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Oggi, 17 aprile 2026, alle ore 15:00 si chiude la finestra per candidarsi al bando più significativo mai stanziato per l'intelligenza artificiale nella scuola italiana. L'Avviso pubblico prot. 73226 del 27 marzo 2026, emanato in attuazione del Decreto Ministeriale 219/2025, mette a disposizione 100 milioni di euro di fondi PNRR per la costituzione di snodi formativi territoriali dedicati all'utilizzo dell'intelligenza artificiale nelle istituzioni scolastiche.
Non è un bando ordinario. La procedura è a sportello: le candidature vengono valutate e finanziate in ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento delle risorse. Questo significa che la tempestività è un fattore determinante quanto la qualità del progetto. Per le scuole che non hanno ancora presentato la candidatura, le prossime ore sono decisive.
I numeri parlano chiaro: 100 milioni di euro complessivi, finanziati dall'Unione Europea attraverso il programma Next Generation EU nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Missione 4, Componente 1). Ogni istituzione scolastica ammessa può ricevere fino a 50.000 euro, con un'anticipazione del 50% subito dopo la firma dell'accordo di concessione. Il 40% dei fondi è riservato alle scuole del Mezzogiorno, a conferma dell'attenzione alla riduzione dei divari territoriali.
Il bando si inserisce in un percorso più ampio avviato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito con le Linee Guida per l'introduzione dell'Intelligenza Artificiale nelle scuole (DM 166/2025) e si allinea al Regolamento europeo sull'Intelligenza Artificiale (AI Act, Reg. UE 2024/1689). Come dichiarato dal Ministro Valditara, "con questo nuovo Piano si compie un ulteriore passo in avanti per rafforzare le competenze necessarie per un utilizzo etico e consapevole dell'intelligenza artificiale, a partire dalla formazione dei docenti e del personale".
L'obiettivo strategico è la costituzione di snodi formativi territoriali: scuole che diventino poli di riferimento per la formazione sull'AI, capaci di irradiare competenze sul territorio e di costruire una rete nazionale di pratiche innovative.
Il bando è aperto a una platea ampia di istituzioni scolastiche:
Ogni istituzione può presentare un solo progetto. La candidatura avviene esclusivamente online sulla piattaforma Futura PNRR – Gestione Progetti (pnrr.istruzione.it), accessibile con le credenziali SPID o CIE del Dirigente Scolastico o del DSGA.
La procedura richiede tre passaggi fondamentali: la generazione del CUP (Codice Unico di Progetto) tramite il template con codice 2602001, la compilazione della proposta progettuale con l'indicazione di ore ed edizioni per ciascuna tipologia formativa, e la firma digitale sia della proposta che dell'accordo di concessione.
La gestione della documentazione amministrativa legata al PNRR richiede precisione e puntualità. Per le scuole che utilizzano Segreteria Digitale, la digitalizzazione dei flussi documentali — dalla protocollazione alla firma digitale massiva — rappresenta un vantaggio operativo concreto nella gestione dei progetti finanziati, permettendo di archiviare e recuperare ogni documento in modo tracciabile e conforme alla normativa.
Il bando prevede due tipologie di attività formative, con un vincolo importante sulla ripartizione delle risorse:
Lezioni frontali, workshop e percorsi di approfondimento rivolti a tutto il personale scolastico: docenti, personale educativo, ATA, DSGA e dirigenti scolastici. I contenuti spaziano dai principi fondamentali dell'intelligenza artificiale alle sue applicazioni nella didattica e nella valutazione, dalla personalizzazione degli apprendimenti agli aspetti legati alla privacy e alla protezione dei dati. È obbligatorio prevedere almeno un percorso specifico di "formazione di formatori", con gruppi di almeno 10 corsisti.
Cicli di tutoraggio, mentoring, coaching e job shadowing con utilizzo diretto di dispositivi e applicazioni di intelligenza artificiale. Questi laboratori coinvolgono attivamente anche gli studenti e rappresentano il cuore operativo del progetto. Attenzione al vincolo: i laboratori devono coprire almeno il 50% del finanziamento totale. Chi destinasse la maggior parte del budget ai soli percorsi teorici vedrebbe la propria candidatura respinta.
Il bando applica le Unità di Costo Standard (UCS): 122 euro/ora per i formatori e 34 euro/ora per i tutor. I costi indiretti sono riconosciuti con un rimborso forfettario del 40% sui costi diretti del personale, destinato a coprire spese organizzative e l'acquisto di software e applicativi AI.
Il target minimo per ogni progetto è la formazione di almeno 50 unità di personale scolastico che devono conseguire l'attestato finale con almeno il 70% di presenze. Tutte le attività devono essere completate entro il 31 dicembre 2026.
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Il Percorso AI e Didattica Innovativa offre un programma strutturato per accompagnare docenti, dirigenti e personale ATA nell'adozione consapevole dell'intelligenza artificiale, con moduli conformi alle Linee Guida MIM e all'AI Act europeo.
Tutti i progetti finanziati devono essere coerenti con un quadro normativo preciso. Il punto di riferimento principale sono le Linee Guida per l'introduzione dell'Intelligenza Artificiale nelle istituzioni scolastiche, emanate con il DM 166 del 9 agosto 2025 e approvate dal Garante per la Protezione dei Dati Personali. Il documento fornisce indicazioni operative per un uso consapevole, etico e sicuro delle tecnologie AI, valorizzandone le potenzialità a supporto della didattica, dell'innovazione e dei processi organizzativi.
Le Linee Guida introducono un Servizio Digitale dedicato all'AI all'interno della piattaforma Unica del MIM, articolato in due sezioni: una pubblica, con il testo integrale delle Linee Guida, contenuti informativi e una mappa delle sperimentazioni avviate dalle scuole; e una privata, riservata a dirigenti e personale di segreteria, per censire i progetti AI della propria scuola e accedere a strumenti metodologici ministeriali.
Il quadro normativo si completa con altri documenti fondamentali che ogni progetto deve rispettare:
Per i dirigenti scolastici e i docenti che necessitano di un aggiornamento normativo approfondito su questi temi, ItaliaScuola.it propone percorsi formativi accreditati MIM specifici sull'AI nella scuola, sulla normativa PNRR e sulla gestione dei progetti finanziati.
Anche se la selezione è a sportello e non prevede una graduatoria di merito, la candidatura deve comunque rispettare requisiti precisi per essere ammessa. Ecco gli elementi fondamentali per un progetto ben strutturato:
Il vincolo del 50% del budget destinato ai laboratori pratici non è una formalità: riflette la volontà del Ministero di finanziare percorsi che producano competenze operative, non soltanto conoscenze teoriche. La progettazione dovrebbe prevedere un percorso progressivo: dalle basi concettuali dell'AI alla sperimentazione guidata in classe, fino alla produzione autonoma di unità didattiche che integrino strumenti di intelligenza artificiale.
Il bando non è rivolto solo ai docenti. Prevedere percorsi differenziati per dirigenti (governance dell'AI nella scuola), personale ATA (automazione dei processi amministrativi), DSGA (gestione finanziaria dei progetti PNRR) e docenti (didattica innovativa) rafforza la candidatura e produce un impatto organizzativo più ampio.
I percorsi formativi possono essere realizzati in collaborazione con università, centri di ricerca, aziende e organismi di formazione specializzati nel settore dell'innovazione digitale. Le partnership aggiungono competenze specifiche e credibilità al progetto. Scuola.net offre proposte didattiche e percorsi e-learning che possono integrare l'offerta formativa della scuola con contenuti aggiornati e metodologie innovative.
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ClasseViva, utilizzato da 4,5 milioni di utenti giornalieri, è l'ecosistema che connette ogni aspetto della vita scolastica. Dalla registrazione delle attività didattiche alla comunicazione con le famiglie, dall'analisi dei dati di apprendimento alla gestione degli scrutini: ogni strumento digitale introdotto dalla formazione AI trova in ClasseViva il suo punto di integrazione naturale.
Il bando DM 219/2025 rappresenta un'opportunità di finanziamento, ma la vera sfida per le scuole è di più lungo respiro: integrare l'intelligenza artificiale in modo strutturale nella didattica e nell'organizzazione scolastica. Non si tratta di aggiungere un'ora di "AI" al curricolo, ma di ripensare processi, strumenti e metodologie alla luce delle potenzialità offerte dalla tecnologia.
Per i docenti, la formazione sull'AI deve tradursi in competenze spendibili in classe: dalla personalizzazione degli apprendimenti all'analisi dei dati di valutazione, dalla creazione di contenuti didattici interattivi al supporto per gli studenti con bisogni educativi speciali. Aule Virtuali Plus offre già un ambiente digitale dove sperimentare metodologie innovative, gestire classi virtuali e proporre attività collaborative che preparano studenti e docenti al mondo dell'AI applicata alla didattica.
Per le segreterie scolastiche, l'intelligenza artificiale apre scenari concreti di efficientamento: dalla classificazione automatica dei documenti alla generazione di report, dalla gestione predittiva delle supplenze all'automazione delle comunicazioni routinarie. iSOFT e il suo ecosistema di soluzioni gestionali — dalla contabilità al personale, dagli acquisti all'inventario — rappresentano la base infrastrutturale su cui innestare i processi di innovazione digitale.
Sul fronte dell'orientamento, WonderWhat accompagna gli studenti nella scoperta delle professioni emergenti legate all'AI e alla transizione digitale, un tema che diventa cruciale nel momento in cui la scuola si attrezza per formare le competenze del futuro.
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Il finanziamento PNRR per la formazione AI è un'occasione concreta, ma le sue implicazioni vanno oltre i 50.000 euro per scuola. Le istituzioni scolastiche che sapranno cogliere questa opportunità non si limiteranno ad acquisire competenze tecniche: costruiranno le fondamenta per un modello educativo in grado di accompagnare le nuove generazioni in un mondo dove l'intelligenza artificiale è già realtà. La scuola italiana ha davanti a sé una finestra di opportunità che non si ripresenterà facilmente con questa portata. Il momento di agire è adesso.