Dopo il 19 giugno 2026 e la conclusione della seconda prova scritta, gli studenti degli istituti professionali sostengono una terza prova scritta, prevista solo per le filiere IP e dedicata alla verifica della competenza tecnico-professionale di indirizzo. E' una prova specifica che gli altri ordini di scuola non hanno e che, anche per questa ragione, e tipicamente meno raccontata. Questa guida, costruita sull'OM 54/2026 e sul calendario ufficiale dell'Esame di Stato e sui quadri di riferimento ministeriali DM 769/2018, mette in fila come funziona, cosa si puo portare e come viene valutata.
La terza prova scritta IP e una prova specifica della Maturita degli istituti professionali, prevista in continuita con il riordino del 2017 (D.Lgs. 61/2017) e regolata anno per anno dall'ordinanza ministeriale sugli esami di Stato. Verte sugli aspetti tecnico-professionali dell'indirizzo (enogastronomia, agraria, manutenzione, servizi commerciali, socio-sanitario, e altri) e si svolge dopo la seconda prova scritta nei giorni precedenti l'avvio del colloquio orale. La struttura concreta, durata e materiali, e definita ogni anno dall'OM e dai quadri di riferimento DM 769/2018.
La terza prova riguarda tutti gli indirizzi degli istituti professionali del nuovo ordinamento (D.Lgs. 61/2017): si tratta dei percorsi quinquennali che articolano una qualifica triennale e un diploma di V anno con caratterizzazione tecnico-pratica. Ogni indirizzo declina la prova sui contenuti d'indirizzo definiti dai propri quadri di riferimento ministeriali.
Le differenze concrete da indirizzo a indirizzo restano consistenti: la prova di un istituto enogastronomico ha contenuti diversi da quella di un istituto meccanico. Il riferimento normativo unico e l'OM 54/2026 con il rinvio ai quadri DM 769/2018.
Documentazione delle prove nel registro elettronico. Sulle filiere professionali, dove laboratori, PCTO e prove tecnico-pratiche compongono buona parte del percorso, il registro elettronico ClasseViva accompagna oltre 4,5 milioni di utenti giornalieri tra docenti, studenti e famiglie nella documentazione di attivita ed esami, materiali di studio e comunicazioni delle commissioni. Scopri ClasseViva.
La terza prova scritta IP ha una struttura definita dai quadri di riferimento ministeriali per ciascun indirizzo: tipicamente comprende una parte applicativa con casi, progetti o procedure tecnico-professionali e una parte di analisi o argomentazione tecnica. La durata e definita dall'OM annuale e dai quadri di riferimento. Le prove possono integrare componenti pratico-laboratoriali quando previsto dal quadro di indirizzo, secondo modalita stabilite dalla commissione e documentate.
Per i candidati interessati, il riferimento principale resta il quadro di indirizzo: e li che si trovano le tipologie di esercizi e i criteri concreti applicati dalla commissione nella correzione.
I materiali ammessi alla terza prova dipendono dall'indirizzo e dal quadro di riferimento. Per molti indirizzi professionali, la prova richiede l'utilizzo di attrezzature di laboratorio, strumenti tecnici specifici o supporti documentali consentiti dalla commissione. La regola generale e che il candidato puo usare solo cio che e esplicitamente consentito dalla commissione e indicato nella convocazione alla prova: in caso di dubbio, vale chiedere ai docenti del consiglio di classe nei giorni precedenti.
Vale la pena ricordare che la verifica dei materiali ammessi viene fatta dalla commissione il giorno della prova: presentarsi con cio che non e consentito comporta il ritiro del materiale e potenziali conseguenze disciplinari, secondo il regolamento d'esame.
La terza prova scritta degli istituti professionali viene valutata secondo le griglie nazionali previste dai quadri di riferimento DM 769/2018 e dall'OM 54/2026. Concorre al punteggio delle prove scritte, dentro il tetto massimo previsto dal D.Lgs. 62/2017 per la componente scritta dell'esame. Il punteggio finale della Maturita resta composto da credito scolastico, prove scritte e colloquio orale secondo i pesi stabiliti dall'OM annuale.
Anche per la terza prova, come per le altre prove scritte, vale il richiamo dell'articolo sulle condizioni di ammissione: il quadro complessivo dell'esame e quello dell'OM 54/2026, e i singoli pezzi vanno letti dentro quel sistema.
Alcuni errori ricorrenti riducono il rendimento alla terza prova, ma sono evitabili con una preparazione attenta nei giorni precedenti. La maggior parte degli studenti IP arriva alla prova con un percorso laboratoriale e tecnico solido: e proprio questo patrimonio che va organizzato e portato in prova nel modo giusto.
Se la preparazione e stata regolare durante l'anno e i laboratori sono stati frequentati con continuita, la terza prova non e un esame ulteriore: e la sintesi naturale del percorso professionale di V anno.
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La terza prova riguarda i soli candidati degli istituti professionali ordinamentali, una quota minoritaria ma significativa della popolazione di maturandi annuale. Il numero esatto varia anno per anno secondo gli iscritti agli indirizzi IP, ed e desumibile dai dati ministeriali sugli esami di Stato.
La terza prova IP si svolge dopo la seconda prova scritta del 19 giugno 2026. La data precisa e definita dall'OM 54/2026 nel calendario delle prove scritte degli istituti professionali e va verificata sulla circolare ministeriale e sulle comunicazioni della propria scuola.
L'utilizzo di manuali tecnici, codici professionali o ricettari dipende dal quadro di riferimento del proprio indirizzo e dalle indicazioni della commissione. Per alcuni indirizzi sono ammessi, per altri no. Va verificato sulle indicazioni dell'OM 54/2026 e sulla convocazione alla prova.
I candidati esterni sostengono la terza prova IP con le stesse regole dei candidati interni, dopo aver superato gli eventuali esami preliminari previsti. Le commissioni applicano la medesima griglia di valutazione documentata nei quadri di riferimento ministeriali.
Il punteggio finale della Maturita non dipende da una singola prova: si compone di credito scolastico, prove scritte e colloquio orale secondo i pesi fissati dall'OM 54/2026. Un esito non brillante su una prova puo essere compensato dalle altre componenti dell'esame, dentro i limiti previsti dalla normativa.
Eventuali ricorsi contro la valutazione delle prove di Maturita seguono le procedure ordinarie previste per l'esame di Stato (ricorso al TAR entro sessanta giorni, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro centoventi giorni). Vanno valutati con il supporto di un legale: il merito di una valutazione e generalmente insindacabile, lo sono invece eventuali vizi procedurali.
I quadri di riferimento DM 769/2018 e i materiali aggiornati sono pubblicati sul sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito, nella sezione dedicata agli esami di Stato. Le scuole IP li mettono tipicamente a disposizione anche tramite circolari interne nei mesi precedenti la prova.
Il PCTO non costituisce direttamente la terza prova scritta, ma la competenza maturata durante le esperienze di alternanza viene tipicamente spesa nella parte applicativa della prova. La sua valutazione specifica resta poi parte del colloquio orale, secondo le indicazioni dell'OM 54/2026.