Risposta rapida
Erasmus+ finanzia periodi all'estero per docenti, dirigenti e personale non docente: job shadowing da 2 a 60 giorni, incarichi di insegnamento da 2 a 365 giorni, corsi da 2 a 10 giorni. La candidatura la presenta la scuola, non il singolo, con un progetto a breve termine o tramite accreditamento. In alternativa la scuola può aderire a un consorzio di mobilità.
Per molte scuole Erasmus+ è il principale canale europeo per la formazione del personale all'estero. Il programma sostiene la mobilità di alunni e personale e i partenariati tra scuole, con regole che la Commissione europea pubblica ogni anno nella Guida al programma.
Questa guida riassume le opportunità per il personale scolastico sulla base della Guida al programma Erasmus+ per la mobilità nell'istruzione scolastica e delle pagine della Commissione dedicate alle scuole e alla formazione del personale. Non riporta scadenze né importi: sono fissati nell'invito annuale e vanno verificati sul sito dell'Agenzia nazionale.
Cosa finanzia Erasmus+ per la scuola?
Secondo il portale italiano del programma, tutte le scuole dell'infanzia, primarie e secondarie possono partecipare a Erasmus+ per la scuola. Sono disponibili fondi per la mobilità degli alunni e del personale scolastico e per partenariati transnazionali tra scuole e organizzazioni.
Questa guida si concentra sulla mobilità del personale, cioè sui periodi che docenti, dirigenti e altro personale trascorrono presso un'organizzazione all'estero. Le attività devono essere educative e strutturate, con risultati di apprendimento pianificati. I partenariati sono un'azione distinta, con regole proprie.
Per inquadrare Erasmus+ tra le altre fonti di finanziamento è utile la guida su bandi e finanziamenti per la scuola tra PNRR, avvisi ministeriali e fondi europei.
Quali mobilità può fare il personale scolastico?
La Guida al programma prevede tre attività per il personale, tutte ospitate da un'organizzazione all'estero:
- Job shadowing, da 2 a 60 giorni: l'organizzazione ospitante deve indicare un mentor principale, che può seguire al massimo due partecipanti contemporaneamente.
- Incarichi di insegnamento, da 2 a 365 giorni: il docente insegna in una scuola partner all'estero.
- Corsi e formazione, da 2 a 10 giorni: partecipazione a corsi strutturati o attività di formazione.
Le durate si riferiscono alla componente fisica dell'attività, che può essere combinata con attività virtuali. Possono partecipare docenti, dirigenti scolastici e il personale non docente dell'istruzione scolastica. La Guida cita come esempi assistenti, consulenti pedagogici, psicologi e coordinatori Erasmus+. Il partecipante deve lavorare nell'organizzazione di invio o collaborare regolarmente con essa per realizzarne le attività principali. La Guida cita come esempi formatori esterni, esperti, volontari, membri degli organi di governo e ispettori.
Progetto a breve termine o accreditamento: quale scegliere?
La Guida distingue due strade. I progetti a breve termine hanno un periodo di attività da 6 a 18 mesi e prevedono un limite al numero di partecipanti e alla durata. La Commissione li indica come la scelta più adatta per chi si candida per la prima volta o vuole organizzare un numero limitato di attività. Le organizzazioni già accreditate nel settore scuola non possono presentare progetti a breve termine.
I progetti accreditati sono riservati alle organizzazioni con un accreditamento Erasmus valido nel settore dell'istruzione scolastica alla data di avvio. Hanno una durata iniziale di 15 mesi e, se giustificato, possono essere prorogati fino a una durata complessiva di 24 mesi. La proroga è concessa dopo 12 mesi di attuazione, salvo diversa decisione dell'Agenzia nazionale. L'accreditamento permette di ricevere finanziamenti con regolarità per attività coerenti con l'Erasmus Plan, la strategia di sviluppo definita dalla scuola.
La scelta dipende quindi dalla continuità che l'istituto vuole dare alla mobilità e dal numero di attività che intende organizzare. In entrambi i casi la domanda va presentata all'Agenzia nazionale del Paese in cui ha sede l'organizzazione. Un progetto breve è utile per una prima esperienza. L'accreditamento è pensato per chi intende inserire la mobilità in una strategia pluriennale.
Scuola e comunità educante. Spaggiari affianca le scuole che usano ClasseViva nelle comunicazioni quotidiane tra docenti, segreterie e famiglie.
Chi presenta la candidatura?
Il singolo docente non può chiedere direttamente il contributo. Come spiega la pagina della Commissione sulla formazione del personale della scuola, è la scuola a candidarsi e poi a selezionare il personale che partirà.
Per i progetti a breve termine possono candidarsi le scuole di istruzione generale, preprimaria, primaria e secondaria, comprese le organizzazioni per l'educazione e cura della prima infanzia. Possono candidarsi anche autorità pubbliche locali e regionali, organismi di coordinamento e altre organizzazioni con un ruolo nell'istruzione scolastica. La domanda si presenta all'Agenzia nazionale del Paese in cui ha sede l'organizzazione.
Secondo la pagina della Commissione sui progetti di mobilità per le scuole, una scuola può partecipare anche senza candidarsi direttamente. Può aderire a un consorzio di mobilità guidato da un coordinatore accreditato nel proprio Paese, oppure ospitare partecipanti provenienti dall'estero. I fondi sono versati all'organizzazione coordinatrice, cioè la scuola o il coordinatore del consorzio. Coprono viaggio e soggiorno dei partecipanti e il supporto organizzativo.
Per una panoramica degli altri avvisi aperti è disponibile anche il riepilogo sui bandi PNRR ancora aperti per l'anno scolastico 2026/27.
Come si definiscono obiettivi e impegni della mobilità?
Prima della partenza il partecipante, la scuola di invio e l'organizzazione ospitante firmano un Mobility Agreement, l'accordo che definisce il periodo di formazione. È lo strumento con cui le parti concordano obiettivi e impegni dell'attività.
Le scuole che partecipano devono inoltre rispettare gli standard di qualità Erasmus. Tra i principi indicati dalla Commissione ci sono inclusione e diversità, sostenibilità ambientale ed educazione digitale.
Errori frequenti e cosa fare se
Errore: pensare di potersi candidare come singolo docente
Il contributo non si chiede a titolo individuale. Cosa fare: proporre l'attività alla propria scuola, che valuta se candidarsi.
Errore: presentare un progetto breve se la scuola è già accreditata. Le organizzazioni accreditate nel settore scuola non possono candidarsi ai progetti a breve termine. Cosa fare: usare il canale dell'accreditamento.
Errore: usare durate non previste. Ogni attività ha un minimo di 2 giorni e un massimo diverso per tipologia. Cosa fare: verificare le durate nella Guida al programma dell'anno di riferimento.
Errore: partire senza Mobility Agreement firmato. L'accordo va firmato prima dell'inizio del periodo di formazione. Cosa fare: completare la firma tra partecipante, scuola e organizzazione ospitante.
Cosa fare se la scuola non ha mai partecipato. Il progetto a breve termine o l'adesione a un consorzio di mobilità sono le strade indicate per iniziare. Cosa fare: informarsi presso l'Agenzia nazionale sulle modalità dell'invito annuale.
Domande frequenti
Un docente può partecipare a Erasmus+ da solo?
No. È la scuola che si candida e seleziona il personale che partecipa alle mobilità.
Quanto dura un job shadowing?
Da 2 a 60 giorni, con un mentor indicato dall'organizzazione ospitante.
Anche il personale non docente può partire?
Sì. Sono ammessi anche dirigenti e personale non docente dell'istruzione scolastica che lavora nella scuola di invio o collabora regolarmente con essa.
Che cos'è l'accreditamento Erasmus?
È un riconoscimento che consente alla scuola di ricevere finanziamenti con regolarità per le attività previste dal proprio Erasmus Plan.
Quanto dura un progetto accreditato?
La durata iniziale è di 15 mesi, prorogabile se giustificato fino a 24 mesi complessivi.
Una scuola può partecipare senza candidarsi?
Sì. Può aderire a un consorzio di mobilità guidato da un coordinatore accreditato nel proprio Paese, oppure ospitare partecipanti provenienti dall'estero.
Cosa copre il contributo?
Viaggio e soggiorno dei partecipanti e il supporto organizzativo. Gli importi sono fissati dalle regole del programma.
Dove si trovano le scadenze?
Nella Guida al programma e nell'invito annuale, da verificare sul sito dell'Agenzia nazionale.
Spaggiari, al fianco delle scuole ogni giorno
Da anni Spaggiari accompagna scuole, docenti, DSGA e famiglie con soluzioni digitali per registro elettronico, segreteria, gestione documentale e protezione dei dati. Con 4,5 milioni di utenti attivi ogni giorno, Spaggiari lavora per rendere la scuola più semplice per chi la vive.
Resta aggiornato sul mondo della scuola. Segui Spaggiari su LinkedIn per analisi normative, pratiche didattiche e novità sulle nostre soluzioni per la scuola italiana.




