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I rappresentanti nelle Consulte provinciali degli studenti restano in carica due anni: quelli eletti per il biennio 2025/26-2026/27 sono ancora in carica. Nel 2026/27 non c'è quindi un rinnovo generale. Se un eletto cessa, per esempio perché si è diplomato, subentra il primo dei non eletti della sua lista; solo se la lista è esaurita si vota con elezioni suppletive.
Ogni autunno, con le elezioni dei rappresentanti di classe e d'istituto, tornano le domande sulle Consulte provinciali degli studenti. Quest'anno la situazione è particolare: il mandato in corso è a metà strada. Ecco cosa prevede la norma, come si gestiscono surroghe ed elezioni suppletive e che cosa deve fare la scuola.
Che cos'è la Consulta provinciale degli studenti?
È un organismo istituzionale su base provinciale previsto dall'articolo 6 del D.P.R. 10 ottobre 1996, n. 567. Secondo il testo vigente, "due rappresentanti degli studenti per ciascun istituto o scuola di istruzione secondaria superiore si riuniscono in consulta provinciale", in una sede messa a disposizione dall'ufficio scolastico territoriale, che assicura supporto organizzativo e consulenza.
La pagina del Ministero sulle Consulte la descrive come composta da due studenti per ogni istituto superiore della provincia, "eletti direttamente dai loro compagni di scuola". La Consulta si dà un proprio regolamento, elegge un presidente e un consiglio di presidenza e può organizzarsi in commissioni di lavoro territoriali o tematiche.
Tra i compiti indicati dalla norma: favorire il confronto tra studenti di tutte le scuole superiori della provincia, formulare proposte e pareri agli uffici scolastici e agli enti locali, istituire uno sportello informativo per gli studenti, promuovere iniziative transnazionali e designare i rappresentanti degli studenti nell'organo di garanzia previsto dallo Statuto delle studentesse e degli studenti.
La norma aggiunge altri due compiti: designare i rappresentanti degli studenti nei consigli scolastici locali e collaborare con l'amministrazione scolastica e con i centri di informazione e consulenza a progetti di prevenzione delle dipendenze. Per questo la presenza di rappresentanti effettivi, e non di posti vacanti, conta anche oltre la singola scuola: una Consulta con molti seggi scoperti fatica a svolgere i propri compiti.
Quanto dura il mandato e perché nel 2026/27 non si rinnova?
L'articolo 6 è chiaro: "La durata in carica dei predetti rappresentanti è di due anni". L'elezione avviene "entro il 31 ottobre dell'anno di scadenza dell'organismo", con le stesse modalità previste per i rappresentanti degli studenti nel consiglio di istituto.
Le ultime elezioni si sono svolte nell'autunno 2025 per il biennio 2025/26 e 2026/27, come indicano le note ministeriali richiamate dagli Uffici scolastici regionali. Il 2026/27 è quindi il secondo anno del mandato: non è l'anno di scadenza e non è previsto il rinnovo generale delle Consulte. Il prossimo rinnovo ordinario riguarderà il biennio successivo.
Che cosa succede se un rappresentante lascia l'incarico?
È il caso più frequente al secondo anno del biennio: molti eletti nel 2025 erano all'ultimo anno e nel frattempo si sono diplomati. La norma lo prevede espressamente. Per sostituire gli eletti "venuti a cessare per qualsiasi causa, o che abbiano perso i requisiti di eleggibilità, anche per aver conseguito il diploma", si nominano "coloro che, in possesso dei detti requisiti, risultino i primi fra i non eletti delle rispettive liste".
In pratica la surroga non richiede una nuova votazione: la scuola individua dai verbali elettorali del 2025 il primo dei non eletti della stessa lista, verifica che abbia ancora i requisiti, cioè che sia ancora iscritto all'istituto, e procede alla nomina.
Quando si fanno le elezioni suppletive?
Solo in un caso: "In caso di esaurimento delle liste si procede ad elezioni suppletive". Se nella lista non ci sono più candidati non eletti con i requisiti, la scuola deve organizzare un'elezione per coprire il posto vacante.
La norma prevede che l'elezione dei rappresentanti si svolga con le stesse modalità di quella per il consiglio di istituto. Le date e le indicazioni operative per le suppletive sono fornite dagli Uffici scolastici regionali e territoriali e possono variare da una provincia all'altra: conviene verificare le comunicazioni del proprio ufficio. Molte scuole fanno coincidere le eventuali suppletive con le elezioni dei rappresentanti di classe, su cui c'è il nostro approfondimento sulle elezioni dei rappresentanti di classe 2026/27.
Partecipazione studentesca. Spaggiari affianca le scuole che usano ClasseViva nelle comunicazioni quotidiane con studenti, docenti e famiglie.
Che cosa deve fare la scuola?
Per la segreteria e il referente il percorso è lineare:
- Verificare la situazione dei due rappresentanti eletti nel 2025: sono ancora iscritti? Hanno perso i requisiti?
- Per ogni posto vacante, consultare i verbali elettorali: chi è il primo dei non eletti della stessa lista ed è ancora iscritto?
- Procedere alla surroga e comunicarla all'ufficio scolastico territoriale che supporta la Consulta.
- Se la lista è esaurita, organizzare le elezioni suppletive secondo le indicazioni dell'ufficio territoriale.
- Informare gli studenti su chi li rappresenta in Consulta e su come contattarli.
Per le regole sul funzionamento degli organi collegiali, anche a distanza, rimandiamo al nostro articolo sul regolamento degli organi collegiali 2026/27.
Errori frequenti e cosa fare se
- Indire un rinnovo completo. Nel 2026/27 il mandato biennale è ancora in corso: si interviene solo sui posti vacanti.
- Andare subito alle suppletive. Prima si verifica la lista: le suppletive servono solo se è esaurita.
- Surrogare con un candidato di un'altra lista. La norma indica i primi fra i non eletti "delle rispettive liste".
- Non controllare i requisiti del subentrante. Chi subentra deve essere ancora in possesso dei requisiti di eleggibilità.
- Cosa fare se i verbali del 2025 non sono reperibili. Conviene ricostruire i risultati dagli atti della commissione elettorale e, se necessario, chiedere indicazioni all'ufficio territoriale.
- Cosa fare se entrambi i rappresentanti sono decaduti e le liste sono esaurite. Si procede con le suppletive per entrambi i posti, secondo il calendario indicato dall'ufficio territoriale.
Domande frequenti
Nel 2026/27 si vota per le Consulte provinciali?
Non c'è un rinnovo generale: il mandato dura due anni e quello in corso copre il 2025/26 e il 2026/27. Si vota solo per eventuali elezioni suppletive.
Quanti rappresentanti ha ogni scuola in Consulta?
Due per ciascun istituto di istruzione secondaria superiore.
Un rappresentante che si è diplomato decade?
Sì: la norma cita espressamente il conseguimento del diploma tra le cause di perdita dei requisiti.
Chi subentra a un rappresentante decaduto?
Il primo dei non eletti della stessa lista che sia ancora in possesso dei requisiti.
Quando si fanno le elezioni suppletive?
Solo se la lista è esaurita. Date e modalità sono indicate dall'ufficio scolastico territoriale.
Le elezioni per la Consulta seguono regole proprie?
No: si svolgono con le stesse modalità dell'elezione dei rappresentanti degli studenti nel consiglio di istituto.
Chi convoca la prima riunione della Consulta?
Il dirigente dell'ufficio scolastico territoriale, entro quindici giorni dal completamento delle operazioni elettorali.
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