Il 18 giugno 2026, alle 8:30, in tutte le scuole secondarie di secondo grado d'Italia si apre la prima prova scritta dell'Esame di Stato. Per i maturandi e l'ultima notte prima di un appuntamento normato fin nel dettaglio: cosa portare, cosa lasciare a casa, quali documenti servono, quali oggetti sono ammessi sul banco, cosa succede in caso di ritardo o malore. Questa guida, costruita sull'OM 54/2026 e sul calendario ufficiale dell'Esame di Stato, raccoglie le regole operative per la vigilia e la mattina della prima prova.
Per accedere all'aula d'esame servono essenzialmente un documento d'identita valido, le penne nere o blu per la stesura della prova e i materiali consentiti per la singola tipologia di prova. Tutto il resto - cellulare, smartwatch, auricolari, tablet, appunti personali, libri non autorizzati - resta fuori. La regola generale dell'OM 54/2026, in continuita con gli anni precedenti, e di estrema cautela: in dubbio, si lascia a casa.
Il documento d'identita in corso di validita e l'elemento centrale per l'identificazione. La commissione lo verifica all'ingresso e annota gli estremi a verbale. Senza riconoscimento, la commissione non puo procedere alla consegna delle tracce. Sono utili anche alcune accortezze pratiche, che riducono il rischio di intoppi all'ingresso.
Comunicazioni scuola-studente in fase d'esame. Nei giorni di Maturita le scuole comunicano orari, eventuali variazioni e indicazioni operative attraverso i canali ufficiali. Su ClasseViva, utilizzato ogni giorno da oltre 4,5 milioni di utenti tra docenti, studenti e famiglie, le funzioni di registro elettronico permettono di mantenere allineate le informazioni tra segreteria, commissari, candidati e famiglie. Scopri ClasseViva.
Il divieto e netto e non ammette eccezioni. L'OM 54/2026, in continuita con il quadro normativo consolidato, vieta in aula d'esame qualsiasi dispositivo elettronico personale che possa consentire la comunicazione con l'esterno o l'accesso a fonti informative non autorizzate. La sanzione per l'uso o anche solo per il possesso non dichiarato e l'esclusione dalla prova. La regola operativa adottata dalle scuole.
La commissione, all'inizio della prova, ricorda esplicitamente i divieti e invita i candidati a consegnare o riporre i dispositivi. L'eventuale presenza di un dispositivo durante lo svolgimento, anche senza prova di un uso effettivo, costituisce di norma motivo di esclusione e di annotazione a verbale.
I materiali ammessi variano in funzione della tipologia di prova e dell'indirizzo di studi. Per la prima prova scritta - prova di italiano, comune a tutti gli indirizzi - il quadro generale e definito dalle indicazioni ministeriali e dalle istruzioni della singola commissione, in coerenza con quanto previsto dall'OM 54/2026 e dai materiali ufficiali sugli Esami di Stato.
Per le prove successive (seconda prova, eventuale terza prova nei professionali), i materiali ammessi cambiano: dizionari bilingue per le prove di lingua, calcolatrici non programmabili per le prove di matematica e tecnica, strumenti di laboratorio per gli istituti professionali. Le indicazioni precise sono nell'OM 54/2026 e nelle istruzioni della commissione per ciascun indirizzo.
L'OM 54/2026 disciplina i casi particolari che possono presentarsi la mattina della prova. La logica generale e che la commissione non improvvisa: applica una procedura prevista, verbalizza ogni passaggio e tutela sia la regolarita della prova sia il diritto del candidato a essere esaminato.
Alcuni passi falsi ricorrenti, alla vigilia o la mattina stessa della prova, producono conseguenze sproporzionate rispetto alla loro apparente banalita. Conoscerli in anticipo aiuta a evitarli, senza creare ansie aggiuntive ma con la consapevolezza che la regolarita della procedura tutela tutti.
In caso di dubbio su un materiale specifico, la regola e una sola: si chiede alla commissione all'ingresso, prima dell'inizio della prova. Una domanda fatta in anticipo costa molto meno di un materiale non ammesso scoperto a meta prova.
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L'inizio formale e fissato dal Ministero alle 8:30. I cancelli delle scuole aprono tipicamente intorno alle 8:00, secondo le indicazioni operative del Ministero per la mattina della prova, ma l'organizzazione concreta puo variare per ragioni locali. Conviene verificare l'orario indicato dalla propria scuola.
La prima prova scritta dura sei ore. I tempi decorrono dall'effettiva distribuzione delle tracce ai candidati e vengono annotati a verbale dalla commissione.
L'uscita per esigenze personali e consentita, secondo le indicazioni della commissione, con accompagnamento del personale di vigilanza fuori dall'aula nei limiti previsti per garantire la regolarita della prova. La gestione operativa rimane di competenza del presidente.
Si, il dizionario di italiano e ammesso per la prima prova secondo le indicazioni del Ministero. La scuola comunica nei giorni precedenti se il dizionario debba essere portato dai candidati o sia messo a disposizione in aula dalla commissione.
L'OM 54/2026 prevede l'esclusione dalla prova per chi viene trovato in possesso o nell'uso di dispositivi elettronici non autorizzati durante lo svolgimento. La commissione verbalizza l'accaduto.
Di norma si: una bottiglietta d'acqua trasparente e un piccolo spuntino sono ammessi, salvo diverse indicazioni della singola commissione. La scuola comunica nei giorni precedenti eventuali limitazioni specifiche.
Per i candidati esterni valgono le stesse regole dei candidati interni in materia di documento, divieti e materiali. Verificare con la commissione, all'ingresso, eventuali indicazioni specifiche relative alla propria posizione di candidato esterno.
Nell'OM 54/2026 pubblicata dal Ministero dell'Istruzione e del Merito e nei materiali ufficiali sugli Esami di Stato disponibili sul sito istituzionale del Ministero. Le indicazioni operative della propria scuola integrano il quadro per gli aspetti organizzativi locali.