Skip to content
Chiudi
Redazione Spaggiari04/11/26, 09:028 min di lettura

Voto in condotta 2026/27: cosa prevede la legge 150/2024

Risposta rapida

Con la legge 150/2024 il comportamento è valutato con un giudizio sintetico alla primaria e in decimi nelle secondarie. Sotto i sei decimi il consiglio di classe delibera la non ammissione. Alle superiori, con sei in condotta il giudizio è sospeso e lo studente prepara un elaborato critico di cittadinanza attiva e solidale. Il punteggio più alto della fascia di credito richiede almeno nove decimi.

La valutazione del comportamento è tornata al centro del confronto tra scuola e famiglie dopo la legge 1 ottobre 2024, n. 150. Il provvedimento ha modificato il decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62, sulla valutazione nel primo ciclo e sull'esame di Stato, e il regolamento sulla valutazione approvato con il DPR 22 giugno 2009, n. 122.

Questa guida riassume le regole in vigore per l'anno scolastico 2026/27, grado per grado, sulla base dei testi aggiornati pubblicati su Normattiva: la legge 150/2024, il DPR 122/2009 e il D.Lgs. 62/2017.

Una docente parla con calma alla classe in un'aula di scuola superiore, studenti ripresi di spalle
Immagine generata con AI a partire da brief editoriale Spaggiari, senza rappresentare persone reali.

Cosa cambia con la legge 150/2024 nei diversi gradi di scuola?

La legge distingue la valutazione del comportamento in base al grado di scuola. Le regole sono diverse per primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado.

  • Scuola primaria: il comportamento è valutato collegialmente dai docenti con un giudizio sintetico riportato nel documento di valutazione (D.Lgs. 62/2017, art. 2, comma 5). Sui giudizi della primaria è disponibile l'approfondimento sulla valutazione nella primaria 2026/2027.
  • Secondaria di primo grado: il comportamento è valutato in decimi, fermo restando quanto previsto dallo Statuto delle studentesse e degli studenti (DPR 24 giugno 1998, n. 249).
  • Secondaria di secondo grado: il comportamento è valutato in decimi e il voto, riportato anche in lettere nel documento di valutazione, concorre alla determinazione dei crediti scolastici (DPR 122/2009, art. 4).

Le regole su sospensione del giudizio ed elaborato critico contenute nell'art. 7 del DPR 122/2009 riguardano la secondaria di secondo grado: il D.Lgs. 62/2017 ne esclude l'applicazione al primo ciclo.

Cosa succede con un voto in condotta inferiore a sei?

Un voto di comportamento inferiore a sei decimi porta alla non ammissione. Nella secondaria di primo grado, il consiglio di classe delibera la non ammissione alla classe successiva o all'esame conclusivo (D.Lgs. 62/2017, art. 6, comma 2-bis). Nella secondaria di secondo grado sono ammessi alla classe successiva solo gli studenti che nello scrutinio finale hanno un voto di comportamento superiore a sei decimi e almeno sei decimi in ciascuna disciplina (DPR 122/2009, art. 4, comma 5). Lo stesso vale per l'esame di Stato: con un voto inferiore a sei decimi il consiglio di classe delibera la non ammissione (D.Lgs. 62/2017, art. 13).

Per la secondaria di secondo grado, l'art. 7 del DPR 122/2009 precisa in quali casi il voto inferiore a sei decimi viene deliberato, nello scrutinio periodico e in quello finale. Riguarda chi, nel corso dell'anno, ha ricevuto una sanzione disciplinare ai sensi dell'art. 4 dello Statuto per comportamenti che violano la dignità e il rispetto della persona o mettono in pericolo l'incolumità delle persone. Riguarda anche chi ha commesso mancanze disciplinari gravi e reiterate, comprese le violazioni del regolamento d'istituto, o atti violenti o di aggressione verso il personale scolastico e gli studenti.

Il voto inferiore a sei decimi deve essere motivato con riferimento a questi casi e verbalizzato in sede di scrutinio periodico e finale. Se viene attribuito nella valutazione periodica, lo studente è coinvolto in attività di approfondimento in materia di cittadinanza attiva e solidale, per comprendere le ragioni e le conseguenze dei comportamenti che hanno determinato il voto.

Cosa succede con sei in condotta alle superiori?

Nella secondaria di secondo grado, con un voto di comportamento pari a sei decimi nello scrutinio finale il consiglio di classe sospende il giudizio. Non riporta subito un giudizio di ammissione alla classe successiva e assegna allo studente un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale (DPR 122/2009, art. 7, comma 2-ter).

L'elaborato è discusso in sede di accertamento del recupero delle carenze formative previsto dall'art. 4, comma 6, del DPR 122/2009. L'integrazione dello scrutinio avviene entro la fine dell'anno scolastico e comunque non oltre la data di inizio delle lezioni dell'anno successivo. Se l'elaborato non viene presentato prima dell'integrazione dello scrutinio, o se la valutazione non è positiva, il consiglio di classe delibera la non ammissione.

Per l'ultimo anno vale una regola specifica: con sei decimi in comportamento il consiglio di classe assegna un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale da trattare durante il colloquio dell'esame conclusivo del secondo ciclo (D.Lgs. 62/2017, art. 13, comma 2, lettera d).

Scuola e famiglie. Spaggiari affianca le scuole che usano ClasseViva nelle comunicazioni quotidiane tra docenti, studenti e famiglie.

Quanto pesa la condotta sul credito scolastico?

Nel secondo biennio e nell'ultimo anno il voto di comportamento incide sul credito scolastico. Il punteggio più alto della fascia di credito, determinata dalla media dei voti dello scrutinio finale, può essere attribuito se il voto di comportamento è pari o superiore a nove decimi (D.Lgs. 62/2017, art. 15, comma 2-bis).

In pratica, a parità di media, la condotta può fare la differenza tra il punteggio minimo e quello massimo della fascia. La norma indica una possibilità e non un automatismo: resta la valutazione del consiglio di classe. Per il calcolo completo è utile la guida ai crediti scolastici 2026/2027 e alla tabella del triennio.

Chi decide il voto e con quali criteri?

Nella secondaria di secondo grado la valutazione del comportamento è effettuata dal consiglio di classe, secondo i criteri deliberati dal collegio dei docenti ed esplicitati nel Piano triennale dell'offerta formativa (DPR 122/2009, art. 4). Il voto si riferisce all'intero anno scolastico e tiene conto, in particolare, di eventuali atti violenti o di aggressione nei confronti del personale scolastico e degli studenti (art. 7, comma 1-bis).

La valutazione considera il regolamento d'istituto, il patto educativo di corresponsabilità e le esigenze della comunità scolastica e del territorio. La norma pone anche un limite esplicito: le sanzioni sulla condotta non possono essere applicate a chi manifesta la propria opinione, come previsto dall'art. 21 della Costituzione.

La legge 150/2024 ha inoltre previsto la revisione, con regolamento, dello Statuto delle studentesse e degli studenti e del regolamento sulla valutazione. Tra i criteri indicati: per l'allontanamento dalla scuola fino a due giorni, attività di approfondimento sulle conseguenze dei comportamenti; oltre i due giorni, attività di cittadinanza solidale presso strutture convenzionate con le scuole. Per le modalità applicative vanno seguiti i regolamenti e il regolamento d'istituto della propria scuola.

Errori frequenti e cosa fare se

Errore: pensare che il sei in condotta valga come sufficienza piena alle superiori

Con sei decimi nello scrutinio finale il giudizio è sospeso e serve l'elaborato critico. Cosa fare: chiedere al consiglio di classe consegna, tema e data della discussione.

Errore: applicare alla primaria le regole delle superiori. Alla primaria il comportamento è espresso con un giudizio sintetico collegiale. Cosa fare: fare riferimento ai criteri deliberati dalla scuola per il primo ciclo.

Errore: considerare il nove in condotta un bonus automatico sul credito. La norma prevede che il punteggio più alto della fascia possa essere attribuito. Cosa fare: verificare i criteri del collegio per l'attribuzione del credito.

Errore: non motivare il voto inferiore a sei. La motivazione deve richiamare i casi previsti e va verbalizzata. Cosa fare: riportare a verbale i fatti e le sanzioni a cui il voto si riferisce.

Cosa fare se l'elaborato non viene consegnato. La mancata presentazione prima dell'integrazione dello scrutinio comporta la non ammissione. Cosa fare: concordare per tempo con la scuola modalità e scadenze di consegna.

Domande frequenti

Con cinque in condotta si viene bocciati?

Sì. Con un voto di comportamento inferiore a sei decimi il consiglio di classe delibera la non ammissione alla classe successiva o all'esame.

Con sei in condotta si è promossi?

Alle superiori il giudizio è sospeso: lo studente prepara un elaborato critico di cittadinanza attiva e solidale, discusso prima dell'integrazione dello scrutinio.

La condotta conta per il credito scolastico?

Sì. Il punteggio più alto della fascia può essere attribuito con un voto di comportamento pari o superiore a nove decimi.

Alla primaria c'è ancora il voto in condotta?

No. Alla primaria il comportamento è valutato con un giudizio sintetico espresso collegialmente dai docenti.

Il voto di condotta riguarda tutto l'anno?

Sì. Nella secondaria di secondo grado il voto si riferisce all'intero anno scolastico.

Si può abbassare la condotta per un'opinione espressa?

No. Le sanzioni sulla condotta non possono essere applicate a chi manifesta la propria opinione ai sensi dell'art. 21 della Costituzione.

Cosa succede all'esame di Stato con sei in condotta?

Il consiglio di classe assegna un elaborato critico di cittadinanza attiva e solidale, da trattare nel colloquio dell'esame.

Spaggiari, al fianco delle scuole ogni giorno

Da anni Spaggiari accompagna scuole, docenti, DSGA e famiglie con soluzioni digitali per registro elettronico, segreteria, gestione documentale e protezione dei dati. Con 4,5 milioni di utenti attivi ogni giorno, Spaggiari lavora per rendere la scuola più semplice per chi la vive.

Leggi tutte le news di Spaggiari

Resta aggiornato sul mondo della scuola. Segui Spaggiari su LinkedIn per analisi normative, pratiche didattiche e novità sulle nostre soluzioni per la scuola italiana.

Redazione Spaggiari
La Redazione Spaggiari cura le news e l'Osservatorio Spaggiari: normativa, scadenze, organizzazione e didattica per dirigenti, DSGA, segreterie e docenti, a partire dalle fonti ufficiali (MIM, Gazzetta Ufficiale, Normattiva, INDIRE, INVALSI, ISTAT, Eurostat). Fonti, verifiche, uso dell'intelligenza artificiale e correzioni sono descritti nella pagina Redazione e linee editoriali.

Questo contenuto è prodotto con l’ausilio di sistemi di intelligenza artificiale a partire da fonti pubbliche e non sostituisce la lettura delle fonti ufficiali; le immagini possono essere generate con strumenti di intelligenza artificiale. Come usiamo l’intelligenza artificiale · Redazione e linee editoriali.

ARTICOLI CORRELATI