Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha aperto la selezione dei docenti che comporranno le Equipe Formative Territoriali (EFT) per l'anno scolastico 2026/2027. Con l'avviso pubblico prot. 174374 del 7 luglio 2026 sono stati messi a bando 120 posti, ripartiti tra 20 posizioni di comando presso il Ministero e gli Uffici Scolastici Regionali e 100 posizioni di esonero dall'insegnamento presso gli USR di riferimento. La scadenza per la presentazione della domanda su Istanze Online è fissata alle ore 12:00 di venerdì 17 luglio 2026. Questa guida rapida raccoglie i punti operativi da verificare, sia per chi vuole ancora candidarsi entro poche ore, sia come riferimento di consultazione per i cicli successivi.
Cosa sono le Equipe Formative Territoriali?
Le Equipe Formative Territoriali sono gruppi di docenti selezionati dal Ministero per accompagnare le scuole nella diffusione dell'innovazione didattica e digitale. Attive dal Piano Nazionale Scuola Digitale e successivamente inserite nell'attuazione del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), le EFT operano a livello regionale coordinandosi con l'USR di riferimento. Il portale Scuola Futura pubblica i percorsi formativi organizzati dalle diverse EFT regionali (dalla Lombardia alla Campania, dalle Marche al Veneto, dalla Sicilia all'Umbria fino alla Calabria), rivolti a docenti, dirigenti scolastici, animatori digitali e comunità di pratica. I 120 docenti selezionati per il 2026/2027 andranno a rinnovare o integrare queste squadre territoriali.
Perché il Ministero rinnova le EFT nel quadro del PNRR?
Le EFT costituiscono un tassello dell'infrastruttura di supporto alle scuole per gli investimenti su innovazione didattica, ambienti di apprendimento e transizione digitale previsti dal PNRR. Il compito delle equipe è affiancare istituzioni scolastiche, animatori digitali e team dell'innovazione nelle attività di progettazione, sperimentazione e diffusione di metodologie innovative sostenute dalle tecnologie. In pratica i docenti selezionati non hanno un ruolo cattedratico ordinario per l'intero anno scolastico: sono distaccati o esonerati dall'insegnamento per svolgere azioni di accompagnamento sul territorio, in raccordo con l'USR e con l'Unità di missione per il PNRR del Ministero.
L'articolazione tra comando e esonero risponde a esigenze operative diverse. Le 20 posizioni di comando (2 presso l'amministrazione centrale a Roma e 18 presso i vari Uffici Scolastici Regionali) prevedono l'impiego del docente in strutture ministeriali con compiti di coordinamento e raccordo istituzionale. Le 100 posizioni di esonero permettono al docente di restare in servizio nell'USR di appartenenza svolgendo funzioni di accompagnamento e formazione sul proprio territorio.
Le comunicazioni scuola-famiglia passano dal registro elettronico. ClasseViva, il registro elettronico di Spaggiari utilizzato ogni giorno da oltre 4,5 milioni di utenti tra docenti, studenti e famiglie, integra registro, area riservata al personale e comunicazioni istituzionali. Nelle scuole i docenti membri delle Equipe Formative Territoriali trovano nel registro un punto di raccordo tra attivita didattica ordinaria e progettualita di innovazione digitale sostenute a livello regionale. Scopri ClasseViva.
Chi può candidarsi: requisiti e profili ammessi
L'avviso pubblico riserva la partecipazione al personale docente in servizio nella scuola statale. I requisiti obbligatori, secondo il testo del bando MIM prot. 174374/2026, sono cumulativi. Chi non possiede anche uno solo di questi non è ammesso alla procedura:
- essere docente di ruolo, quindi assunto a tempo indeterminato;
- prestare servizio presso una istituzione scolastica statale;
- aver superato positivamente il periodo di prova.
La selezione non è aperta ai docenti con contratto a tempo determinato, al personale delle scuole paritarie, ai docenti in aspettativa e a chi non ha ancora concluso l'anno di formazione e prova. Non ci sono vincoli formali di anzianità aggiuntivi rispetto al superamento del periodo di prova, ma la comparazione dei titoli e delle esperienze premia i docenti con percorsi consolidati nell'innovazione didattica e digitale.
Come si presenta la domanda entro il 17 luglio 2026?
La candidatura si presenta esclusivamente in modalità telematica attraverso Istanze Online, il portale del Ministero utilizzato per le procedure di reclutamento e mobilità del personale scolastico. L'accesso avviene con credenziali SPID, CIE o eIDAS, all'interno della sezione dedicata alla procedura selettiva per l'individuazione dei docenti delle Equipe Formative Territoriali 2026/2027. Il termine ultimo di invio è fissato alle ore 12:00 di venerdì 17 luglio 2026: oltre quell'ora il sistema non accetta più nuove domande e non consente la trasmissione di istanze compilate ma non inoltrate.
Il modulo richiede di scegliere in modo esplicito la tipologia di incarico per cui ci si candida: posizione di comando presso un USR o l'amministrazione centrale, oppure posizione di esonero presso il proprio USR di riferimento. Chi opta per l'esonero puo indicare solo l'USR corrispondente alla sede di titolarità. Titoli, esperienze professionali e pubblicazioni vanno dichiarati compilando le sezioni previste, nel rispetto dei limiti di valutabilità indicati dal bando (ad esempio numero massimo di titoli valutabili per ciascuna categoria e ambito temporale degli ultimi anni scolastici). Al termine, la trasmissione genera una ricevuta che è opportuno scaricare e conservare come prova documentale dell'avvenuto invio.
Cosa comporta il comando o l'esonero per la scuola di provenienza?
Nell'anno scolastico 2026/2027 il docente selezionato non svolge le ordinarie attività di insegnamento. In caso di comando presso una struttura ministeriale il docente presta servizio presso l'ufficio assegnato, mantenendo il rapporto di lavoro con la scuola di titolarità. In caso di esonero il docente resta formalmente in servizio, ma è dispensato dagli obblighi di insegnamento per svolgere le funzioni previste all'interno dell'equipe territoriale. In entrambi i casi la scuola di provenienza deve provvedere alla copertura della cattedra: il posto viene inserito nella disponibilità degli Uffici Scolastici Territoriali per l'attribuzione di una supplenza annuale.
La partecipazione all'equipe è un'esperienza professionalmente rilevante ma richiede pianificazione. Il dirigente scolastico e la segreteria della scuola di titolarità devono essere informati per tempo, non appena il candidato riceve conferma della selezione, così da gestire correttamente le comunicazioni con l'ufficio provinciale competente e con le famiglie degli studenti coinvolti nella riorganizzazione del quadro orario.
Errori frequenti nella candidatura e cosa fare se il profilo non è pienamente in linea con i requisiti
Nelle procedure di selezione ministeriale gestite via Istanze Online si ripetono alcune imprecisioni che vanno evitate, tanto piu quando la finestra utile è di poche ore. Non sono errori gravi in senso assoluto, ma possono compromettere l'ammissibilità della domanda o abbassare il punteggio in comparazione:
- Credenziali di accesso non pronte: tentare l'accesso al portale a ridosso della scadenza con SPID o CIE non ancora attivati porta molto spesso a esclusioni per mancata trasmissione entro i termini.
- Scelta della tipologia di incarico incoerente: selezionare comando senza aver verificato la disponibilità presso l'USR di interesse o l'amministrazione centrale espone al rischio di una candidatura poco competitiva. Chi non ha esperienza di raccordo istituzionale e vive lontano da Roma valuta con maggiore attenzione l'opzione esonero.
- Titoli e pubblicazioni dichiarati senza rispettare i limiti del bando: superare il numero massimo di titoli valutabili per una determinata voce non aumenta il punteggio e puo indebolire la coerenza complessiva del profilo.
- Assenza del codice ISBN nelle pubblicazioni: il bando MIM richiede pubblicazioni con codice ISBN attinenti alle aree tematiche dell'educazione digitale. Le pubblicazioni prive di ISBN non sono valutabili.
- Ricevuta di trasmissione non salvata: senza ricevuta il docente non ha prova documentale della candidatura. È buona pratica scaricare e archiviare il documento subito dopo l'inoltro.
Se il proprio profilo non è pienamente allineato ai requisiti del bando 2026/2027 (ad esempio periodo di prova non ancora concluso, poche esperienze documentate in ambito digitale, assenza di titoli valutabili) la scelta più ragionevole è non forzare una candidatura poco competitiva e concentrare l'anno scolastico in arrivo sul consolidamento del profilo: partecipazione a percorsi formativi Scuola Futura, ruolo di animatore digitale, produzione di materiali con codice ISBN, attività di formatore per colleghi. Il bando è a cadenza annuale e i cicli successivi selezioneranno di nuovo docenti sulle stesse aree tematiche.
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FAQ sulle Equipe Formative Territoriali 2026/2027
Chi seleziona i 120 docenti delle Equipe Formative Territoriali?
La procedura è gestita dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, che nomina una commissione competente per la comparazione dei titoli, delle esperienze professionali e per lo svolgimento del colloquio con i candidati. Le graduatorie finali sono adottate a livello ministeriale e ripartite tra le posizioni di comando presso l'amministrazione centrale, gli USR e le posizioni di esonero per ciascun Ufficio Scolastico Regionale.
Il colloquio è obbligatorio per tutti i candidati?
La procedura prevista dall'avviso pubblico è di tipo comparativo e include, oltre alla valutazione dei titoli e delle esperienze professionali, un colloquio con la commissione. La convocazione al colloquio è comunicata ai candidati che superano la fase di valutazione dei titoli e conferma o modifica la posizione in graduatoria in base al punteggio complessivo.
Le posizioni di comando e di esonero sono retribuite allo stesso modo?
Il docente selezionato mantiene il proprio trattamento economico ordinario, sia in posizione di comando sia in posizione di esonero. Non sono previsti compensi accessori per l'incarico in sé, salvo quanto disciplinato da specifiche disposizioni contrattuali per particolari attività di formazione o coordinamento. Eventuali indennità di missione seguono le regole applicate al personale in comando presso amministrazioni centrali o periferiche.
Chi svolge già il ruolo di animatore digitale è avvantaggiato?
La comparazione dei titoli valorizza tra le esperienze professionali quella di animatore digitale, componente del team dell'innovazione, formatore su tecnologie didattiche e precedente componente di Equipe Formative Territoriali. Un percorso già consolidato in questi ruoli concorre a formare un punteggio competitivo, senza costituire un vantaggio automatico rispetto ad altri candidati con profili altrettanto solidi.
La partecipazione all'equipe si può prolungare oltre l'anno scolastico 2026/2027?
L'incarico ha durata annuale, riferita all'anno scolastico 2026/2027. La possibilità di partecipare nuovamente all'anno successivo è legata alla pubblicazione di un nuovo avviso ministeriale e alla riproposizione della domanda da parte del docente interessato. Le regole di continuità o riconferma sono definite di volta in volta dall'atto ministeriale che apre la selezione.
Un docente della scuola paritaria può candidarsi?
No. La procedura è riservata esclusivamente ai docenti di ruolo in servizio presso istituzioni scolastiche statali. I docenti delle scuole paritarie, per quanto qualificati sul piano dell'innovazione didattica, non rientrano nel perimetro dei destinatari dell'avviso pubblico.
Che rapporto c'è tra le EFT e i Poli formativi PNRR?
Le Equipe Formative Territoriali e i Poli formativi rappresentano due elementi complementari dell'architettura di sostegno all'innovazione digitale nella scuola prevista dal PNRR. Le EFT operano principalmente attraverso azioni di accompagnamento e formazione dei docenti sul territorio, in raccordo con l'USR di riferimento. I Poli formativi sono istituzioni scolastiche polo che erogano percorsi formativi accessibili anche a livello nazionale, pubblicati sul portale Scuola Futura. Le due strutture cooperano nella diffusione dei percorsi di formazione, ognuna nel rispetto del proprio ambito di intervento.




