Osservatorio Spaggiari · n. 4 · novembre 2026
In dieci anni la quota di supplenti nella scuola statale è passata dal 12% al 24% dei docenti, soprattutto sui posti di sostegno e soprattutto nel Centro-Nord. Nel 2026/27 le assunzioni in ruolo hanno coperto otto posti autorizzati su dieci, mentre lo stipendio contrattuale, cresciuto del 20% dal 2016, vale in termini reali il 5% in meno. Mettiamo in fila i dati provincia per provincia, insieme al costo della casa nei capoluoghi, per vedere dove questi elementi si incontrano e dove invece seguono strade diverse.
In sintesi
In questo numero
- La rete delle scuole
- Dieci anni di supplenze
- Il sostegno, dove si concentra la crescita
- Assunzioni e trasferimenti fino al 2026/27
- La mappa per provincia
- Lo stipendio dal 2010 al 2026
- Il costo della casa nei capoluoghi
- Come si legano gli elementi
- Cosa i dati lasciano fuori
- Domande frequenti
- Metodo, fonti e verifiche
La rete delle scuole
Il primo numero dell’Osservatorio ha ricostruito la spesa per l’istruzione e il contributo del PNRR. Qui partiamo dalla rete. Le autonomie scolastiche statali, cioè gli istituti che raggruppano plessi e sedi sotto un’unica direzione, sono passate da 8.449 nel 2015/16 a 7.565 nel 2026/27. Fino al 2023/24 il calo è stato graduale, intorno ai 40 istituti l’anno. Nel 2024/25 gli istituti sono scesi di 401 in un solo anno.
Il salto viene dalla riforma del dimensionamento prevista dal PNRR e attuata con la legge di bilancio 2023: il numero di dirigenti scolastici e di direttori amministrativi assegnato a ogni regione dipende ora dalla popolazione scolastica regionale, con un coefficiente compreso tra 900 e 1.000 alunni. Il decreto attuativo lo ha fissato a 961 alunni per il 2024/25 e a 938 per il 2026/27; i dirigenti passano così da 7.461 a 7.389 in due anni. Gli istituti restano più numerosi dei dirigenti: quelli in eccedenza sono affidati in reggenza a un dirigente di un’altra scuola, 403 nel 2025/26 secondo il Ministero. Nel 2023 la Corte costituzionale ha confermato l’impianto della riforma, che riduce le autonomie e lascia invariati i plessi: le sedi scolastiche restano circa 50.000.
Istituti scolastici statali, 2015/16-2026/27
Istituti di riferimento (autonomie), esclusi i CPIA
Fonte: Ministero dell’Istruzione e del Merito, Portale unico dei dati della scuola, anagrafe delle scuole statali (un file per anno scolastico). Elaborazione Osservatorio Spaggiari: codici distinti dell’istituto di riferimento, esclusi i centri per l’istruzione degli adulti. Dirigenti: L. 197/2022, art. 1 c. 557; DI 127 del 30/6/2023 e DI 124 del 30/6/2025; reggenze: MIM, 29/8/2025.
Vedi i dati del grafico
| Anno scolastico | Istituti | Variazione |
|---|---|---|
| 2015/16 | 8.449 | |
| 2016/17 | 8.376 | −73 |
| 2017/18 | 8.334 | −42 |
| 2018/19 | 8.282 | −52 |
| 2019/20 | 8.235 | −47 |
| 2020/21 | 8.213 | −22 |
| 2021/22 | 8.193 | −20 |
| 2022/23 | 8.185 | −8 |
| 2023/24 | 8.147 | −38 |
| 2024/25 | 7.746 | −401 |
| 2025/26 | 7.634 | −112 |
| 2026/27 | 7.565 | −69 |
Dieci anni di supplenze
Nel 2015/16 i docenti con una supplenza annuale o fino al termine delle lezioni erano 100.277, il 12,0% del totale. Nel 2024/25 sono 236.782, il 24,3%. La crescita si concentra fino al 2020/21; dal 2022/23 la quota si stabilizza intorno al 24-25%, mentre il numero dei docenti di ruolo torna a salire, da 695.522 nel 2020/21 a 739.581 nel 2024/25.
Il dato complessivo tiene insieme due andamenti diversi. Sui posti comuni, le cattedre delle discipline, la quota di supplenti sale dall’8,9% al 15,0% nel 2020/21 e poi scende al 13,4%: dopo il picco, le assunzioni hanno recuperato terreno. Sul sostegno la quota passa dal 29,4% al 61,3% nel 2021/22 e si attesta al 55,9%. Circa tre quarti dell’aumento dei supplenti in dieci anni, oltre 100.000 docenti su 136.000, riguardano il sostegno: è lì che va cercata la spiegazione principale.
Docenti supplenti sul totale dei docenti, 2015/16-2024/25
% di supplenti annuali e fino al termine sul totale di docenti di ruolo e supplenti, per tipo di posto
Fonte: MIM, Portale unico dei dati della scuola, dataset Docenti titolari (DS0600) e Docenti supplenti (DS0620; dal 2023/24 DS9999DOCSUPXXV). Scuola statale; escluse le province di Trento e Bolzano e la Valle d’Aosta. Incarichi 2026/27: MIM, comunicato del 3/9/2026.
Vedi i dati del grafico
| Anno | Posti comuni | Sostegno | Totale | Supplenti | Di ruolo |
|---|---|---|---|---|---|
| 2015/16 | 8,9% | 29,4% | 12,0% | 100.277 | 733.645 |
| 2016/17 | 10,2% | 37,2% | 14,6% | 125.211 | 730.523 |
| 2017/18 | 9,6% | 42,7% | 15,5% | 135.025 | 737.243 |
| 2018/19 | 12,1% | 46,6% | 18,5% | 163.675 | 722.500 |
| 2019/20 | 13,1% | 51,4% | 20,6% | 186.004 | 716.483 |
| 2020/21 | 15,0% | 56,3% | 23,4% | 212.407 | 695.522 |
| 2021/22 | 14,2% | 61,3% | 24,3% | 224.958 | 698.896 |
| 2022/23 | 14,5% | 59,4% | 24,9% | 234.576 | 709.105 |
| 2023/24 | 13,2% | 58,0% | 24,1% | 232.472 | 730.234 |
| 2024/25 | 13,4% | 55,9% | 24,3% | 236.782 | 739.581 |
Il divario tra aree
La quota di supplenti è più alta nel Centro-Nord in tutto il decennio. Nel 2024/25, sui posti comuni, si va dal 17,0% del Nord-Ovest e dal 16,7% del Nord-Est al 13,8% del Centro, fino al 9,3% del Sud e al 9,6% delle Isole. Sul sostegno la distanza è simile: 68,1% nel Nord-Ovest, 45,7% al Sud. La crescita riguarda però tutte le aree: anche al Sud la quota sui posti comuni quasi raddoppia, dal 5,2% al 9,3%. Il divario territoriale è quindi una caratteristica stabile del sistema, che la crescita del decennio ha ampliato in valore assoluto.
Supplenti per macro-area, 2015/16-2024/25
% di supplenti sul totale dei docenti dello stesso tipo di posto
Fonte: MIM, dataset DS0600, DS0620 e DS9999DOCSUPXXV. Macro-aree ISTAT; la Sardegna è conteggiata come regione per tutto il periodo, perché le sue province sono cambiate tra il 2016 e il 2019.
Vedi i dati del grafico
| Area | Posto | 2015/16 | 2016/17 | 2017/18 | 2018/19 | 2019/20 | 2020/21 | 2021/22 | 2022/23 | 2023/24 | 2024/25 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nord-Ovest | comune | 11,8 | 12,9 | 13,6 | 16,9 | 17,5 | 20,7 | 18,7 | 19,1 | 17,5 | 17,0 |
| Nord-Est | comune | 12,5 | 14,5 | 12,9 | 15,8 | 17,1 | 19,5 | 18,3 | 18,4 | 17,1 | 16,7 |
| Centro | comune | 9,6 | 11,0 | 10,2 | 13,1 | 14,2 | 15,7 | 15,2 | 15,3 | 13,4 | 13,8 |
| Sud | comune | 5,2 | 6,4 | 5,2 | 6,7 | 7,8 | 8,8 | 8,9 | 9,3 | 8,6 | 9,3 |
| Isole | comune | 5,6 | 6,2 | 5,2 | 7,0 | 8,6 | 9,9 | 9,3 | 10,0 | 9,0 | 9,6 |
| Italia | comune | 8,9 | 10,2 | 9,6 | 12,1 | 13,1 | 15,0 | 14,2 | 14,5 | 13,2 | 13,4 |
| Nord-Ovest | sostegno | 43,7 | 54,5 | 59,9 | 63,9 | 67,9 | 72,1 | 75,8 | 73,5 | 72,7 | 68,1 |
| Nord-Est | sostegno | 34,0 | 41,8 | 47,9 | 53,3 | 58,9 | 65,6 | 70,3 | 66,4 | 64,1 | 60,2 |
| Centro | sostegno | 34,9 | 42,4 | 47,2 | 51,4 | 55,9 | 60,9 | 67,0 | 62,2 | 59,6 | 55,8 |
| Sud | sostegno | 13,3 | 20,2 | 24,9 | 29,1 | 33,4 | 38,5 | 44,6 | 45,7 | 44,3 | 45,7 |
| Isole | sostegno | 18,6 | 22,3 | 32,1 | 32,7 | 39,9 | 44,8 | 50,0 | 49,8 | 49,3 | 49,6 |
| Italia | sostegno | 29,4 | 37,2 | 42,7 | 46,6 | 51,4 | 56,3 | 61,3 | 59,4 | 58,0 | 55,9 |
Il sostegno, dove si concentra la crescita
Il primo elemento è la domanda. Gli alunni con disabilità sono passati dal 2,8% degli iscritti nel 2015/16 al 4,8% nel 2024/25, quasi 377.000 secondo l’ISTAT: la quota è quasi raddoppiata in dieci anni, e arriva al 6% nella primaria e nella secondaria di primo grado. I posti di sostegno nella scuola statale sono cresciuti di conseguenza, da 125.914 a 249.708, fino a rappresentare circa un docente su quattro.
Il secondo elemento è il modo in cui questi posti vengono creati. Una parte è organico di diritto, stabile e coperto con docenti di ruolo: 128.170 posti nel 2026/27. L’altra parte è fatta di posti in deroga, attivati ogni anno dagli uffici scolastici regionali per gli alunni in situazione di gravità. Per loro natura i posti in deroga si coprono solo con supplenze fino al 30 giugno, e nel tempo sono diventati circa metà del totale: secondo elaborazioni su dati del Ministero erano 33.371 nel 2015/16 e oltre 125.000 nel 2024/25. La quota di supplenti sul sostegno riflette in gran parte questa struttura.
Il terzo elemento è la formazione. Nel 2019/20, secondo l’ISTAT, il 37% degli insegnanti per il sostegno era stato scelto dalle liste curricolari, senza specializzazione; nel 2024/25 la quota è scesa al 22%, circa 57.000 docenti. La distanza territoriale è forte: il 32% al Nord, l’11% nel Mezzogiorno. Per dare continuità agli alunni, dal 2025/26 le famiglie possono chiedere la conferma del supplente dell’anno precedente: nel 2026/27 le conferme sono state 55.814. Resta il dato sulla continuità rilevato dall’ISTAT: circa sei alunni su dieci hanno cambiato insegnante di sostegno rispetto all’anno prima.
Alunni con disabilità sul totale degli iscritti, 2015/16-2024/25
% sugli iscritti, scuole statali e paritarie
Fonti: MIM, Focus «Alunni con disabilità» aa.ss. 2021/22-2022/23 (settembre 2024), serie fino al 2022/23; ISTAT, «L’inclusione scolastica degli alunni con disabilità», 2020/21, 2023/24 e 2024/25 (27/5/2026). Il dato 2025/26 sarà pubblicato nella primavera 2027.
Vedi i dati del grafico
| Anno scolastico | % | Fonte |
|---|---|---|
| 2015/16 | 2,76% | MIM |
| 2016/17 | 2,92% | MIM |
| 2017/18 | 3,10% | MIM |
| 2018/19 | 3,31% | MIM |
| 2019/20 | 3,52% | MIM |
| 2020/21 | 3,6% | ISTAT |
| 2021/22 | 3,9% | MIM |
| 2022/23 | 4,2% | MIM |
| 2023/24 | 4,5% | ISTAT |
| 2024/25 | 4,8% | ISTAT |
Insegnanti per il sostegno senza specializzazione, 2019/20-2024/25
% di insegnanti per il sostegno scelti dalle liste curricolari
Fonte: ISTAT, «L’inclusione scolastica degli alunni con disabilità», report 2020/21-2024/25 (il 2019/20 è il dato retrospettivo del report 2022/23; il dettaglio per area parte dal 2020/21). Organico e posti in deroga: DI MIM-MEF n. 170 del 10/8/2026; serie delle deroghe da Tuttoscuola su dati del Portale unico MIM (8/6/2026).
Vedi i dati del grafico
| Anno scolastico | Italia | Nord | Mezzogiorno |
|---|---|---|---|
| 2019/20 | 37% | – | – |
| 2020/21 | 34% | 44% | 20% |
| 2021/22 | 32% | 42% | 19% |
| 2022/23 | 30% | 42% | 15% |
| 2023/24 | 27% | 38% | 13% |
| 2024/25 | 22% | 32% | 11% |
Assunzioni e trasferimenti fino al 2026/27
Ogni anno il Ministero autorizza un contingente di immissioni in ruolo e lo assegna attingendo alle graduatorie dei concorsi e, per il sostegno, a quelle provinciali di prima fascia. Quando una graduatoria si esaurisce, il posto resta vacante e viene coperto con una supplenza. Per questo la quota di posti effettivamente assegnati è un indicatore chiave: secondo il Ministero è stata del 47,6% dei posti disponibili nel 2024/25 e del 76,8% nel 2025/26. Per il 2026/27 sono stati assunti 37.430 docenti entro il 31 agosto su 46.642 posti autorizzati, circa l’80%; il Ministero precisa che i posti rimasti liberi riguardano insegnamenti le cui graduatorie si sono esaurite.
La distribuzione territoriale delle assunzioni ripete quella delle supplenze. Secondo i resoconti diffusi dagli uffici regionali, nel 2026/27 il Piemonte ha coperto il 79% dei posti autorizzati, la Lombardia il 58%: 7.042 assunzioni su 12.129. Nel 2026/27 sono stati usati per la prima volta gli elenchi regionali, che permettono a vincitori e idonei di entrare in ruolo in una regione diversa da quella del concorso.
Il reclutamento cambiato dal 2022
Dal 2022 il percorso per diventare docente prevede un percorso abilitante universitario di almeno 60 crediti, un concorso nazionale organizzato su base regionale e un anno di prova. Nell’ambito del PNRR sono stati banditi tre concorsi tra il 2023 e il 2025, con bandi per circa 30.000, 19.000 e 58.000 posti. Ai neoassunti dal 2023/24 si applica un vincolo di permanenza di tre anni nella stessa scuola, anno di prova compreso: il vincolo riguarda la singola scuola, mentre restano possibili le assegnazioni provvisorie per i casi previsti.
I trasferimenti tra territori
Una parte dei docenti assunti al Centro-Nord proviene dal Mezzogiorno e chiede, negli anni, di tornare. Secondo l’ultima rilevazione sistematica, della Fondazione Agnelli, nel 2008/09 i docenti di ruolo nati al Sud e in servizio in una scuola del Nord erano il 19,8% del totale, e nelle graduatorie a esaurimento della Lombardia i candidati di origine meridionale erano il 44,4%. I dati più recenti, elaborati dai sindacati sugli esiti ministeriali della mobilità, vanno nella stessa direzione: nel 2024/25, su 4.364 trasferimenti tra macro-aree, 3.198 erano verso il Sud. Per il 2026/27 risultano 59.536 movimenti, di cui 10.963 tra province diverse. Ogni trasferimento libera un posto nella provincia di partenza che, se non viene assegnato a un nuovo assunto, è coperto con una supplenza.
La mappa per provincia
Nel 2024/25 le quote più alte di supplenti sono in Piemonte e Lombardia: Vercelli (35,3%), Lodi (35,2%), Verbano-Cusio-Ossola (34,6%) e Novara (33,6%). Le più basse sono in Campania e Sicilia: Caserta (8,2%), Benevento (10,4%) e Agrigento (10,6%). Sui soli posti comuni guidano Lodi, Verbano-Cusio-Ossola, Belluno e Sondrio, intorno al 21%: tre su quattro sono province alpine.
Il numero di docenti di ruolo racconta l’altra metà della storia. Tra il 2015/16 e il 2024/25 cala dell’11,3% a Rovigo e di quasi il 10% a Biella, Imperia e Ascoli Piceno; cresce del 26,0% a Fermo, del 18,8% a Barletta-Andria-Trani e del 14,3% a Monza e Brianza. La variazione è un saldo netto di assunzioni, pensionamenti e trasferimenti, e risente anche dell’andamento degli iscritti in ciascuna provincia.
Le 12 province con più supplenti e le 12 con meno, 2015/16-2024/25
% di supplenti sul totale dei docenti; le barre si riordinano anno per anno
Fonte: MIM, dataset DS0600, DS0620 e DS9999DOCSUPXXV. 100 territori: 99 province e la Sardegna come regione. La tabella sotto il grafico riporta tutte le province.
Vedi i dati del grafico
| Provincia | Area | 2015/16 | 2016/17 | 2017/18 | 2018/19 | 2019/20 | 2020/21 | 2021/22 | 2022/23 | 2023/24 | 2024/25 | Posti comuni 2024/25 | Sostegno 2024/25 | Var. di ruolo |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Vercelli | Nord-Ovest | 22,1 | 22,9 | 26,6 | 28,4 | 28,8 | 31,4 | 31,6 | 33,8 | 33,5 | 35,3 | 19,1 | 74,4 | −8,7% |
| Lodi | Nord-Ovest | 16,8 | 19,0 | 21,7 | 26,7 | 27,5 | 31,2 | 32,2 | 34,2 | 35,5 | 35,2 | 21,9 | 77,3 | −2,4% |
| Verbano-Cusio-Ossola | Nord-Ovest | 22,7 | 24,3 | 26,9 | 30,6 | 32,1 | 35,0 | 33,7 | 35,1 | 33,7 | 34,7 | 21,3 | 72,1 | −6,0% |
| Novara | Nord-Ovest | 17,3 | 19,9 | 22,5 | 26,7 | 28,6 | 33,1 | 32,0 | 33,3 | 32,3 | 33,6 | 17,0 | 73,5 | −0,9% |
| Mantova | Nord-Ovest | 20,1 | 23,4 | 25,2 | 28,3 | 29,3 | 32,9 | 32,3 | 34,8 | 34,4 | 33,2 | 18,6 | 69,4 | −2,2% |
| Asti | Nord-Ovest | 18,0 | 20,0 | 23,4 | 27,0 | 28,3 | 32,0 | 32,7 | 32,9 | 33,7 | 33,0 | 19,5 | 70,1 | −4,4% |
| Alessandria | Nord-Ovest | 13,6 | 17,1 | 20,2 | 25,2 | 29,4 | 34,9 | 34,7 | 35,2 | 32,8 | 33,0 | 18,1 | 75,6 | −6,5% |
| Pavia | Nord-Ovest | 14,6 | 18,7 | 21,9 | 25,7 | 28,7 | 31,2 | 31,2 | 32,4 | 33,3 | 31,8 | 15,5 | 72,3 | −0,5% |
| Imperia | Nord-Ovest | 16,7 | 15,8 | 17,5 | 21,6 | 26,4 | 29,1 | 29,5 | 30,5 | 30,7 | 31,8 | 19,5 | 68,5 | −9,6% |
| Torino | Nord-Ovest | 14,4 | 16,5 | 20,7 | 25,0 | 27,4 | 31,2 | 30,7 | 32,0 | 30,8 | 31,8 | 16,0 | 73,4 | −0,7% |
| Cremona | Nord-Ovest | 19,1 | 22,0 | 22,9 | 26,8 | 27,6 | 31,2 | 30,9 | 32,8 | 32,2 | 31,3 | 17,5 | 72,1 | −2,5% |
| Piacenza | Nord-Est | 18,9 | 20,2 | 22,4 | 26,3 | 27,7 | 30,7 | 30,8 | 32,1 | 34,2 | 31,2 | 19,2 | 70,1 | −0,9% |
| Milano | Nord-Ovest | 16,4 | 21,0 | 22,7 | 26,4 | 29,0 | 33,7 | 33,7 | 33,9 | 33,7 | 30,8 | 18,0 | 66,3 | −5,8% |
| Biella | Nord-Ovest | 18,7 | 19,5 | 24,5 | 28,0 | 30,3 | 31,5 | 29,8 | 30,9 | 30,4 | 30,4 | 15,5 | 70,6 | −9,7% |
| Sondrio | Nord-Ovest | 16,2 | 18,9 | 20,3 | 23,4 | 24,0 | 27,0 | 26,8 | 28,6 | 30,1 | 30,2 | 21,0 | 71,6 | −5,9% |
| Pistoia | Centro | 21,0 | 23,4 | 26,3 | 30,3 | 33,1 | 35,4 | 33,1 | 33,4 | 30,0 | 30,0 | 14,5 | 64,7 | +5,2% |
| Latina | Centro | 11,4 | 13,9 | 13,7 | 17,5 | 22,7 | 28,1 | 30,4 | 30,2 | 30,2 | 29,7 | 12,9 | 62,6 | +3,0% |
| Reggio Emilia | Nord-Est | 17,9 | 20,6 | 21,6 | 25,0 | 27,8 | 30,7 | 30,5 | 31,1 | 31,6 | 29,7 | 18,2 | 60,8 | +0,2% |
| Ravenna | Nord-Est | 16,9 | 19,2 | 20,6 | 25,0 | 28,1 | 30,8 | 30,6 | 31,6 | 31,4 | 29,5 | 16,7 | 65,3 | +2,6% |
| Varese | Nord-Ovest | 14,8 | 17,9 | 19,1 | 23,5 | 24,9 | 28,8 | 30,0 | 31,3 | 30,9 | 29,5 | 16,6 | 67,8 | −1,0% |
| Belluno | Nord-Est | 16,4 | 19,6 | 18,9 | 23,3 | 25,7 | 28,8 | 29,2 | 29,7 | 28,7 | 29,3 | 21,3 | 63,6 | −9,2% |
| Viterbo | Centro | 15,9 | 19,7 | 19,3 | 22,6 | 24,5 | 27,9 | 30,1 | 30,2 | 30,5 | 29,3 | 13,7 | 64,0 | +3,1% |
| Prato | Centro | 19,6 | 23,4 | 24,4 | 29,9 | 31,5 | 33,7 | 32,2 | 31,3 | 28,2 | 29,1 | 17,8 | 63,6 | +8,9% |
| Massa-Carrara | Centro | 16,2 | 19,5 | 20,5 | 25,1 | 27,5 | 30,1 | 31,9 | 32,8 | 28,4 | 29,0 | 16,5 | 62,4 | +1,0% |
| Savona | Nord-Ovest | 14,8 | 17,1 | 18,3 | 22,3 | 25,1 | 29,0 | 29,4 | 29,5 | 28,3 | 29,0 | 18,1 | 62,4 | −3,5% |
| Livorno | Centro | 18,8 | 21,4 | 23,1 | 27,2 | 29,0 | 31,3 | 31,7 | 31,6 | 27,9 | 28,6 | 17,1 | 58,3 | +4,7% |
| Venezia | Nord-Est | 18,2 | 20,2 | 19,4 | 23,0 | 26,0 | 29,6 | 29,4 | 29,5 | 28,4 | 28,6 | 19,6 | 63,2 | −3,9% |
| Monza e Brianza | Nord-Ovest | 19,1 | 24,1 | 25,4 | 30,4 | 28,5 | 31,6 | 30,9 | 31,2 | 30,6 | 28,5 | 15,5 | 68,3 | +14,3% |
| Lecco | Nord-Ovest | 18,6 | 21,8 | 22,7 | 25,7 | 27,4 | 29,7 | 29,0 | 28,8 | 30,1 | 28,4 | 17,5 | 68,0 | +1,5% |
| L’Aquila | Sud | 9,5 | 13,0 | 12,5 | 14,5 | 14,4 | 16,0 | 19,8 | 23,0 | 25,9 | 28,3 | 13,1 | 60,9 | +1,6% |
| Terni | Centro | 14,7 | 15,4 | 16,5 | 20,7 | 24,3 | 25,5 | 27,9 | 27,4 | 27,5 | 28,2 | 15,3 | 62,8 | +2,6% |
| Grosseto | Centro | 19,5 | 21,2 | 22,3 | 24,9 | 26,4 | 29,7 | 28,4 | 30,0 | 27,8 | 28,1 | 18,3 | 61,0 | −0,4% |
| Genova | Nord-Ovest | 15,0 | 17,3 | 19,2 | 23,4 | 27,7 | 30,1 | 29,1 | 27,6 | 27,7 | 28,1 | 15,1 | 61,1 | −1,4% |
| Como | Nord-Ovest | 19,8 | 21,6 | 22,5 | 26,2 | 26,0 | 29,2 | 28,6 | 29,2 | 29,5 | 28,1 | 15,4 | 69,8 | 0,0% |
| Modena | Nord-Est | 15,2 | 19,2 | 20,2 | 24,5 | 27,6 | 30,5 | 30,3 | 30,7 | 30,0 | 28,1 | 16,5 | 62,2 | +1,9% |
| Cuneo | Nord-Ovest | 17,9 | 18,8 | 21,1 | 24,4 | 26,8 | 30,0 | 29,4 | 30,1 | 28,7 | 28,0 | 16,6 | 65,9 | +1,8% |
| Barletta-Andria-Trani | Sud | 7,9 | 13,4 | 13,1 | 16,6 | 18,0 | 21,2 | 23,7 | 25,4 | 25,3 | 27,9 | 11,8 | 58,0 | +18,8% |
| Pisa | Centro | 18,4 | 21,6 | 21,9 | 27,3 | 29,0 | 30,5 | 30,4 | 30,7 | 28,5 | 27,9 | 13,9 | 62,9 | +7,4% |
| La Spezia | Nord-Ovest | 14,4 | 14,4 | 16,5 | 20,8 | 23,9 | 25,9 | 27,2 | 27,7 | 25,5 | 27,8 | 16,6 | 63,4 | −2,7% |
| Siena | Centro | 15,5 | 17,5 | 18,8 | 23,5 | 25,2 | 28,7 | 27,1 | 28,9 | 26,7 | 27,4 | 17,2 | 59,8 | −0,5% |
| Rovigo | Nord-Est | 13,5 | 17,5 | 17,0 | 21,3 | 23,9 | 29,3 | 29,2 | 29,2 | 26,8 | 27,3 | 16,3 | 62,7 | −11,3% |
| Perugia | Centro | 11,4 | 14,5 | 15,8 | 19,1 | 21,2 | 24,3 | 26,3 | 26,0 | 25,7 | 27,1 | 12,4 | 63,2 | +4,3% |
| Gorizia | Nord-Est | 10,9 | 17,7 | 16,7 | 20,0 | 24,0 | 27,5 | 28,0 | 27,7 | 26,8 | 27,0 | 18,8 | 55,8 | +2,4% |
| Arezzo | Centro | 15,0 | 19,0 | 20,8 | 24,6 | 26,8 | 28,7 | 28,4 | 28,4 | 26,3 | 26,7 | 13,9 | 59,6 | +4,1% |
| Ferrara | Nord-Est | 13,6 | 17,2 | 19,2 | 22,6 | 26,3 | 28,9 | 29,3 | 29,8 | 28,7 | 26,6 | 17,3 | 54,2 | +0,7% |
| Rieti | Centro | 15,0 | 17,7 | 17,6 | 20,7 | 22,7 | 25,3 | 28,2 | 26,6 | 25,8 | 26,6 | 14,7 | 59,4 | +0,3% |
| Rimini | Nord-Est | 16,6 | 18,2 | 18,9 | 22,8 | 25,2 | 28,0 | 28,6 | 29,8 | 29,7 | 26,5 | 15,9 | 55,7 | +8,9% |
| Vicenza | Nord-Est | 14,2 | 19,3 | 18,3 | 21,6 | 23,7 | 27,2 | 28,1 | 28,1 | 25,9 | 26,5 | 16,2 | 61,1 | −2,9% |
| Treviso | Nord-Est | 15,5 | 18,9 | 17,2 | 21,1 | 22,6 | 26,5 | 27,4 | 28,2 | 26,5 | 26,3 | 16,3 | 64,3 | −1,2% |
| Teramo | Sud | 10,5 | 12,3 | 15,3 | 17,1 | 19,9 | 20,9 | 23,4 | 23,0 | 24,6 | 26,1 | 9,0 | 60,3 | +4,2% |
| Parma | Nord-Est | 16,7 | 18,2 | 19,6 | 23,1 | 24,7 | 28,1 | 27,5 | 27,8 | 27,5 | 26,0 | 17,3 | 57,4 | +1,0% |
| Lucca | Centro | 19,4 | 21,1 | 22,9 | 26,3 | 28,8 | 31,7 | 30,2 | 29,7 | 26,6 | 26,0 | 14,7 | 62,3 | −1,7% |
| Pesaro e Urbino | Centro | 13,5 | 14,9 | 16,6 | 19,8 | 21,7 | 25,8 | 26,8 | 26,1 | 24,8 | 25,6 | 15,0 | 54,2 | +5,8% |
| Bergamo | Nord-Ovest | 16,8 | 20,6 | 21,2 | 24,1 | 24,5 | 27,6 | 26,9 | 27,7 | 27,1 | 25,6 | 16,3 | 57,6 | −0,3% |
| Brescia | Nord-Ovest | 17,2 | 20,1 | 21,5 | 24,9 | 25,0 | 27,7 | 27,1 | 27,5 | 26,6 | 25,6 | 16,7 | 61,5 | +0,3% |
| Pordenone | Nord-Est | 15,0 | 16,4 | 16,6 | 19,4 | 22,9 | 26,4 | 27,4 | 24,5 | 25,3 | 25,5 | 17,6 | 58,4 | +2,0% |
| Verona | Nord-Est | 14,5 | 17,5 | 16,5 | 19,5 | 20,7 | 24,7 | 25,7 | 24,6 | 23,9 | 25,4 | 14,0 | 61,5 | +2,1% |
| Sardegna (regione) | Isole | 13,6 | 17,3 | 18,3 | 21,6 | 25,0 | 27,5 | 27,7 | 28,0 | 26,1 | 25,3 | 13,9 | 56,6 | −1,1% |
| Firenze | Centro | 14,6 | 18,9 | 20,6 | 24,6 | 25,3 | 27,0 | 26,2 | 25,7 | 24,1 | 25,1 | 14,9 | 60,6 | −0,4% |
| Ancona | Centro | 13,5 | 16,5 | 17,3 | 20,7 | 23,9 | 26,9 | 27,9 | 26,1 | 24,5 | 25,0 | 14,4 | 54,9 | +5,3% |
| Taranto | Sud | 6,5 | 12,1 | 13,0 | 18,3 | 20,8 | 22,1 | 25,6 | 25,6 | 24,0 | 24,9 | 11,6 | 56,5 | −1,4% |
| Padova | Nord-Est | 12,9 | 16,4 | 15,7 | 18,9 | 21,2 | 25,9 | 26,4 | 27,1 | 24,2 | 24,3 | 16,1 | 59,6 | −0,2% |
| Bologna | Nord-Est | 16,8 | 18,7 | 18,7 | 21,3 | 23,8 | 25,8 | 25,6 | 25,3 | 25,2 | 24,1 | 15,3 | 54,3 | +3,8% |
| Forlì-Cesena | Nord-Est | 15,2 | 17,0 | 17,5 | 21,0 | 22,8 | 26,4 | 26,8 | 26,3 | 25,9 | 23,7 | 16,1 | 55,5 | +5,2% |
| Udine | Nord-Est | 12,5 | 16,5 | 15,9 | 19,1 | 21,1 | 24,6 | 24,5 | 23,3 | 22,8 | 23,5 | 15,8 | 56,9 | −1,2% |
| Roma | Centro | 12,6 | 16,6 | 16,5 | 19,5 | 21,6 | 23,8 | 27,5 | 26,2 | 24,8 | 23,4 | 12,9 | 49,5 | +1,8% |
| Chieti | Sud | 10,0 | 13,4 | 14,7 | 17,9 | 19,2 | 22,3 | 23,8 | 23,7 | 23,3 | 23,2 | 11,5 | 51,2 | +1,2% |
| Macerata | Centro | 11,1 | 12,1 | 14,0 | 15,7 | 19,0 | 21,9 | 23,6 | 22,3 | 22,3 | 23,0 | 13,5 | 53,7 | +0,9% |
| Palermo | Isole | 7,5 | 8,8 | 10,5 | 11,5 | 14,6 | 17,6 | 19,9 | 21,2 | 21,4 | 23,0 | 8,1 | 55,0 | +4,3% |
| Fermo | Centro | 12,3 | 15,1 | 16,7 | 19,0 | 18,7 | 20,6 | 22,3 | 23,9 | 22,8 | 22,7 | 9,9 | 55,3 | +26,0% |
| Pescara | Sud | 8,1 | 9,6 | 9,9 | 12,2 | 13,4 | 16,3 | 18,2 | 19,9 | 20,8 | 22,5 | 9,5 | 56,1 | +3,0% |
| Crotone | Sud | 9,0 | 11,7 | 8,9 | 11,1 | 13,7 | 16,0 | 18,3 | 19,0 | 18,8 | 22,3 | 13,6 | 50,9 | +1,6% |
| Trieste | Nord-Est | 12,3 | 14,3 | 15,7 | 18,6 | 20,1 | 23,6 | 25,0 | 22,1 | 20,8 | 22,0 | 16,7 | 52,5 | +1,3% |
| Catania | Isole | 4,9 | 4,3 | 7,8 | 8,6 | 12,5 | 15,7 | 17,9 | 19,7 | 20,1 | 21,3 | 6,7 | 51,2 | +4,6% |
| Brindisi | Sud | 6,6 | 10,5 | 11,0 | 14,7 | 17,8 | 18,5 | 21,5 | 21,7 | 21,2 | 21,0 | 11,9 | 45,9 | −1,2% |
| Campobasso | Sud | 9,5 | 11,5 | 9,7 | 11,6 | 14,6 | 16,9 | 17,9 | 19,8 | 19,9 | 21,0 | 10,7 | 49,1 | −1,9% |
| Bari | Sud | 4,5 | 6,0 | 6,3 | 9,4 | 13,8 | 16,2 | 18,7 | 19,4 | 19,2 | 20,8 | 8,0 | 53,6 | −2,9% |
| Ascoli Piceno | Centro | 8,0 | 9,9 | 10,2 | 13,6 | 17,6 | 19,3 | 21,2 | 20,6 | 19,4 | 20,4 | 11,1 | 51,3 | −9,5% |
| Trapani | Isole | 4,1 | 5,3 | 5,9 | 8,1 | 10,2 | 13,4 | 16,6 | 18,2 | 19,9 | 20,1 | 9,4 | 45,1 | +1,8% |
| Siracusa | Isole | 5,3 | 4,4 | 8,2 | 7,7 | 9,9 | 13,0 | 15,2 | 16,9 | 17,5 | 19,6 | 9,0 | 47,2 | +1,5% |
| Napoli | Sud | 6,0 | 8,8 | 10,0 | 11,7 | 12,9 | 15,3 | 16,8 | 18,3 | 17,9 | 19,4 | 8,4 | 47,2 | +3,7% |
| Foggia | Sud | 5,6 | 7,1 | 7,3 | 10,6 | 13,7 | 16,9 | 19,3 | 18,7 | 17,5 | 19,3 | 12,5 | 37,2 | −4,3% |
| Frosinone | Centro | 8,2 | 9,8 | 10,1 | 11,7 | 14,0 | 15,6 | 18,8 | 19,4 | 19,1 | 18,8 | 11,7 | 41,1 | +1,9% |
| Messina | Isole | 4,6 | 5,0 | 6,2 | 6,5 | 9,5 | 11,2 | 12,9 | 15,3 | 15,6 | 17,7 | 8,0 | 44,6 | +4,0% |
| Reggio Calabria | Sud | 7,2 | 9,6 | 9,4 | 9,5 | 10,7 | 14,7 | 16,0 | 18,5 | 17,7 | 17,4 | 10,3 | 41,7 | +2,2% |
| Isernia | Sud | 7,8 | 10,2 | 9,7 | 13,0 | 15,6 | 17,6 | 18,1 | 15,7 | 18,1 | 17,3 | 10,2 | 41,1 | 0,0% |
| Catanzaro | Sud | 5,7 | 6,1 | 5,7 | 7,5 | 9,7 | 11,5 | 13,0 | 14,4 | 15,2 | 16,9 | 9,8 | 43,2 | −1,3% |
| Ragusa | Isole | 4,5 | 5,0 | 5,4 | 7,5 | 9,2 | 12,3 | 13,2 | 14,8 | 14,8 | 16,9 | 9,3 | 46,3 | +1,8% |
| Matera | Sud | 5,8 | 8,0 | 6,7 | 8,9 | 9,7 | 12,2 | 12,6 | 14,7 | 14,2 | 16,7 | 12,8 | 35,7 | +4,1% |
| Cosenza | Sud | 6,4 | 7,7 | 6,6 | 9,2 | 12,4 | 12,9 | 15,1 | 16,3 | 15,2 | 16,5 | 10,6 | 40,5 | +0,7% |
| Potenza | Sud | 8,5 | 10,9 | 7,5 | 10,6 | 12,3 | 13,5 | 14,4 | 15,9 | 15,1 | 15,5 | 12,4 | 31,5 | −1,3% |
| Avellino | Sud | 6,9 | 8,3 | 8,0 | 8,6 | 9,1 | 11,7 | 13,2 | 14,8 | 14,8 | 14,8 | 8,9 | 38,6 | +1,3% |
| Salerno | Sud | 5,5 | 6,3 | 5,6 | 6,3 | 7,3 | 8,9 | 10,8 | 13,4 | 12,8 | 14,7 | 7,6 | 41,4 | +3,5% |
| Lecce | Sud | 5,1 | 5,7 | 6,0 | 7,2 | 9,2 | 10,7 | 13,3 | 14,1 | 14,0 | 14,6 | 6,5 | 42,4 | −0,1% |
| Caltanissetta | Isole | 6,6 | 7,0 | 6,9 | 8,5 | 12,6 | 14,3 | 14,4 | 14,2 | 12,6 | 14,2 | 9,7 | 29,5 | −0,2% |
| Vibo Valentia | Sud | 6,4 | 5,8 | 5,9 | 6,7 | 7,4 | 9,7 | 12,4 | 13,3 | 11,7 | 12,8 | 9,7 | 26,5 | −2,4% |
| Enna | Isole | 4,9 | 6,8 | 6,1 | 7,6 | 12,4 | 14,2 | 15,8 | 15,4 | 12,8 | 12,5 | 10,3 | 21,9 | −4,5% |
| Agrigento | Isole | 5,7 | 5,8 | 5,7 | 6,7 | 9,0 | 9,5 | 9,7 | 10,7 | 9,2 | 10,6 | 7,8 | 24,2 | −2,0% |
| Benevento | Sud | 7,8 | 8,3 | 8,3 | 9,5 | 10,1 | 12,1 | 11,8 | 11,8 | 10,0 | 10,4 | 8,1 | 22,2 | +1,2% |
| Caserta | Sud | 5,0 | 6,2 | 6,0 | 7,5 | 8,7 | 10,3 | 10,4 | 10,9 | 7,7 | 8,2 | 5,9 | 18,1 | +4,2% |
Lo stipendio dal 2010 al 2026
Lo stipendio dei docenti è fissato dal contratto collettivo nazionale ed è uguale in tutta Italia, a parità di ordine di scuola e anzianità. Un docente della primaria nei primi anni di servizio ha uno stipendio tabellare di 21.013 euro lordi annui nel 2016, 24.789 nel 2025 e 25.288 nel 2026, tredicesima compresa. Per un docente laureato delle superiori con 15-20 anni di servizio i valori sono 28.693, 33.546 e 34.222 euro.
Il percorso ha quattro fasi. Dal 2011 al 2017 gli stipendi sono rimasti fermi per il blocco dei contratti pubblici. Tra il 2018 e il 2021 i contratti 2016-18 e 2019-21 li hanno riallineati ai prezzi. Nel 2022-2023 i prezzi sono saliti del 13% in due anni, prima dei rinnovi. Dal 2024 i contratti 2022-24 e 2025-27 hanno recuperato una parte della distanza, e nel 2026 lo stipendio tabellare cresce del 2,0%. Nello stesso anno l’inflazione è tornata a salire, fino al +5,4% su base annua a ottobre, trainata dall’energia: con i prezzi dei primi dieci mesi, il valore reale del 2026 è dello 0,9% sotto il 2025, del 4,7% sotto il 2016 e di circa l’11% sotto il 2010.
Il confronto con gli altri lavoratori va nella stessa direzione. Secondo l’ARAN, tra il 2015 e il 2025 le retribuzioni contrattuali del comparto Istruzione e ricerca sono cresciute del 13,4%, quelle della pubblica amministrazione del 14,9% e quelle del settore privato del 16,2%, contro un aumento dei prezzi del 22,6%. Nel confronto internazionale dell’OCSE (Education at a Glance 2026), un insegnante italiano guadagna tra 0,64 e 0,71 volte quanto un laureato occupato a tempo pieno, contro 0,87-0,94 della media OCSE. Le firme ravvicinate dei contratti si vedono anche nelle statistiche: a settembre 2026 le retribuzioni contrattuali della scuola risultano il 5,5% sopra l’anno prima, la crescita più alta tra tutti i settori rilevati dall’ISTAT.
Stipendio tabellare dei docenti, nominale e reale, 2010-2026
Migliaia di euro lordi annui, tredicesima compresa; reale a prezzi 2025 (2026 provvisorio)
Fonti: CCNL 2019-21, Gazzetta Ufficiale, S.O. n. 8 dell’8/2/2024, tabella C1; accordo economico 2025-27, tabelle A1 e A2 (firma definitiva 1/7/2026); CCNL 2016-18 e 2022-24, tabelle riportate da CISL Scuola; OCSE, Education at a Glance (andamento 2010-2017 e confronto con i laureati); ISTAT, indice dei prezzi NIC (2026: gennaio-ottobre, ottobre provvisorio) e retribuzioni contrattuali luglio-settembre 2026; ARAN, Rapporto semestrale 2/2025.
Vedi i dati del grafico
| Anno | Primaria 0-8 nominale | Primaria 0-8 reale | Superiori laureato 15-20 nominale | Superiori laureato 15-20 reale |
|---|---|---|---|---|
| 2010 (stima) | 20.862 | 27.495 | 28.488 | 37.546 |
| 2011 (stima) | 21.013 | 26.940 | 28.694 | 36.787 |
| 2012 (stima) | 21.013 | 26.152 | 28.694 | 35.710 |
| 2013 (stima) | 21.013 | 25.834 | 28.693 | 35.277 |
| 2014 (stima) | 21.013 | 25.786 | 28.693 | 35.211 |
| 2015 (stima) | 21.013 | 25.762 | 28.693 | 35.178 |
| 2016 (stima) | 21.013 | 25.788 | 28.693 | 35.213 |
| 2017 (stima) | 21.013 | 25.482 | 28.693 | 34.795 |
| 2018 | 21.820 | 26.149 | 29.767 | 35.674 |
| 2019 | 21.820 | 25.997 | 29.767 | 35.466 |
| 2020 | 21.820 | 26.048 | 29.767 | 35.535 |
| 2021 | 22.639 | 26.509 | 30.898 | 36.180 |
| 2022 | 22.639 | 24.519 | 30.898 | 33.463 |
| 2023 | 22.639 | 23.206 | 30.898 | 31.673 |
| 2024 | 24.289 | 24.651 | 32.870 | 33.359 |
| 2025 | 24.789 | 24.789 | 33.546 | 33.546 |
| 2026 (prezzi gen-ott, provvisorio) | 25.288 | 24.566 | 34.222 | 33.245 |
Il costo della casa nei capoluoghi
A settembre 2026 l’affitto medio richiesto per un bilocale di 50 metri quadrati va da 1.116 euro al mese a Milano, 1.088 a Firenze e 956 a Roma, fino a 264 euro a Enna e 224 a Caltanissetta. Rapportato allo stipendio tabellare lordo mensile d’ingresso del 2026, pari a 1.945 euro, il canone vale il 57% a Milano, il 56% a Firenze e il 49% a Roma; in 30 dei 38 capoluoghi del Sud e delle Isole resta sotto il 25%. Per macro-area il bilocale mediano costa 540 euro nel Nord-Ovest, 606 nel Nord-Est, 491 nel Centro, 390 al Sud e 404 nelle Isole.
Nell’ultimo anno, tra settembre 2025 e settembre 2026, gli affitti richiesti sono saliti in 81 capoluoghi su 107, con un aumento mediano del 2,8%. Le crescite più ampie tra le grandi città sono a Napoli (+5,4%), Roma (+5,2%) e Torino (+4,5%); a Milano (−0,7%) e Bologna (−3,2%) i valori si sono fermati dopo anni di aumenti.
Per leggere questi numeri conta chi cerca casa. L’indice ISTAT degli affitti misura i canoni dei contratti già in corso: tra il 2016 e il 2025 è cresciuto del 12,3%, meno dei prezzi in generale (+22,7%), e nel 2026 cresce tra il 3% e il 4% annuo. Chi firma un nuovo contratto paga invece i prezzi di mercato degli annunci, che nelle grandi città sono cresciuti molto di più. È la situazione tipica di chi si sposta per lavoro: un neoassunto che prende servizio in un’altra regione, o un supplente che cambia sede da un anno all’altro.
Affitto di un bilocale di 50 m² nei capoluoghi, settembre 2026
Euro al mese e quota sullo stipendio tabellare lordo mensile d’ingresso
Fonti: Immobiliare.it Insights, prezzo medio degli immobili residenziali in affitto per comune, settembre 2025 e settembre 2026; stipendio: accordo economico 2025-27, tabella A2 (docente della primaria, 0-8 anni, dal 1/1/2026); ISTAT, indice NIC, voce «affitti effettivi per abitazioni». Elaborazione Osservatorio Spaggiari.
Vedi i dati del grafico
| Capoluogo | Area | €/m² al mese | Bilocale 50 m² | Quota sullo stipendio d’ingresso | €/m² set. 2025 |
|---|---|---|---|---|---|
| Milano | Nord-Ovest | 22,32 | 1.116 € | 57% | 22,48 |
| Firenze | Centro | 21,75 | 1.088 € | 56% | 21,26 |
| Roma | Centro | 19,13 | 956 € | 49% | 18,18 |
| Bologna | Nord-Est | 16,51 | 826 € | 42% | 17,06 |
| Venezia | Nord-Est | 15,51 | 776 € | 40% | 15,56 |
| Napoli | Sud | 15,33 | 766 € | 39% | 14,55 |
| Como | Nord-Ovest | 15,06 | 753 € | 39% | 14,75 |
| Bolzano | Nord-Est | 14,93 | 746 € | 38% | 14,60 |
| Massa | Centro | 14,29 | 714 € | 37% | 14,72 |
| Padova | Nord-Est | 14,21 | 710 € | 37% | 14,02 |
| Cagliari | Isole | 13,94 | 697 € | 36% | 13,34 |
| Monza | Nord-Ovest | 13,86 | 693 € | 36% | 13,76 |
| Bergamo | Nord-Ovest | 13,57 | 678 € | 35% | 13,32 |
| Pisa | Centro | 13,41 | 670 € | 34% | 12,94 |
| Rimini | Nord-Est | 13,14 | 657 € | 34% | 12,37 |
| Trento | Nord-Est | 13,08 | 654 € | 34% | 12,08 |
| Torino | Nord-Ovest | 12,99 | 650 € | 33% | 12,43 |
| Bari | Sud | 12,97 | 648 € | 33% | 12,59 |
| Modena | Nord-Est | 12,52 | 626 € | 32% | 12,84 |
| Prato | Centro | 12,48 | 624 € | 32% | 12,55 |
| Trieste | Nord-Est | 12,45 | 622 € | 32% | 11,22 |
| Parma | Nord-Est | 12,45 | 622 € | 32% | 12,46 |
| Treviso | Nord-Est | 12,39 | 620 € | 32% | 12,24 |
| Verona | Nord-Est | 12,32 | 616 € | 32% | 12,24 |
| Brescia | Nord-Ovest | 12,26 | 613 € | 32% | 12,06 |
| Siena | Centro | 11,99 | 600 € | 31% | 11,99 |
| Lecco | Nord-Ovest | 11,96 | 598 € | 31% | 11,30 |
| Ravenna | Nord-Est | 11,93 | 596 € | 31% | 11,94 |
| Salerno | Sud | 11,80 | 590 € | 30% | 11,72 |
| Verbania | Nord-Ovest | 11,64 | 582 € | 30% | 11,09 |
| Varese | Nord-Ovest | 11,58 | 579 € | 30% | 11,57 |
| Pavia | Nord-Ovest | 11,46 | 573 € | 29% | 11,16 |
| Lucca | Centro | 11,41 | 570 € | 29% | 11,49 |
| Genova | Nord-Ovest | 11,15 | 558 € | 29% | 10,19 |
| Livorno | Centro | 11,10 | 555 € | 29% | 10,81 |
| Aosta | Nord-Ovest | 10,97 | 548 € | 28% | 9,69 |
| Vicenza | Nord-Est | 10,96 | 548 € | 28% | 10,86 |
| Lodi | Nord-Ovest | 10,81 | 540 € | 28% | 10,38 |
| Pesaro | Centro | 10,59 | 530 € | 27% | 10,37 |
| La Spezia | Nord-Ovest | 10,30 | 515 € | 26% | 10,42 |
| Piacenza | Nord-Est | 10,29 | 514 € | 26% | 9,64 |
| Reggio Emilia | Nord-Est | 10,28 | 514 € | 26% | 9,84 |
| Ferrara | Nord-Est | 10,22 | 511 € | 26% | 10,30 |
| Pistoia | Centro | 10,10 | 505 € | 26% | 8,47 |
| Catanzaro | Sud | 10,09 | 504 € | 26% | 8,62 |
| Pescara | Sud | 10,04 | 502 € | 26% | 9,59 |
| Pordenone | Nord-Est | 10,01 | 500 € | 26% | 9,96 |
| Novara | Nord-Ovest | 9,97 | 499 € | 26% | 9,87 |
| Perugia | Centro | 9,87 | 493 € | 25% | 9,56 |
| Imperia | Nord-Ovest | 9,84 | 492 € | 25% | 9,34 |
| Belluno | Nord-Est | 9,83 | 492 € | 25% | 8,40 |
| Ancona | Centro | 9,78 | 489 € | 25% | 9,50 |
| Latina | Centro | 9,78 | 489 € | 25% | 9,37 |
| Mantova | Nord-Ovest | 9,77 | 488 € | 25% | 9,90 |
| Grosseto | Centro | 9,76 | 488 € | 25% | 9,98 |
| Palermo | Isole | 9,70 | 485 € | 25% | 9,28 |
| Catania | Isole | 9,70 | 485 € | 25% | 9,53 |
| Arezzo | Centro | 9,55 | 478 € | 25% | 8,99 |
| Forlì | Nord-Est | 9,51 | 476 € | 24% | 9,05 |
| Udine | Nord-Est | 9,44 | 472 € | 24% | 9,43 |
| Lecce | Sud | 9,38 | 469 € | 24% | 9,05 |
| Savona | Nord-Ovest | 9,25 | 462 € | 24% | 9,58 |
| Siracusa | Isole | 9,24 | 462 € | 24% | 8,47 |
| Cuneo | Nord-Ovest | 9,13 | 457 € | 23% | 8,27 |
| Matera | Sud | 9,11 | 456 € | 23% | 8,43 |
| Barletta | Sud | 8,95 | 447 € | 23% | 8,27 |
| Rovigo | Nord-Est | 8,93 | 446 € | 23% | 8,79 |
| Caserta | Sud | 8,92 | 446 € | 23% | 8,82 |
| Sondrio | Nord-Ovest | 8,86 | 443 € | 23% | 8,78 |
| Oristano | Isole | 8,71 | 436 € | 22% | 8,28 |
| Cremona | Nord-Ovest | 8,66 | 433 € | 22% | 8,61 |
| Gorizia | Nord-Est | 8,58 | 429 € | 22% | 8,37 |
| Ascoli Piceno | Centro | 8,51 | 426 € | 22% | 7,53 |
| Messina | Isole | 8,42 | 421 € | 22% | 7,97 |
| Vercelli | Nord-Ovest | 8,34 | 417 € | 21% | 8,01 |
| Sassari | Isole | 8,27 | 414 € | 21% | 8,51 |
| L'Aquila | Sud | 8,10 | 405 € | 21% | 8,15 |
| Rieti | Centro | 8,08 | 404 € | 21% | 7,36 |
| Viterbo | Centro | 8,03 | 401 € | 21% | 7,65 |
| Brindisi | Sud | 8,00 | 400 € | 21% | 7,68 |
| Carbonia | Isole | 7,86 | 393 € | 20% | 6,06 |
| Benevento | Sud | 7,85 | 392 € | 20% | 7,46 |
| Avellino | Sud | 7,78 | 389 € | 20% | 7,33 |
| Frosinone | Centro | 7,65 | 382 € | 20% | 7,36 |
| Asti | Nord-Ovest | 7,64 | 382 € | 20% | 7,46 |
| Fermo | Centro | 7,52 | 376 € | 19% | 7,93 |
| Alessandria | Nord-Ovest | 7,46 | 373 € | 19% | 7,05 |
| Foggia | Sud | 7,41 | 370 € | 19% | 7,25 |
| Trapani | Isole | 7,23 | 362 € | 19% | 7,33 |
| Terni | Centro | 7,22 | 361 € | 19% | 6,78 |
| Biella | Nord-Ovest | 7,17 | 358 € | 18% | 6,87 |
| Macerata | Centro | 7,15 | 358 € | 18% | 7,68 |
| Isernia | Sud | 7,11 | 356 € | 18% | 5,28 |
| Taranto | Sud | 7,02 | 351 € | 18% | 6,83 |
| Cosenza | Sud | 6,89 | 344 € | 18% | 6,60 |
| Agrigento | Isole | 6,87 | 344 € | 18% | 6,49 |
| Campobasso | Sud | 6,84 | 342 € | 18% | 7,61 |
| Potenza | Sud | 6,80 | 340 € | 17% | 6,41 |
| Crotone | Sud | 6,62 | 331 € | 17% | 7,98 |
| Reggio Calabria | Sud | 6,54 | 327 € | 17% | 5,64 |
| Chieti | Sud | 6,50 | 325 € | 17% | 5,85 |
| Ragusa | Isole | 6,43 | 322 € | 17% | 6,68 |
| Teramo | Sud | 6,20 | 310 € | 16% | 6,25 |
| Vibo Valentia | Sud | 5,94 | 297 € | 15% | 5,24 |
| Nuoro | Isole | 5,52 | 276 € | 14% | 6,92 |
| Enna | Isole | 5,29 | 264 € | 14% | 5,60 |
| Caltanissetta | Isole | 4,48 | 224 € | 12% | 4,37 |
Come si legano gli elementi
Mettendo in relazione l’affitto nel capoluogo con la quota di supplenti sui posti comuni, provincia per provincia, emerge un legame di media intensità: dove la casa costa di più ci sono, in media, più supplenti. L’indice di correlazione per ranghi vale 0,41 su 100 province.
Il quadro cambia guardando dentro ciascuna area. Nel Nord-Ovest l’indice è −0,36, nel Nord-Est −0,23, al Sud −0,38, nelle Isole −0,55: all’interno della stessa area le città più care, spesso le più grandi e sedi di università, hanno in media meno supplenti delle province vicine. Il Centro è l’unica area con un legame positivo (0,39). Con le quotazioni dell’Agenzia delle Entrate del 2018, l’ultimo anno disponibile in forma aperta, il legame complessivo è simile (0,48) e dentro le aree risulta quasi nullo, di nuovo con l’eccezione del Centro.
Il legame complessivo nasce quindi dalla distanza tra Centro-Nord e Mezzogiorno, che per i docenti funzionano come due mercati del lavoro distinti. I dati raccolti in questo numero ne descrivono gli ingranaggi: in regioni come la Lombardia una quota più ampia dei posti di ruolo resta scoperta per graduatorie esaurite, e al Nord i docenti di sostegno senza specializzazione sono il 32% contro l’11% del Mezzogiorno; una parte dei docenti assunti in queste regioni chiede negli anni di rientrare nel Mezzogiorno; chi si sposta affronta i prezzi di mercato degli affitti, più alti proprio nelle città del Centro-Nord. Dentro la stessa area, invece, le quote più alte si trovano spesso nelle province alpine e periferiche. Il costo della casa è uno degli elementi del quadro; i dati disponibili mostrano coincidenze, e isolare il peso di ciascun fattore richiederebbe dati individuali sulle scelte dei docenti.
Affitto nel capoluogo e quota di supplenti sui posti comuni, per provincia
Un punto per provincia: affitto richiesto a settembre 2026 e supplenti sui posti comuni nel 2024/25
Fonti: MIM, dataset DS0600, DS0620 e DS9999DOCSUPXXV; Immobiliare.it Insights. Correlazione di Spearman calcolata dall’Osservatorio Spaggiari. Per le province con più capoluoghi si usa il primo in ordine ISTAT.
Vedi i dati del grafico
| Provincia | Area | €/m² | Supplenti posti comuni |
|---|---|---|---|
| Milano | Nord-Ovest | 22,32 | 18,0% |
| Firenze | Centro | 21,75 | 14,9% |
| Roma | Centro | 19,13 | 12,9% |
| Bologna | Nord-Est | 16,51 | 15,3% |
| Venezia | Nord-Est | 15,51 | 19,6% |
| Napoli | Sud | 15,33 | 8,4% |
| Como | Nord-Ovest | 15,06 | 15,4% |
| Massa-Carrara | Centro | 14,29 | 16,5% |
| Padova | Nord-Est | 14,21 | 16,1% |
| Monza e Brianza | Nord-Ovest | 13,86 | 15,5% |
| Bergamo | Nord-Ovest | 13,57 | 16,3% |
| Pisa | Centro | 13,41 | 13,9% |
| Rimini | Nord-Est | 13,14 | 15,9% |
| Torino | Nord-Ovest | 12,99 | 16,0% |
| Bari | Sud | 12,97 | 8,0% |
| Modena | Nord-Est | 12,52 | 16,5% |
| Prato | Centro | 12,48 | 17,8% |
| Parma | Nord-Est | 12,45 | 17,3% |
| Trieste | Nord-Est | 12,45 | 16,7% |
| Treviso | Nord-Est | 12,39 | 16,3% |
| Verona | Nord-Est | 12,32 | 14,0% |
| Brescia | Nord-Ovest | 12,26 | 16,7% |
| Siena | Centro | 11,99 | 17,2% |
| Lecco | Nord-Ovest | 11,96 | 17,5% |
| Ravenna | Nord-Est | 11,93 | 16,7% |
| Salerno | Sud | 11,80 | 7,6% |
| Verbano-Cusio-Ossola | Nord-Ovest | 11,64 | 21,3% |
| Varese | Nord-Ovest | 11,58 | 16,6% |
| Pavia | Nord-Ovest | 11,46 | 15,5% |
| Lucca | Centro | 11,41 | 14,7% |
| Genova | Nord-Ovest | 11,15 | 15,1% |
| Livorno | Centro | 11,10 | 17,1% |
| Vicenza | Nord-Est | 10,96 | 16,2% |
| Lodi | Nord-Ovest | 10,81 | 21,9% |
| Pesaro e Urbino | Centro | 10,59 | 15,0% |
| La Spezia | Nord-Ovest | 10,30 | 16,6% |
| Piacenza | Nord-Est | 10,29 | 19,2% |
| Reggio Emilia | Nord-Est | 10,28 | 18,2% |
| Ferrara | Nord-Est | 10,22 | 17,3% |
| Pistoia | Centro | 10,10 | 14,5% |
| Catanzaro | Sud | 10,09 | 9,8% |
| Pescara | Sud | 10,04 | 9,5% |
| Pordenone | Nord-Est | 10,01 | 17,6% |
| Novara | Nord-Ovest | 9,97 | 17,0% |
| Perugia | Centro | 9,87 | 12,4% |
| Imperia | Nord-Ovest | 9,84 | 19,5% |
| Belluno | Nord-Est | 9,83 | 21,3% |
| Ancona | Centro | 9,78 | 14,4% |
| Latina | Centro | 9,78 | 12,9% |
| Mantova | Nord-Ovest | 9,77 | 18,6% |
| Grosseto | Centro | 9,76 | 18,3% |
| Catania | Isole | 9,70 | 6,7% |
| Palermo | Isole | 9,70 | 8,1% |
| Arezzo | Centro | 9,55 | 13,9% |
| Forlì-Cesena | Nord-Est | 9,51 | 16,1% |
| Udine | Nord-Est | 9,44 | 15,8% |
| Lecce | Sud | 9,38 | 6,5% |
| Savona | Nord-Ovest | 9,25 | 18,1% |
| Siracusa | Isole | 9,24 | 9,0% |
| Cuneo | Nord-Ovest | 9,13 | 16,6% |
| Matera | Sud | 9,11 | 12,8% |
| Barletta-Andria-Trani | Sud | 8,95 | 11,8% |
| Rovigo | Nord-Est | 8,93 | 16,3% |
| Caserta | Sud | 8,92 | 5,9% |
| Sondrio | Nord-Ovest | 8,86 | 21,0% |
| Cremona | Nord-Ovest | 8,66 | 17,5% |
| Gorizia | Nord-Est | 8,58 | 18,8% |
| Ascoli Piceno | Centro | 8,51 | 11,1% |
| Messina | Isole | 8,42 | 8,0% |
| Vercelli | Nord-Ovest | 8,34 | 19,1% |
| Sardegna (regione) | Isole | 8,27 | 13,9% |
| L’Aquila | Sud | 8,10 | 13,1% |
| Rieti | Centro | 8,08 | 14,7% |
| Viterbo | Centro | 8,03 | 13,7% |
| Brindisi | Sud | 8,00 | 11,9% |
| Benevento | Sud | 7,85 | 8,1% |
| Avellino | Sud | 7,78 | 8,9% |
| Frosinone | Centro | 7,65 | 11,7% |
| Asti | Nord-Ovest | 7,64 | 19,5% |
| Fermo | Centro | 7,52 | 9,9% |
| Alessandria | Nord-Ovest | 7,46 | 18,1% |
| Foggia | Sud | 7,41 | 12,5% |
| Trapani | Isole | 7,23 | 9,4% |
| Terni | Centro | 7,22 | 15,3% |
| Biella | Nord-Ovest | 7,17 | 15,5% |
| Macerata | Centro | 7,15 | 13,5% |
| Isernia | Sud | 7,11 | 10,2% |
| Taranto | Sud | 7,02 | 11,6% |
| Cosenza | Sud | 6,89 | 10,6% |
| Agrigento | Isole | 6,87 | 7,8% |
| Campobasso | Sud | 6,84 | 10,7% |
| Potenza | Sud | 6,80 | 12,4% |
| Crotone | Sud | 6,62 | 13,6% |
| Reggio Calabria | Sud | 6,54 | 10,3% |
| Chieti | Sud | 6,50 | 11,5% |
| Ragusa | Isole | 6,43 | 9,3% |
| Teramo | Sud | 6,20 | 9,0% |
| Vibo Valentia | Sud | 5,94 | 9,7% |
| Enna | Isole | 5,29 | 10,3% |
| Caltanissetta | Isole | 4,48 | 9,7% |
Cosa i dati lasciano fuori
- Supplenti 2025/26 e 2026/27 per provincia. Il Ministero pubblica i dati del personale a consuntivo, dopo la chiusura dell’anno scolastico: il 2025/26 è atteso nei prossimi mesi. Gli incarichi comunicati a inizio anno usano un perimetro diverso e restano fuori dalle serie.
- Trasferimenti e assegnazioni. Gli esiti della mobilità e le assegnazioni provvisorie sono pubblicati dagli uffici scolastici territoriali come elenchi nominativi: i totali citati vengono da elaborazioni sindacali su quei dati.
- Posti in deroga. Manca un totale nazionale ufficiale: ci sono i decreti regionali e le elaborazioni sul Portale unico.
- Supplenze brevi, Trento, Bolzano e Valle d’Aosta, scuole paritarie. Sono fuori dai dataset ministeriali sul personale; le tre autonomie compaiono nei dati sugli affitti.
- Affitti nel tempo per capoluogo. La serie storica completa delle quotazioni dell’Agenzia delle Entrate è consultabile con accesso riservato; in questo numero usiamo il dato di mercato più recente, il confronto con l’anno prima e le quotazioni 2018.
Scarica il dossier e i dati
Il dossier in PDF con tutti i grafici e le tabelle e il file Excel con le serie storiche, provincia per provincia.
- Supplenti per provincia e tipo di posto, 2015/16-2024/25
- Stipendio tabellare nominale e reale, 2010-2026
- Affitti nei 107 capoluoghi, sostegno e istituti scolastici per anno
Testi, grafici e dati elaborati dall’Osservatorio Spaggiari sono distribuiti con licenza CC BY 4.0: potete riutilizzarli citando la fonte.
Domande frequenti
Quanti sono i docenti supplenti in Italia?
Nel 2024/25 i docenti con supplenza annuale o fino al termine delle lezioni nella scuola statale sono 236.782, il 24,3% del totale; nel 2015/16 erano 100.277, il 12,0%. Le supplenze brevi sono escluse da questi dati.
Perché sono aumentati i supplenti sul sostegno?
Gli alunni con disabilità sono passati dal 2,8% al 4,8% degli iscritti e i posti di sostegno sono raddoppiati, da 125.914 a 249.708. Circa metà sono posti in deroga, attivati ogni anno e coperti per legge con supplenze fino al 30 giugno: per questo nel 2024/25 il 55,9% dei posti di sostegno era coperto da supplenti, contro il 29,4% del 2015/16.
In quali province ci sono più supplenti?
Nel 2024/25 le quote più alte sono a Vercelli (35,3%), Lodi (35,2%), Verbano-Cusio-Ossola (34,6%) e Novara (33,6%); le più basse a Caserta (8,2%), Benevento (10,4%) e Agrigento (10,6%).
Quanto guadagna un docente nel 2026?
Con l’accordo 2025-27 lo stipendio tabellare di un docente della primaria nei primi anni di servizio è di 23.343,16 euro lordi per 12 mensilità, 25.288 euro con la tredicesima; un docente laureato delle superiori con 15-20 anni di servizio arriva a 34.222 euro con la tredicesima. A questi importi si aggiunge la retribuzione professionale docenti.
Lo stipendio dei docenti è cresciuto più o meno dell’inflazione?
Tra il 2016 e il 2026 lo stipendio tabellare d’ingresso è cresciuto del 20%; con i prezzi dei primi dieci mesi del 2026, il valore reale è più basso del 4,7%. Il calo si concentra nel 2022-2023, quando l’inflazione ha preceduto i rinnovi, e nel 2026 l’inflazione è risalita fino al 5,4% di ottobre.
Quanti docenti sono stati assunti in ruolo nel 2026/27?
Secondo il Ministero, entro il 31 agosto 2026 sono stati assunti 37.430 docenti, su 46.642 posti autorizzati: circa l’80%. I posti rimasti liberi riguardano insegnamenti con graduatorie esaurite e sono coperti con supplenze. Nel 2024/25 la quota di posti assegnati era stata del 47,6%, nel 2025/26 del 76,8%.
Gli affitti alti spiegano la mancanza di docenti di ruolo?
I dati mostrano un legame tra aree: Centro-Nord ha affitti più alti e più supplenti del Mezzogiorno. Dentro la stessa area, invece, le città più care hanno in media meno supplenti delle province vicine, con l’eccezione del Centro. Il costo della casa è uno degli elementi del quadro; i dati mostrano coincidenze, non relazioni di causa.
Posso riutilizzare i dati e i grafici dell’Osservatorio?
Sì. Testi, grafici ed elaborazioni sono distribuiti con licenza Creative Commons CC BY 4.0: si possono riutilizzare liberamente citando «Osservatorio Spaggiari» e il link alla pagina.
Metodo, fonti e verifiche
Ogni numero di questo Osservatorio è stato verificato sulla fonte primaria, con la definizione usata da chi lo pubblica, e presentato dentro la sua serie storica fin dove la fonte lo consente. Le quote di supplenti sono calcolate sul totale di docenti di ruolo e supplenti dello stesso territorio e tipo di posto. Gli stipendi reali sono deflazionati con l’indice ISTAT dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), concatenato sulle basi 1995, 2010, 2015 e 2025; il 2026 usa la media gennaio-ottobre. Le correlazioni sono calcolate sui ranghi (Spearman), meno sensibili ai valori estremi. Quando un dato viene da un’elaborazione di terzi su fonti ufficiali (sindacati, stampa specializzata) lo indichiamo nel testo.
Fonti principali
- Ministero dell’Istruzione e del Merito, Portale unico dei dati della scuola: Docenti titolari (DS0600), Docenti supplenti (DS0620 e DS9999DOCSUPXXV), Anagrafe delle scuole statali, anni scolastici 2015/16-2026/27; comunicati sull’avvio degli anni scolastici 2025/26 (29/8/2025) e 2026/27 (3/9/2026); Focus «Alunni con disabilità» (settembre 2024).
- ISTAT: «L’inclusione scolastica degli alunni con disabilità», report 2020/21-2024/25; indici dei prezzi al consumo NIC, medie annue e mensili fino a ottobre 2026; retribuzioni contrattuali, luglio-settembre 2026.
- CCNL Istruzione e ricerca 2019-21, Gazzetta Ufficiale, Supplemento ordinario n. 8 dell’8 febbraio 2024; accordo economico 2025-27, tabelle A1 e A2; tabelle dei CCNL 2016-18 e 2022-24 riportate da CISL Scuola; ARAN, Rapporto semestrale sulle retribuzioni 2/2025.
- Normativa: D.Lgs. 59/2017 come modificato dal DL 36/2022 e dal DL 75/2023; L. 197/2022, art. 1 c. 557; DI 127/2023 e 124/2025 sul dimensionamento; DI MIM-MEF 170/2026 sugli organici; Corte costituzionale, sentenza 223/2023.
- OCSE, Education at a Glance 2026, indicatore D3; Fondazione Agnelli, «La mobilità dei docenti» (2009); Banca d’Italia, QEF n. 378 (2017).
- Immobiliare.it Insights, prezzi medi degli immobili residenziali in affitto per comune, settembre 2025 e 2026; Agenzia delle Entrate, Osservatorio del Mercato Immobiliare, quotazioni del secondo semestre 2018.
- Elaborazioni di terzi citate nel testo: Tuttoscuola (posti in deroga, 8/6/2026); CISL Scuola e Anief (esiti della mobilità); resoconti regionali delle immissioni 2026/27 riportati dalla stampa specializzata.
Come citare
Osservatorio Spaggiari, «Docenti e territori: supplenze, stipendi e affitti dal 2016 a oggi», n. 4, novembre 2026, dati aggiornati al 3 novembre 2026.
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