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Gruppo Spaggiari Parma24/09/26, 09:008 min read

PEI e PDP 2026/27: come compilare la sezione osservazione e obiettivi dopo le nuove indicazioni

Risposta rapida

Il PEI riguarda gli alunni con disabilità certificata ed è approvato dal GLO, di norma entro ottobre; il PDP riguarda alunni con DSA o altri BES ed è deliberato dal consiglio di classe, di norma entro il primo trimestre. In entrambi i documenti la sezione osservazione deve descrivere fatti concreti e punti di forza, e gli obiettivi devono essere verificabili e collegati al curricolo della classe.

PEI e PDP: cosa cambia con le nuove Indicazioni Nazionali?

Le nuove Indicazioni Nazionali non modificano la natura giuridica di PEI e PDP, ma cambiano il curricolo di riferimento a cui i due documenti devono agganciarsi. Il PEI resta disciplinato dal D.Lgs. 66/2017 e dal modello nazionale del D.I. 182/2020; il PDP resta ancorato alla L. 170/2010 e alle relative linee guida. Ciò che va aggiornato è il raccordo tra obiettivi individuali e traguardi di classe.

In pratica, quando il consiglio di classe o il team docente rivede la progettazione annuale alla luce del nuovo curricolo, gli obiettivi scritti nei documenti individualizzati devono restare coerenti con quella progettazione. Un PEI o un PDP che rinvia a traguardi non più presenti nella programmazione di classe diventa difficile da applicare e da valutare.

Una distinzione va tenuta ferma. Il PEI (Piano Educativo Individualizzato) riguarda gli alunni con disabilità certificata ai sensi della L. 104/1992. Il PDP (Piano Didattico Personalizzato) riguarda gli alunni con disturbi specifici di apprendimento e, su decisione del consiglio di classe, altri bisogni educativi speciali. Sono documenti diversi, con organi, tempi e conseguenze diverse.

Cosa scrivere davvero nella sezione osservazione?

La sezione osservazione deve descrivere comportamenti e prestazioni osservabili, il contesto in cui si manifestano e i punti di forza dell'alunno. Va evitato il linguaggio generico o diagnostico: il docente non ripete la certificazione, ma documenta cosa accade in classe, con quali strumenti e in quali condizioni l'alunno lavora meglio.

Il modello nazionale del PEI organizza l'osservazione per dimensioni: relazione, interazione e socializzazione; comunicazione e linguaggio; autonomia e orientamento; dimensione cognitiva, neuropsicologica e dell'apprendimento. Per ogni dimensione è utile annotare tre elementi: cosa l'alunno fa in autonomia, cosa fa con supporto, cosa non riesce ancora a fare.

Tre regole pratiche per un'osservazione utile

Usare esempi concreti. "Legge un testo breve con supporto visivo e risponde a domande dirette" è più utile di "ha difficoltà nella lettura". Indicare le condizioni. Tempi, strumenti, lavoro in coppia o individuale, momento della giornata. Partire dai punti di forza. Interessi, canali di apprendimento preferiti, competenze già consolidate sono la base su cui costruire gli obiettivi.

Anche nel PDP l'osservazione conta: descrive come si manifestano le difficoltà nelle diverse discipline e quali strategie hanno già funzionato. È il presupposto per scegliere strumenti compensativi e misure dispensative coerenti, invece di elenchi standard copiati da un anno all'altro.

Mani adulte che sfogliano un modulo cartaceo accanto a un laptop
Immagine generata con AI a partire da brief editoriale Spaggiari, senza rappresentare persone reali.

Obiettivi personalizzati o individualizzati: che differenza c'è?

Gli obiettivi individualizzati mantengono i traguardi comuni alla classe e adattano tempi, strumenti e modalità; quelli personalizzati possono differenziare anche i traguardi, in base alle potenzialità dell'alunno. Nel PDP prevale di norma l'individualizzazione; nel PEI si può arrivare a una personalizzazione più ampia, fino a obiettivi differenziati.

Per rendere gli obiettivi utilizzabili è efficace il criterio SMART: specifici, misurabili, raggiungibili, rilevanti, definiti nel tempo. Un obiettivo come "migliorare nella matematica" non permette di verificare nulla; "risolvere problemi con una sola operazione usando la tabella delle moltiplicazioni entro il primo quadrimestre" sì.

Ogni obiettivo dovrebbe indicare anche come verrà verificato e con quali strumenti. Questo facilita la revisione intermedia prevista per il PEI e l'eventuale aggiornamento del PDP, perché permette di confrontare dati osservati e risultati attesi invece di impressioni generiche.

Chi compila, chi firma e quali sono i tempi?

Il PEI è elaborato e approvato dal GLO (Gruppo di Lavoro Operativo), che comprende il team docente o il consiglio di classe, il docente di sostegno, i genitori e le figure professionali che seguono l'alunno. Il PDP è redatto dal consiglio di classe o dal team docente, condiviso con la famiglia e sottoscritto da docenti, dirigente e genitori.

Sui tempi, il D.Lgs. 66/2017 prevede che il PEI sia redatto in via provvisoria entro giugno per l'anno successivo e approvato in via definitiva di norma entro il mese di ottobre. Per il PDP le linee guida sui DSA indicano la redazione entro il primo trimestre dell'anno scolastico. Molte scuole fissano scadenze interne più precise nel proprio protocollo di inclusione.

Il coordinatore di classe ha un ruolo di regia: raccoglie i contributi dei singoli docenti, verifica la coerenza tra discipline e cura la comunicazione con la famiglia. Il docente di sostegno è contitolare della classe e non il solo responsabile del PEI: gli obiettivi disciplinari spettano anche ai docenti curricolari.

Come si valuta un alunno con PEI o PDP?

Per gli alunni con disabilità la valutazione si riferisce agli obiettivi e ai criteri indicati nel PEI; per gli alunni con DSA la valutazione tiene conto del PDP e degli strumenti compensativi e dispensativi previsti. In entrambi i casi i criteri devono essere scritti nel documento, non decisi caso per caso durante le verifiche.

Il D.I. 182/2020 chiede di esplicitare nel PEI i criteri di valutazione per ciascuna disciplina o area. Nella scuola secondaria di secondo grado va distinta la prova equipollente, che porta a obiettivi riconducibili a quelli della classe, dalla prova differenziata, legata a un percorso con obiettivi diversi, che ha conseguenze sul titolo rilasciato al termine degli studi e va quindi concordata con la famiglia.

Per il PDP vale una regola semplice: se uno strumento compensativo o una misura dispensativa è scritta nel documento, deve essere applicata anche nelle verifiche. Tempi aggiuntivi, verifiche programmate, prevalenza dell'orale o uso di mappe non sono concessioni occasionali, ma parte del piano.

Errori frequenti nella compilazione e cosa fare se la famiglia contesta

La maggior parte delle criticità nasce da documenti compilati in fretta, copiati dall'anno precedente o non condivisi con chi deve applicarli.

Errore: obiettivi generici e misure non applicate in classe

Obiettivi vaghi e misure elencate ma poi ignorate nelle verifiche sono il problema più comune. Cosa fare: ridurre il numero di obiettivi, renderli verificabili e far firmare il documento a tutti i docenti del consiglio, così che ciascuno sappia quali misure deve garantire nella propria disciplina.

Altri errori ricorrenti: confondere PEI e PDP, usando il modello sbagliato; non aggiornare il documento dopo una nuova certificazione; non verbalizzare le riunioni del GLO; scrivere l'osservazione solo sulla base della diagnosi.

Se un genitore contesta il documento, la prima strada è il confronto: un incontro con coordinatore, docente di sostegno o referente inclusione, verbalizzato. Per il PEI la sede naturale di revisione è il GLO, che può essere riconvocato. Solo se il confronto non porta a una soluzione la famiglia può valutare le vie formali previste dalla normativa. Una documentazione chiara e condivisa riduce molto questo rischio.

PEI e PDP funzionano quando tutto il consiglio di classe conosce le misure previste e le applica nelle verifiche. Con il registro elettronico ClasseViva la scuola condivide documenti e comunicazioni con docenti e famiglie attraverso canali istituzionali tracciabili.

Domande frequenti su PEI e PDP 2026/27

Chi decide se serve un PDP senza diagnosi?

Per gli alunni con bisogni educativi speciali senza certificazione decide il consiglio di classe o il team docente, sulla base di elementi oggettivi e di considerazioni pedagogiche e didattiche. La decisione va motivata e verbalizzata e può riguardare anche un periodo limitato.

Si può modificare PEI o PDP durante l'anno?

Sì. Il PEI prevede verifiche intermedie e una verifica finale del GLO, con possibilità di modifiche quando cambiano le condizioni. Anche il PDP può essere aggiornato dal consiglio di classe se le misure si rivelano inadeguate o arriva una nuova certificazione.

Cosa succede se un genitore non firma il PDP?

La firma attesta la condivisione con la famiglia. Se il genitore non firma, la scuola documenta il confronto e le motivazioni del rifiuto. Il consiglio di classe resta tenuto a garantire le misure didattiche necessarie all'alunno, nei limiti previsti dalla normativa e dal protocollo di istituto.

Come si comunica il documento alla famiglia?

Con un incontro dedicato, in cui si spiegano obiettivi, misure e criteri di valutazione, seguito dalla consegna del documento attraverso i canali istituzionali della scuola. È utile concordare anche i momenti di verifica durante l'anno.

PEI e PDP si conservano dopo il diploma?

Sono documenti che contengono dati sanitari e personali: vanno conservati nel fascicolo dell'alunno con misure di sicurezza adeguate, per i tempi previsti dalle regole di conservazione degli atti scolastici. L'accesso è riservato a chi ne ha titolo.

Che differenza c'è tra BES e DSA?

BES è la categoria ampia dei bisogni educativi speciali, che comprende disabilità, disturbi evolutivi specifici e svantaggio socio-economico, linguistico o culturale. I DSA (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia) sono una parte dei BES, tutelata in modo specifico dalla L. 170/2010.

Il docente di sostegno compila da solo il PEI?

No. Il docente di sostegno coordina e contribuisce, ma il PEI è approvato dal GLO e gli obiettivi disciplinari coinvolgono tutti i docenti della classe. Un PEI scritto da una sola persona è anche il più difficile da applicare.

Per approfondire: D.I. 182/2020 su Normattiva, materiali sull'inclusione di INDIRE e comunicazioni del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Sui temi collegati: accomodamento ragionevole a scuola e certificazione DSA tardiva e PDP.

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