Il 31 maggio 2026 sono ormai a pochi giorni dalla chiusura le ultime operazioni di scrutinio del triennio, e i crediti scolastici di terza, quarta e quinta superiore concorreranno a formare il voto finale alla Maturita 2026. La tabella A del D.Lgs. 62/2017 attribuisce fino a 40 punti di credito sul totale di 100, mentre i restanti 60 derivano dalle prove d'esame (prima prova scritta, seconda prova scritta, colloquio). Questa guida spiega in modo operativo come si calcola il credito di ciascun anno, chi decide il punteggio entro la fascia, come arrivare al 100/100 e cosa succede nei casi piu delicati.
- Cos'e il credito scolastico e quanto pesa nel voto finale
- Come si calcolano i 40 punti: la tabella A del D.Lgs 62/2017
- Chi decide il punteggio dentro la fascia
- Come si arriva a 100/100: crediti, prove, bonus
- Cosa succede se la media e' sotto il 6 al quinto anno
- Errori frequenti delle famiglie e cosa fare se non si e' d'accordo
- Domande frequenti
Cos'e il credito scolastico e quanto pesa nella Maturita 2026?
Il credito scolastico e' un punteggio attribuito dal consiglio di classe negli scrutini finali del terzo, quarto e quinto anno delle scuole secondarie di secondo grado. Per la Maturita 2026 il credito vale fino a 40 punti su 100 e si somma al punteggio delle prove d'esame (prima prova scritta, seconda prova scritta e colloquio, fino a 60 punti) per formare il voto finale. La normativa di riferimento e' l'articolo 15 del D.Lgs. 13 aprile 2017 n. 62 con l'allegato A che fissa la tabella di conversione.
Differenza con la maturita pre-2019
Fino all'anno scolastico 2018/2019 il credito massimo era di 25 punti su 100, con 75 punti dalle prove. Il D.Lgs. 62/2017 ha riequilibrato il peso dell'andamento triennale rispetto alla performance dei giorni d'esame, alzando il credito a 40 punti. Questo significa che un'oscillazione di 4-5 punti di credito tra una fascia e l'altra puo spostare il voto finale di diversi punti: il triennio conta davvero.
Come si calcolano i 40 punti del triennio: la tabella A del D.Lgs 62/2017
I 40 punti di credito si distribuiscono sui tre anni del triennio secondo la tabella A allegata al D.Lgs. 62/2017. Ogni anno il consiglio di classe assegna un punteggio dentro una fascia determinata dalla media dei voti dello studente. Le fasce sono cinque (sei al quinto anno) e l'oscillazione interna a ciascuna fascia e' di un punto.
La tabella A in forma sintetica
Riportiamo i valori della tabella A allegata al D.Lgs. 62/2017, suddivisi per anno del triennio e fascia di media:
| Media dei voti (M) | Credito III anno | Credito IV anno | Credito V anno |
|---|---|---|---|
| M < 6 | — | — | 7-8 |
| M = 6 | 7-8 | 8-9 | 9-10 |
| 6 < M ≤ 7 | 8-9 | 9-10 | 10-11 |
| 7 < M ≤ 8 | 9-10 | 10-11 | 11-12 |
| 8 < M ≤ 9 | 10-11 | 11-12 | 13-14 |
| 9 < M ≤ 10 | 11-12 | 12-13 | 14-15 |
Il punteggio massimo del triennio e' quindi 12 + 13 + 15 = 40 punti, ottenibile solo con media superiore a 9 in tutti e tre gli anni. La media si calcola sui voti finali di tutte le discipline (escluso il voto di condotta come componente autonoma a partire dall'anno scolastico 2024/2025) come da disposizioni del MIM.
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Chi decide il punteggio dentro la fascia? Il ruolo del consiglio di classe
La fascia stabilisce il range di credito (per esempio 9-10 al terzo anno con media tra 6 e 7), ma il punteggio specifico dentro la fascia (9 oppure 10) lo decide il consiglio di classe nello scrutinio finale, sulla base dei criteri deliberati dal collegio docenti a inizio anno. Non e' un automatismo: serve una motivazione.
I criteri tipici deliberati dai collegi docenti
I criteri variano per istituto ma quattro elementi ricorrono nei verbali del collegio: assiduita della frequenza scolastica, interesse e impegno nella partecipazione al dialogo educativo, partecipazione ad attivita complementari e integrative organizzate dalla scuola, crediti formativi documentati (esperienze esterne formative come volontariato, sport agonistico, certificazioni linguistiche o informatiche, attivita musicali o artistiche di livello). Ciascun istituto definisce il peso relativo di ciascun elemento nel PTOF.
I crediti formativi esterni
I crediti formativi sono esperienze acquisite fuori dalla scuola, documentate e coerenti con il percorso di studi. Esempi tipici: certificazioni linguistiche (B1, B2, C1 con enti riconosciuti), certificazioni informatiche ICDL, volontariato continuativo, conservatorio o scuola di musica con esame finale, attivita sportiva agonistica regionale. Il consiglio di classe valuta la pertinenza ai fini del punteggio dentro la fascia.
Come si arriva a 100/100 alla Maturita 2026?
Il voto finale della Maturita 2026 si compone di: fino a 40 punti dal credito scolastico del triennio piu fino a 60 punti dalle tre prove d'esame (20 prima prova, 20 seconda prova, 20 colloquio). Il punteggio massimo e' 100, con possibilita di lode per chi raggiunge il 100 in determinate condizioni. La normativa di riferimento per i punteggi delle prove e' l'OM annuale sulla maturita.
Il bonus integrativo della commissione
La commissione di esame, oltre ai 60 punti delle prove, puo assegnare un bonus integrativo fino a 5 punti agli studenti che, alla fine delle prove, abbiano un credito scolastico di almeno 30 punti e un punteggio nelle prove d'esame di almeno 50 punti. Il bonus serve a portare al 100 studenti con un percorso solido che pero, sulla somma matematica, si fermerebbero a 95-99. La commissione decide all'unanimita e motiva l'attribuzione nel verbale.
La lode
La lode si attribuisce agli studenti che ottengono 100/100 senza ricorrere al bonus integrativo, cioe sommando 40 di credito + 60 di prove, con tutti i crediti scolastici del triennio assegnati al massimo della fascia e con il voto unanime della commissione. Per ottenere la lode lo studente deve aver avuto, nello scrutinio finale di ciascun anno del triennio, voti pari o superiori a 8 in tutte le discipline (e 9 in condotta, secondo il DM 99/2009 e disposizioni applicative). E' una condizione restrittiva: nei dati MIM degli ultimi anni la lode interessa circa l'1-2% dei diplomati.
Cosa succede se la media e' sotto il 6 al quinto anno?
La tabella A prevede un caso specifico per il quinto anno con media inferiore a 6, che non e' previsto per terzo e quarto. Se uno studente arriva al quinto anno con una media inferiore a 6, ma viene comunque ammesso all'esame di Stato dal consiglio di classe (caso eccezionale, motivato in verbale di scrutinio secondo il D.Lgs. 62/2017), il credito attribuito e' di 7-8 punti. La normativa specifica e l'iter di ammissione in deroga li abbiamo ricostruiti nell'articolo sull'ammissione alla maturita 2026 con requisiti e deroghe.
Ammissione con voto inferiore a 6 in una disciplina
L'ammissione all'esame con un voto inferiore a 6 in una o piu discipline e' possibile, in via eccezionale, su delibera motivata del consiglio di classe. I criteri tipici sono: continuita dell'impegno, percorso di recupero documentato, progressi rispetto ai livelli di partenza. Non e' un automatismo: il consiglio di classe valuta caso per caso e formalizza la decisione nel verbale di scrutinio.
Quali sono gli errori frequenti delle famiglie e cosa fare se non si e' d'accordo?
L'esperienza degli ultimi anni evidenzia alcuni errori ricorrenti nella lettura dei crediti da parte delle famiglie. Conoscerli aiuta a prepararsi meglio al colloquio del quinto anno e a evitare contestazioni tardive.
Errore: confondere il credito con la pagella
Il credito scolastico non e' un voto, e' un punteggio numerico assegnato dal consiglio di classe in aggiunta alla pagella. Le famiglie lo trovano nel verbale di scrutinio (o nel certificato di valutazione) e nel registro elettronico, separato dai voti delle singole discipline. Confonderlo con la media dei voti porta a errate aspettative sul punteggio finale di maturita.
Errore: ignorare l'oscillazione dentro la fascia
Un punto entro la fascia (esempio: 9 invece di 10 al quarto anno con media 7,2) e' significativo. Su tre anni puo costare fino a 3 punti complessivi, il margine tra un 97 e un 100. Le famiglie che si concentrano solo sui voti dimenticano la discrezionalita del consiglio di classe interna alla fascia.
Errore: documentare i crediti formativi tardi
I crediti formativi vanno documentati al consiglio di classe prima dello scrutinio finale (tipicamente entro maggio), con attestazione formale dell'ente che ha rilasciato la certificazione. Presentare il certificato a giugno, dopo la pubblicazione del tabellone, e' troppo tardi: il consiglio ha gia deliberato. Le scuole pubblicano nel PTOF il termine ultimo per la presentazione delle attestazioni.
Cosa fare se non si e' d'accordo con il punteggio
Se la famiglia ritiene che il punteggio di credito sia inferiore a quello atteso, conviene chiedere un colloquio chiarificatore con il coordinatore di classe o con la dirigenza scolastica, per ottenere la motivazione formale espressa nel verbale di scrutinio. Il consiglio di classe ha discrezionalita ampia entro la fascia stabilita dalla tabella A, ma deve motivare la scelta sulla base dei criteri deliberati dal collegio docenti. I ricorsi amministrativi (TAR) sono rari e raramente accolti: sono riservati a casi di palese irragionevolezza della motivazione o di violazione procedurale. Una conversazione preventiva con la scuola risolve la quasi totalita delle perplessita.
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Domande frequenti sui crediti scolastici 2026
Quanti punti vale il credito scolastico nella Maturita 2026?
Il credito scolastico vale fino a 40 punti su 100. Si accumula nei tre anni del triennio (terzo, quarto, quinto anno) secondo la tabella A allegata al D.Lgs. 62/2017. I restanti 60 punti del voto finale derivano dalle tre prove d'esame: prima prova scritta, seconda prova scritta e colloquio orale, ciascuna fino a 20 punti.
Come si calcola la media dei voti per stabilire la fascia di credito?
La media e' aritmetica, calcolata sommando i voti finali di tutte le discipline e dividendo per il numero di discipline. Dall'anno scolastico 2024/2025 il voto di condotta rientra nella media come voto autonomo. La media determina la fascia della tabella A, e il consiglio di classe attribuisce il punteggio dentro la fascia in base a criteri deliberati dal collegio docenti.
Chi decide se assegnare il punto minimo o massimo della fascia di credito?
Lo decide il consiglio di classe in scrutinio finale, sulla base dei criteri deliberati dal collegio docenti. I criteri tipici sono: assiduita della frequenza, partecipazione attiva, attivita complementari della scuola, crediti formativi esterni documentati. La decisione viene motivata nel verbale di scrutinio.
Cosa sono i crediti formativi esterni e come si fanno valere?
Sono esperienze formative acquisite fuori dalla scuola, coerenti con il percorso di studi e documentate. Esempi: certificazioni linguistiche (B1, B2, C1), certificazioni informatiche ICDL, attivita sportiva agonistica regionale, esperienze di volontariato continuative, conservatorio o scuola di musica con esame finale. Vanno presentati al consiglio di classe entro i termini fissati dal PTOF, tipicamente entro maggio.
Si puo essere ammessi alla Maturita con la media inferiore a 6?
Si, in casi eccezionali e su delibera motivata del consiglio di classe. La tabella A prevede esplicitamente al quinto anno la fascia M < 6 con credito 7-8 punti. La delibera di ammissione in deroga deve essere motivata nel verbale di scrutinio sulla base di criteri come l'impegno continuativo, i progressi documentati e il percorso di recupero attivato dall'istituto.
Cos'e il bonus integrativo della commissione e come si ottiene?
E' un punteggio aggiuntivo fino a 5 punti che la commissione d'esame puo attribuire, all'unanimita e con motivazione formale nel verbale, agli studenti che abbiano un credito scolastico di almeno 30 punti e un punteggio nelle prove d'esame di almeno 50 punti. Serve a portare al 100 studenti con un percorso solido che, sulla somma matematica, si fermerebbero a 95-99.
Come si ottiene la lode alla Maturita 2026?
La lode si attribuisce a chi ottiene 100/100 senza ricorrere al bonus integrativo, sommando il massimo credito triennale (40 punti) e il massimo dei punteggi delle prove (60 punti), con tutti i crediti attribuiti al massimo della fascia e voti pari o superiori a 8 in tutte le discipline nello scrutinio finale di ciascun anno del triennio. La decisione e' all'unanimita della commissione.
Dove si vede il credito scolastico assegnato in fine anno?
Il credito assegnato dal consiglio di classe e' indicato nel verbale di scrutinio finale e nel certificato di valutazione consegnato alla famiglia. Nella maggior parte delle scuole italiane e' visibile anche nell'area documenti del registro elettronico, separato dai voti delle singole discipline. La pubblicazione avviene nei giorni successivi allo scrutinio, in conformita con la normativa privacy.




