Il Ministero dell'Istruzione e del Merito, con nota prot. 17642 del 7 luglio 2026, ha trasmesso agli Uffici Scolastici Regionali lo schema di decreto interministeriale MIM/MEF che definisce le dotazioni organiche del personale amministrativo, tecnico e ausiliario per l'anno scolastico 2026/2027. Il testo, ancora in corso di perfezionamento, fissa la consistenza complessiva in 194.303 posti a livello nazionale, con una riduzione di 2.174 unità rispetto all'organico 2025/2026. Le variazioni interessano in modo circoscritto la categoria dei collaboratori scolastici, mentre restano confermate le consistenze relative agli altri profili. Lo schema riporta anche il rinvio all'anno scolastico 2027/2028 dell'entrata in vigore dei nuovi profili di operatore scolastico e funzionario, già previsti in sede di riorganizzazione contrattuale.
L'organico di diritto ATA è la dotazione strutturale di posti assegnati a livello nazionale al personale amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola statale. Comprende profili come direttore dei servizi generali e amministrativi (DSGA), assistente amministrativo, assistente tecnico, collaboratore scolastico, cuoco, guardarobiere e infermiere. La definizione annuale avviene con decreto interministeriale MIM/MEF, sulla base di parametri costruiti a partire dal numero degli alunni, dei plessi e delle sezioni. Il quadro normativo di riferimento resta l'articolo 34 del D.Lgs. 165/2001 sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche, insieme alle disposizioni specifiche del comparto istruzione. La consistenza dell'organico di diritto si distingue da quella dell'organico di fatto, ricostruita in corso d'anno per fronteggiare esigenze effettive come supplenze e sostituzioni.
Il testo trasmesso agli USR con la nota MIM 17642 del 7 luglio 2026 definisce una dotazione complessiva di 194.303 posti a livello nazionale, comprensivi delle unità destinate alle istituzioni scolastiche statali e delle quote riservate alle esigenze centrali e periferiche dell'amministrazione. Le tabelle allegate allo schema (indicate come Tabella A, B, C, C1, C2 e D nel documento) articolano la ripartizione per profilo, con particolare dettaglio sui posti riservati a DSGA, assistenti amministrativi, assistenti tecnici e collaboratori scolastici. Rispetto alle dotazioni 2025/2026 la variazione principale riguarda i collaboratori scolastici del secondo ciclo, con una riduzione di 2.174 posti derivante dall'applicazione dei parametri di calcolo aggiornati sulla base degli andamenti demografici degli iscritti.
Lo schema resta trasmesso agli USR nelle more del perfezionamento del provvedimento definitivo. La versione firmata sarà oggetto di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale a valle del concerto tecnico con il Ministero dell'Economia e delle Finanze e del passaggio nelle sedi previste. Per questa ragione i dati riportati vanno letti come proiezione stabile dello schema attualmente circolato, ferma restando la possibilità di aggiustamenti in fase di consolidamento del testo.
Segreterie scolastiche e comunicazioni: il registro elettronico come infrastruttura operativa. ClasseViva, il registro elettronico di Spaggiari utilizzato ogni giorno da oltre 4,5 milioni di utenti tra docenti, studenti e famiglie, integra registro didattico, area riservata al personale e comunicazioni istituzionali. Nelle scuole con organico ATA ridotto le segreterie usano il registro per centralizzare comunicazioni scuola-famiglia, gestione permessi e supporto operativo alle attività amministrative, riducendo carichi ripetitivi sul personale. Scopri ClasseViva.
Nelle informazioni disponibili sullo schema di decreto la variazione negativa è concentrata sui collaboratori scolastici in servizio nelle scuole del secondo ciclo. La riduzione di 2.174 posti trova origine nell'aggiornamento dei parametri legati al numero degli alunni e alla capienza dei plessi, con effetto più marcato negli istituti che hanno registrato una contrazione della popolazione studentesca nell'ultimo triennio. Restano invece confermate le consistenze relative a DSGA, assistenti amministrativi, assistenti tecnici e agli altri profili minori (cuoco, guardarobiere, infermiere), oltre alle quote destinate alle esigenze di raccordo istituzionale.
Un elemento importante contenuto nello schema riguarda i nuovi profili di operatore scolastico e funzionario, introdotti in sede contrattuale come evoluzione di alcune figure ATA. L'entrata in vigore operativa di questi profili viene rinviata all'anno scolastico 2027/2028: nel 2026/2027 le funzioni corrispondenti continuano a essere svolte all'interno delle categorie professionali già in essere, senza trasformazioni immediate degli inquadramenti.
La riduzione dei posti di collaboratore scolastico incide su tre aree operative principali. La prima è la sorveglianza degli spazi durante le ore di lezione, con particolare attenzione ai plessi articolati su più piani o su più edifici distanti tra loro. La seconda riguarda le attività di pulizia ordinaria e straordinaria degli ambienti didattici e dei servizi igienici, che devono essere garantite anche a fronte di organici più contenuti. La terza area interessa il supporto al lavoro delle segreterie amministrative, in particolare per la gestione degli accessi, dell'archivio cartaceo e delle piccole manutenzioni. Nelle scuole con plessi diffusi sul territorio la contrazione dell'organico si traduce in una riorganizzazione dei turni e delle assegnazioni funzionali, spesso decisa dal DSGA in raccordo con la dirigenza scolastica sulla base delle priorità didattiche.
Per le segreterie amministrative il quadro generale resta stabile in termini numerici, ma la pressione operativa aumenta indirettamente. Il minor numero di collaboratori scolastici disponibili per attività di supporto generale (piccole commissioni, apertura e chiusura dei locali, sorveglianza durante gli intervalli) sposta un carico ulteriore sulla componente amministrativa, chiamata a organizzare in modo più accurato la programmazione delle attività accessorie e la comunicazione con l'utenza esterna.
L'organico di diritto rappresenta la dotazione strutturale su cui l'amministrazione costruisce le assegnazioni al personale a tempo indeterminato. L'organico di fatto, definito successivamente sulla base delle esigenze effettive del territorio, integra la dotazione di diritto con posti aggiuntivi finanziati per l'anno scolastico in corso, di norma coperti con contratti a tempo determinato. Nel comparto ATA questa distinzione è particolarmente rilevante: quando l'organico di diritto viene ridotto, come nel caso della categoria dei collaboratori scolastici per il 2026/2027, il ricorso all'organico di fatto (e ai contratti di supplenza per assenze prolungate) diventa la leva operativa principale per assicurare la continuità del servizio in tutte le sedi scolastiche.
Le procedure di attribuzione delle supplenze annuali e temporanee restano ancorate alle graduatorie provinciali e alle graduatorie di istituto vigenti per il profilo ATA di riferimento. La copertura dei posti dell'organico di fatto avviene a inizio anno scolastico, mentre le supplenze per assenza del titolare vengono attivate durante l'anno con procedure di scorrimento gestite dagli Uffici Scolastici Territoriali. La combinazione tra organico di diritto più contenuto e ricorso strutturale a personale supplente ha implicazioni sulla continuità del servizio, in particolare nei plessi periferici dove la copertura tempestiva di un'assenza può risultare più difficile.
Sulla lettura dei documenti tecnici di ripartizione degli organici ATA si concentrano alcune imprecisioni ricorrenti, che vale la pena esplicitare per non generare aspettative o preoccupazioni non fondate:
Se l'organico assegnato alla scuola appare insufficiente per garantire la copertura dei servizi essenziali, il canale corretto è la segnalazione motivata all'Ufficio Scolastico Territoriale competente, tramite comunicazione formale a cura del dirigente scolastico e del DSGA. La documentazione da allegare include il numero degli alunni per plesso, la conformazione degli edifici, l'articolazione dei turni e le eventuali criticità già rilevate nel corso dell'anno scolastico precedente. La richiesta di posti aggiuntivi in deroga viene valutata dall'USR competente sulla base dei margini disponibili nella ripartizione regionale, senza automatismi di accoglimento. Nel frattempo la scuola può lavorare a una riorganizzazione interna dei turni e delle assegnazioni funzionali per gestire nel modo più efficiente le risorse effettivamente disponibili.
Da anni Spaggiari accompagna scuole, docenti e famiglie con soluzioni digitali per il registro elettronico, la gestione degli scrutini e le comunicazioni istituzionali. Con studenti attivi in 122 Paesi, il gruppo lavora ogni giorno per rendere la scuola più semplice per chi la vive.
Resta aggiornato sul mondo della scuola. Segui Gruppo Spaggiari Parma su LinkedIn per analisi normative, pratiche didattiche e novità sulle nostre soluzioni per la scuola italiana.
Il decreto sulle dotazioni organiche del personale ATA è un provvedimento interministeriale firmato di concerto dal Ministero dell'Istruzione e del Merito e dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. La firma segue una fase di elaborazione tecnica congiunta e il passaggio nelle sedi previste dalla normativa vigente. Lo schema trasmesso agli USR il 7 luglio 2026 rappresenta la base di lavoro operativa, in attesa della firma definitiva e della successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Si, la cifra complessiva ricomprende le dotazioni previste per tutti i profili del personale amministrativo, tecnico e ausiliario in servizio nelle istituzioni scolastiche statali, comprese le quote riservate ai posti su servizi centrali e periferici. La ripartizione dettagliata per profilo (DSGA, assistente amministrativo, assistente tecnico, collaboratore scolastico e altri) e contenuta nelle tabelle allegate allo schema di decreto.
No, la contrazione è concentrata sulla categoria dei collaboratori scolastici del secondo ciclo. La distribuzione dell'effetto varia da regione a regione e da provincia a provincia sulla base dell'andamento della popolazione studentesca e della conformazione dei plessi. Nelle province con contrazione demografica più marcata l'impatto sull'organico assegnato risulta più evidente rispetto ai territori con dinamica stabile o crescente.
Nello schema di decreto attualmente circolato le consistenze relative a DSGA e assistenti amministrativi restano confermate rispetto al 2025/2026. Non sono previste variazioni negative su questi profili, che rappresentano l'ossatura delle segreterie scolastiche e delle attività di gestione amministrativa, contabile e del personale.
L'introduzione operativa dei profili di operatore scolastico e funzionario è rinviata all'anno scolastico 2027/2028. Nel 2026/2027 le mansioni corrispondenti restano attribuite alle attuali categorie professionali del comparto ATA, senza modifiche immediate degli inquadramenti e delle procedure di reclutamento.
La revisione dell'organico di diritto riguarda la dotazione strutturale a partire dall'anno scolastico 2026/2027. I contratti di supplenza attivi vengono gestiti sulla base delle regole ordinarie di reclutamento del personale a tempo determinato, con riferimento alle graduatorie provinciali e di istituto di ciascun profilo. La riduzione dei posti dell'organico di diritto può modificare, nei territori interessati, la disponibilità complessiva di posti per l'organico di fatto e di conseguenza il numero di supplenze annuali attivabili.
La distribuzione regionale dei posti avviene sulla base dei parametri stabiliti dal decreto interministeriale e delle successive ripartizioni curate dagli Uffici Scolastici Regionali per le rispettive province di competenza. La ripartizione territoriale tiene conto del numero degli alunni per ordine di scuola, del numero dei plessi, dell'articolazione delle sezioni e delle caratteristiche strutturali degli edifici scolastici.
Le organizzazioni sindacali del comparto Istruzione e Ricerca sono destinatarie dello schema di decreto nell'ambito delle procedure di informazione e confronto previste dal contratto collettivo nazionale di lavoro. Sulle scelte di dotazione organica, come sui provvedimenti relativi al reclutamento e alla mobilità, il confronto sindacale si sviluppa in sede ministeriale e nelle sedi decentrate a livello regionale con gli USR.