Risposta rapida
Nelle superiori l'orientamento in uscita si regge su due figure: il docente tutor, che accompagna un gruppo di studenti nella revisione dell'E-Portfolio e nella scelta del capolavoro, e il docente orientatore, che raccoglie e diffonde le informazioni su università, ITS Academy e lavoro. Da settembre si nominano le figure e si programmano i moduli di almeno 30 ore; a fine anno si chiudono E-Portfolio e capolavoro.
Questo articolo è un calendario operativo: chi fa cosa, e quando, da settembre a giugno. Per la parte tecnica della piattaforma rimandiamo alla guida su E-Portfolio, docente tutor e curriculum digitale; per gli strumenti a supporto delle classi, all'articolo sugli strumenti Spaggiari per l'orientamento 2026/27.
Il riferimento resta il D.M. 328 del 22 dicembre 2022, che ha adottato le Linee guida per l'orientamento nell'ambito della riforma 1.4 del PNRR. Le Linee guida prevedono, nella scuola secondaria di secondo grado, moduli di orientamento formativo di almeno 30 ore per anno scolastico: nelle classi prime e seconde possono essere anche extracurricolari, nelle classi terze, quarte e quinte sono curricolari.
Il D.M. 63 del 5 aprile 2023, con la circolare applicativa collegata, ha introdotto le figure del docente tutor e del docente orientatore e ha definito i criteri di ripartizione delle risorse per la loro valorizzazione. Negli anni successivi il Ministero ha rinnovato le risorse con appositi decreti e note annuali, consultabili nella sezione dedicata del sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
Per il 2026/27 non risulta, alla data di pubblicazione, una nota ministeriale che modifichi l'impianto: il quadro resta quello del D.M. 328/2022 e del D.M. 63/2023, salvo aggiornamenti. Il compenso di tutor e orientatore dipende dalle risorse assegnate e dalla contrattazione di istituto, per cui va verificato sulle note MIM dell'anno e sugli accordi della singola scuola.
Le figure sono quattro e hanno compiti distinti. Confonderli è la causa più comune di attività duplicate o, al contrario, scoperte.
Segue un gruppo di studenti delle classi terze, quarte e quinte. Ha due compiti principali: aiutare ogni studente a rivedere l'E-Portfolio personale, cioè il percorso di studi, le competenze acquisite e le attività svolte anche fuori dalla scuola, e accompagnarlo nella scelta del capolavoro. È anche il punto di contatto con la famiglia per le scelte di orientamento.
La scuola ne individua uno. Raccoglie e mette a disposizione di studenti, famiglie e tutor le informazioni sull'offerta formativa post-diploma e sul mercato del lavoro, anche a livello territoriale: corsi universitari, ITS Academy, AFAM, percorsi professionalizzanti e opportunità occupazionali.
Il referente per l'orientamento, dove previsto dall'organizzazione della scuola, coordina il piano complessivo, i rapporti con università e imprese e la calendarizzazione dei moduli. Il consiglio di classe resta responsabile della progettazione didattica dei moduli da 30 ore e della loro integrazione nel curricolo, compresa la formazione scuola-lavoro (FSL), che nel secondo biennio e nel quinto anno contribuisce all'orientamento.
Il calendario che segue è una traccia operativa. Tempi e scadenze interne vanno adattati alle delibere del collegio e al piano di orientamento della scuola.
L'E-Portfolio è la sezione della piattaforma Unica in cui lo studente documenta il proprio percorso. Integra il curriculum dello studente e accompagna il passaggio verso l'esame di Stato e le scelte successive.
In autunno conviene lavorare sulle parti descrittive: verificare che il percorso di studi sia completo, registrare le esperienze dell'estate (stage, volontariato, certificazioni linguistiche o informatiche) e fissare con il tutor gli obiettivi dell'anno. È il momento in cui lo studente di terza scopre lo strumento e quello di quinta inizia a usarlo in chiave di scelta.
A fine anno l'attenzione va sull'autovalutazione delle competenze e sul capolavoro, cioè il prodotto che lo studente considera più rappresentativo dei propri progressi. La scelta del capolavoro è dello studente: il tutor la accompagna, non la sostituisce.
Il colloquio è il momento in cui l'orientamento diventa personale. Per le quinte funziona meglio se è preparato e se lascia una traccia utilizzabile.
Le 30 ore dei moduli devono essere progettate e documentate. Se a fine anno le ore risultano inferiori, conviene verificare in consiglio di classe quali attività sono state svolte ma non registrate e, per l'anno successivo, calendarizzare i moduli già a ottobre.
In caso di trasferimento o assenza prolungata la scuola individua un sostituto e gli trasmette la situazione del gruppo: colloqui svolti, stato degli E-Portfolio, capolavori in preparazione. Una breve nota di passaggio evita di ripartire da zero.
Il tutor ricorda le scadenze, dedica un momento in classe all'aggiornamento e, se necessario, informa la famiglia. L'E-Portfolio resta però uno strumento dello studente: l'obiettivo è la partecipazione, non la compilazione al suo posto.
Conviene definire per iscritto, nel piano di orientamento, chi tiene i rapporti con università e imprese, chi organizza gli incontri e chi raccoglie i materiali. La distinzione dei compiti prevista dal D.M. 63/2023 aiuta a separare le responsabilità.
L'orientamento funziona quando tutor, consiglio di classe e famiglie condividono le stesse informazioni. Con ClasseViva di Spaggiari la scuola registra le attività dei moduli di orientamento, comunica con le famiglie e tiene traccia del percorso di ogni classe nel registro elettronico.
Le Linee guida del D.M. 328/2022 prevedono moduli di almeno 30 ore per anno scolastico nella secondaria di secondo grado. Nelle classi prime e seconde possono essere anche extracurricolari, nelle terze, quarte e quinte sono curricolari.
Il D.M. 63/2023 prevede l'individuazione di un solo docente orientatore per istituzione scolastica. I docenti tutor sono invece più di uno, in funzione del numero di studenti delle classi terze, quarte e quinte.
Il compenso dipende dalle risorse assegnate dal Ministero per l'anno e dalla contrattazione di istituto. Gli importi vanno verificati sulle note MIM dell'anno e sull'accordo della propria scuola.
No. Può essere un prodotto realizzato a scuola o fuori, anche in ambito extrascolastico, purché lo studente lo consideri rappresentativo dei propri progressi. La scelta spetta allo studente, con il supporto del tutor.
Sì. Le attività di formazione scuola-lavoro (FSL) contribuiscono al percorso di orientamento e possono essere integrate nella progettazione dei moduli, se il consiglio di classe le programma in questa chiave.
L'accesso è regolato dalla piattaforma Unica. Lo studente compila e aggiorna il proprio E-Portfolio; il docente tutor consulta le informazioni degli studenti del proprio gruppo per svolgere i compiti di accompagnamento.
Non necessariamente in modo individuale. Il suo compito è rendere disponibili informazioni e opportunità a studenti, famiglie e tutor; i colloqui personali sono in genere affidati ai tutor.
Da anni Spaggiari accompagna scuole, docenti, DSGA e famiglie con soluzioni digitali per registro elettronico, orientamento, gestione documentale e protezione dei dati. Con studenti attivi in 122 Paesi, il gruppo lavora ogni giorno per rendere la scuola più semplice per chi la vive.
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