Skip to content
Chiudi
Esami integrativi e idoneità 2026: chi può farli, scadenze, prove
Redazione Spaggiari01/07/26, 16:3016 min di lettura

Esami integrativi e idoneità 2026: chi può farli, scadenze, prove

Cambiare indirizzo scolastico dopo il primo biennio, rientrare a scuola dopo un'interruzione, chiedere l'iscrizione a un anno diverso da quello risultante dagli studi già effettuati: sono situazioni frequenti in cui la normativa richiede il superamento di esami integrativi o di idoneità. Nel primo biennio il cambio di indirizzo avviene invece con un colloquio orientativo, secondo l'articolo 1, comma 7, del D.Lgs. 226/2005 e l'O.M. 163 del 7 agosto 2026. Nel 2026 l'O.M. 163 è entrata in vigore l'11 settembre, giorno della pubblicazione sul sito del Ministero, e per questo anno scolastico la nota MIM prot. 161740 dell'11 settembre 2026 ha consentito di svolgere gli esami integrativi fino al 30 settembre 2026. Capire quando servono, come si organizzano e cosa fare in caso di difficoltà evita errori procedurali che poi si ripercuotono sull'iscrizione al nuovo anno scolastico.

Che differenza c'è tra esami integrativi ed esami di idoneità?

Gli esami integrativi si sostengono, dal passaggio alla terza classe in poi, per essere ammessi alla classe corrispondente di un indirizzo di studi diverso da quello frequentato; nel primo biennio il passaggio avviene con un colloquio orientativo. Gli esami di idoneità servono invece per accedere a una classe diversa da quella successiva a quella frequentata, ad esempio per saltare uno o più anni, rientrare dopo un'interruzione o passare da istruzione familiare o scuola non paritaria al percorso ordinario. Entrambi si svolgono di norma nella scuola di destinazione entro l'inizio del nuovo anno scolastico.

Quando servono gli esami integrativi?

Gli esami integrativi si applicano al passaggio da un indirizzo di scuola secondaria di secondo grado a un altro a partire dal terzo anno. L'articolo 1, comma 7, del D.Lgs. 226/2005, come modificato dal D.L. 127/2025 (convertito dalla legge 164/2025), e l'O.M. 163 del 7 agosto 2026 distinguono due situazioni.

  • Primo biennio: entro il 31 gennaio di ciascun anno, oppure dopo l'ammissione alla seconda classe allo scrutinio finale del primo anno, lo studente può chiedere l'inserimento nella classe corrispondente di altro indirizzo. Lo stesso vale per chi non è ammesso al terzo anno e chiede di ripetere il secondo anno in un altro indirizzo (O.M. 163/2026, art. 1, c. 1, lett. c). Il passaggio avviene con un colloquio orientativo nella scuola ricevente, che individua eventuali carenze, seguito da interventi didattici integrativi (O.M. 163/2026, art. 1). Uno studente promosso al termine del primo anno di liceo scientifico che chiede il secondo anno di liceo linguistico, per esempio, sostiene il colloquio orientativo e recupera la seconda lingua straniera con gli interventi didattici della nuova scuola. Restano le prove di verifica per l'accesso al liceo musicale e coreutico.
  • Dal terzo anno: lo studente ammesso alla classe successiva a partire dallo scrutinio del secondo anno sostiene gli esami integrativi sulle discipline o parti di discipline non coincidenti con quelle del percorso di provenienza (O.M. 163/2026, art. 2). Chi termina il secondo anno di liceo scientifico e chiede il terzo anno di liceo linguistico sostiene quindi l'integrativo, tipicamente sulle lingue straniere assenti dal piano scientifico. Se il nuovo percorso differisce solo per una o più lingue straniere, l'esame riguarda esclusivamente quelle lingue.

Il principio è che lo studente deve dimostrare di possedere le conoscenze e le competenze delle discipline che ha aggiunto rispetto al piano già seguito. Le materie in comune, sostenute nell'anno precedente con esito positivo, non sono oggetto di nuovo esame. La scuola di destinazione, valutato il curriculum dello studente in relazione al piano di studi del nuovo indirizzo, definisce l'elenco delle discipline su cui verte l'integrativo.

Gli integrativi si svolgono nella scuola scelta per la successiva frequenza, in un'unica sessione speciale che termina prima dell'inizio delle lezioni (O.M. 163/2026, art. 2, c. 3), di solito tra fine agosto e i primi giorni di settembre. Per l'anno scolastico 2026/27, in via transitoria, la nota MIM prot. 161740 dell'11 settembre 2026 ha esteso il termine al 30 settembre 2026. Il dirigente scolastico, sentito il Collegio dei docenti, definisce il calendario e lo comunica ai candidati in tempo utile: le famiglie che stanno valutando un cambio di indirizzo consultano il sito della scuola di destinazione appena si delinea la decisione, per non arrivare in prossimità di settembre senza aver ancora presentato la domanda.

Dettaglio mani di famiglia che compila modulo di iscrizione a esami integrativi accanto a tablet con calendario di settembre

Quando servono gli esami di idoneità?

Gli esami di idoneità coprono situazioni diverse dagli integrativi. Servono innanzitutto per essere ammessi a una classe non successiva a quella frequentata: ad esempio uno studente che salta un anno per motivi personali o di formazione all'estero e chiede l'iscrizione alla classe che segue di due anni quella terminata con esito positivo. Sono richiesti anche per rientrare nel percorso ordinario dopo un periodo di istruzione familiare o parentale, per passaggio da scuola non paritaria a scuola statale o paritaria, o per l'iscrizione di studenti che hanno completato studi non riconosciuti automaticamente.

La disciplina di riferimento è contenuta nel Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione (D.Lgs. 297/1994, artt. 192-193) e nel DPR 122/2009 sulla valutazione. La normativa distingue le condizioni di ammissione all'esame, che riguardano l'età minima, la posizione scolastica precedente e il possesso di eventuali titoli. La scuola sede d'esame è quella nella quale lo studente chiede l'iscrizione: è quella scuola a organizzare le prove, formare la commissione e deliberare l'esito.

Le prove di idoneità sono più ampie di quelle integrative: lo studente deve dimostrare di possedere le conoscenze e le competenze dell'intero anno o degli anni che intende superare. Non è un esame sommario ma una valutazione sistematica sulle discipline dell'anno di riferimento, secondo il piano di studi dell'indirizzo scelto.

Anche gli alunni ad alto potenziale intellettivo possono chiedere l'esame di idoneità per anticipare l'iscrizione all'anno successivo senza interrompere la frequenza scolastica. Gli alunni iscritti a scuole non paritarie iscritte negli albi regionali sostengono l'esame di idoneità al termine della quinta classe della primaria oppure in caso di trasferimento in una scuola statale o paritaria.

Quando si svolgono e come iscriversi?

Per gli esami integrativi della secondaria di secondo grado l'O.M. 163/2026 prevede un'unica sessione speciale, da concludere prima dell'inizio delle lezioni: in pratica, l'ultima parte di agosto e i primi giorni di settembre. Le date precise sono fissate dalla scuola sede d'esame, che pubblica il calendario sul proprio sito istituzionale e nell'area riservata alle famiglie. Per gli esami di idoneità i termini della domanda e il periodo delle prove cambiano secondo l'ordine di scuola e sono indicati dalla scuola sede d'esame: la segreteria è il riferimento per le date dell'anno in corso.

La procedura di iscrizione all'esame prevede la presentazione di una domanda al dirigente scolastico della scuola di destinazione. La domanda contiene i dati anagrafici dello studente, il percorso scolastico già svolto, la classe e l'indirizzo per cui si chiede l'ammissione, i titoli e le certificazioni utili. Alla domanda si allegano di norma il certificato di studi rilasciato dalla scuola di provenienza, l'eventuale attestato di valutazione degli anni completati e i documenti che giustificano la richiesta (motivi personali, formazione all'estero, istruzione parentale).

I termini di presentazione variano per scuola. Molte scuole indicano scadenze tra fine giugno e metà luglio; altre accolgono domande fino a fine luglio o ai primi giorni di agosto. Presentare la domanda in ritardo espone al rischio di non essere ammessi alla sessione ordinaria o di dover attendere una sessione supplettiva, con conseguenze sull'iscrizione al nuovo anno scolastico.

Come si articolano le prove?

Per l'esame integrativo, le prove riguardano le discipline aggiuntive del nuovo indirizzo non presenti nel piano già seguito. Tipicamente le prove sono scritte e orali, secondo la natura della disciplina: una seconda lingua straniera prevede una prova scritta e un colloquio; una disciplina di indirizzo tecnico può prevedere una prova pratica; una disciplina di natura teorica un colloquio articolato. La commissione è nominata e presieduta dal dirigente scolastico o da un suo delegato ed è formata da almeno tre docenti della classe cui il candidato aspira, che rappresentano tutte le discipline d'esame; supera l'esame chi ottiene almeno sei decimi in ciascuna disciplina (O.M. 163/2026, art. 2).

Per l'esame di idoneità, le prove coprono tutte le discipline dell'anno di riferimento previste dal piano di studi dell'indirizzo scelto. Se lo studente chiede l'idoneità a una classe intermedia della scuola secondaria di secondo grado, la commissione esamina le discipline previste nel piano di studi dell'anno o degli anni non frequentati. La valutazione tiene conto della coerenza tra il percorso già svolto e quello per cui si chiede l'idoneità.

Gli esiti sono deliberati dalla commissione e pubblicati dalla scuola sede d'esame. Se l'esito è positivo, lo studente è ammesso alla classe richiesta e la scuola procede all'iscrizione formale nel nuovo anno scolastico. Se l'esito è negativo, la scuola comunica gli esiti e le eventuali possibilità di ripetizione secondo il proprio regolamento interno e la disciplina nazionale.

Idoneità nel primo ciclo: le prove previste

Per gli esami di idoneità nella scuola primaria sono previste una prova scritta sulle competenze linguistiche, una prova scritta sulle competenze logico-matematiche e un colloquio. Nella secondaria di primo grado le prove sono scritte di italiano, matematica e inglese, seguite da un colloquio pluridisciplinare.

Commissione e criteri di valutazione

Per gli esami integrativi la commissione è formata da almeno tre docenti della classe cui il candidato aspira ed è nominata e presieduta dal dirigente scolastico o da un suo delegato (O.M. 163/2026, art. 2, c. 3); per gli esami di idoneità la composizione segue la disciplina dell'ordine di scuola e il regolamento interno dell'istituto. Le commissioni valutano le prove sulla base delle indicazioni nazionali e delle linee guida dell'indirizzo di destinazione, verificando che lo studente abbia le conoscenze, le abilità e le competenze necessarie per inserirsi utilmente nel percorso prescelto. L'esito è tipicamente espresso con valutazioni numeriche disciplinari e con la determinazione finale di ammissione o non ammissione al passaggio.

Se l'esame integrativo ha esito negativo

La scuola di destinazione comunica formalmente la non ammissione. Le opzioni concrete sono la ripetizione della classe nell'indirizzo di provenienza, la richiesta di iscrizione a un anno inferiore nell'indirizzo prescelto (con nuovo colloquio o esame) oppure la scelta di un percorso di istruzione e formazione professionale. La segreteria della scuola di provenienza è il primo riferimento per rientrare nella propria classe originaria.

Rientro da un percorso di studio all'estero

Per gli studenti che hanno frequentato una scuola straniera, all'estero o in Italia, e chiedono di iscriversi alla secondaria di secondo grado, l'O.M. 163/2026 (art. 4) distingue due casi, fatte salve le norme più favorevoli di accordi bilaterali. Chi è ancora soggetto all'obbligo di istruzione segue l'articolo 45, comma 2, del DPR 394/1999, che affida alla scuola la scelta della classe in base al percorso svolto. Chi ha assolto l'obbligo di istruzione sostiene gli esami integrativi sulle discipline o parti di discipline non coincidenti con il percorso di provenienza. La scuola verifica la documentazione degli studi compiuti, di norma tradotta e legalizzata.

Come le segreterie organizzano la sessione estiva

Per DSGA, referenti e assistenti amministrativi la sessione concentra alcune operazioni sensibili: ricezione delle domande, verifica dei prerequisiti documentali, calendarizzazione delle prove, individuazione della commissione, comunicazione degli esiti in tempo utile per l'iscrizione definitiva alla nuova classe prima dell'inizio delle lezioni.

  • Domande e documentazione: alla domanda di ammissione si allegano in genere il documento di identità dello studente, la pagella o l'attestato dello scrutinio finale, l'autocertificazione dei dati anagrafici e l'attestazione dell'iscrizione o dello scrutinio nella scuola di provenienza. La modulistica precisa varia per istituto ed è di norma disponibile sul sito della scuola.
  • Calendarizzazione: il calendario delle prove viene deliberato dagli organi collegiali dell'istituto e comunicato per iscritto alle famiglie, con un anticipo sufficiente a consentire l'inserimento in classe fin dai primi giorni in caso di esito positivo. Molte segreterie utilizzano il periodo tra il 20 agosto e i primi giorni di settembre, in coincidenza con gli esami di recupero per gli studenti con sospensione del giudizio.
  • Comunicazione con le famiglie: la comunicazione tempestiva di ammissione, calendario delle prove ed esito è un elemento chiave della sessione, e il registro elettronico offre i canali digitali per la comunicazione ufficiale tra segreteria e famiglia.

Errori frequenti delle famiglie / Cosa fare se la scuola di destinazione non ha posti

La finestra estiva degli esami integrativi e di idoneità concentra decisioni importanti in poche settimane. Conoscere gli errori ricorrenti aiuta le famiglie ad arrivare a settembre con la posizione dello studente chiara e senza problemi procedurali che si ripercuotono sull'iscrizione al nuovo anno.

  • Attendere l'ultima settimana di agosto per contattare la scuola di destinazione, quando molte segreterie hanno già fissato calendari e commissioni: la domanda va presentata idealmente entro luglio, comunque prima di ferragosto.
  • Non chiedere alla scuola di destinazione l'elenco specifico delle discipline oggetto dell'integrativo: ogni scuola definisce l'elenco in base al confronto tra piano di studi di origine e di destinazione; l'assunzione che siano "le materie in più" non basta per prepararsi.
  • Confondere esame integrativo ed esame di idoneità: si tratta di procedure diverse, con presupposti diversi. Chi passa alla classe corrispondente di un indirizzo diverso dal terzo anno in poi fa un integrativo (nel primo biennio basta il colloquio orientativo); chi salta un anno o rientra dopo un'interruzione fa un'idoneità.
  • Presentare la domanda senza il certificato di studi rilasciato dalla scuola di provenienza, che è documento indispensabile per la valutazione della commissione e per l'iscrizione formale in caso di esito positivo.
  • Sottovalutare la preparazione, pensando che l'integrativo sia una formalità: le prove sono selettive e la commissione valuta le competenze effettivamente possedute, non l'intenzione di iscriversi al nuovo indirizzo.
  • Non chiarire con la scuola di destinazione se sono previsti posti disponibili nella classe richiesta prima di sostenere l'esame: un esito positivo non garantisce automaticamente l'iscrizione se la classe è a numero chiuso o ha superato la capienza.

Se la scuola di destinazione comunica che non ci sono posti disponibili nella classe richiesta, la famiglia ha alcune opzioni. Il primo passaggio è verificare la disponibilità in altri istituti che offrono lo stesso indirizzo nella provincia di residenza o in provincia limitrofa, consultando il portale nazionale delle scuole e le pagine dei singoli istituti. La famiglia può anche chiedere all'Ufficio Scolastico Regionale competente indicazioni sulle scuole con posti disponibili. In alternativa, valuta il mantenimento dell'indirizzo attuale posticipando il cambio al termine di un successivo ciclo o l'iscrizione a una scuola paritaria che offra il percorso desiderato. La decisione va presa in tempi rapidi, perché a scuole iniziate diventa difficile riaprire trattative con le segreterie.

Gestione iscrizioni e passaggi di indirizzo tracciabili. Su ClasseViva, registro elettronico utilizzato ogni giorno da oltre 4,5 milioni di utenti tra docenti, studenti e famiglie, le segreterie scolastiche possono gestire anagrafica studenti, movimentazioni in entrata e in uscita e comunicazioni con le famiglie durante la finestra estiva degli esami integrativi e di idoneità. Scopri ClasseViva.

Spaggiari per la scuola italiana

Da quasi un secolo Spaggiari sviluppa soluzioni per l'ecosistema scolastico italiano, accompagnando dirigenti, docenti, studenti e famiglie con strumenti, formazione e contenuti per la didattica e l'organizzazione scolastica.

Scopri tutte le soluzioni Spaggiari

Resta aggiornato sul mondo della scuola. Segui Spaggiari su LinkedIn per analisi normative, pratiche didattiche e novità sulle nostre soluzioni per la scuola italiana.

FAQ

Chi decide su quali materie verte l'esame integrativo?

La scuola di destinazione, dopo aver esaminato il curriculum dello studente e il piano di studi già seguito. Il dirigente scolastico o suo delegato individua le discipline aggiuntive presenti nel nuovo indirizzo e non nel precedente, e comunica alla famiglia l'elenco su cui verte l'integrativo. Un elenco standard nazionale non esiste.

Un esame di idoneità permette di saltare più di un anno?

La normativa consente all'esame di idoneità di verificare le conoscenze e competenze dell'intero anno o degli anni per cui si chiede l'ammissione. In pratica, lo studente si presenta a una prova che copre le discipline del piano di studi degli anni non frequentati. La complessità della prova aumenta proporzionalmente agli anni saltati.

Se l'esame integrativo va male si può ripetere?

Le modalità di ripetizione dipendono dal regolamento interno della scuola sede d'esame e dalla disciplina nazionale. In molti casi, un esito negativo comporta la mancata ammissione alla classe richiesta in quella scuola per l'anno scolastico in corso; lo studente può eventualmente ripresentarsi nella sessione successiva o valutare altre soluzioni. È bene chiarire in anticipo con la scuola le condizioni di eventuale ripetizione.

Chi ha seguito istruzione parentale può iscriversi a una classe intermedia?

Sì, attraverso l'esame di idoneità sostenuto presso la scuola in cui chiede l'iscrizione. Al termine dell'istruzione parentale, lo studente sostiene un esame di idoneità alla classe che intende frequentare secondo il piano di studi dell'indirizzo scelto. L'esito positivo determina l'ammissione alla classe richiesta.

Le prove dell'integrativo sono orali o scritte?

Dipende dalla disciplina. Per le lingue straniere sono di norma previste una prova scritta e un colloquio; per le discipline di indirizzo tecnico o professionale può essere prevista anche una prova pratica; per discipline di natura teorica si applica di norma un colloquio articolato. La scuola sede d'esame comunica alle famiglie la struttura delle prove.

Serve il nulla osta della scuola di provenienza per iscriversi altrove?

Per il trasferimento in corso d'anno tra scuole le segreterie dei due istituti indicano i documenti richiesti. Nel passaggio estivo, la scuola di provenienza rilascia il certificato di studi che documenta il percorso già effettuato, l'eventuale ammissione alla classe successiva e le valutazioni ottenute. Questo documento accompagna la domanda di iscrizione alla nuova scuola.

Gli esami integrativi e di idoneità hanno un costo?

Nella scuola statale la partecipazione all'esame non prevede tasse specifiche per lo studente, oltre alle ordinarie tasse scolastiche eventualmente dovute per l'iscrizione. Nella scuola paritaria le condizioni possono variare secondo il regolamento interno dell'istituto e vanno chiarite con la segreteria in anticipo. Possono essere richieste marche da bollo per la domanda o altri diritti amministrativi secondo la normativa vigente: la segreteria comunica i costi effettivi al momento della presentazione della domanda.

Cosa succede se la sessione ordinaria non basta e serve una supplettiva?

Per gli esami integrativi della secondaria di secondo grado l'O.M. 163/2026 prevede un'unica sessione speciale, da concludere prima dell'inizio delle lezioni. Per gli esami di idoneità l'organizzazione delle sessioni dipende dall'ordine di scuola e dalla scuola sede d'esame. Le famiglie che prevedono difficoltà con le date fissate chiedono chiarimenti alla segreteria in anticipo.

Rientro dall'estero: serve sempre un esame integrativo?

Dipende dall'età e dal percorso svolto. Lo studente ancora soggetto all'obbligo di istruzione è inserito dalla scuola secondo l'articolo 45, comma 2, del DPR 394/1999; chi ha già assolto l'obbligo sostiene gli esami integrativi sulle discipline non coincidenti con il percorso di provenienza (O.M. 163/2026, art. 4). La scuola verifica la documentazione degli studi compiuti, di norma tradotta e legalizzata.

Nel primo biennio servono gli esami integrativi per cambiare indirizzo?

Nel primo biennio il cambio di indirizzo avviene con un colloquio orientativo nella scuola ricevente, seguito da interventi didattici integrativi; la domanda si presenta entro il 31 gennaio oppure dopo la promozione al termine del primo anno. Gli esami integrativi riguardano i passaggi dal terzo anno in poi; per il liceo musicale e coreutico restano le prove di verifica per l'accesso (D.Lgs. 226/2005, art. 1, c. 7, e O.M. 163/2026).

Aggiornato il 24 ottobre 2026 con la verifica sul testo ufficiale dell'Ordinanza ministeriale 163 del 7 agosto 2026 e della nota MIM prot. 161740 dell'11 settembre 2026, pubblicate su mim.gov.it, e sull'articolo 1, comma 7, del D.Lgs. 226/2005 come modificato dal D.L. 127/2025.

Redazione Spaggiari
La Redazione Spaggiari cura le news e l'Osservatorio Spaggiari: normativa, scadenze, organizzazione e didattica per dirigenti, DSGA, segreterie e docenti, a partire dalle fonti ufficiali (MIM, Gazzetta Ufficiale, Normattiva, INDIRE, INVALSI, ISTAT, Eurostat). Fonti, verifiche, uso dell'intelligenza artificiale e correzioni sono descritti nella pagina Redazione e linee editoriali.

Questo contenuto è prodotto con l’ausilio di sistemi di intelligenza artificiale a partire da fonti pubbliche e non sostituisce la lettura delle fonti ufficiali; le immagini possono essere generate con strumenti di intelligenza artificiale. Come usiamo l’intelligenza artificiale · Redazione e linee editoriali.

ARTICOLI CORRELATI