Nelle prime settimane del 2026/27 la segreteria deve registrare nel SIDI i contratti dei supplenti e la presa di servizio dei neoassunti, aggiornando il fascicolo personale di ciascuno. Dalla correttezza di questi inserimenti dipendono il pagamento dello stipendio tramite NoiPA, il riconoscimento del periodo di prova e la possibilità per i docenti di presentare la dichiarazione dei servizi. Questa guida operativa spiega cosa contiene il fascicolo, come si distinguono le tipologie di contratto, quali effetti registrare e come si risolve l'avviso "dati ultimo servizio mancanti".
Cosa contiene il fascicolo personale SIDI e chi lo aggiorna
Il fascicolo personale è l'area del SIDI che raccoglie, per ogni dipendente della scuola statale, i dati anagrafici, la posizione giuridica (ruolo, supplenza, aspettativa, cessazione), i contratti stipulati, le assenze e gli eventi di carriera. Scrive la scuola presso cui la persona presta servizio; leggono l'ufficio scolastico territoriale, la Ragioneria territoriale dello Stato attraverso i flussi verso NoiPA e, per la parte che li riguarda, i dipendenti tramite Istanze Online.
Il fascicolo non è un archivio statico. Ogni contratto di supplenza, ogni immissione in ruolo, ogni variazione di stato giuridico è un evento che va acquisito nella funzione corretta perché produca effetti a valle. Chi lavora in area personale trova le funzioni nell'area Personale scuola, in particolare in "Gestione corrente - assunzioni e ruolo" e in "Gestione giuridica e retributiva contratti scuola"; le guide operative aggiornate sono nella sezione "Documenti e manuali" del portale. Per l'accesso, i profili e la gestione delle utenze rimandiamo alla guida operativa al portale SIDI 2026; per le rilevazioni e le scadenze di settembre alla guida alle scadenze SIDI di avvio anno.
Un'avvertenza vale per tutto l'articolo: i nomi delle funzioni e le sequenze descritte sono un percorso indicativo: verificare nel manuale SIDI aggiornato, perché il Ministero aggiorna periodicamente le voci di menu e i controlli automatici.
Contratti di supplenza 2026/27 su SIDI: tipologie, codici contratto e trasmissione
Le supplenze del personale docente, educativo e ATA sono disciplinate dall'art. 4 della legge 124/1999 e, per le procedure di conferimento da GPS, dall'ordinanza ministeriale sulle supplenze 2024-2027. Su SIDI ogni tipologia ha un codice contratto che ne determina i controlli, il testo contrattuale generato e il trattamento economico trasmesso a NoiPA. Sbagliare tipologia significa quasi sempre dover cancellare e riacquisire il contratto.
Supplenza annuale fino al 31 agosto
È il contratto su posto vacante e disponibile per l'intero anno scolastico, con termine al 31/08/2027. Comporta la retribuzione anche nei mesi estivi e la maturazione delle ferie per l'intero anno. Su SIDI rientra nella famiglia dei contratti "annuali", che nelle guide ministeriali comprende diversi codici della serie N (per esempio N02 e N11) a seconda del profilo e della tipologia di posto: il codice corretto va individuato nel manuale della funzione "Acquisire supplenze".
Supplenza fino al termine delle attività didattiche
Si stipula su posto non vacante ma disponibile fino al 30/06/2027. Anche in questo caso il contratto è "annuale" ai fini SIDI e viene trasmesso a NoiPA con il flusso ordinario dei contratti a tempo determinato. La differenza rispetto al 31 agosto sta nel termine e nella liquidazione delle ferie non godute, calcolate al 30 giugno.
Supplenze brevi e saltuarie
Sono i contratti per sostituzione di personale assente, stipulati dal dirigente scolastico da graduatorie di istituto. Nel SIDI seguono un percorso distinto (funzione "Supplenze brevi") e il pagamento avviene con il flusso delle competenze accessorie e delle supplenze brevi gestito dalla scuola con NoiPA. Il ritardo nella comunicazione di inizio e fine supplenza è la prima causa di stipendi in ritardo per i supplenti brevi.
Supplenze con formazione e prova (art. 59 del DL 73/2021)
Per il personale destinatario di un contratto a tempo determinato finalizzato all'immissione in ruolo dopo l'anno di formazione e prova, il SIDI prevede codici dedicati: la guida rapida ministeriale sulle supplenze annuali con formazione e prova indica il codice N34 per il personale già di ruolo e il codice N35 per il personale non di ruolo. Questi contratti seguono controlli specifici sulle date di decorrenza e sulla gestione delle assenze, descritti nella guida "Gestione supplenze annuali con formazione e prova".
Trasmissione e convalida
Dopo l'acquisizione, il contratto va convalidato e trasmesso alla Ragioneria attraverso "Gestione flussi MEF" (funzioni "Convalidare contratti a tempo determinato" e "Trasmettere contratti"). Il calendario delle trasmissioni è consultabile nel SIDI nel percorso del fascicolo personale dedicato ai flussi MEF: rispettarlo è la condizione per il pagamento nel mese successivo. Le date di inizio e fine, il codice profilo, la sede e le ore settimanali devono coincidere con il contratto firmato; il SIDI blocca i flussi con dati incoerenti.
Contratti, decreti di presa di servizio e comunicazioni ai supplenti sono la parte documentale di ogni inserimento SIDI. Con Segreteria Digitale di Spaggiari la scuola protocolla, firma e conserva a norma gli atti dell'area personale in un fascicolo unico, collegato alle pratiche del dipendente.
Periodo di prova e anno di prova: quali effetti vanno registrati e quando
Il personale neoassunto in ruolo è soggetto al periodo di formazione e prova previsto dagli artt. 437-440 del D.Lgs. 297/1994 e disciplinato, per i docenti, dal DM 226/2022. Il personale ATA neoassunto svolge il periodo di prova secondo il CCNL Istruzione e Ricerca. In entrambi i casi il SIDI registra tre momenti distinti.
Primo: la presa di servizio. La scuola acquisisce l'immissione in ruolo e la data di effettiva presa di servizio, di norma il 1° settembre 2026. È questo inserimento che sblocca, per il docente, la dichiarazione dei servizi su Istanze Online e attiva la posizione stipendiale di ruolo su NoiPA. Per gli adempimenti del primo giorno rimandiamo alla guida alla presa di servizio del 1° settembre 2026.
Secondo: gli eventi che incidono sul periodo di prova. Assenze prolungate, aspettative, proroghe o differimenti del periodo di prova vanno registrati come variazioni di stato giuridico ("Variazioni di stato giuridico - Assenze"). Il periodo di prova richiede almeno 180 giorni di servizio, di cui 120 di attività didattica per i docenti: le assenze non computabili spostano l'esito all'anno successivo e devono risultare nel fascicolo.
Terzo: l'esito. Al termine dell'anno il dirigente scolastico emette il decreto di superamento (o di ripetizione, o di non superamento) del periodo di prova; l'esito va registrato nel fascicolo con la funzione dedicata agli effetti del periodo di prova, con la data del decreto. È il dato che consente la conferma in ruolo e la successiva ricostruzione di carriera: un esito non registrato riemerge, mesi dopo, come blocco nelle pratiche di progressione.
Dati ultimo servizio mancanti: perché compare e come si risolve
L'avviso "dati ultimo servizio SIDI mancanti" compare al docente neoassunto che tenta di accedere alla dichiarazione dei servizi su Istanze Online. Significa che l'immissione in ruolo, o la presa di servizio, non è ancora stata registrata correttamente nel SIDI dalla scuola di titolarità: finché l'inserimento manca, l'accesso alla procedura resta bloccato e l'interessato non può procedere da solo.
La soluzione è in segreteria. Occorre verificare nel fascicolo personale che l'immissione in ruolo sia acquisita con la data di decorrenza giuridica ed economica corretta, che la presa di servizio sia registrata e che la posizione risulti trasmessa. Se uno di questi passaggi manca, va completato; l'aggiornamento è di norma visibile su Istanze Online nel giro di poco tempo. Il termine ordinario per la dichiarazione dei servizi è il 30 settembre, ma il portale resta accessibile anche oltre e, in caso di blocco persistente, il dipendente può presentare la dichiarazione in formato cartaceo alla scuola, che la acquisirà a sistema una volta sbloccato.
Errori frequenti nei contratti SIDI e cosa fare se il flusso viene rifiutato
- Tipologia di contratto errata. Una supplenza al 30 giugno acquisita con il codice del 31 agosto (o viceversa) produce testo contrattuale e trattamento economico sbagliati. Va cancellata e riacquisita prima della trasmissione.
- Date incoerenti con il contratto firmato. Decorrenza economica diversa da quella giuridica senza motivo, termine oltre il 30 giugno per un posto non vacante, ore settimanali diverse dal provvedimento di nomina: sono gli scarti più comuni nei controlli automatici.
- Mancata comunicazione di termine. Un contratto dell'anno precedente rimasto aperto blocca l'acquisizione del nuovo e lascia il servizio "sospeso" nel fascicolo.
- Trasmissione fuori calendario. Il contratto acquisito ma non convalidato entro la finestra del flusso MEF slitta al mese successivo, con conseguente ritardo dello stipendio.
- Assenze non registrate. Per i neoassunti, un'assenza lunga non acquisita come variazione di stato giuridico falsa il computo dei giorni utili al periodo di prova.
Cosa fare se il flusso viene rifiutato
Il rifiuto del flusso da parte della Ragioneria o di NoiPA è accompagnato da un codice di errore o da una nota di scarto. La sequenza corretta è: leggere la motivazione nel dettaglio del contratto, correggere il dato nel SIDI con la funzione "Rettificare supplenze" (o cancellare e riacquisire, se la tipologia è sbagliata), riconvalidare e ritrasmettere nella prima finestra utile. Se lo scarto dipende da dati anagrafici o da posizioni gestite da un'altra scuola, occorre contattare quella scuola o l'ufficio territoriale; per i blocchi di sistema resta il canale dell'assistenza SIDI. Chi gestisce queste pratiche con la Segreteria Digitale di Spaggiari può collegare contratto, decreto e comunicazioni in un unico fascicolo protocollato, riducendo il rischio di perdere i passaggi intermedi.
Domande frequenti su fascicolo personale e contratti SIDI
Chi aggiorna il fascicolo personale SIDI di un supplente che lavora su due scuole?
Ogni scuola acquisisce e trasmette il contratto che ha stipulato. Il fascicolo è unico, ma gli eventi sono registrati dalla scuola competente per ciascun rapporto di lavoro; per questo un contratto non chiuso in una scuola può bloccare l'inserimento nell'altra.
Dove trovo i codici contratto aggiornati per le supplenze 2026/27?
Nelle guide operative dell'area Personale scuola del SIDI (sezione "Documenti e manuali") e nelle note del Ministero dell'Istruzione e del Merito pubblicate su mim.gov.it in occasione dell'avvio delle nomine. Non affidarsi a elenchi di codici di anni precedenti: alcune tipologie, come quelle legate al DL 73/2021, hanno regole di utilizzo cambiate nel tempo.
Quali effetti del periodo di prova vanno registrati nel SIDI?
La presa di servizio, le assenze e le variazioni di stato che incidono sul computo dei giorni utili e, a fine anno, l'esito del decreto del dirigente (superamento, ripetizione o non superamento). Senza l'esito registrato non si completa la conferma in ruolo.
Perché al docente compare "dati ultimo servizio mancanti"?
Perché la scuola non ha ancora registrato correttamente nel SIDI l'immissione in ruolo o la presa di servizio. Il docente non può risolvere da solo: deve chiedere alla segreteria di completare l'inserimento, dopo il quale l'accesso alla dichiarazione dei servizi si sblocca.
Entro quando va presentata la dichiarazione dei servizi dei neoassunti?
Il termine ordinario è il 30 settembre dell'anno di immissione in ruolo, quindi il 30/09/2026 per i neoassunti del 2026/27. Il portale resta comunque accessibile oltre la data e, in caso di blocco, la dichiarazione può essere presentata in formato cartaceo alla scuola.
Cosa succede se un contratto viene trasmesso a NoiPA con date sbagliate?
Il flusso può essere scartato oppure, se passa i controlli, genera un pagamento errato da recuperare con conguaglio. In entrambi i casi il contratto va rettificato nel SIDI e ritrasmesso; conviene avvisare il dipendente dei tempi.
Le supplenze brevi seguono lo stesso flusso dei contratti annuali?
No. Le supplenze brevi e saltuarie hanno una funzione dedicata nel SIDI e sono pagate dalla scuola tramite il flusso delle supplenze brevi su NoiPA, non con il flusso dei contratti a tempo determinato verso la Ragioneria. Tempi e responsabilità sono quindi diversi.
Il periodo di prova del personale ATA si registra come quello dei docenti?
Le funzioni SIDI sono analoghe (presa di servizio, variazioni di stato, esito), ma le regole sostanziali sono diverse: per i docenti valgono il D.Lgs. 297/1994 e il DM 226/2022 con i 180 giorni di servizio e 120 di attività didattica, per il personale ATA il periodo di prova è disciplinato dal CCNL Istruzione e Ricerca.
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