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Spaggiari19/10/26, 17:047 min di lettura

Piano delle attività del personale ATA 2026/27: proposta del DSGA, adozione e orari

Risposta rapida

Il piano delle attività del personale ATA è regolato dall'art. 63 del CCNL Istruzione e ricerca del 18 gennaio 2024. All'inizio dell'anno il DSGA formula una proposta in un incontro con il personale ATA; il dirigente scolastico ne verifica la coerenza con il PTOF, svolge il confronto con la parte sindacale e lo adotta. L'attuazione spetta al DSGA.

Con l'avvio dell'anno scolastico, accanto al piano annuale delle attività dei docenti, le segreterie lavorano al piano del personale ausiliario, tecnico e amministrativo. Le regole sono contenute nel contratto collettivo nazionale del comparto; le relazioni sindacali a livello di scuola sono state riscritte dal contratto del triennio 2022-2024. Ecco come si costruisce il piano, chi fa cosa e quali margini restano all'istituto.

Cosa prevede il CCNL sul piano delle attività ATA?

Il riferimento è l'art. 63 del CCNL del comparto Istruzione e ricerca 2019-2021, sottoscritto il 18 gennaio 2024, che ha sostituito le precedenti regole del CCNL 2007. Il comma 1 descrive la procedura in tre passaggi: la proposta del DSGA, l'adozione da parte del dirigente scolastico, l'attuazione affidata al DSGA.

Il contratto 2022-2024, sottoscritto il 23 dicembre 2025, non modifica l'art. 63 ma abroga l'art. 30 del CCNL 2019-2021 sulle relazioni sindacali, a cui l'art. 63 rinvia. Oggi le materie di contrattazione, confronto e informazione a livello di scuola si leggono nell'art. 11 del nuovo contratto.

La cornice di legge è l'art. 25 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165: il dirigente scolastico assicura la gestione unitaria dell'istituzione, è titolare delle relazioni sindacali e adotta i provvedimenti di gestione delle risorse e del personale. Il comma 5 prevede che sia coadiuvato dal responsabile amministrativo, che sovrintende con autonomia operativa ai servizi amministrativi e generali, coordinando il relativo personale.

Come nasce la proposta del DSGA?

All'inizio dell'anno scolastico il DSGA formula una proposta di piano delle attività "in uno specifico incontro con il personale ATA". L'incontro non è una formalità: è la sede in cui raccogliere disponibilità, esigenze dei plessi e proposte del personale.

Il contratto prevede inoltre che il personale ATA, individuato dal dirigente anche sulla base delle proposte emerse nell'incontro, partecipi ai lavori di commissioni o comitati su visite e viaggi di istruzione, assistenza agli alunni con disabilità e sicurezza, oltre che all'elaborazione del PEI ai sensi del D.Lgs. 66/2017.

Il piano ATA va costruito in coerenza con il calendario delle attività dei docenti: per l'organizzazione del lavoro collegiale si può vedere la nostra guida al piano annuale delle attività del collegio docenti.

Mani che compilano una griglia di turni accanto a una tastiera
Immagine generata con AI a partire da brief editoriale Spaggiari, senza rappresentare persone reali.

Chi adotta il piano e con quali passaggi?

Il dirigente scolastico, dopo averne verificato la congruenza rispetto al PTOF e dopo aver espletato le procedure di relazione sindacale, adotta il piano delle attività. La "puntuale attuazione" è poi affidata al DSGA.

Sul fronte sindacale, l'art. 11 del CCNL 2022-2024 colloca tra le materie di confronto a livello di istituzione scolastica, al comma 9, "l'articolazione dell'orario di lavoro del personale docente, educativo ed ATA" e "i criteri per il conferimento degli incarichi al personale ATA". Sono invece oggetto di contrattazione integrativa d'istituto, tra le altre materie, i criteri per individuare fasce di flessibilità oraria in entrata e in uscita per il personale ATA.

Per il confronto, l'art. 6 del nuovo contratto prevede che, dopo l'informazione, le parti si incontrino se la parte sindacale lo chiede entro 5 giorni lavorativi; nelle scuole il periodo degli incontri non può superare 10 giorni e si conclude con una sintesi dei lavori. La sessione di contrattazione integrativa d'istituto è avviata entro il 15 settembre e non può protrarsi oltre il 30 novembre.

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Quali orari e turni si possono prevedere?

L'art. 63, comma 2, consente tre tipologie di orario, anche coesistenti, in funzione degli obiettivi dell'istituto: orario flessibile, orario plurisettimanale e turnazioni.

  • Orario flessibile (art. 64): consiste nell'anticipare o posticipare entrata e uscita, anche su cinque giornate. Chi si trova nelle situazioni previste dalla legge 104/1992 o dal D.Lgs. 151/2001 e ne fa richiesta va favorito, compatibilmente con le esigenze di servizio.
  • Orario plurisettimanale (art. 65): nei periodi di maggiore intensità l'orario ordinario di 36 ore settimanali può essere superato fino a 6 ore, per un massimo di 42 ore e per non più di 3 settimane continuative, garantendo la media di 36 ore con recuperi nei periodi di minor carico.
  • Turnazioni (art. 66): si usano quando le altre tipologie non bastano a coprire l'orario di servizio. In ogni periodo di 24 ore va garantito un riposo di almeno 11 ore consecutive; un turno serale oltre le ore 20 è ammesso solo per esigenze specifiche.

Per gli assistenti tecnici, l'art. 63, comma 3, prevede almeno 24 ore di assistenza alle esercitazioni in compresenza del docente e le restanti 12 ore per manutenzione e riparazione delle attrezzature e preparazione del materiale; nei periodi di sospensione dell'attività didattica sono utilizzati nella manutenzione dei laboratori.

Come si collegano incarichi specifici e posizioni economiche?

Gli incarichi specifici sono disciplinati dall'art. 54 del CCNL 2019-2021. Hanno durata di un anno scolastico, possono essere conferiti al personale effettivamente in servizio e non titolare di incarico di DSGA, e riguardano compiti che comportano responsabilità ulteriori, rischio o disagio, necessari per il PTOF "come descritto nel piano delle attività". Li attribuisce il dirigente su proposta del DSGA, previo confronto sui criteri; l'indennità è definita in contrattazione integrativa d'istituto con le risorse del fondo per il miglioramento dell'offerta formativa. Possono essere revocati con atto scritto e motivato.

Le posizioni economiche (art. 52) seguono un percorso diverso: sono attribuite tramite una procedura selettiva attivata dal Ministero, con requisito di almeno 5 anni di servizio nell'Area, un corso di formazione e una graduatoria di validità triennale. Non dipendono quindi dal piano della singola scuola, che però deve tenerne conto nella distribuzione dei compiti.

Errori frequenti e cosa fare se

Errore: confondere confronto e contrattazione

L'articolazione dell'orario ATA è materia di confronto; le fasce di flessibilità e i compensi accessori sono materia di contrattazione integrativa. Cosa fare: separare i due passaggi nel calendario delle relazioni sindacali.

Errore: citare ancora l'art. 30 del CCNL 2019-2021. È stato abrogato dal contratto 2022-2024. Cosa fare: richiamare l'art. 11 del nuovo CCNL negli atti di adozione.

Errore: saltare l'incontro con il personale. L'art. 63 lo prevede espressamente per la formulazione della proposta. Cosa fare: convocarlo e verbalizzarne gli esiti.

Cosa fare se cambiano le esigenze in corso d'anno. Il contratto non vieta di rivedere l'organizzazione: è prudente seguire gli stessi passaggi previsti per l'adozione, incluso il confronto se cambia l'articolazione dell'orario.

Domande frequenti

Chi redige la proposta di piano delle attività ATA?

Il DSGA, all'inizio dell'anno scolastico, in uno specifico incontro con il personale ATA (art. 63 del CCNL 18/01/2024).

Chi lo approva?

Il dirigente scolastico, dopo averne verificato la coerenza con il PTOF e svolto le procedure di relazione sindacale.

Il CCNL fissa una data per l'adozione?

L'art. 63 indica l'inizio dell'anno scolastico, senza una data precisa.

L'orario ATA si contratta con la RSU?

L'articolazione dell'orario è materia di confronto; i criteri per le fasce di flessibilità oraria sono materia di contrattazione integrativa d'istituto.

Si può lavorare più di 36 ore in una settimana?

Con l'orario plurisettimanale sì, fino a 42 ore e per non più di 3 settimane continuative, con recupero nei periodi di minor carico.

Chi assegna gli incarichi specifici?

Il dirigente scolastico, su proposta del DSGA e previo confronto sui criteri di individuazione del personale.

Il personale ATA partecipa al PEI?

Sì, il personale individuato dal dirigente partecipa anche all'elaborazione del PEI, come previsto dall'art. 63.

Le posizioni economiche le decide la scuola?

No, sono attribuite con una procedura selettiva attivata dal Ministero (art. 52 del CCNL 2019-2021).

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