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Gruppo Spaggiari Parma23/09/26, 08:029 min read

Attività alternative all'IRC: la guida dopo la nota MIM 11814/2026

Le attività alternative all'insegnamento della religione cattolica (IRC) sono le attività didattiche e formative che la scuola deve garantire agli studenti che non si avvalgono dell'IRC. La nota MIM 11814 del 06/05/2026 fornisce alle istituzioni scolastiche indicazioni operative per l'individuazione dei docenti incaricati e per la definizione dei contenuti di queste attività, con l'obiettivo di uniformare le procedure sul territorio nazionale.

In breve

  • La nota MIM 11814/2026 riguarda l'organizzazione delle attività alternative all'IRC nelle scuole di ogni ordine e grado.
  • La scelta di avvalersi o non avvalersi dell'IRC spetta alle famiglie, o allo studente stesso se maggiorenne, e va espressa secondo le modalità previste da ciascuna istituzione scolastica.
  • Per gli studenti che non si avvalgono dell'IRC, la scuola deve individuare un docente incaricato delle attività alternative, secondo criteri definiti dal collegio docenti e dal consiglio di istituto.
  • I contenuti delle attività alternative devono avere carattere formativo, senza sovrapporsi né sostituire i programmi disciplinari ordinari.
  • Un webinar di approfondimento pratico sul tema è previsto per il 23 settembre, utile per chi deve tradurre la nota in procedure operative a scuola.

Cosa prevede la nota MIM 11814/2026?

La nota MIM 11814 del 06/05/2026 fornisce alle scuole indicazioni operative su come individuare i docenti per le attività alternative all'IRC e su quali contenuti proporre agli studenti coinvolti. Il documento nasce dall'esigenza di dare uniformità a una materia che, negli anni, ha visto applicazioni molto diverse da istituto a istituto, con differenze significative nella qualità e nella continuità del servizio offerto agli studenti non avvalenti.

La nota si inserisce in un quadro normativo preesistente, senza sostituirlo, ma cercando di chiarire aspetti applicativi che avevano generato incertezza tra i dirigenti scolastici. In particolare, il documento del MIM tocca due nodi centrali: i criteri di individuazione del personale docente incaricato e le linee guida sui contenuti didattici delle attività alternative, evitando sia il vuoto formativo sia la sovrapposizione con altre discipline curricolari.

Per le scuole, la nota rappresenta un riferimento operativo da consultare al momento della programmazione annuale, in particolare nella fase di raccolta delle opzioni delle famiglie e di conseguente organizzazione dell'orario e delle risorse professionali disponibili nell'istituto.

Come si individuano i docenti per le attività alternative all'IRC?

L'individuazione dei docenti per le attività alternative all'IRC avviene attraverso criteri stabiliti dal collegio docenti e formalizzati dal consiglio di istituto, tenendo conto delle risorse professionali già presenti nella scuola. Non si tratta, di norma, di una figura assunta appositamente, ma di personale docente in servizio nell'istituto al quale viene affidato l'incarico, in base alla disponibilità di organico e alle esigenze didattiche degli studenti coinvolti.

Il dirigente scolastico ha un ruolo centrale in questa fase: è lui, sulla base dei criteri deliberati dagli organi collegiali, a individuare concretamente il docente o i docenti da incaricare. La nota MIM 11814/2026 chiarisce che questa individuazione deve avvenire tenendo conto sia del numero di studenti non avvalenti, sia della loro distribuzione tra classi e plessi, elementi che incidono direttamente sull'organizzazione oraria.

Nelle scuole con un numero limitato di studenti non avvalenti, l'incarico può essere assegnato in forma aggregata, accorpando studenti di classi diverse in un unico gruppo di lavoro. Questa soluzione, prevista per ottimizzare le risorse, richiede comunque un'attenta programmazione da parte della segreteria didattica per evitare sovrapposizioni con altre attività scolastiche.

Quali contenuti devono avere le attività alternative all'IRC?

I contenuti delle attività alternative all'IRC devono avere natura formativa e culturale, distinta dai programmi disciplinari ordinari, senza configurarsi come un'ora di studio libero o di sostegno alle materie curricolari. La nota MIM 11814/2026 indica che le attività devono offrire agli studenti un percorso strutturato, coerente con le finalità educative della scuola, evitando che si trasformino in un tempo scolastico privo di contenuti definiti.

Tra le aree tematiche indicate rientrano, a titolo esemplificativo, percorsi di educazione alla cittadinanza, approfondimenti di storia delle religioni in chiave comparata, e attività di riflessione su temi etici e sociali. La scelta specifica dei contenuti resta comunque in capo alla singola istituzione scolastica, che la definisce tenendo conto dell'età degli studenti e del contesto della classe.

Attività alternative all'IRC: la guida completa dopo la nota MIM 11814/2026

La progettazione dei contenuti deve essere documentata, così come avviene per le altre attività didattiche. Questo significa che il docente incaricato è tenuto a predisporre una programmazione, anche sintetica, che dia conto degli obiettivi formativi e dei temi trattati durante l'anno scolastico, elemento utile anche in caso di verifiche amministrative.

Come viene raccolta la scelta delle famiglie sull'IRC?

La scelta di avvalersi o non avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica viene raccolta dalla scuola attraverso un modulo dedicato, generalmente all'inizio del percorso scolastico o al passaggio a un nuovo ordine di scuola. La dichiarazione ha valore per l'intero anno scolastico e, in molti casi, resta valida anche per gli anni successivi salvo modifica esplicita da parte della famiglia o dello studente maggiorenne.

Le famiglie che scelgono di non avvalersi dell'IRC devono anche indicare, tra le opzioni previste dalla scuola, quale attività alternativa preferiscono per il proprio figlio. Le opzioni tipiche comprendono l'attività didattica e formativa alternativa organizzata dalla scuola, l'attività di studio individuale con o senza assistenza di un docente, oppure la possibilità di non frequentare la scuola durante l'orario dedicato all'IRC, quando l'orario lo consente.

La raccolta di queste scelte richiede un coordinamento tempestivo tra segreteria didattica e organi collegiali, perché l'organizzazione dei docenti incaricati e la programmazione oraria dipendono direttamente dal numero e dalla distribuzione delle opzioni raccolte tra gli studenti non avvalenti.

Cosa approfondisce il webinar del 23 settembre?

Il webinar del 23 settembre offre un approfondimento pratico sulla nota MIM 11814/2026, con un focus sull'applicazione concreta delle indicazioni ministeriali nella realtà organizzativa delle scuole. L'appuntamento è pensato per dirigenti scolastici, docenti e personale di segreteria che devono tradurre le indicazioni normative in procedure operative, dalla raccolta delle scelte delle famiglie all'individuazione dei docenti incaricati.

Durante il webinar vengono trattati casi pratici legati alla gestione delle attività alternative all'IRC, con particolare attenzione alle situazioni più complesse: scuole con pochi studenti non avvalenti distribuiti su più classi, istituti con carenza di organico disponibile per l'incarico, e la documentazione richiesta per la programmazione didattica delle attività alternative.

L'approfondimento rappresenta un'occasione utile per chiarire dubbi applicativi che la sola lettura della nota MIM 11814/2026 non sempre riesce a risolvere, soprattutto nelle scuole di piccole dimensioni dove le risorse di organico sono più limitate rispetto agli istituti con numeri più alti di iscritti.

Quali strumenti aiutano la scuola a gestire questi adempimenti?

La gestione digitale delle scelte delle famiglie e della relativa documentazione facilita il lavoro della segreteria didattica nell'organizzazione delle attività alternative all'IRC. Un registro elettronico come ClasseViva consente di raccogliere e archiviare le dichiarazioni delle famiglie, tenere traccia delle attività didattiche svolte dal docente incaricato e conservare la documentazione utile in caso di verifiche amministrative.

La tracciabilità digitale delle scelte riduce il rischio di errori nella comunicazione tra segreteria, famiglie e docenti, soprattutto nelle scuole con più plessi o con un elevato numero di classi da coordinare. Avere un unico punto di raccolta delle informazioni semplifica anche la programmazione oraria quando gli studenti non avvalenti provengono da classi diverse e vengono aggregati in un unico gruppo.

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Errori frequenti e cosa fare

Cosa evitareCosa fare invece
Lasciare l'attività alternativa senza contenuti definiti, come semplice tempo di attesaPredisporre una programmazione formativa specifica, coerente con le indicazioni della nota MIM 11814/2026
Individuare il docente incaricato all'ultimo momento, senza criteri deliberatiFar approvare i criteri di individuazione dal collegio docenti e dal consiglio di istituto in anticipo
Raccogliere le scelte delle famiglie in modo informale o non tracciatoUtilizzare un modulo formale e conservare la documentazione tramite il registro elettronico ClasseViva
Ignorare la distribuzione degli studenti non avvalenti tra classi e plessiProgrammare l'organizzazione oraria tenendo conto del numero e della collocazione degli studenti coinvolti
Considerare le attività alternative come sostitutive di materie curricolariMantenere una netta distinzione tra attività alternative e programmi disciplinari ordinari

Domande frequenti

Come procedere per le attività alternative all'IRC?

Per procedere con le attività alternative all'IRC, la scuola deve prima raccogliere le scelte delle famiglie tramite modulo dedicato, poi individuare il docente incaricato secondo criteri deliberati dal collegio docenti, e infine definire i contenuti formativi da svolgere, come previsto dalla nota MIM 11814/2026.

Chi decide se un alunno svolge attività alternative all'IRC?

La scelta spetta alla famiglia dello studente, o allo studente stesso se maggiorenne, che la esprime al momento dell'iscrizione o tramite apposito modulo raccolto dalla segreteria didattica. La dichiarazione resta valida per l'intero anno scolastico, salvo modifica esplicita comunicata alla scuola.

Le attività alternative all'IRC sono obbligatorie per la scuola?

Sì, la scuola è tenuta a garantire un'attività alternativa per gli studenti che non si avvalgono dell'IRC, quando questi non scelgono altre opzioni previste, come lo studio individuale o la non frequenza durante l'orario dedicato alla religione cattolica.

Chi insegna le attività alternative all'IRC?

L'incarico viene affidato a un docente già in servizio nell'istituto, individuato dal dirigente scolastico in base a criteri deliberati dal collegio docenti e dal consiglio di istituto. Non si tratta, di norma, di una figura assunta appositamente per questo compito.

Cosa si fa durante le ore di attività alternativa all'IRC?

Durante le ore di attività alternativa si svolgono percorsi formativi con contenuti culturali, come educazione alla cittadinanza o storia delle religioni in chiave comparata. I contenuti devono avere carattere strutturato e non sovrapporsi ai programmi disciplinari ordinari già previsti dal curricolo.

La nota MIM 11814/2026 cambia le regole già esistenti sull'IRC?

La nota MIM 11814/2026 non modifica il quadro normativo preesistente, ma fornisce indicazioni operative più chiare su individuazione dei docenti e contenuti delle attività alternative, con l'obiettivo di uniformare le procedure applicate dalle scuole su tutto il territorio nazionale.

Cosa succede se in una scuola ci sono pochi studenti non avvalenti dell'IRC?

Nelle scuole con pochi studenti non avvalenti, l'incarico per le attività alternative può essere organizzato in forma aggregata, riunendo studenti provenienti da classi diverse in un unico gruppo di lavoro, per ottimizzare le risorse di organico disponibili nell'istituto.

Dove posso approfondire in modo pratico l'applicazione della nota MIM 11814/2026?

Un webinar dedicato, in programma il 23 settembre, offre un approfondimento pratico con casi concreti di applicazione della nota MIM 11814/2026, pensato per dirigenti scolastici, docenti e personale di segreteria coinvolti nell'organizzazione delle attività alternative all'IRC.

Gruppo Spaggiari Parma
Gruppo Spaggiari Parma e un editore scolastico e software house italiana con oltre 100 anni di storia. Sviluppa ClasseViva, il registro elettronico usato quotidianamente da milioni di studenti, docenti e famiglie, insieme a Segreteria Digitale, Scrutinio 10eLode e altre soluzioni per la scuola italiana e per 122 Paesi. La redazione News segue quotidianamente normativa scolastica, adempimenti di segreteria, indicazioni ministeriali e pratiche didattiche, con verifica delle fonti presso MIM, INDIRE, Normattiva e principali enti di ricerca sull istruzione.

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