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Gruppo Spaggiari Parma11/10/26, 07:326 min di lettura

Olimpiadi e gare di eccellenza 2026/27: il programma del Ministero, il ruolo della scuola e i riconoscimenti

Risposta rapida

Per l'anno scolastico 2026/27 il programma nazionale di promozione delle eccellenze è definito dal decreto ministeriale n. 148 del 23 luglio 2026, con l'elenco delle competizioni riconosciute per le superiori. Gli studenti che ottengono risultati elevati in queste gare, e chi consegue 100 e lode all'esame di Stato, accedono ai riconoscimenti previsti dal decreto legislativo 262/2007.

Con l'avvio dell'anno scolastico molte scuole superiori organizzano la partecipazione a olimpiadi, campionati e certami. Il sistema ha una base normativa precisa e un programma che il Ministero aggiorna ogni anno. Di seguito come funziona, quale ruolo ha la scuola e quali riconoscimenti sono previsti, con i riferimenti per l'anno scolastico 2026/27.

Che cos'è il programma di valorizzazione delle eccellenze?

La materia è disciplinata dal decreto legislativo 29 dicembre 2007, n. 262. L'articolo 1 indica come finalità il riconoscimento dei risultati elevati raggiunti dagli studenti di scuole statali e paritarie e l'innalzamento dei livelli di apprendimento, garantendo a tutti pari opportunità di sviluppo delle capacità.

L'articolo 5 prevede che, prima dell'avvio di ogni anno scolastico, un decreto del Ministro definisca il programma nazionale di promozione dell'eccellenza. Il programma deve indicare, tra l'altro, le discipline e i settori interessati, i soggetti proponenti, il calendario delle iniziative, le modalità di partecipazione e le procedure di competizione.

Per il 2026/27, come riporta l'Ufficio scolastico regionale per il Veneto, il programma è definito dal decreto ministeriale n. 148 del 23 luglio 2026, con un Allegato 1 che elenca le competizioni nazionali e internazionali, suddivise per ambiti disciplinari, rivolte agli studenti delle superiori. Il Ministero lo ha trasmesso con la nota prot. n. 157712 del 4 settembre 2026, richiamata dall'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna.

Quali competizioni sono riconosciute?

Sono riconosciute le competizioni inserite nell'Allegato 1 del decreto. Il decreto legislativo 262/2007, all'articolo 3, descrive procedure di confronto e di competizione nazionali e internazionali, "nonché olimpiadi e certamina", organizzate di norma per fasi successive: dalla singola scuola al livello provinciale e regionale, fino a quello nazionale.

Ogni iniziativa deve avere come riferimento un'autorità scientifica significativa, come università, accademie, istituti di ricerca o organizzazioni professionali, e deve garantire trasparenza nei criteri di partecipazione e pubblicità dei risultati. Tra le competizioni che gli uffici scolastici regionali segnalano come inserite nel programma 2026/27 ci sono, ad esempio, i Campionati del Patrimonio, il Campionato Nazionale delle Lingue e la FIRST LEGO League Italia. L'elenco completo è quello dell'Allegato 1.

Medaglia senza scritte appoggiata su un quaderno a quadretti accanto a una matita
Immagine generata con AI a partire da brief editoriale Spaggiari, senza rappresentare persone reali.

Come partecipa la scuola e che ruolo ha il referente?

La norma chiede che il sistema sia organizzato in modo da coinvolgere tutti gli studenti "sollecitando ogni singola istituzione scolastica" e garantendo la partecipazione a prescindere dal tipo di scuola, superando gli ostacoli legati a genere, cultura, lingua e disabilità. L'iscrizione della scuola e degli studenti segue però il regolamento di ciascuna competizione: tempi, quote e modalità cambiano da gara a gara.

Per questo molte scuole individuano un docente referente per ciascuna competizione o per area disciplinare. Il referente segue di solito alcuni compiti pratici:

  • verificare nel bando della singola gara modalità e scadenze di iscrizione;
  • raccogliere le adesioni degli studenti e informare le famiglie;
  • organizzare la fase di istituto, quando prevista, e la logistica delle prove;
  • comunicare i risultati e accompagnare gli studenti alle fasi successive.

L'articolo 1 del decreto legislativo aggiunge che il raggiungimento di risultati elevati può rappresentare, nel rispetto dell'autonomia, un fattore di qualificazione dell'offerta formativa: è quindi coerente inserire la partecipazione alle gare nel PTOF.

Organizzazione didattica e comunicazioni. Spaggiari affianca docenti referenti, coordinatori e dirigenti che usano ClasseViva per organizzare il lavoro didattico e le comunicazioni con studenti e famiglie.

Come si organizza il calendario dell'anno?

Il calendario lo fissa ogni competizione. La struttura per fasi prevista dalla norma, dalla scuola al livello territoriale fino a quello nazionale, suggerisce però una pianificazione per tappe: prima la scelta delle gare e le adesioni, poi le fasi di istituto e le successive, con le date indicate nel bando di ciascuna competizione. Conviene raccogliere in un unico calendario di istituto le date delle diverse gare, per evitare sovrapposizioni con verifiche e altre attività delle classi.

La partecipazione può riguardare singoli studenti o squadre: l'articolo 2 prevede che si considerino sia le prestazioni individuali sia i risultati di gruppi di studenti, quando la competizione richiede forme di collaborazione.

Quali riconoscimenti spettano agli studenti?

L'articolo 4 del decreto legislativo 262/2007 stabilisce che il riconoscimento avviene tramite certificazione delle eccellenze, garantisce l'acquisizione di credito formativo e può dare origine a varie forme di incentivo, nei limiti delle risorse disponibili. Tra queste la norma elenca benefit per l'accesso a biblioteche, musei e luoghi della cultura, tirocini formativi, iniziative formative presso centri scientifici, viaggi di istruzione e visite a centri specialistici, benefici di tipo economico.

Secondo la pagina del Ministero sui benefici per gli studenti meritevoli, il programma premia gli studenti con 100 e lode all'esame di Stato e i vincitori delle competizioni, e i nominativi dei premiati sono inseriti nell'Albo nazionale delle eccellenze. Per documentare queste esperienze nel percorso dello studente sono utili anche le nostre guide all'E-Portfolio e al ruolo del docente tutor e alla piattaforma unica.

Errori frequenti e cosa fare se

  • Dare per scontato che ogni gara sia riconosciuta. Accedono ai riconoscimenti solo le competizioni dell'Allegato 1 del decreto dell'anno in corso.
  • Perdere le scadenze di iscrizione. Ogni competizione ha tempi propri: conviene verificarli nei bandi già in autunno.
  • Coinvolgere sempre gli stessi studenti. La norma chiede una partecipazione diffusa e attenta alle pari opportunità.
  • Gare sovrapposte alle verifiche. Un calendario unico di istituto aiuta a evitare giornate troppo cariche.
  • Cosa fare se un bando non è chiaro. Il riferimento è il soggetto organizzatore indicato nel bando della singola competizione.
  • Cosa fare se uno studente ottiene un risultato elevato. La scuola può valorizzarlo nel percorso dello studente e seguire le indicazioni del Ministero sui riconoscimenti.

Domande frequenti

Quale decreto regola le gare di eccellenza nel 2026/27?

Il decreto ministeriale n. 148 del 23 luglio 2026, che definisce il programma e l'elenco delle competizioni riconosciute.

Le olimpiadi valgono come credito formativo?

Il decreto legislativo 262/2007 prevede che il riconoscimento dei risultati elevati garantisca l'acquisizione di credito formativo.

Possono partecipare anche le scuole paritarie?

Sì. La norma riguarda gli studenti delle scuole superiori statali e paritarie.

Chi iscrive gli studenti alle gare?

Di norma la scuola, tramite un docente referente, secondo le modalità previste dal bando di ciascuna competizione.

Le gare a squadre sono riconosciute?

Sì, la norma considera anche i risultati di gruppi di studenti quando la competizione richiede collaborazione.

Cosa si ottiene con il 100 e lode?

Gli studenti con 100 e lode all'esame di Stato accedono ai riconoscimenti e ai premi del programma.

Dove trovo l'elenco completo delle competizioni?

Nell'Allegato 1 del decreto ministeriale n. 148/2026, pubblicato anche dagli uffici scolastici regionali.

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