Risposta rapida
Il DM 19/2024 ha destinato 790 milioni di euro del PNRR alle scuole secondarie e ai CPIA per contrastare la dispersione, con attività da concludere entro il 15 settembre 2025: oggi è una misura chiusa. Restano gli strumenti organizzativi che ha introdotto, come il Team per la prevenzione della dispersione, e proseguono i piani Agenda Sud e Agenda Nord.
Il contrasto alla dispersione scolastica è uno degli ambiti in cui le scuole hanno ricevuto più risorse negli ultimi anni. Per dirigenti e docenti è utile distinguere con chiarezza tra le misure già concluse, i cui strumenti restano un riferimento organizzativo, e quelle che il Ministero indica come ancora in corso.
Questa guida si basa sulle pagine ufficiali del Ministero dell'istruzione e del merito: il decreto ministeriale 2 febbraio 2024, n. 19, le istruzioni operative del Ministero, i decreti del 9 settembre 2025 su Agenda Sud e Agenda Nord e l'Atto di indirizzo 2026.
Cosa si intende per dispersione scolastica negli interventi del Ministero?
Negli interventi finanziati con il PNRR la dispersione riguarda due gruppi: gli studenti a rischio di abbandono scolastico e i giovani che hanno già abbandonato la scuola. È questa la definizione operativa usata nel riparto pubblicato sul sito PNRR Istruzione.
Il riferimento è la linea di investimento 1.4 della Missione 4, Componente 1, del PNRR: "Intervento straordinario finalizzato alla riduzione dei divari territoriali nella scuola secondaria di primo e secondo grado e alla lotta alla dispersione scolastica". Secondo la pagina dell'USR Lombardia sull'investimento, gli obiettivi sono:
- potenziare le competenze di base a partire dalla secondaria di primo grado;
- contrastare la dispersione e promuovere il successo formativo;
- favorire l'inclusione sociale e l'educazione digitale integrata per le persone con disabilità sensoriali o intellettive;
- migliorare le scuole coinvolte;
- collaborare con il terzo settore e le risorse del territorio per percorsi di seconda opportunità.
Cosa ha finanziato il DM 19/2024 e perché oggi è concluso?
Il DM 19/2024 ha ripartito 790 milioni di euro complessivi. Di questi, 750 milioni sono andati a tutte le scuole statali secondarie di primo e secondo grado, comprese quelle della Valle d'Aosta e delle Province autonome di Trento e Bolzano, e 40 milioni ai Centri provinciali per l'istruzione degli adulti. Le scuole paritarie non commerciali potevano accedere con un avviso pubblico dedicato.
Le risorse servivano a realizzare interventi di tutoraggio e percorsi formativi per gli studenti a rischio di abbandono e per i giovani che avevano già lasciato la scuola.
Le istruzioni operative fissavano due date: la conclusione delle attività non successiva al 15 settembre 2025 e, entro il 30 settembre 2025, la dimostrazione da parte del Ministero del numero minimo di studenti raggiunti. Per questo il DM 19/2024 va considerato una misura conclusa: non è un fondo a cui le scuole possono accedere oggi. Per le misure PNRR ancora aperte è utile la guida su quali bandi PNRR restano aperti per l'anno scolastico 2026/27.
Quali strumenti ha introdotto nelle scuole?
Le istruzioni operative descrivevano cinque tipi di intervento:
- percorsi di mentoring e orientamento: percorsi individuali con sostegno alle competenze disciplinari e coaching motivazionale, in orari diversi da quelli delle lezioni;
- percorsi di potenziamento delle competenze di base, di motivazione e di accompagnamento, per piccoli gruppi di almeno 3 destinatari;
- percorsi formativi e laboratoriali co-curricolari fuori dall'orario curricolare, per gruppi di almeno 9 destinatari;
- percorsi di orientamento con il coinvolgimento delle famiglie, per piccoli gruppi;
- attività del Team per la prevenzione della dispersione scolastica.
Il Team per la prevenzione era composto da docenti tutor esperti, interni o esterni. Le istruzioni gli attribuivano compiti precisi: rilevare gli studenti a rischio di abbandono o che avevano abbandonato nel triennio precedente, mapparne i fabbisogni, progettare e gestire gli interventi e i progetti educativi individuali. Il team si raccordava, anche con tavoli di lavoro congiunti, con le altre scuole del territorio, i servizi sociali e sanitari, il volontariato e il terzo settore, coinvolgendo pienamente le famiglie.
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Agenda Sud e Agenda Nord: cosa prosegue?
Il 9 settembre 2025 il Ministero ha adottato due decreti: il DM n. 175 per Agenda Sud e il DM n. 176 per Agenda Nord. Entrambi riguardano la destinazione di ulteriori risorse per interventi di contrasto alla dispersione scolastica mediante il potenziamento delle competenze di base, nell'ambito della linea di investimento 1.4 del PNRR e del Programma nazionale "Scuola e competenze" 2021-2027.
L'Atto di indirizzo 2026 del Ministero indica tra le priorità quella di "consolidare e rilanciare" gli interventi per la riduzione dei divari territoriali, cioè Agenda Sud e Agenda Nord. Il documento precisa che:
- Agenda Sud punta al superamento dei divari negli apprendimenti con interventi mirati sulle scuole del Mezzogiorno, a partire dalla scuola primaria;
- Agenda Nord mira a contrastare la dispersione e potenziare le competenze anche nelle scuole del Nord e del Centro, con attenzione a quelle inserite in contesti difficili;
- il Programma nazionale "Scuola e Competenze 2021-2027" ha una dotazione di oltre 3,7 miliardi di euro.
Le scuole interessate devono fare riferimento ai decreti e agli avvisi pubblicati dal Ministero per conoscere destinatari, importi e modalità di partecipazione.
Come può organizzarsi la scuola oggi?
Anche con la misura del DM 19/2024 conclusa, le modalità descritte nelle istruzioni operative restano un riferimento utile. Non sono obblighi, ma scelte organizzative che la scuola può valutare nella propria progettazione:
- un gruppo di lavoro di docenti dedicato alla prevenzione della dispersione;
- la rilevazione periodica degli studenti con fragilità negli apprendimenti o con frequenza irregolare;
- percorsi per piccoli gruppi e attività di accompagnamento individuale;
- il raccordo con servizi sociali e sanitari, altre scuole e terzo settore;
- il coinvolgimento delle famiglie nelle attività di orientamento.
L'Atto di indirizzo 2026 richiama anche percorsi personalizzati, didattiche innovative e azioni di orientamento formativo. Su quest'ultimo punto si collega il lavoro del docente tutor e orientatore, descritto nella guida sull'orientamento in uscita alle superiori.
Errori frequenti e cosa fare se
Errore: considerare ancora disponibili i fondi del DM 19/2024
Le attività dovevano concludersi entro il 15 settembre 2025. Cosa fare: verificare sul sito del Ministero quali misure sono effettivamente aperte.
Errore: confondere il DM 19/2024 con Agenda Sud e Agenda Nord. Sono interventi distinti, anche se collegati alla stessa linea di investimento. Cosa fare: leggere il decreto specifico prima di progettare.
Errore: attribuire alle scuole obblighi che non esistono. Il Team per la prevenzione era una modalità prevista per i progetti finanziati. Cosa fare: presentarlo nel collegio come scelta organizzativa.
Errore: lavorare senza raccordo con il territorio. Le istruzioni operative davano peso al dialogo con servizi, terzo settore e famiglie. Cosa fare: individuare gli interlocutori locali.
Cosa fare se mancano informazioni su un nuovo avviso. Consultare le pagine ufficiali del Ministero e del PNRR Istruzione, senza basarsi su indiscrezioni.
Domande frequenti
Quante risorse ha previsto il DM 19/2024?
790 milioni di euro: 750 milioni alle scuole statali secondarie di primo e secondo grado e 40 milioni ai CPIA.
Le scuole possono ancora usare i fondi del DM 19/2024?
No. Le attività dovevano concludersi entro il 15 settembre 2025.
Chi erano i destinatari degli interventi?
Studenti a rischio di abbandono scolastico e giovani che avevano già abbandonato la scuola.
Che cos'è il Team per la prevenzione della dispersione scolastica?
Un gruppo di docenti tutor esperti, interni o esterni, che rilevava gli studenti a rischio, progettava gli interventi e si raccordava con territorio e famiglie.
Agenda Sud e Agenda Nord sono ancora attive?
Sì, l'Atto di indirizzo 2026 prevede di consolidarle e rilanciarle. I decreti più recenti sono i DM 175 e 176 del 9 settembre 2025.
Quali tipi di percorsi prevedevano le istruzioni operative?
Mentoring e orientamento individuali, potenziamento delle competenze di base, laboratori co-curricolari, orientamento con le famiglie e attività del Team per la prevenzione.
Dove trovare le informazioni ufficiali?
Sul sito del Ministero dell'istruzione e del merito e sul portale PNRR Istruzione.
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