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Immissioni in ruolo docenti fase 2 e call veloce 2026/2027: come funziona

Scritto da Gruppo Spaggiari Parma | 29/07/26, 07:00

Dopo la conclusione della fase 1 delle immissioni in ruolo del personale docente per l'anno scolastico 2026/2027, avviata a metà luglio con la presentazione delle istanze sul portale Istanze Online, si apre la finestra della fase 2 e, per i posti che restano vacanti dopo le assegnazioni provinciali, della procedura di reclutamento per chiamata comunemente nota come call veloce. Sono due passaggi distinti, con basi normative e platee differenti, che spesso vengono confusi. Questo articolo ricostruisce la logica delle due procedure, indica come si presenta la domanda sul portale ministeriale e segnala gli errori più ricorrenti che gli aspiranti trovano nel percorso, con formulazioni qualitative laddove tempistiche e disponibilità territoriali possono variare tra un anno scolastico e l'altro.

Che cos'è la call veloce e chi può parteciparvi?

La call veloce, formalmente procedura di reclutamento per chiamata prevista dall'articolo 5, comma 12, del decreto-legge 22 aprile 2023 n. 44 (convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2023 n. 74), è la procedura straordinaria attivata per coprire i posti vacanti e disponibili di personale docente che restano dopo la fase 2 delle immissioni in ruolo. Vi possono partecipare, con le condizioni di volta in volta specificate dagli avvisi, gli aspiranti già inseriti nelle graduatorie di reclutamento in ruolo (GaE e GPS di prima fascia, oltre alle graduatorie speciali per il sostegno) che non hanno ottenuto una nomina nella fase 2, presentando istanza per una o più province diverse dalla provincia di inserimento originaria, purché appartenenti alla medesima regione secondo quanto disposto dagli avvisi.

Qual è la differenza tra fase 1, fase 2 e call veloce nazionale?

Le tre procedure appartengono allo stesso ciclo di reclutamento del personale docente, ma corrispondono a passaggi distinti. La fase 1 riguarda le operazioni di immissione in ruolo di livello nazionale: gli aspiranti indicano su Istanze Online l'ordine delle province della regione di appartenenza in cui desiderano essere assegnati, e la ripartizione dei contingenti viene curata dall'amministrazione centrale del Ministero dell'Istruzione e del Merito. La fase 2, invece, si svolge a livello provinciale: gli uffici scolastici regionali e provinciali procedono alle nomine ordinarie sui posti che risultano ancora disponibili nelle diverse province, secondo l'ordine delle graduatorie utilizzate.

La call veloce nazionale interviene solo quando, terminata la fase 2, permangono posti vacanti e disponibili sui quali non è stato possibile procedere alla nomina attraverso i meccanismi ordinari. In questa fase, il perimetro territoriale si allarga: gli aspiranti possono candidarsi per province diverse dalla provincia di inserimento originaria, sempre nell'ambito della regione di riferimento indicata dall'avviso, con l'obiettivo di ridurre il più possibile il numero di posti che resterebbero altrimenti coperti solo con supplenze annuali. Per le specificità del sostegno, negli ultimi anni scolastici l'amministrazione ha attivato anche procedure denominate mini-call veloce, riservate al ruolo di sostegno per aspiranti da GPS di prima fascia.

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Quali sono le tempistiche indicative della fase 2 e della call veloce?

Sul piano operativo, la sequenza cronologica delle tre fasi si concentra tradizionalmente nel periodo estivo, con l'obiettivo di rendere disponibili le nomine prima dell'avvio del nuovo anno scolastico. La fase 1 ha luogo tipicamente tra la seconda metà di luglio e i primi giorni di agosto; la fase 2 si sviluppa in agosto a livello provinciale; le eventuali procedure per chiamata, quando attivate, si collocano in un'ultima finestra generalmente compresa tra la seconda metà di agosto e i primissimi giorni di settembre, con l'avvertenza che le date puntuali per l'anno scolastico 2026/2027 sono definite di anno in anno dagli avvisi ministeriali pubblicati sui canali istituzionali. Chi ha presentato domanda in fase 1 è invitato a monitorare gli aggiornamenti dell'ufficio scolastico regionale competente e del portale del MIM.

Sul portale del ministero, le sezioni Immissioni in ruolo e Reclutamento e servizio del personale scolastico raccolgono i decreti, i contingenti e gli avvisi delle procedure straordinarie. Gli avvisi vengono pubblicati anche dai singoli uffici scolastici regionali, che intervengono quali soggetti che gestiscono operativamente le nomine provinciali. In assenza di indicazioni contrarie, il canale di riferimento resta la comunicazione ufficiale ministeriale, che indica finestre esatte, contingenti e requisiti applicabili alla singola annualità.

Quali requisiti servono per la call veloce e come si valutano i vincoli territoriali?

I requisiti per la partecipazione alla procedura per chiamata vengono definiti annualmente dall'avviso ministeriale, ma seguono uno schema consolidato negli ultimi anni scolastici. Il presupposto di base è essere inseriti in una delle graduatorie utili per il reclutamento in ruolo, tipicamente GaE, GPS di prima fascia o graduatorie speciali per il sostegno, e non aver ottenuto una nomina nella fase 2 delle immissioni in ruolo. L'aspirante presenta l'istanza per ciascuna graduatoria di provenienza e per una o più province, diverse rispetto a quella di inserimento originaria, purché appartenenti alla stessa regione.

Sul piano dei vincoli, la procedura di reclutamento straordinaria richiede una lettura attenta dell'avviso: le classi di concorso ammesse, i posti effettivamente disponibili per provincia e le eventuali priorità di sostegno vengono resi noti solo con la pubblicazione dell'atto ministeriale. In parallelo, gli aspiranti restano soggetti alle regole ordinarie sui vincoli di permanenza in caso di ottenimento del ruolo dai canali straordinari: chi accetta una sede tramite call veloce assume gli obblighi di servizio previsti dalla normativa vigente sulle immissioni in ruolo, ivi compresi i vincoli di mobilità territoriale previsti dalle disposizioni contrattuali applicabili.

Come si presenta la domanda per la call veloce su Istanze Online?

La presentazione dell'istanza per la procedura per chiamata avviene attraverso il portale Istanze Online del Ministero dell'Istruzione e del Merito, in modalità esclusivamente telematica ai sensi del decreto legislativo 7 marzo 2005 n. 82. Per accedere all'area riservata è necessaria una delle seguenti credenziali digitali: SPID, Carta d'Identità Elettronica (CIE), CNS, eIDAS oppure credenziali dell'area riservata del MIM in corso di validità. La procedura richiede inoltre che l'aspirante risulti abilitato al servizio Istanze Online, requisito da verificare in anticipo per evitare rallentamenti nei giorni di apertura della finestra.

Una volta effettuato l'accesso, l'aspirante seleziona l'istanza dedicata alla procedura per chiamata attiva per l'anno di riferimento, compila la domanda indicando le graduatorie di provenienza, seleziona le province candidabili in coerenza con l'avviso e conferma l'invio. Il portale rilascia una ricevuta telematica dell'istanza presentata, che è opportuno conservare come traccia. In fase di compilazione, il sistema controlla la coerenza dei dati e segnala eventuali incongruenze prima della trasmissione definitiva. La mancata presentazione dell'istanza entro il termine indicato comporta la rinuncia automatica alla partecipazione alla procedura per chiamata per l'anno scolastico in corso.

Errori frequenti nella call veloce e cosa fare se non si viene assegnati

Nel percorso della fase 2 e della call veloce si concentrano alcune imprecisioni ricorrenti che vale la pena esplicitare, per ridurre il rischio di esclusioni tecniche o di scelte compiute con informazioni incomplete:

  • Confondere fase 2 e call veloce: la fase 2 è una nomina provinciale ordinaria dalle graduatorie di appartenenza; la call veloce è una procedura straordinaria che si attiva solo sui posti residui e apre a province diverse. L'aspirante che partecipa in fase 2 non è escluso dalla call veloce, ma le procedure di candidatura sono distinte.
  • Non verificare l'abilitazione a Istanze Online in anticipo: la mancata abilitazione al servizio si scopre tipicamente all'ultimo momento e richiede tempo per essere sanata. Il controllo va fatto nei giorni precedenti l'apertura della finestra, non nel giorno stesso.
  • Presentare domanda per province non coerenti con l'avviso: ogni avviso definisce le regioni e le province ammissibili. Presentare l'istanza al di fuori del perimetro consentito produce esclusioni tecniche difficili da recuperare.
  • Ignorare i vincoli territoriali derivanti dalla nomina: chi accetta il ruolo tramite call veloce assume gli obblighi di servizio previsti dalla normativa vigente. Vale la pena leggere l'avviso, non solo la sezione dedicata alle disponibilità, ma anche quella sui vincoli.
  • Non conservare la ricevuta telematica: in caso di contestazione, la ricevuta di trasmissione dell'istanza è l'unico documento che attesta la partecipazione. Va scaricata e archiviata al termine della compilazione.

Se al termine della call veloce non si ottiene una nomina, resta comunque valida la posizione nelle graduatorie utilizzate per il reclutamento a tempo determinato: gli aspiranti concorrono alle nomine annuali dalle GPS secondo le regole ordinarie del sistema delle supplenze, in attesa dei successivi cicli di immissione in ruolo. Per la scelta operativa tra rinuncia, accettazione condizionata alla provincia o partecipazione a procedure regionali diverse, il primo punto di riferimento resta l'ufficio scolastico regionale competente e la lettura integrale dell'avviso della procedura di riferimento, che descrive gli effetti giuridici della domanda e dell'eventuale rinuncia.

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FAQ sulla fase 2 e sulla call veloce docenti 2026/2027

Chi puo partecipare alla call veloce nazionale?

Possono partecipare gli aspiranti già inseriti nelle graduatorie utili per il reclutamento in ruolo, tipicamente GaE e GPS di prima fascia (oltre alle graduatorie speciali per il sostegno), che non hanno ottenuto una nomina nella fase 2 delle immissioni in ruolo. Le condizioni puntuali sono definite dall'avviso ministeriale dell'anno scolastico di riferimento.

Che differenza c'è tra fase 2 e call veloce?

La fase 2 è una nomina provinciale ordinaria dalle graduatorie di appartenenza, gestita a livello di ufficio scolastico regionale e provinciale. La call veloce è una procedura straordinaria che si attiva solo sui posti che restano vacanti al termine della fase 2, con la possibilità di candidarsi per province diverse dalla provincia di inserimento originaria, nell'ambito della stessa regione secondo l'avviso.

Quando si svolgono le procedure per chiamata?

Le procedure per chiamata si collocano tradizionalmente tra la seconda metà di agosto e i primissimi giorni di settembre, con l'obiettivo di rendere disponibili le nomine prima dell'avvio del nuovo anno scolastico. Le date puntuali per l'anno scolastico 2026/2027 vengono definite dall'avviso ministeriale pubblicato sui canali istituzionali del MIM e degli uffici scolastici regionali.

Su quale portale si presenta la domanda?

La domanda si presenta esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale Istanze Online del Ministero dell'Istruzione e del Merito, con accesso tramite SPID, CIE, CNS, eIDAS o credenziali dell'area riservata del MIM. È necessario risultare abilitati al servizio Istanze Online prima dell'apertura della finestra.

Si puo partecipare per una provincia di un'altra regione?

No, la procedura di reclutamento per chiamata richiede che le province indicate appartengano alla medesima regione di inserimento nelle graduatorie di provenienza. Gli aspiranti possono candidarsi per una o più province della stessa regione, diverse rispetto alla provincia di inserimento originaria, secondo quanto disposto dall'avviso.

Cosa succede se non si ottiene una nomina in call veloce?

Resta valida la posizione nelle graduatorie utilizzate per il reclutamento a tempo determinato: gli aspiranti concorrono alle nomine annuali dalle GPS secondo le regole ordinarie del sistema delle supplenze, in attesa dei successivi cicli di immissione in ruolo. La rinuncia a una nomina nella call veloce non impedisce di partecipare al sistema delle supplenze.

La call veloce sul sostegno è la stessa procedura?

Per le classi di sostegno, negli ultimi anni scolastici il ministero ha attivato una procedura specifica denominata mini-call veloce, disciplinata dall'articolo 5, comma 12, del DL 44/2023 come modificato dalle disposizioni successive, riservata agli aspiranti da GPS di prima fascia sostegno. La struttura procedurale è analoga a quella della call veloce nazionale, con avvisi dedicati.

Dove trovo l'avviso ufficiale della call veloce?

Gli avvisi ufficiali sono pubblicati nella sezione Immissioni in ruolo del portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito e nelle sezioni dedicate al reclutamento del personale scolastico degli uffici scolastici regionali. È buona prassi consultare regolarmente il sito del proprio USR nei giorni precedenti l'avvio delle procedure per intercettare tempestivamente le comunicazioni.