Risposta rapida
La legge 116/2021 favorisce la diffusione progressiva dei defibrillatori (DAE), con priorità per le scuole nel programma pluriennale previsto. Il DAE può essere usato da personale non sanitario formato e, in sua assenza, anche da chi non è formato. Le iniziative di primo soccorso per gli studenti delle secondarie devono includere RCP e uso del DAE e sono estese a docenti e ATA.
Il defibrillatore semiautomatico o automatico esterno, il DAE, è uno strumento che rileva da solo se serve erogare una scarica. Per la scuola le domande pratiche sono sempre le stesse: c'è un obbligo di averlo, chi può usarlo, chi va formato, chi ne cura il funzionamento. La risposta sta nella legge 4 agosto 2021, n. 116, che qui riassumiamo nel testo vigente, insieme alle indicazioni pubblicate dal Ministero della Salute.
Cosa prevede la legge 116/2021 per le scuole?
L'art. 1 stabilisce che la legge favorisce la progressiva diffusione e l'utilizzazione dei DAE, tra l'altro, presso le sedi delle pubbliche amministrazioni indicate dal D.Lgs. 165/2001 in cui siano impiegati almeno quindici dipendenti e che abbiano servizi aperti al pubblico. Il comma 2 rinvia a un decreto del Presidente del Consiglio per definire un programma pluriennale, della durata di cinque anni, "con priorità per le scuole di ogni ordine e grado e per le università", e le modalità di accesso ai contributi.
La pagina del Ministero della Salute dedicata ai DAE elenca, tra i luoghi pubblici in cui il DAE potrà essere installato, gli istituti e le scuole di ogni ordine e grado e le università. È quindi corretto parlare di diffusione progressiva e prioritaria, non di un obbligo immediato e uguale per tutte le scuole indipendentemente dal programma.
Chi può usare il defibrillatore a scuola?
L'art. 3 della legge 116/2021 ha riscritto l'art. 1 della legge 3 aprile 2001, n. 120. Oggi l'uso del DAE è consentito al personale sanitario non medico e al personale non sanitario "che abbia ricevuto una formazione specifica nelle attività di rianimazione cardiopolmonare".
La stessa norma aggiunge che, se non è presente personale sanitario o non sanitario formato, nei casi di sospetto arresto cardiaco l'uso del DAE è consentito anche a chi non ha questi requisiti. A chi, pur senza formazione, tenta di prestare soccorso usando il defibrillatore o la rianimazione cardiopolmonare si applica l'art. 54 del codice penale sullo stato di necessità, come ricorda anche il Ministero della Salute.
Dove va collocato il DAE?
L'art. 1, comma 3, rinvia a un decreto del Ministro della Salute per i criteri e le modalità di installazione, con segnaletica apposita e, ove possibile, collocazione in luoghi accessibili 24 ore su 24 anche al pubblico. L'art. 2 precisa che i DAE installati in luoghi pubblici vanno collocati, ove possibile, in teche accessibili al pubblico 24 ore su 24, con una segnaletica che indichi la posizione in modo ben visibile e univoco, secondo la codificazione internazionale.
Per l'acquisto, le amministrazioni indicate dall'art. 1 si avvalgono degli strumenti di acquisto e di negoziazione messi a disposizione da Consip, come previsto dal comma 4.
Chi deve essere formato e come?
La formazione passa dall'art. 5 della legge 116/2021, che ha integrato il comma 10 dell'art. 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107. Nelle secondarie di primo e secondo grado sono realizzate iniziative di formazione degli studenti sulle tecniche di primo soccorso, che devono comprendere:
- le tecniche di rianimazione cardiopolmonare di base;
- l'uso del defibrillatore semiautomatico e automatico esterno;
- la disostruzione delle vie aeree da corpo estraneo.
Nell'organizzazione vanno adottate speciali misure di attenzione verso gli studenti, tenendo conto della sensibilità legata all'età. Le iniziative "sono estese al personale docente e al personale amministrativo, tecnico e ausiliario". Le scuole le organizzano nell'ambito della propria autonomia, anche in rete, in accordo con le strutture sanitarie e di volontariato, senza nuovi oneri per la finanza pubblica.
Ogni scuola, inoltre, può dedicare il 16 ottobre, Giornata mondiale della rianimazione cardiopolmonare, a iniziative specifiche di informazione sull'arresto cardiaco e sul primo soccorso. L'art. 8 prevede anche una campagna annuale di sensibilizzazione, promossa dal Ministero della Salute insieme al Ministero dell'Istruzione, rivolta a docenti, personale non docente, educatori, genitori e studenti.
Sul piano dei contenuti formativi, il Ministero della Salute ha presentato linee guida per la rianimazione cardiopolmonare e l'utilizzo del defibrillatore per la popolazione adulta e pediatrica, indirizzate alle Regioni, alle centrali operative 118 e ai centri di formazione accreditati.
Scuola e famiglie. Spaggiari affianca le scuole che usano ClasseViva nelle comunicazioni quotidiane con docenti, personale e famiglie.
Chi cura manutenzione e registrazione del DAE?
L'art. 6 riguarda la registrazione presso la centrale operativa del 118 territorialmente competente. Per i dispositivi già presenti, la legge prevedeva la comunicazione del numero di DAE, delle caratteristiche, della marca e del modello, dell'ubicazione esatta, degli orari di accessibilità, della data di scadenza delle parti deteriorabili (batterie e piastre) e degli eventuali nominativi delle persone formate. Per i DAE acquistati successivamente, la comunicazione spetta al venditore, sulla base dei dati forniti dall'acquirente.
Nei luoghi pubblici in cui è presente un DAE registrato va individuato un soggetto responsabile del corretto funzionamento dell'apparecchio e dell'adeguata informazione all'utenza. La legge non dice quale figura scolastica debba essere: la scelta rientra nell'organizzazione dell'istituto, come per le altre figure di sistema descritte nella nostra guida ai responsabili di plesso. La centrale 118 segnala periodicamente le scadenze delle parti deteriorabili e il comma 3 prevede il collegamento dei DAE al sistema di monitoraggio remoto.
Errori frequenti e cosa fare se
Errore: pensare che solo il personale formato possa usare il DAE
In assenza di persone formate, nei casi di sospetto arresto cardiaco l'uso è consentito a chiunque. Cosa fare: spiegarlo al personale nelle iniziative informative.
Errore: considerare la formazione solo per gli studenti. L'art. 5 estende le iniziative a docenti e personale ATA. Cosa fare: prevederle nel piano della formazione dell'istituto.
Errore: non sapere dove si trova il dispositivo. La legge chiede segnaletica ben visibile e univoca. Cosa fare: verificare che posizione e accessibilità siano note a tutto il personale.
Cosa fare se la scuola ha già un DAE. Verificare la registrazione presso la centrale 118 competente, l'individuazione del soggetto responsabile e le scadenze di batterie e piastre.
Domande frequenti
Tutte le scuole devono avere un defibrillatore?
La legge 116/2021 favorisce la diffusione progressiva dei DAE e prevede un programma pluriennale con priorità per le scuole di ogni ordine e grado.
Un docente può usare il DAE?
Sì, se ha ricevuto una formazione specifica; in assenza di persone formate, nei casi di sospetto arresto cardiaco l'uso è consentito anche senza formazione.
Chi usa il DAE senza formazione rischia conseguenze?
A chi tenta di prestare soccorso si applica l'art. 54 del codice penale sullo stato di necessità.
La formazione per gli studenti è prevista per legge?
Sì, nelle secondarie di primo e secondo grado le iniziative di primo soccorso devono comprendere RCP di base, uso del DAE e disostruzione delle vie aeree.
Anche il personale ATA va formato?
Le iniziative di formazione sono estese al personale docente e al personale amministrativo, tecnico e ausiliario.
Cosa succede il 16 ottobre?
Ogni scuola può dedicare iniziative di informazione sull'arresto cardiaco e sul primo soccorso, in occasione della Giornata mondiale della rianimazione cardiopolmonare.
Il DAE va registrato?
Sì, presso la centrale operativa del 118 territorialmente competente, con i dati indicati dall'art. 6.
Chi è responsabile del DAE a scuola?
Va individuato un soggetto responsabile del corretto funzionamento e dell'informazione all'utenza; la legge non indica una figura specifica.
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