuale. La scheda del singolo corso specifica destinatari e criteri.
Attraverso gli attestati generati da Scuola Futura o dagli enti erogatori. L'attestato riporta ore, contenuti e ente formatore. Il docente può conservare il file nel proprio archivio personale e trasmetterlo alla segreteria per l'inserimento nel fascicolo digitale.
Il bilancio delle competenze si compila all'inizio dell'anno di prova e viene aggiornato in itinere, con una versione finale al termine del percorso. Serve a orientare la formazione del docente neoassunto sui punti di forza e sulle aree da sviluppare.
Il mancato completamento del percorso può comportare il rinvio della conferma in ruolo. In caso di gravi motivi documentati, il comitato di valutazione può proporre la ripetizione dell'anno di prova. La decisione finale spetta al dirigente scolastico su parere del comitato.
No. La formazione dei docenti è un ambito professionale interno alla scuola e non viene comunicata alle famiglie nel dettaglio. Le famiglie possono conoscere il piano formativo di istituto attraverso i canali istituzionali della scuola (sito, POF, consiglio di istituto) senza accedere ai fascicoli individuali dei docenti.