Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) sono lo strumento con cui il Ministero dell'Istruzione e del Merito assegna gli incarichi di supplenza nella scuola italiana. Il percorso parte dalla presentazione della domanda tramite piattaforma dedicata, passa per la valutazione dei titoli e si conclude con la pubblicazione della graduatoria provinciale, distinta per provincia, classe di concorso e fascia. Chi affronta questo percorso per la prima volta si trova spesso davanti a una terminologia tecnica che vale la pena chiarire subito.
In breve
- Le GPS servono a costruire le liste da cui le scuole attingono per le supplenze annuali e temporanee, in ordine di punteggio.
- La domanda si presenta online, nella finestra temporale stabilita dall'ordinanza ministeriale di riferimento, tramite le credenziali di accesso ai servizi del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
- Esistono due fasce: la prima fascia comprende chi ha titolo di abilitazione o specializzazione, la seconda comprende chi ha solo i requisiti di accesso all'insegnamento senza abilitazione.
- Il punteggio si calcola sommando titoli di studio, servizio prestato e altri titoli culturali o professionali riconosciuti dalle tabelle di valutazione allegate all'ordinanza.
- La pubblicazione della graduatoria avviene a livello di singolo ufficio scolastico provinciale, con tempistiche che possono variare da provincia a provincia.
Cosa sono esattamente le GPS e a cosa servono?
Le GPS sono le graduatorie da cui le scuole italiane attingono per coprire le supplenze, sia quelle annuali (fino al 31 agosto) sia quelle temporanee (fino al termine delle lezioni o per periodi più brevi). Non sono graduatorie di ruolo: non portano automaticamente all'assunzione a tempo indeterminato, ma danno accesso a contratti a tempo determinato nella scuola statale, distinti per provincia e per classe di concorso o tipologia di posto.
Ogni provincia italiana ha le proprie GPS, organizzate per ogni classe di concorso (ad esempio una classe per l'insegnamento di matematica alla scuola secondaria, un'altra per il sostegno, un'altra ancora per la scuola primaria). Chi si iscrive sceglie la provincia o le province in cui vuole essere inserito, entro i limiti previsti dall'ordinanza ministeriale in vigore per l'anno scolastico di riferimento.
Come si presenta la domanda per le GPS?
La domanda si presenta esclusivamente online, attraverso la piattaforma Istanze OnLine del Ministero dell'Istruzione e del Merito, nella finestra temporale indicata dall'ordinanza ministeriale che regola l'aggiornamento delle graduatorie. Per accedere serve un'identità digitale riconosciuta (SPID, CIE o CNS): non è possibile presentare domanda cartacea o via email.
Prima di compilare la domanda è necessario avere pronti i documenti che attestano titoli di studio, eventuale abilitazione, servizio prestato in precedenza e altri titoli valutabili. La piattaforma richiede di dichiarare questi elementi tramite autocertificazione, secondo le modalità previste dalla normativa sulla semplificazione amministrativa. Un errore comune di chi presenta la domanda per la prima volta è sottovalutare i tempi necessari per raccogliere la documentazione: conviene iniziare con settimane di anticipo rispetto alla scadenza.
La domanda GPS permette anche di inserirsi nelle graduatorie di istituto, utili per le supplenze brevi assegnate direttamente dalle singole scuole quando le GPS provinciali non bastano a coprire una sostituzione urgente. Questo doppio canale (GPS provinciali e graduatorie di istituto) è uno degli aspetti che generano più confusione tra i neolaureati.
Cosa distingue la prima fascia dalla seconda fascia?
La prima fascia GPS è riservata a chi possiede un titolo di abilitazione all'insegnamento o una specializzazione per il sostegno; la seconda fascia è per chi ha solo i requisiti di accesso alla classe di concorso, senza abilitazione. Questa distinzione determina l'ordine di chiamata: in linea generale, chi è inserito in prima fascia ha priorità rispetto a chi è in seconda fascia per la stessa classe di concorso, a parità di altre condizioni previste dall'ordinanza ministeriale.
Per chi si laurea oggi e vuole insegnare, capire in quale fascia rientra è il primo passo pratico: un laureato senza abilitazione specifica normalmente accede solo alla seconda fascia della propria classe di concorso, mentre chi ha conseguito un percorso abilitante (dove previsto dalla normativa vigente) accede alla prima fascia. Le modalità di conseguimento dell'abilitazione sono definite dai decreti ministeriali specifici e possono cambiare da un anno scolastico all'altro: conviene sempre verificare la normativa in vigore al momento della domanda.

Come si calcola il punteggio nelle GPS?
Il punteggio GPS si costruisce sommando tre componenti principali: titoli di studio (laurea, eventuali master o dottorati riconosciuti), servizio prestato (anni di insegnamento in scuole statali o paritarie, valutati secondo le tabelle allegate all'ordinanza) e altri titoli culturali o professionali (certificazioni linguistiche, informatiche, pubblicazioni scientifiche, dove previsti). Ogni voce ha un punteggio massimo stabilito dalle tabelle di valutazione ministeriali.
| Componente | Cosa include | Chi la valuta |
|---|---|---|
| Titoli di studio | Laurea, abilitazione, specializzazione sostegno, dottorato | Ufficio scolastico provinciale competente |
| Servizio prestato | Anni di supplenza o insegnamento in scuole statali e paritarie | Ufficio scolastico provinciale competente |
| Altri titoli | Certificazioni linguistiche, informatiche, pubblicazioni | Ufficio scolastico provinciale competente |
Il punteggio finale determina la posizione in graduatoria all'interno della stessa fascia e della stessa classe di concorso. A parità di punteggio, le ordinanze ministeriali stabiliscono criteri di precedenza (ad esempio età anagrafica o altre condizioni specifiche) che vanno verificati nel testo dell'ordinanza in vigore per l'anno scolastico di riferimento.
Quando avviene la pubblicazione della graduatoria GPS 2026?
La pubblicazione della graduatoria GPS avviene a cura di ogni singolo ufficio scolastico provinciale, con tempistiche che possono variare da provincia a provincia in base al numero di domande da esaminare e alle verifiche necessarie sui titoli dichiarati. Non esiste una data unica valida per tutta Italia: ogni ufficio scolastico provinciale pubblica sul proprio sito istituzionale la graduatoria definitiva o le graduatorie provvisorie, secondo il calendario indicato dall'ordinanza ministeriale di riferimento.
Dopo la pubblicazione provvisoria, chi ha presentato domanda ha generalmente la possibilità di segnalare eventuali errori materiali o presentare reclamo secondo le modalità e i termini indicati nell'ordinanza stessa. È una fase importante da non trascurare: un errore nel calcolo del punteggio, se non segnalato nei tempi previsti, può restare invariato per l'intero anno scolastico di validità della graduatoria.
Una volta pubblicata la graduatoria definitiva, le scuole iniziano a scorrerla per assegnare le supplenze disponibili, seguendo l'ordine di punteggio all'interno di ogni fascia e classe di concorso. Chi è inserito in posizione utile riceve una proposta di incarico tramite convocazione, che può avvenire in presenza, tramite piattaforma telematica o altra modalità stabilita dall'ufficio scolastico provinciale competente.
Cosa succede dopo l'inserimento in graduatoria?
Dopo l'inserimento in graduatoria, il passo successivo è attendere la convocazione da parte della scuola o dell'ufficio scolastico provinciale, che avviene seguendo l'ordine di punteggio per ogni posto disponibile. Chi accetta un incarico firma un contratto a tempo determinato, la cui durata dipende dal tipo di supplenza (annuale, fino al termine delle attività didattiche o supplenza breve).
È utile sapere che accettare o rifiutare una proposta di incarico ha conseguenze diverse a seconda delle regole stabilite dall'ordinanza ministeriale in vigore: alcuni rifiuti possono comportare la sospensione temporanea dalla graduatoria per un periodo definito. Prima di rispondere a una convocazione, conviene sempre verificare le condizioni specifiche indicate nel bando o nell'ordinanza di riferimento per l'anno scolastico in corso.
Chi ottiene un incarico di supplenza accede anche agli strumenti digitali che la scuola utilizza per la gestione quotidiana della didattica, come il registro elettronico ClasseViva, usato in migliaia di istituti italiani per la gestione di voti, assenze e comunicazioni con le famiglie. Per un supplente alla prima esperienza, familiarizzare rapidamente con questi strumenti fa parte dell'inserimento professionale.
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Errori frequenti e cosa fare
| Cosa evitare | Cosa fare invece |
|---|---|
| Presentare la domanda all'ultimo giorno utile senza aver raccolto i documenti | Preparare titoli, servizio e certificazioni con settimane di anticipo rispetto alla scadenza dell'ordinanza |
| Ignorare la differenza tra prima e seconda fascia al momento della scelta delle classi di concorso | Verificare con attenzione quale fascia spetta in base al titolo di abilitazione posseduto |
| Non controllare la graduatoria provvisoria dopo la pubblicazione | Verificare subito punteggio e posizione, segnalando eventuali errori entro i termini indicati dall'ordinanza |
| Rifiutare una convocazione senza informarsi sulle conseguenze | Leggere le regole specifiche sull'accettazione o il rifiuto degli incarichi prima di rispondere |
| Presumere che le GPS siano uguali in tutte le province italiane | Consultare il sito dell'ufficio scolastico provinciale competente per tempistiche e modalità specifiche |
Quanto tempo serve per essere inseriti in graduatoria dopo aver presentato la domanda?
Non esiste un tempo fisso valido per tutta Italia: dipende dal numero di domande ricevute dall'ufficio scolastico provinciale e dalle verifiche necessarie sui titoli dichiarati. In genere trascorrono alcune settimane tra la chiusura delle domande e la pubblicazione della graduatoria provvisoria, seguita da un periodo per eventuali reclami prima della pubblicazione definitiva.
Posso iscrivermi alle GPS in più province contemporaneamente?
Sì, ma entro i limiti stabiliti dall'ordinanza ministeriale in vigore per l'anno scolastico di riferimento, che di norma fissa un numero massimo di province scelte per ogni classe di concorso. Conviene valutare con attenzione quali province indicare, considerando anche la disponibilità reale di posti in quella zona negli anni precedenti.
Cosa succede se non ho ancora l'abilitazione ma voglio insegnare?
Chi non ha l'abilitazione può comunque presentare domanda per la seconda fascia GPS della classe di concorso corrispondente al proprio titolo di studio, se in possesso dei requisiti di accesso previsti. La seconda fascia consente comunque di ottenere incarichi di supplenza, pur con priorità inferiore rispetto a chi è inserito in prima fascia per la stessa classe di concorso.
La domanda GPS e la domanda per le graduatorie di istituto sono la stessa cosa?
No, sono due strumenti diversi ma spesso presentati con lo stesso modulo online. Le GPS sono provinciali e servono per le supplenze più lunghe assegnate dall'ufficio scolastico provinciale; le graduatorie di istituto sono specifiche di ogni singola scuola e servono soprattutto per le supplenze brevi assegnate direttamente dal dirigente scolastico.
Come faccio a sapere se ho ottenuto punteggio corretto per il servizio prestato?
Il punteggio per il servizio si calcola in base alle tabelle di valutazione allegate all'ordinanza ministeriale in vigore, che indicano quanti punti valgono i mesi o gli anni di insegnamento prestati in scuole statali o paritarie. Dopo la pubblicazione della graduatoria provvisoria è possibile verificare il calcolo e segnalare eventuali discrepanze all'ufficio scolastico provinciale competente.
Cosa fare se trovo un errore nella graduatoria pubblicata?
Bisogna segnalare l'errore all'ufficio scolastico provinciale competente entro i termini indicati nell'ordinanza ministeriale di riferimento, di norma tramite reclamo formale nella fase tra pubblicazione provvisoria e definitiva. È importante non lasciar trascorrere questa finestra temporale, perché un errore non segnalato può restare invariato per l'intero anno scolastico.
Serve un titolo specifico per insegnare sostegno tramite GPS?
Sì, per insegnare sostegno tramite GPS serve normalmente la specializzazione specifica sul sostegno, conseguita tramite i percorsi formativi previsti dalla normativa ministeriale vigente. Senza questa specializzazione non è possibile essere inseriti nelle graduatorie per il sostegno, mentre resta possibile l'inserimento nelle graduatorie della propria classe di concorso disciplinare.




