Mancano cinque giorni alla prima prova scritta della Maturita 2026, fissata per il 18 giugno secondo l'Ordinanza Ministeriale 54/2026 del Ministero dell'Istruzione e del Merito. In questa fase la cosa peggiore che possa fare un maturando e cambiare metodo. Questa guida e una mappa operativa: cosa rivedere e cosa no, come tenere insieme sonno, alimentazione e organizzazione, cosa portare il giorno della prova, come riconoscere quando l'ansia diventa un problema da gestire con uno specialista.
Negli ultimi cinque giorni prima della prima prova non si studiano argomenti nuovi. Si consolida quello che si sa gia, si organizzano gli appunti per il colloquio, si stabilizzano sonno e alimentazione, si prepara la cartella per il giorno della prova. La logica e ridurre l'incertezza: meno decisioni dell'ultimo minuto, piu routine. Le scelte normative di riferimento sono fissate dall'OM 54/2026 del 26 marzo 2026 e dai materiali ufficiali del MIM. Tutto cio che e in piu rispetto a questa base e energia mentale risparmiata.
La prima regola in questa settimana e selezionare. Aprire un manuale dall'inizio non ha senso: serve un indice mentale di cio che si conosce gia bene e di cio che si vuole portare al colloquio orale. La guida ai requisiti di ammissione alla Maturita 2026 e il calendario degli Esami di Stato 2026 con i contenuti dell'OM 54 aiutano a inquadrare la cornice. Sul fronte didattico le mosse utili sono poche e chiare.
L'errore tipico in questa fase e provare a leggere tutto: dispense intere, riassunti scaricati, materiali di altri studenti. La saturazione cognitiva produce confusione, non sicurezza. Meglio meno materiale ma maestro: gli appunti del docente, due o tre schemi propri, il libro di testo come riferimento per i dubbi puntuali.
Comunicazioni scuola-studente negli ultimi giorni. ClasseViva, usato ogni giorno da oltre 4,5 milioni di utenti tra docenti, studenti e famiglie, centralizza nell'area comunicazioni del registro elettronico avvisi della segreteria, circolari del dirigente, indicazioni dei docenti sulla prova e materiali condivisi dal consiglio di classe. Tenere d'occhio il registro in questa fase evita di perdere informazioni utili. Scopri ClasseViva.
Il corpo influenza la prestazione cognitiva almeno quanto il ripasso. Non servono regole eroiche: serve una routine stabile. Il Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi e l'Associazione Italiana per la Ricerca e l'Intervento nella Psicopatologia dell'Apprendimento (AIRIPA) ricordano che, per lo studio prolungato, sonno regolare e pause programmate hanno un effetto documentato sul rendimento. Le buone pratiche di buon senso sono quelle che ogni docente conosce.
Se l'ansia interferisce con il sonno per piu giorni di fila, con risvegli notturni ricorrenti, palpitazioni o pensieri intrusivi, e ragionevole parlarne con il medico di base. Le indicazioni dell'AIRIPA e del CNOP sono chiare: l'ansia di prestazione si gestisce, ma non si autodiagnostica con i consigli di internet. Questa guida non sostituisce il giudizio di un professionista.
Una cartella preparata la sera prima evita panico mattutino. L'elenco minimo per la prima prova scritta del 18 giugno e breve e va incrociato con le indicazioni che la segreteria della propria scuola comunica via registro elettronico nei giorni precedenti.
Cellulari, smartwatch, smartband, cuffie e qualunque dispositivo elettronico sono vietati in aula durante la prova. Il MIM richiama questo divieto ogni anno e i regolamenti d'istituto prevedono il ritiro dei dispositivi all'ingresso. Portare l'oggetto e poi tenerlo nello zaino non aggira la regola: il consiglio operativo e lasciarlo a casa o consegnarlo come richiesto. Per chiarimenti puntuali la fonte e il sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito su mim.gov.it.
Un livello di ansia moderato e fisiologico, persino utile: aumenta l'attenzione, attiva la memoria. Diventa un problema quando blocca l'esecuzione del compito, impedisce di dormire per piu notti consecutive, produce sintomi fisici intensi. La differenza fra inquietudine e ansia clinica non si fa con un test online: la fa un professionista. AIRIPA e CNOP segnalano alcune strategie di buon senso che non sostituiscono un percorso specialistico ma aiutano nella settimana dell'esame.
Quando i sintomi sono persistenti (insonnia continuativa, attacchi di panico, blocchi pre-prova ricorrenti) la strada e parlare con il medico di base, con uno psicologo o con il proprio sportello d'ascolto. Le scuole italiane hanno sempre piu spesso un servizio di counseling scolastico: vale la pena chiedere alla segreteria se e attivo e come si accede.
Gli errori piu comuni in questa fase non sono didattici: sono organizzativi e psicologici. Vale la pena conoscerli per non ripeterli.
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Conviene rivedere simulazioni gia svolte durante l'anno, concentrandosi sugli errori. Affrontare prove completamente nuove negli ultimi tre o quattro giorni rischia di produrre stress senza beneficio: il tempo di correzione e analisi e quasi azzerato.
Almeno sette o otto ore. La sera prima conviene anticipare l'orario di addormentamento di mezz'ora o un'ora rispetto all'abitudine, evitando schermi e caffeina nel tardo pomeriggio. Una notte breve produce un calo di concentrazione documentato il giorno dopo.
Un livello moderato di ansia e fisiologico. Quando i sintomi diventano persistenti (insonnia di piu notti, attacchi di panico, blocchi prima delle prove), conviene parlare con il medico di base o con uno psicologo. Le indicazioni di CNOP e AIRIPA sottolineano che l'autodiagnosi e la diagnosi tramite social non sostituiscono il giudizio professionale.
Documento d'identita, penne nere, acqua in bottiglia trasparente, eventuali strumenti consentiti come il vocabolario di italiano cartaceo se previsto dal regolamento d'istituto. Cellulari, smartwatch, smartband e dispositivi elettronici sono vietati. La segreteria comunica eventuali indicazioni specifiche tramite registro elettronico nei giorni precedenti.
Una rapida occhiata a mappe gia note puo rassicurare, ma cercare di studiare in profondita nelle due o tre ore prima dell'ingresso e controproducente. Meglio fare colazione con calma, controllare il materiale, raggiungere la scuola in tempo e usare gli ultimi minuti per respirare e stabilizzarsi.
Lasciare temporaneamente la parte in cui ci si e bloccati, passare a un'altra sezione del compito, respirare lentamente per uno o due minuti, tornare al punto difficile con la mente piu sgombra. Se si tratta di un blocco intenso, vale la pena chiedere al commissario di vigilanza una breve pausa per l'acqua o il bagno: una micro-interruzione spesso rompe il circolo.
Non e una decisione da prendere autonomamente o sulla base di consigli generici trovati online. Sonno regolare, alimentazione equilibrata e idratazione coprono gran parte del fabbisogno. Per qualunque dubbio si parla con il medico di base, non con video o post sui social.
La Maturita si supera con il punteggio complessivo delle prove e del credito scolastico, non con la singola prima prova. Un punteggio basso nella prima prova si puo recuperare nella seconda e soprattutto nel colloquio. La cosa importante e arrivare alle prove successive con la testa lucida, senza farsi schiacciare dal risultato percepito della prima.