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Spaggiari18/10/26, 09:026 min di lettura

Uscite didattiche e viaggi d'istruzione 2026/27: delibere, autorizzazioni e accompagnatori

Risposta rapida

Per il Testo unico (D.Lgs. 297/1994) è il consiglio d'istituto a fissare i criteri per la programmazione delle visite guidate e dei viaggi d'istruzione. Le proposte possono nascere nei consigli di classe. Autorizzazioni delle famiglie, accompagnatori e quote sono regolati dal regolamento d'istituto; per i trasporti valgono regole specifiche sulla sicurezza introdotte nel 2025.

Ottobre è il mese in cui i consigli di classe iniziano a ragionare su uscite e viaggi dell'anno. Le regole nazionali sono poche e riguardano soprattutto chi decide e come si acquistano i servizi; il resto è affidato all'autonomia delle scuole. Ecco cosa dicono le fonti e cosa resta al regolamento d'istituto.

Quali sono le norme di riferimento?

Il punto di partenza è l'art. 10 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297. Il comma 3, lettera e), attribuisce al consiglio di circolo o d'istituto la definizione dei "criteri per la programmazione e l'attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche", con particolare riguardo, tra l'altro, "alle visite guidate e ai viaggi di istruzione".

Per i trasporti, l'art. 5 del decreto-legge 9 settembre 2025, n. 127 ha introdotto "disposizioni urgenti in materia di sicurezza dei servizi di trasporto per uscite didattiche e viaggi di istruzione", modificando l'art. 108 del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36).

Sul piano operativo, il Ministero ha diffuso la nota del 24 settembre 2025 con le indicazioni operative per i viaggi d'istruzione dell'anno scolastico 2025/2026. Per il 2026/27 conviene verificare se il Ministero ha diffuso indicazioni aggiornate.

Chi delibera e quando?

Il percorso tipico coinvolge più organi collegiali, ciascuno con un ruolo diverso:

  • Consiglio d'istituto: fissa i criteri generali per visite guidate e viaggi, come previsto dall'art. 10 del Testo unico.
  • Consiglio di classe: è la sede in cui i docenti, insieme ai rappresentanti dei genitori e, alle superiori, degli studenti (art. 5 del Testo unico), discutono le proposte della classe.
  • Altri passaggi: il ruolo del collegio dei docenti e del dirigente nell'approvazione e nell'organizzazione è definito dal regolamento d'istituto.

Il Testo unico non fissa una data entro cui le uscite devono essere approvate. Tempi e passaggi dipendono dal regolamento d'istituto e dal calendario degli organi collegiali, che di solito trova spazio nel piano annuale delle attività approvato a inizio anno.

Uscite brevi e viaggi di più giorni

La norma parla di "visite guidate" e "viaggi di istruzione" senza definirne la durata. Alcuni regolamenti distinguono tra uscite in orario scolastico, visite di un giorno e viaggi con pernottamento, prevedendo procedure diverse: la distinzione, però, è dell'istituto e non della legge statale.

Come funzionano le autorizzazioni delle famiglie?

Le fonti statali consultate non disciplinano il modulo di autorizzazione. Contenuti, modalità di raccolta e tempi di consegna sono definiti dal regolamento d'istituto, che può indicare ad esempio le informazioni da comunicare alle famiglie: programma, orari, mezzi di trasporto, costi e recapiti.

Per le famiglie è utile conservare copia di quanto sottoscritto e leggere con attenzione le condizioni su eventuali rinunce e rimborsi, che dipendono dal contratto stipulato dalla scuola e dal regolamento.

Mani che firmano un modulo cartaceo su un tavolo
Immagine generata con AI a partire da brief editoriale Spaggiari, senza rappresentare persone reali.

Chi accompagna e chi vigila?

Le fonti nazionali consultate per questo articolo non fissano un rapporto numerico tra accompagnatori e studenti né criteri vincolanti per la scelta dei docenti accompagnatori. Questi aspetti sono demandati ai criteri del consiglio d'istituto e al regolamento della scuola.

In concreto, è il regolamento d'istituto a poter indicare come si individuano gli accompagnatori, come si gestiscono le sostituzioni e quali accorgimenti adottare per gli alunni con disabilità. Su quest'ultimo punto il decreto-legge 127/2025 chiede alle stazioni appaltanti di valorizzare, nella scelta del trasporto, la disponibilità di sistemi per "l'accessibilità e il trasporto di persone con disabilità". Gli aspetti di sicurezza del viaggio sono approfonditi nel nostro articolo sulla sicurezza dei viaggi d'istruzione.

Cosa cambia per costi, quote e acquisti?

Il trasporto

Il decreto-legge 127/2025 ha inserito i contratti per i servizi di trasporto delle uscite didattiche e dei viaggi d'istruzione tra quelli per cui si applica il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Le stazioni appaltanti valorizzano gli elementi qualitativi dell'offerta, tra cui sistemi e dispositivi per la sicurezza del trasporto, accessibilità per persone con disabilità e competenze tecniche dei conducenti.

Gli affidamenti di importo elevato

La nota ministeriale del 24 settembre 2025 ricorda che dal mese di giugno 2025 è venuta meno la deroga che consentiva alle scuole di acquisire autonomamente i CIG per appalti superiori a 140 mila euro relativi a viaggi d'istruzione, stage linguistici e scambi culturali. Il Ministero ha indicato il supporto degli Uffici scolastici regionali e, come riportato nella notizia ministeriale sulla gara nazionale Consip, una soluzione di acquisto disponibile per le scuole da gennaio 2026.

Le quote delle famiglie

Le fonti consultate non fissano importi o massimali per le quote a carico delle famiglie: dipendono dal viaggio, dal contratto e dalle scelte dell'istituto. Negli ultimi anni il Ministero ha previsto contributi per studenti di famiglie con ISEE basso: per il 2026/27 occorre verificare se e con quali regole sono stati confermati.

Scuola e famiglie. Spaggiari affianca le scuole che usano ClasseViva nelle comunicazioni quotidiane con studenti, docenti e famiglie.

Errori frequenti e cosa fare se

  • Programmare senza criteri del consiglio d'istituto. Le iniziative vanno inquadrate nei criteri deliberati dal consiglio.
  • Dare per scontato un numero fisso di accompagnatori. Le fonti consultate non lo fissano: vale il regolamento d'istituto.
  • Scegliere il trasporto solo sul prezzo. Dopo il decreto-legge 127/2025 conta il miglior rapporto qualità/prezzo, con attenzione alla sicurezza.
  • Sottovalutare i tempi degli acquisti. Per importi elevati le procedure sono più complesse: conviene avviarle per tempo.
  • Cosa fare se una famiglia rinuncia. Le condizioni di rimborso dipendono dal contratto e dal regolamento: vanno comunicate prima dell'adesione.
  • Cosa fare se mancano accompagnatori. Il regolamento d'istituto indica come procedere a sostituzioni o rinvii.

Domande frequenti

Chi approva i criteri per le uscite didattiche?

Il consiglio d'istituto, come previsto dall'art. 10 del D.Lgs. 297/1994.

Il consiglio di classe può proporre un viaggio?

Sì, è la sede in cui docenti e rappresentanti discutono le proposte della classe, nel quadro dei criteri d'istituto.

Esiste un numero minimo di accompagnatori per legge?

Le fonti nazionali consultate non lo fissano: si fa riferimento al regolamento della scuola.

Chi decide il modulo di autorizzazione?

La scuola, nel proprio regolamento: le fonti statali consultate non stabiliscono un modello.

Cosa è cambiato per i pullman?

Dal decreto-legge 127/2025 i servizi di trasporto si aggiudicano con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, valorizzando sicurezza, accessibilità e competenze dei conducenti.

Ci sono contributi per le famiglie?

Negli ultimi anni il Ministero li ha previsti per famiglie con ISEE basso; per il 2026/27 vanno verificate le indicazioni aggiornate.

Le regole valgono anche per le uscite di poche ore?

I criteri del consiglio d'istituto riguardano visite guidate e viaggi; la distinzione tra tipi di uscita è definita dal regolamento d'istituto.

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