A giugno 2026 le scuole comunicano alle famiglie la lista dei libri di testo adottati per l'anno scolastico 2026/2027. Per chi ha figli alla scuola secondaria (medie o superiori), la spesa complessiva e' un dato non trascurabile, soprattutto al primo anno di ogni ciclo, dove si rinnova quasi tutta la dotazione. La normativa fissa tetti di spesa distinti per ordine e grado, aggiornati dal Ministero ogni anno: per il 2026/2027 il riferimento e' il Decreto Ministeriale 51 del 26 marzo 2026, integrato dalla Nota MIM 97152 del 31 marzo 2026.
Questa guida non e' un confronto tra editori. Spiega cosa dice la normativa, come si legge la lista che la scuola ti consegna, quando lo sforamento del tetto e' legittimo e quali strumenti hai a disposizione per capire se la spesa che ti viene chiesta e' allineata al quadro nazionale. L'articolo gemello per i docenti e' la guida alle adozioni libri di testo 2026/2027 pubblicata a maggio.
- I tetti di spesa fissati per il 2026/2027
- Come si legge la lista che ricevi dalla scuola
- Quando lo sforamento del tetto e' consentito
- Cedola libraria, comodato e contributi: cosa esiste oggi
- Errori frequenti e cosa chiedere a scuola
- Domande frequenti
Quali sono i tetti di spesa fissati dal Ministero per il 2026/2027?
Il DM 51/2026 del 26 marzo 2026 aggiorna i tetti di spesa per la scuola secondaria di primo e secondo grado, applicando l'indice di inflazione programmata dell'1,5% per il 2026. Per la scuola secondaria di primo grado (medie) i tetti complessivi sono di 303 euro per la classe prima, 121 euro per la seconda, 136 euro per la terza. Per la scuola secondaria di secondo grado i tetti variano per indirizzo di studio e sono indicati nelle tabelle allegate al decreto, distinte per liceo classico, scientifico, linguistico, artistico, musicale, tecnici e professionali.
Cosa comprende il tetto e cosa no
Il tetto e' calcolato sulla dotazione libraria complessiva della classe, sommando tutte le discipline. Comprende anche i testi consigliati che vengono adottati formalmente dal collegio docenti (di fatto vincolanti) e i fascicoli aggiuntivi inclusi nel prezzo di copertina. Restano fuori i materiali integrativi facoltativi (atlanti opzionali, eserciziari aggiuntivi, dizionari) e i libri per le attività extracurricolari, che la scuola comunica separatamente e che la famiglia puo scegliere se acquistare o meno.
Le riduzioni per testi misti e digitali
Il decreto applica due riduzioni automatiche al tetto base, in funzione della tipologia di libro adottata dal collegio docenti (DM 781/2013): se la scuola adotta solo testi in versione mista (cartaceo + digitale, tipo b) la spesa massima si riduce del 10%; se adotta solo testi in versione digitale (tipo c) la riduzione e' del 30%. Le riduzioni sono cumulative con eventuali altre regole regionali per l'edilizia scolastica e per il diritto allo studio.
Come si legge la lista dei libri che la scuola consegna a giugno?
La lista che la scuola pubblica entro fine maggio o inizio giugno contiene, per ogni disciplina e classe: titolo del libro, autore, editore, codice ISBN, prezzo di copertina, tipologia (a/b/c secondo DM 781/2013), eventuale indicazione di novità o conferma rispetto all'anno precedente. La delibera del collegio docenti di adozione non oltre la seconda decade di maggio e' atto pubblico: la famiglia ha diritto di consultarla, motivata, in particolare per i testi nuovi.
I quattro elementi da controllare subito
Quando ricevi la lista, conviene verificare quattro cose. Primo: somma dei prezzi di copertina per disciplina e per classe, da confrontare con il tetto applicabile (con eventuale riduzione del 10% o 30%). Secondo: conferme dall'anno precedente, perché i libri già in possesso del figlio maggiore o di un fratello non vanno ricomprati. Terzo: tipologia (a/b/c) per capire se i testi sono cartacei, misti o digitali e quale tetto effettivo si applica. Quarto: presenza di novità motivate, perché le adozioni nuove devono essere giustificate dal collegio.
Il calendario dei termini scolastici
La scuola pubblica la lista entro fine maggio e la rende disponibile nel sito web istituzionale e sul registro elettronico. Le famiglie hanno tempo per organizzare gli acquisti durante l'estate, prima dell'inizio del calendario scolastico 2026/2027 differenziato per regione, che parte tra fine agosto (Bolzano, in anticipo) e i primi giorni di settembre nella maggior parte d'Italia.
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Quando lo sforamento del tetto di spesa e' consentito?
Il DM 51/2026 prevede che il collegio docenti possa sforare il tetto di spesa fino a un massimo del 10%, con motivazione documentata, e che il consiglio di istituto possa autorizzare un ulteriore aumento, fino a un tetto massimo complessivo del 20% rispetto al limite ordinario. Lo sforamento non e' automatico: deve essere deliberato e motivato in entrambe le sedi, e la motivazione e' parte degli atti consultabili dalle famiglie.
I motivi tipici di sforamento
I casi più frequenti riguardano l'aggiornamento dei testi a fronte di riforme curricolari (per il 2026/2027 il curricolo verticale e le Indicazioni nazionali aggiornate entrano in vigore per il primo ciclo), oppure la scelta di un'edizione più completa per un indirizzo specifico (linguistico con più lingue, scientifico con potenziamenti). Il decreto esclude espressamente che lo sforamento possa derivare dall'aggiunta di testi consigliati a discrezione del singolo docente: deve essere una scelta collegiale documentata.
Cosa puoi fare se ritieni lo sforamento non motivato
Le famiglie possono chiedere alla segreteria copia della delibera del collegio docenti e del consiglio di istituto, esercitando il diritto di accesso agli atti previsto dalla legge 241/1990. La motivazione deve essere coerente con le linee guida del DM 51/2026 e della Nota MIM 97152/2026. In assenza di motivazione, l'eventuale segnalazione va indirizzata all'Ufficio Scolastico Territoriale di competenza.
Cedola libraria, comodato d'uso e contributi: cosa esiste nel 2026/2027
Per la scuola primaria (elementari) i libri sono gratuiti: il Comune emette la cedola libraria con cui la famiglia ritira i testi presso il libraio convenzionato. Il sistema e' uniforme su tutto il territorio nazionale, anche se le modalita operative (cartacea, digitale, online) variano da Comune a Comune. Per la scuola secondaria di primo e secondo grado i libri sono invece a carico della famiglia, con alcune misure di sostegno.
Comodato d'uso a livello scolastico
Molte scuole secondarie organizzano il comodato d'uso: i libri restano di proprietà dell'istituto e vengono prestati per l'anno scolastico, a fronte di una restituzione in buone condizioni a giugno. La copertura del comodato varia per scuola e classe: solitamente sono inclusi i testi più costosi (matematica, lettere, lingue). Conviene informarsi a inizio anno presso la segreteria.
Borse di studio e contributi regionali
A livello regionale esistono bandi annuali per il diritto allo studio (borse di studio, contributi libri) gestiti dalle Regioni e dai Comuni, con criteri reddituali ISEE. Le scadenze sono solitamente a settembre o ottobre. Le informazioni sono disponibili sui siti regionali e su quello del Ministero dell'Istruzione e del Merito alla sezione Diritto allo Studio. La scuola, tramite registro elettronico, comunica tempestivamente l'apertura dei bandi: ClasseViva, utilizzato quotidianamente da 4,5 milioni di utenti tra docenti, studenti e famiglie, e' uno dei canali principali con cui scuola-famiglia condividono comunicazioni amministrative come queste.
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Quali errori evitare e cosa chiedere a scuola sulla lista libri?
Quando arriva la lista, alcuni errori ricorrenti rendono la spesa più pesante o portano a discussioni con la segreteria che si potrebbero evitare leggendo bene il quadro normativo. Conviene quindi partire dalla lettura della delibera del collegio piuttosto che dal totale in fondo alla lista: la motivazione dell'adozione di un testo nuovo o di un eventuale sforamento dovrebbe essere documentata e disponibile.
I punti da chiarire con la segreteria, in modo costruttivo e senza polemica, sono di norma quattro: la tipologia (a/b/c) con cui i testi sono stati adottati, perché incide sul tetto effettivo; l'esistenza di un comodato d'uso attivo per la classe del figlio; le date dei bandi regionali per i contributi libri; la presenza di novità rispetto all'anno precedente, in modo da non ricomprare libri già in casa per fratelli maggiori. Confondere "tetto sforato" con "tetto non rispettato" e' frequente: la differenza sta nella delibera motivata, non nel totale.
Un ulteriore equivoco riguarda i testi consigliati: se sono inseriti formalmente in adozione dal collegio rientrano nel tetto e sono considerati vincolanti; se sono indicati dal singolo docente come materiale facoltativo, restano fuori. Chiedere chiarimenti in segreteria all'inizio dell'anno scolastico evita acquisti inutili e tensioni a meta' anno.
Domande frequenti sui libri di testo 2026/2027
Qual e' il tetto di spesa per la scuola media nel 2026/2027?
Per la scuola secondaria di primo grado il DM 51/2026 fissa 303 euro per la classe prima, 121 euro per la seconda, 136 euro per la terza. La somma dei prezzi di copertina di tutti i libri adottati non puo superare questi importi, salvo sforamento motivato fino al 20% complessivo deliberato da collegio docenti e consiglio di istituto.
I libri della scuola elementare sono gratuiti anche nel 2026/2027?
Sì. Per la scuola primaria i libri sono gratuiti e vengono forniti tramite cedola libraria emessa dal Comune di residenza. La famiglia ritira i testi presso il libraio convenzionato. Le modalita operative variano da Comune a Comune (cedola cartacea, digitale, online).
La scuola puo adottare libri che fanno superare il tetto di spesa?
Si', ma solo entro un limite massimo del 20% rispetto al tetto base, con due delibere distinte: del collegio docenti (fino al 10%) e del consiglio di istituto per l'eventuale ulteriore aumento. La motivazione deve essere documentata e e' parte degli atti consultabili dalle famiglie.
Le riduzioni del 10% e del 30% per testi misti e digitali si applicano automaticamente?
Sì, derivano dalla tipologia (a/b/c) con cui il collegio docenti ha adottato i testi, secondo il DM 781/2013. Mista (b) = riduzione 10%; digitale (c) = riduzione 30%. La famiglia puo verificare la tipologia dalla lista pubblicata dalla scuola.
Cosa posso chiedere alla scuola se ritengo che il tetto non sia rispettato?
Si puo chiedere alla segreteria copia della delibera del collegio docenti di adozione e, in caso di sforamento, anche del consiglio di istituto. Il diritto di accesso e' previsto dalla legge 241/1990. Se la motivazione manca o non e' coerente con il DM 51/2026 e' possibile segnalare all'Ufficio Scolastico Territoriale di competenza.
I libri consigliati dal docente entrano nel tetto di spesa?
Solo se sono stati adottati formalmente dal collegio docenti. I testi che il singolo docente suggerisce come materiale facoltativo restano fuori dal tetto e dall'obbligo di acquisto. Verificare in segreteria all'inizio dell'anno scolastico se un testo e' parte dell'adozione formale o solo consigliato.
Esiste un comodato d'uso per i libri delle scuole secondarie?
Molte scuole secondarie organizzano un comodato d'uso, soprattutto per i testi più costosi. La famiglia riceve i libri in prestito per l'anno e li restituisce a giugno in buone condizioni. La copertura varia per scuola e classe. Conviene chiedere a segreteria o leggere la comunicazione di inizio anno scolastico sul registro elettronico.
Quando aprono i bandi regionali per i contributi libri di testo?
Generalmente tra settembre e ottobre. Le Regioni e i Comuni gestiscono bandi annuali con criteri reddituali ISEE per famiglie con figli in eta scolare. Le informazioni vengono pubblicate sui siti istituzionali regionali e comunicate dalla scuola alle famiglie tramite registro elettronico e bacheche.




