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Redazione Spaggiari06/11/26, 17:028 min di lettura

Pluriclassi: quando si formano e come si organizza la didattica

Risposta rapida

Una pluriclasse riunisce alunni di anni di corso diversi nella stessa classe. Nella scuola primaria, secondo il DPR 81/2009, è formata da non meno di 8 e non più di 18 alunni. Nella secondaria di primo grado è possibile solo nei comuni montani, nelle piccole isole e nelle aree di minoranza linguistica, con un massimo di 18 alunni e criteri stabiliti dagli organi collegiali.

Le pluriclassi sono una realtà tipica delle piccole scuole: plessi di montagna, scuole delle isole minori, sezioni staccate in territori con pochi iscritti. Per dirigenti e docenti la domanda pratica è duplice: quando si può costituire una pluriclasse e come si organizza il lavoro in un gruppo che riunisce alunni di età e anni di corso diversi.

Questa guida si basa sul testo del DPR 20 marzo 2009, n. 81, pubblicato su Normattiva, in particolare sugli articoli 10 e 11, e sui materiali del Movimento delle Piccole Scuole di Indire. Non tratta organico, orario e valutazione, che richiedono fonti specifiche.

Mani di un'insegnante che dispongono schede e materiali colorati su due tavoli affiancati in un'aula luminosa
Immagine generata con AI a partire da brief editoriale Spaggiari, senza rappresentare persone reali.

Che cos'è una pluriclasse e dove si trova?

Una pluriclasse è una classe composta da alunni iscritti ad anni di corso diversi, che svolgono le attività nello stesso gruppo e con gli stessi docenti. Si forma quando il numero degli iscritti di un plesso non consente di costituire classi distinte per ciascun anno.

Il contesto più frequente è quello delle piccole scuole. Il Movimento delle Piccole Scuole di Indire riunisce gli istituti scolastici situati nei territori geograficamente isolati e con un esiguo numero di studenti, e ha definito principi e obiettivi per la crescita qualitativa di queste scuole. Le scuole interessate possono aderire al Movimento.

La pluriclasse non va letta come una soluzione di ripiego. È un modello organizzativo con caratteristiche proprie, che richiede una progettazione didattica pensata per la compresenza di livelli diversi nello stesso gruppo.

Quanti alunni servono per formare una pluriclasse nella scuola primaria?

La regola è nell'art. 10, comma 1, del DPR 81/2009. Il comma stabilisce che le classi di scuola primaria sono di norma costituite con un numero di alunni non inferiore a 15 e non superiore a 26, elevabile fino a 27 qualora residuino resti. Lo stesso comma aggiunge: "Le pluriclassi sono costituite da non meno di 8 e non più di 18 alunni".

Il comma 1 fa salvo quanto previsto dall'art. 5, commi 2 e 3, che riguarda le classi con alunni con disabilità. Ad esempio, il comma 2 prevede che le classi iniziali che accolgono alunni con disabilità siano costituite, di norma, con non più di 20 alunni, se la necessità è esplicitata e motivata e se il progetto di integrazione definisce strategie e metodologie.

Da non confondere con le pluriclassi è la previsione dell'art. 10, comma 4. Nelle scuole e nelle sezioni staccate funzionanti nei comuni montani, nelle piccole isole e nelle aree geografiche abitate da minoranze linguistiche possono essere costituite classi, per ciascun anno di corso, con un numero di alunni inferiore al minimo ordinario e comunque non inferiore a 10. In questo caso si tratta di classi per anno di corso, non di pluriclassi: gli alunni restano divisi per anno, ma il gruppo può essere più piccolo.

Le due norme rispondono quindi a esigenze diverse. Il comma 4 consente classi ridotte per anno di corso in territori particolari; il comma 1 fissa i limiti numerici quando si riuniscono alunni di anni diversi.

Cosa prevede la norma nella secondaria di primo grado?

Per la secondaria di primo grado le regole sono nell'art. 11. Il comma 3 consente, nelle scuole e nelle sezioni staccate funzionanti nei comuni montani, nelle piccole isole e nelle aree geografiche abitate da minoranze linguistiche, di costituire classi per ciascun anno di corso con un numero di alunni inferiore ai minimi ordinari e comunque non al di sotto di 10.

Il comma 4 riguarda le classi con alunni di anni diversi. Negli stessi territori possono essere costituite classi anche con alunni iscritti ad anni di corso diversi, qualora il numero degli alunni obbligati alla frequenza dei tre anni non consenta la formazione di classi distinte.

Il comma stabilisce tre punti:

  • i criteri di composizione delle classi sono stabiliti dagli organi collegiali competenti;
  • il limite massimo è di 18 alunni per classe;
  • la programmazione deve prevedere interventi didattici funzionali al particolare modello organizzativo.

A differenza della primaria, nella secondaria di primo grado la classe con alunni di anni diversi è quindi legata ai territori indicati dalla norma e al fatto che il numero degli iscritti non permetta classi distinte.

Scuola e organizzazione. Spaggiari affianca le scuole che usano ClasseViva nella gestione quotidiana della didattica e delle comunicazioni con le famiglie.

Come si organizza la didattica in una pluriclasse?

Il DPR 81/2009 non detta un modello didattico: per la secondaria di primo grado chiede di programmare interventi funzionali al particolare modello organizzativo. Le scelte concrete restano quindi alla progettazione della scuola e dei docenti.

Alcune indicazioni generali aiutano a impostare il lavoro:

  • progettare per competenze, individuando nuclei comuni che possano essere affrontati da alunni di anni diversi con richieste differenziate;
  • alternare momenti collettivi e lavoro per gruppi, ad esempio con un'introduzione comune e attività distinte per livello;
  • valorizzare la collaborazione tra alunni, con attività in cui i più grandi affiancano i più piccoli;
  • preparare materiali di livelli diversi, che permettano agli alunni di lavorare in autonomia mentre il docente segue un altro gruppo;
  • usare il curricolo d'istituto come riferimento per distribuire gli obiettivi tra gli anni.

Il collegamento con il curricolo è centrale: una progettazione verticale rende più semplice costruire percorsi comuni tra anni diversi, come raccontato nell'articolo sul curricolo verticale nelle nuove Indicazioni nazionali.

Un supporto arriva anche da Indire. Sul sito delle Piccole Scuole è disponibile "Pluriclasse in gioco", un dispositivo di progettazione collaborativa sviluppato nell'ambito di PLURITEC. Ispirato al Design Thinking, accompagna docenti e dirigenti dall'osservazione della pluriclasse alla definizione di una sfida educativa, fino alla costruzione condivisa di possibili strategie.

Chi decide e quale ruolo hanno gli organi collegiali?

Per la secondaria di primo grado il DPR è esplicito: sono gli organi collegiali competenti a stabilire i criteri di composizione delle classi con alunni di anni diversi e a programmare gli interventi didattici. La formazione della pluriclasse diventa così una scelta da motivare e condividere dentro la scuola.

Nella pratica, il lavoro collegiale riguarda:

  • la definizione dei criteri con cui comporre i gruppi;
  • la progettazione didattica coerente con il modello organizzativo;
  • la comunicazione alle famiglie, che spesso chiedono come si lavora in una classe con anni diversi.

Anche l'organizzazione dei tempi dell'anno va pensata tenendo conto delle pluriclassi. Per il quadro generale dei tempi della scuola è utile la guida sul calendario scolastico e i 200 giorni di lezione.

Errori frequenti e cosa fare se

Errore: confondere pluriclassi e classi ridotte per anno di corso

Le classi con almeno 10 alunni previste per i comuni montani, le piccole isole e le aree di minoranza linguistica sono classi per anno di corso. Cosa fare: verificare quale delle due norme si applica alla situazione del plesso.

Errore: applicare alla secondaria i limiti della primaria. Nella secondaria di primo grado le classi con anni diversi sono ammesse solo nei territori indicati dall'art. 11, comma 4. Cosa fare: controllare la collocazione del plesso prima di ipotizzare questa soluzione.

Errore: superare il limite di 18 alunni. Il tetto vale sia per le pluriclassi della primaria sia per le classi con anni diversi della secondaria di primo grado. Cosa fare: verificare il numero degli iscritti per ogni anno di corso.

Errore: progettare come in una classe ordinaria. La norma chiede interventi funzionali al modello organizzativo. Cosa fare: prevedere nella programmazione attività differenziate e momenti comuni.

Cosa fare se le famiglie chiedono chiarimenti. Illustrare i criteri di composizione definiti dagli organi collegiali e l'organizzazione didattica prevista per la classe.

Domande frequenti

Quanti alunni può avere una pluriclasse nella scuola primaria?

Non meno di 8 e non più di 18 alunni, secondo l'art. 10, comma 1, del DPR 81/2009.

Le pluriclassi esistono anche nella secondaria di primo grado?

Sì, ma solo nei comuni montani, nelle piccole isole e nelle aree abitate da minoranze linguistiche, quando gli iscritti non consentono classi distinte.

Qual è il numero massimo di alunni nella secondaria di primo grado?

Le classi con alunni di anni di corso diversi non possono contenere più di 18 alunni.

Chi stabilisce i criteri di composizione?

Nella secondaria di primo grado li stabiliscono gli organi collegiali competenti, secondo l'art. 11, comma 4.

Che differenza c'è con le classi con almeno 10 alunni?

Sono classi per un solo anno di corso, ammesse con numeri ridotti nei territori indicati dalla norma. La pluriclasse riunisce invece anni diversi.

Esistono strumenti per progettare la didattica nelle pluriclassi?

Indire mette a disposizione "Pluriclasse in gioco", un dispositivo di progettazione collaborativa sviluppato nell'ambito di PLURITEC.

Che cos'è il Movimento delle Piccole Scuole?

È la rete promossa da Indire che riunisce le scuole dei territori geograficamente isolati e con un esiguo numero di studenti. Le scuole possono aderire.

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