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Gruppo Spaggiari Parma27/09/26, 09:008 min read

Orientamento in uscita 2026/27 nelle superiori: cosa fanno tutor e docente orientatore da settembre

Risposta rapida

Nelle superiori l'orientamento in uscita si regge su due figure: il docente tutor, che accompagna un gruppo di studenti nella revisione dell'E-Portfolio e nella scelta del capolavoro, e il docente orientatore, che raccoglie e diffonde le informazioni su università, ITS Academy e lavoro. Da settembre si nominano le figure e si programmano i moduli di almeno 30 ore; a fine anno si chiudono E-Portfolio e capolavoro.

Questo articolo è un calendario operativo: chi fa cosa, e quando, da settembre a giugno. Per la parte tecnica della piattaforma rimandiamo alla guida su E-Portfolio, docente tutor e curriculum digitale; per gli strumenti a supporto delle classi, all'articolo sugli strumenti Spaggiari per l'orientamento 2026/27.

Qual è il quadro normativo dell'orientamento nel 2026/27?

Il riferimento resta il D.M. 328 del 22 dicembre 2022, che ha adottato le Linee guida per l'orientamento nell'ambito della riforma 1.4 del PNRR. Le Linee guida prevedono, nella scuola secondaria di secondo grado, moduli di orientamento formativo di almeno 30 ore per anno scolastico: nelle classi prime e seconde possono essere anche extracurricolari, nelle classi terze, quarte e quinte sono curricolari.

Il D.M. 63 del 5 aprile 2023, con la circolare applicativa collegata, ha introdotto le figure del docente tutor e del docente orientatore e ha definito i criteri di ripartizione delle risorse per la loro valorizzazione. Negli anni successivi il Ministero ha rinnovato le risorse con appositi decreti e note annuali, consultabili nella sezione dedicata del sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Per il 2026/27 non risulta, alla data di pubblicazione, una nota ministeriale che modifichi l'impianto: il quadro resta quello del D.M. 328/2022 e del D.M. 63/2023, salvo aggiornamenti. Il compenso di tutor e orientatore dipende dalle risorse assegnate e dalla contrattazione di istituto, per cui va verificato sulle note MIM dell'anno e sugli accordi della singola scuola.

Chi fa cosa tra tutor, orientatore, referente e consiglio di classe?

Le figure sono quattro e hanno compiti distinti. Confonderli è la causa più comune di attività duplicate o, al contrario, scoperte.

Il docente tutor

Segue un gruppo di studenti delle classi terze, quarte e quinte. Ha due compiti principali: aiutare ogni studente a rivedere l'E-Portfolio personale, cioè il percorso di studi, le competenze acquisite e le attività svolte anche fuori dalla scuola, e accompagnarlo nella scelta del capolavoro. È anche il punto di contatto con la famiglia per le scelte di orientamento.

Il docente orientatore

La scuola ne individua uno. Raccoglie e mette a disposizione di studenti, famiglie e tutor le informazioni sull'offerta formativa post-diploma e sul mercato del lavoro, anche a livello territoriale: corsi universitari, ITS Academy, AFAM, percorsi professionalizzanti e opportunità occupazionali.

Il referente di istituto e il consiglio di classe

Il referente per l'orientamento, dove previsto dall'organizzazione della scuola, coordina il piano complessivo, i rapporti con università e imprese e la calendarizzazione dei moduli. Il consiglio di classe resta responsabile della progettazione didattica dei moduli da 30 ore e della loro integrazione nel curricolo, compresa la formazione scuola-lavoro (FSL), che nel secondo biennio e nel quinto anno contribuisce all'orientamento.

Come si articola il calendario da settembre a giugno?

Il calendario che segue è una traccia operativa. Tempi e scadenze interne vanno adattati alle delibere del collegio e al piano di orientamento della scuola.

Settembre e ottobre: nomine e progettazione

  • individuazione dei docenti tutor e del docente orientatore e assegnazione dei gruppi di studenti;
  • approvazione in collegio del piano di orientamento e della ripartizione delle 30 ore per classe;
  • programmazione dei moduli nei consigli di classe, con indicazione di attività, discipline coinvolte e modalità di documentazione;
  • primo contatto tra tutor e studenti del gruppo, con la presentazione dell'E-Portfolio alle classi terze.

Novembre-febbraio: moduli, colloqui e scelte post-diploma

  • svolgimento dei moduli di orientamento e registrazione delle ore svolte;
  • incontri con università, ITS Academy e realtà del territorio, organizzati con il docente orientatore;
  • colloqui individuali o di piccolo gruppo con gli studenti delle quinte, in vista delle iscrizioni universitarie e dei test di accesso;
  • coinvolgimento delle famiglie, soprattutto per le scelte che richiedono tempi lunghi di preparazione.

Marzo-giugno: E-Portfolio e capolavoro

  • aggiornamento dell'E-Portfolio da parte degli studenti con il supporto del tutor;
  • scelta e caricamento del capolavoro dell'anno;
  • verifica, prima degli scrutini, che le ore dei moduli risultino documentate;
  • bilancio del piano di orientamento in collegio, utile a riprogettare l'anno successivo.
Mani di uno studente che scrive su un quaderno accanto a un laptop e a un portfolio di cartelline
Immagine generata con AI a partire da brief editoriale Spaggiari, senza rappresentare persone reali.

Cosa aggiornare nell'E-Portfolio in autunno e cosa a fine anno?

L'E-Portfolio è la sezione della piattaforma Unica in cui lo studente documenta il proprio percorso. Integra il curriculum dello studente e accompagna il passaggio verso l'esame di Stato e le scelte successive.

In autunno conviene lavorare sulle parti descrittive: verificare che il percorso di studi sia completo, registrare le esperienze dell'estate (stage, volontariato, certificazioni linguistiche o informatiche) e fissare con il tutor gli obiettivi dell'anno. È il momento in cui lo studente di terza scopre lo strumento e quello di quinta inizia a usarlo in chiave di scelta.

A fine anno l'attenzione va sull'autovalutazione delle competenze e sul capolavoro, cioè il prodotto che lo studente considera più rappresentativo dei propri progressi. La scelta del capolavoro è dello studente: il tutor la accompagna, non la sostituisce.

Come organizzare e documentare i colloqui di orientamento nelle quinte?

Il colloquio è il momento in cui l'orientamento diventa personale. Per le quinte funziona meglio se è preparato e se lascia una traccia utilizzabile.

  1. Preparazione: prima dell'incontro lo studente rilegge l'E-Portfolio e annota due o tre ipotesi di scelta; il tutor raccoglie le informazioni del docente orientatore sui percorsi di interesse.
  2. Durata e formato: un colloquio breve ma dedicato, individuale o in piccolo gruppo con interessi simili, rende più di un incontro generico con l'intera classe.
  3. Contenuti: interessi, risultati, vincoli pratici (sede, costi, tempi dei test di accesso) e alternative, compresi ITS Academy e ingresso nel lavoro.
  4. Documentazione: una sintesi sobria con data, temi trattati e passi successivi, conservata secondo le regole della scuola sul trattamento dei dati. Le informazioni personali vanno limitate a quelle necessarie.
  5. Coinvolgimento della famiglia: per gli studenti minorenni o quando la scelta ha implicazioni economiche, è opportuno un momento di confronto con i genitori.

Errori frequenti nella gestione dell'orientamento e cosa fare se

Errore: contare come orientamento ore non progettate

Le 30 ore dei moduli devono essere progettate e documentate. Se a fine anno le ore risultano inferiori, conviene verificare in consiglio di classe quali attività sono state svolte ma non registrate e, per l'anno successivo, calendarizzare i moduli già a ottobre.

Cosa fare se il tutor cambia durante l'anno

In caso di trasferimento o assenza prolungata la scuola individua un sostituto e gli trasmette la situazione del gruppo: colloqui svolti, stato degli E-Portfolio, capolavori in preparazione. Una breve nota di passaggio evita di ripartire da zero.

Cosa fare se lo studente non aggiorna l'E-Portfolio

Il tutor ricorda le scadenze, dedica un momento in classe all'aggiornamento e, se necessario, informa la famiglia. L'E-Portfolio resta però uno strumento dello studente: l'obiettivo è la partecipazione, non la compilazione al suo posto.

Cosa fare se orientatore e referente si sovrappongono

Conviene definire per iscritto, nel piano di orientamento, chi tiene i rapporti con università e imprese, chi organizza gli incontri e chi raccoglie i materiali. La distinzione dei compiti prevista dal D.M. 63/2023 aiuta a separare le responsabilità.

L'orientamento funziona quando tutor, consiglio di classe e famiglie condividono le stesse informazioni. Con ClasseViva di Spaggiari la scuola registra le attività dei moduli di orientamento, comunica con le famiglie e tiene traccia del percorso di ogni classe nel registro elettronico.

Domande frequenti sull'orientamento in uscita 2026/27

Le 30 ore di orientamento sono obbligatorie in tutte le classi?

Le Linee guida del D.M. 328/2022 prevedono moduli di almeno 30 ore per anno scolastico nella secondaria di secondo grado. Nelle classi prime e seconde possono essere anche extracurricolari, nelle terze, quarte e quinte sono curricolari.

Quanti docenti orientatori può avere una scuola?

Il D.M. 63/2023 prevede l'individuazione di un solo docente orientatore per istituzione scolastica. I docenti tutor sono invece più di uno, in funzione del numero di studenti delle classi terze, quarte e quinte.

Come viene pagato il docente tutor nel 2026/27?

Il compenso dipende dalle risorse assegnate dal Ministero per l'anno e dalla contrattazione di istituto. Gli importi vanno verificati sulle note MIM dell'anno e sull'accordo della propria scuola.

Il capolavoro deve essere un elaborato scolastico?

No. Può essere un prodotto realizzato a scuola o fuori, anche in ambito extrascolastico, purché lo studente lo consideri rappresentativo dei propri progressi. La scelta spetta allo studente, con il supporto del tutor.

La formazione scuola-lavoro conta ai fini dell'orientamento?

Sì. Le attività di formazione scuola-lavoro (FSL) contribuiscono al percorso di orientamento e possono essere integrate nella progettazione dei moduli, se il consiglio di classe le programma in questa chiave.

Chi vede l'E-Portfolio dello studente?

L'accesso è regolato dalla piattaforma Unica. Lo studente compila e aggiorna il proprio E-Portfolio; il docente tutor consulta le informazioni degli studenti del proprio gruppo per svolgere i compiti di accompagnamento.

Il docente orientatore deve incontrare tutti gli studenti?

Non necessariamente in modo individuale. Il suo compito è rendere disponibili informazioni e opportunità a studenti, famiglie e tutor; i colloqui personali sono in genere affidati ai tutor.

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