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Gruppo Spaggiari Parma06/06/26 9.0010 min read

Calendario scolastico 2026/2027: quando inizia la scuola regione per regione

Il calendario scolastico 2026/2027 è il primo riferimento operativo che famiglie e docenti consultano in vista del nuovo anno: stabilisce quando iniziano le lezioni, quando finiscono, quali sono le festività nazionali e quali ponti possono essere deliberati a livello regionale o di singolo istituto. La normativa di base è il DPR 275/1999 sull'autonomia scolastica, che attribuisce alle Regioni la competenza di fissare il calendario regionale e ai singoli istituti la facoltà di adattamenti, nei limiti del monte ore annuale obbligatorio.

In Italia il calendario non è uniforme: le date di apertura possono variare anche di una settimana tra una regione e l'altra, e all'interno della stessa regione i ponti tra festività possono cambiare da scuola a scuola, in base alle delibere dei consigli di istituto. Questa guida riepiloga le date pubblicate fino al 6 giugno 2026, segnala dove i calendari regionali sono ancora in via di pubblicazione e suggerisce come organizzarsi senza incorrere in malintesi tipici delle prime settimane di scuola.

Quando inizia la scuola nel 2026/2027 e perché le date cambiano da regione a regione?

Per l'anno scolastico 2026/2027 l'avvio delle lezioni è previsto nella seconda settimana di settembre 2026 nella maggior parte delle regioni italiane, con un'oscillazione tipica tra lunedì 7 settembre e lunedì 21 settembre. Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano fissano il proprio calendario regionale di norma entro la primavera, mentre i singoli istituti possono deliberare adattamenti locali in autonomia (DPR 275/1999, art. 5), purché sia garantito il monte ore annuale obbligatorio. La differenza tra regioni si spiega con la combinazione di esigenze climatiche, turistiche e organizzative.

Il quadro normativo essenziale

Il monte ore annuale minimo è fissato dal DPR 89/2009 per il primo ciclo e dai regolamenti dei riordinamenti del secondo ciclo. Le Regioni non possono ridurlo: possono solo distribuire diversamente i giorni di lezione nell'arco dell'anno. Per questo, anche tra regioni che iniziano in date diverse, il numero complessivo di giorni di scuola resta sostanzialmente equivalente, oscillando attorno alle 200-205 giornate di lezione complessive nell'arco dell'anno scolastico.

Quando iniziano le lezioni nelle diverse regioni italiane?

La fotografia per l'anno scolastico 2026/2027, sulla base dei calendari pubblicati al 6 giugno 2026 e dei provvedimenti tipici degli anni precedenti per le regioni che non hanno ancora deliberato, mostra alcune ricorrenze territoriali. Le regioni del Nord tendono ad aprire prima (intorno a lunedì 7-14 settembre), quelle del Centro e Sud più tardi (tra lunedì 14 e lunedì 21 settembre), con la Provincia Autonoma di Bolzano tradizionalmente prima del resto del Paese.

Date indicative per area geografica

Le date riportate sono indicative e vanno confermate dal singolo istituto: i consigli di istituto possono spostare di qualche giorno l'avvio per esigenze locali. Per il 2026/2027 le aree principali si distribuiscono così.

  • Nord-Ovest (Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia): avvio orientativo tra lunedì 7 e lunedì 14 settembre 2026.
  • Nord-Est (Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna): avvio orientativo nella settimana del 14 settembre 2026. Province autonome di Trento e Bolzano in genere anticipano, con Bolzano tipicamente nella prima settimana di settembre.
  • Centro (Toscana, Umbria, Marche, Lazio): avvio orientativo tra lunedì 14 e lunedì 21 settembre 2026.
  • Sud e Isole (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna): avvio orientativo nella settimana del 14-21 settembre 2026, con alcune regioni del Sud che storicamente aprono qualche giorno dopo per ragioni climatiche.

Per la data esatta della propria scuola conviene verificare la delibera del consiglio di istituto sul sito ufficiale dell'ente. Gli istituti pubblicano il proprio calendario entro la fine dell'anno scolastico precedente, in modo che le famiglie possano organizzarsi per tempo.

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Studenti che entrano in una scuola italiana il primo giorno di lezioni

Le date di inizio sono uguali per infanzia, primaria e secondaria?

No, e la differenza è spesso fonte di equivoci. Nella maggior parte delle regioni la scuola dell'infanzia apre lo stesso giorno della primaria, ma con orari ridotti nelle prime due-tre settimane per consentire l'inserimento graduale dei bambini nuovi iscritti. La scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado inizia con orario completo, ma il primo giorno può essere a orario ridotto per consentire l'accoglienza e l'organizzazione delle classi.

Infanzia: l'inserimento graduale

Per la scuola dell'infanzia, le sezioni che accolgono nuovi iscritti tipicamente prevedono nelle prime due settimane orari progressivi: due-tre ore al mattino nei primi giorni, mezza giornata nella seconda settimana, frequenza completa dalla terza. È una prassi educativa consolidata che richiede alle famiglie di organizzare orari di lavoro o supporto familiare nei primi quindici giorni. La scelta del modello (full-immersion, graduale standard, graduale lungo) compete al collegio docenti dell'istituto, in coerenza con il curricolo verticale e le Indicazioni 2026/2027.

Primo giorno alla primaria e alla secondaria

Per primaria e secondaria di primo grado il primo giorno è in genere a orario ridotto (tre-quattro ore di lezione anziché cinque-sei) per consentire la presentazione delle classi, la distribuzione del materiale e l'accoglienza degli alunni di prima. Dalla seconda giornata l'orario è completo. Per la secondaria di secondo grado l'orario completo parte di norma dal primo giorno, salvo diversa decisione dell'istituto.

Quali sono le festività nazionali, i ponti e le sospensioni delle lezioni nel 2026/2027?

Le festività nazionali nelle quali tutte le scuole italiane sono chiuse sono fissate dalla normativa statale: tutte le domeniche, 1 novembre (Ognissanti), 8 dicembre (Immacolata), 25 dicembre (Natale), 26 dicembre (Santo Stefano), 1 gennaio (Capodanno), 6 gennaio (Epifania), Lunedì dell'Angelo (Pasquetta), 25 aprile (Liberazione), 1 maggio (Festa del Lavoro), 2 giugno (Festa della Repubblica) e la festa del Santo Patrono della località dove sorge l'istituto.

Vacanze natalizie e pasquali

Le vacanze di Natale nel 2026/2027 coprono in genere il periodo tra il 23-24 dicembre 2026 e il 6 gennaio 2027 (lunedì 7 gennaio 2027 rientro). Le vacanze pasquali nel 2027 cadono attorno al 25 marzo-6 aprile (Pasqua: domenica 28 marzo 2027 con orientamento sinodale, ma tutte le date specifiche vanno verificate sui calendari regionali). Le Regioni e i consigli di istituto possono deliberare giorni aggiuntivi di sospensione, ad esempio per il Carnevale in Veneto, Friuli e alcune zone del Centro-Sud.

I ponti tipici e i giorni a disposizione delle scuole

Oltre alle festività fisse, ciascuna scuola ha a disposizione un numero limitato di giorni di sospensione discrezionale, che il consiglio di istituto delibera in funzione del calendario delle festività cadenti in settimana lavorativa. Tipicamente vengono utilizzati per il ponte di Ognissanti (se il 1 novembre cade infrasettimanale), per il ponte dell'Immacolata, e per il ponte del 25 aprile/1 maggio. Verificare la delibera della propria scuola è il modo più affidabile per evitare malintesi.

Quando finiscono le lezioni e quando si svolgono esami e scrutini?

Il termine delle lezioni per il 2026/2027 è atteso tra sabato 5 giugno 2027 e mercoledì 9 giugno 2027 per il primo ciclo, e tra lunedì 7 giugno 2027 e venerdì 11 giugno 2027 per il secondo ciclo, a seconda delle delibere regionali. Per la scuola dell'infanzia il termine è di norma più avanti, attorno al 30 giugno 2027. Gli scrutini finali si tengono nei giorni immediatamente successivi alla fine delle lezioni.

Esami di Stato del secondo ciclo

Per la Maturità 2027 il calendario tipico prevede la prima prova scritta nella seconda metà di giugno, secondo le modalità che saranno fissate dall'Ordinanza Ministeriale annuale. Per chi sta concludendo il 2025/2026 il riferimento è la OM 54/2026 sugli Esami di Stato del secondo ciclo.

Esame di Stato del primo ciclo

Per la terza media il calendario tipico colloca prove scritte e colloquio orale tra la metà di giugno e la fine di giugno, a seconda dell'organizzazione del singolo istituto. La data esatta è comunicata dalla scuola tramite il registro elettronico e gli avvisi alle famiglie.

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Quali sono gli errori più frequenti delle famiglie con il calendario scolastico?

Gli equivoci più ricorrenti tra le famiglie nascono in genere da tre situazioni: aspettarsi che il calendario sia uguale in tutta Italia, confondere il calendario regionale con quello del singolo istituto, oppure dare per scontati ponti che non sono stati formalmente deliberati. Conoscerli evita organizzazioni familiari basate su date sbagliate. Il primo accorgimento è verificare sempre il calendario sul sito del proprio istituto, non solo quello regionale; il secondo è considerare che la scuola dell'infanzia ha tempi di inserimento diversi dagli altri ordini; il terzo è non dare per certo un ponte fino alla delibera ufficiale del consiglio di istituto, che di norma viene pubblicata entro l'inizio dell'anno scolastico. Per le famiglie con più figli in ordini diversi (infanzia + primaria, primaria + secondaria) può valere la pena costruire un foglio di confronto delle date prima dell'apertura, per evitare sovrapposizioni operative. La comunicazione tra scuola e famiglia oggi passa quasi sempre attraverso il registro elettronico: ClasseViva, utilizzato quotidianamente da 4,5 milioni di utenti tra docenti, studenti e famiglie, è lo strumento attraverso cui ogni istituto trasmette il proprio calendario aggiornato, gli avvisi su variazioni e le comunicazioni urgenti.

Domande frequenti sul calendario scolastico 2026/2027

Quando inizia la scuola nel 2026/2027 in Italia?

Le lezioni iniziano nella seconda settimana di settembre 2026 nella maggior parte delle regioni, con date che oscillano tipicamente tra lunedì 7 settembre e lunedì 21 settembre. Le date esatte sono fissate dalle Regioni e adattate dai singoli istituti.

Il calendario scolastico è uguale in tutte le regioni italiane?

No. Ogni Regione delibera il proprio calendario regionale, e ogni istituto può adattarlo nei limiti previsti dal DPR 275/1999 sull'autonomia scolastica. Il numero complessivo di giorni di lezione resta però sostanzialmente equivalente, attorno alle 200-205 giornate.

La scuola dell'infanzia inizia lo stesso giorno della primaria?

Di norma sì, ma con orari ridotti nelle prime due-tre settimane per consentire l'inserimento graduale dei bambini nuovi iscritti. Le famiglie devono organizzarsi per la frequenza ridotta nei primi quindici giorni, con modalità decise dal collegio docenti.

Quando saranno le vacanze di Natale e Pasqua nel 2026/2027?

Le vacanze di Natale 2026 coprono in genere il periodo tra il 23-24 dicembre 2026 e il 6 gennaio 2027. Le vacanze pasquali 2027 cadono attorno alla fine di marzo-inizio aprile. Le date esatte sono fissate dai calendari regionali e dalle delibere di istituto.

Quando finiscono le lezioni nel 2026/2027?

Tra sabato 5 e mercoledì 9 giugno 2027 per il primo ciclo e tra lunedì 7 e venerdì 11 giugno 2027 per il secondo ciclo, secondo le delibere regionali. La scuola dell'infanzia termina di norma attorno al 30 giugno 2027.

Cosa sono i ponti scolastici e chi li decide?

Sono giornate di sospensione delle lezioni decise dal consiglio di istituto in occasione di festività infrasettimanali. Non sono automatici: vanno verificati sulla delibera della propria scuola. I più comuni sono il ponte di Ognissanti, il ponte dell'Immacolata e quelli tra 25 aprile e 1 maggio.

Dove posso trovare il calendario ufficiale della scuola di mio figlio?

Sul sito istituzionale della scuola (sezione albo o circolari) e sul registro elettronico, dove vengono pubblicate anche le variazioni in corso d'anno. La fonte primaria è sempre la delibera del consiglio di istituto.

Cosa succede se una Regione non ha ancora pubblicato il calendario 2026/2027?

Entro l'estate tutte le Regioni pubblicano il calendario regionale per l'anno scolastico successivo. Fino a quel momento, le date di inizio sono orientative e vanno confermate con la delibera del proprio istituto, che è in ogni caso il riferimento operativo per le famiglie.

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