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Gruppo Spaggiari Parma29/06/26 17.009 min read

Documento del 15 maggio: cosa contiene, chi lo redige, perché è centrale alla Maturità

Il documento del consiglio di classe, comunemente noto come "documento del 15 maggio", è l'atto formale con cui ogni classe quinta della scuola secondaria di secondo grado descrive alla commissione di esame il percorso didattico svolto. Disciplinato per la sessione 2026 dall'articolo 10 dell'Ordinanza Ministeriale 54 del 26 marzo 2026, è il riferimento operativo che orienta la commissione nella conduzione del colloquio. Conoscerne struttura, contenuti obbligatori e finalità è essenziale per docenti coordinatori, commissari interni ed esterni, dirigenti scolastici e studenti che vogliano arrivare informati al colloquio.

Cos'è il documento del 15 maggio e a cosa serve?

Il documento del 15 maggio è l'atto con cui il consiglio di classe esplicita contenuti, metodi, mezzi, spazi e tempi del percorso formativo della classe quinta, i criteri e gli strumenti di valutazione adottati, gli obiettivi raggiunti e ogni altro elemento utile allo svolgimento dell'esame. Va elaborato entro il 15 maggio dell'anno scolastico in corso, pubblicato all'albo on line dell'istituto e costituisce il riferimento per la commissione nella conduzione del colloquio orale della Maturità.

Quali contenuti obbligatori prevede l'art. 10 OM 54/2026?

L'articolo 10 dell'Ordinanza Ministeriale 54 del 26 marzo 2026 elenca i contenuti che il documento deve esplicitare in modo strutturato. Sono indicati i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo della classe; i criteri e gli strumenti di valutazione adottati nel corso dell'anno; gli obiettivi raggiunti. A questi si aggiungono gli obiettivi specifici di apprendimento per le discipline coinvolte e, per l'insegnamento trasversale di Educazione civica, i risultati di apprendimento oggetto di valutazione specifica.

Per i corsi che lo prevedono, il documento riporta le modalità con cui una disciplina non linguistica è stata insegnata in lingua straniera con metodologia CLIL. Per le classi o gli studenti che hanno partecipato a percorsi di apprendistato di primo livello è prevista una dettagliata relazione che informi la commissione sulla peculiarità di tali percorsi. Nelle classi articolate e nei corsi destinati a studenti provenienti da più classi, il documento è comprensivo della documentazione relativa ai gruppi componenti.

Al documento possono essere allegati atti e certificazioni relativi alle prove effettuate e alle iniziative svolte durante l'anno in preparazione dell'esame, alle attività di formazione scuola lavoro, agli stage e ai tirocini eventualmente effettuati, ai percorsi e ai progetti dell'Educazione civica, nonché alla partecipazione studentesca ai sensi dello Statuto. Il documento, una volta approvato, è immediatamente pubblicato all'albo on line dell'istituzione scolastica.

Commissione di esame riunita al tavolo che consulta un documento cartaceo con post-it gialli

Chi redige il documento e quali tempi rispetta?

Il documento è elaborato dal consiglio di classe nella sua interezza. La predisposizione del testo viene di norma curata dal coordinatore di classe in raccordo con i docenti delle singole discipline, ciascuno chiamato a fornire la propria sezione su contenuti, metodi e criteri di valutazione. L'approvazione formale avviene in seduta del consiglio di classe e il documento è poi reso disponibile entro il 15 maggio dell'anno scolastico in corso, scadenza fissata dall'art. 10 dell'OM 54/2026.

Prima della stesura definitiva, l'OM riconosce ai consigli di classe la facoltà di consultare la componente studentesca e quella dei genitori per eventuali proposte e osservazioni. Si tratta di un passaggio formalmente opzionale, ma utile sia in chiave educativa sia per restituire agli studenti una visione condivisa del percorso quinquennale che si chiude.

Per alcune fattispecie particolari, l'OM individua percorsi di redazione differenziati. Nella Regione Lombardia, per gli studenti dei percorsi di istruzione e formazione professionale di cui all'art. 3, comma 1, lettera c), sub i., il documento è predisposto dal consiglio di classe dell'istituto professionale a cui i candidati sono assegnati, sulla base della relazione documentata dell'istituzione formativa che ha erogato il corso. Nelle Province autonome di Trento e Bolzano, per i candidati di cui all'art. 3, comma 1, lettera c), sub ii., il documento è predisposto direttamente dall'istituzione formativa.

Come la commissione di esame usa il documento nel colloquio?

L'art. 10 dell'OM 54/2026 chiarisce che, nello svolgimento del colloquio, la commissione si attiene ai contenuti del documento del consiglio di classe. Questo principio è strutturale: ciò che la commissione propone allo studente, comprese le tracce di partenza per il colloquio, deve essere coerente con i contenuti effettivamente svolti e descritti nel documento. È una garanzia per gli studenti, che non possono essere interrogati su materiali estranei al percorso documentato dal consiglio.

Nelle riunioni preliminari della commissione, di norma nella settimana di insediamento, il documento viene letto e discusso. Commissari interni ed esterni lo utilizzano per progettare i materiali di partenza del colloquio, per definire la coerenza interdisciplinare delle tracce e per orientarsi sulle metodologie utilizzate dalla classe. La qualità del documento incide quindi in modo diretto sulla qualità della preparazione del colloquio: documenti generici o lacunosi rendono più difficile costruire materiali significativi e personalizzati per ciascun candidato.

Privacy e allegati riservati: come gestire gli studenti con BES, DSA e PEI?

Nella redazione del documento, i consigli di classe tengono conto delle indicazioni fornite dal Garante per la protezione dei dati personali nella nota del 21 marzo 2017, prot. 10719. La nota chiede di evitare nel testo pubblicato all'albo riferimenti nominativi o sensibili relativi a singoli studenti, e in particolare di non includervi diagnosi, certificazioni o dati che identifichino studenti con bisogni educativi speciali, disturbi specifici dell'apprendimento o disabilità.

La prassi operativa diffusa è di mantenere nel documento pubblicato un livello descrittivo generale sui percorsi e sui criteri di personalizzazione adottati per la classe, predisponendo separatamente gli allegati riservati con piani didattici personalizzati (PDP), piani educativi individualizzati (PEI) e ogni elemento utile alla commissione che contenga dati sensibili. Questi allegati riservati restano disponibili per la sola commissione e non vengono pubblicati all'albo, in coerenza con la normativa sulla protezione dei dati personali.

Errori frequenti nella redazione del documento / Cosa fare se manca qualcosa

La stesura del documento è un'attività complessa che coinvolge tutto il consiglio di classe in una fase dell'anno scolastico già densa di scrutini e attività finali. Anche con buone intenzioni, alcuni errori ricorrono con una certa frequenza e possono creare difficoltà alla commissione di esame o esporre l'istituto a contestazioni. Conoscerli aiuta a prevenirli.

  • Documento eccessivamente generico, costruito riprendendo i programmi ministeriali invece di descrivere ciò che la classe ha effettivamente svolto. La commissione non riesce a costruire tracce di partenza coerenti.
  • Sezioni disciplinari assenti o sproporzionate, con alcuni docenti che forniscono testi dettagliati e altri che si limitano a poche righe. Il documento risulta squilibrato e poco utile alla commissione.
  • Mancata descrizione delle metodologie effettivamente adottate, in particolare per Educazione civica, CLIL e percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento.
  • Riferimenti nominativi o dati sensibili relativi a studenti con BES, DSA o PEI inseriti nel documento pubblicato all'albo, in violazione della nota del Garante del 21 marzo 2017.
  • Assenza degli allegati con i documenti riservati per la commissione, quando invece la classe presenta studenti con PDP o PEI che richiedono adattamenti dell'esame.
  • Approvazione formale tardiva, con conseguente pubblicazione oltre il 15 maggio e ritardo nella disponibilità del documento per studenti, famiglie e commissari.

Se al momento della verifica finale il consiglio di classe individua sezioni mancanti o carenze descrittive, è prassi corretta integrare il testo prima dell'approvazione formale, anche tornando ai singoli docenti per richiedere completamenti. Quando il documento è già stato pubblicato e ci si accorge di un'omissione significativa, il dirigente scolastico può convocare un consiglio di classe in seduta straordinaria per approvare una versione integrata, che sostituisce all'albo la precedente con esplicita annotazione della data di aggiornamento. Per i dati riservati erroneamente inseriti nel documento pubblico, è indispensabile sostituire immediatamente la versione all'albo con quella corretta e adottare contestualmente le misure organizzative previste in materia di protezione dei dati personali.

Documentare il percorso di classe in modo continuativo. Su ClasseViva, registro elettronico utilizzato ogni giorno da oltre 4,5 milioni di utenti tra docenti, studenti e famiglie, il consiglio di classe può tracciare nel corso dell'anno scolastico contenuti svolti, attività di Educazione civica, percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento e iniziative didattiche, semplificando la stesura del documento finale. Scopri ClasseViva.

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FAQ

Il documento del 15 maggio deve essere firmato da tutti i docenti del consiglio di classe?

L'OM 54/2026 non impone esplicitamente la firma di tutti i docenti, ma il documento è atto del consiglio di classe nel suo insieme e viene approvato in seduta collegiale. La prassi diffusa prevede la firma del coordinatore di classe e del dirigente scolastico, con verbalizzazione dell'approvazione collegiale.

Cosa succede se la commissione propone argomenti non presenti nel documento?

L'art. 10 dell'OM 54/2026 prescrive che la commissione si attenga ai contenuti del documento nello svolgimento del colloquio. Se uno studente ritiene di essere stato interrogato su materiali estranei al percorso documentato, può segnalarlo formalmente. La coerenza con il documento è una garanzia procedurale che la normativa pone a tutela dei candidati.

I percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento devono essere descritti nel documento?

Sì. Le attività di formazione scuola lavoro, stage e tirocini eventualmente svolti rientrano tra gli elementi che possono essere allegati al documento o descritti al suo interno. Per la classe quinta è importante che il documento dia conto del percorso svolto, anche per orientare la commissione nel colloquio sulla parte dedicata a queste esperienze.

Come si gestiscono gli allegati riservati per studenti con DSA o disabilità?

Gli allegati riservati con PDP, PEI o documentazione sensibile vanno predisposti separatamente dal documento pubblicato all'albo, indirizzati alla sola commissione di esame. Il documento pubblico può fare riferimento alla presenza di percorsi personalizzati nella classe senza riportare nomi, diagnosi o dati identificativi, in coerenza con la nota Garante del 21 marzo 2017.

Componente studentesca e genitori devono essere consultati prima della stesura?

L'OM 54/2026 prevede la possibilità di consultare studenti e genitori per proposte e osservazioni prima dell'elaborazione definitiva del testo, ma non rende obbligatoria la consultazione. Si tratta di una facoltà che molte scuole utilizzano come momento di restituzione condivisa del percorso, soprattutto in classi in cui la componente studentesca è organizzata in modo stabile.

Cosa succede in caso di classi articolate o gruppi misti?

Per le classi articolate e per i corsi destinati a studenti provenienti da più classi, il documento è comprensivo della documentazione relativa ai gruppi componenti. In Regione Lombardia, per alcune categorie di candidati provenienti dai percorsi di istruzione e formazione professionale, il documento è strutturato in sezioni dedicate alle diverse articolazioni di classe.

Il documento può essere modificato dopo il 15 maggio?

Una volta approvato e pubblicato, il documento è l'atto formale di riferimento per la commissione. In caso di errori materiali, omissioni significative o necessità di integrazioni, la prassi è convocare il consiglio di classe per approvare una versione integrata che sostituisce la precedente, dando evidenza della data di aggiornamento all'albo on line.

Studenti e famiglie possono consultare il documento?

Sì. Il documento del consiglio di classe è pubblicato all'albo on line dell'istituzione scolastica ed è quindi accessibile a studenti, famiglie e a chiunque ne sia interessato. Studenti e famiglie possono utilizzare la lettura del documento per prepararsi al colloquio, comprendendo come è stato descritto il percorso della classe e quali criteri la commissione utilizzerà come riferimento.

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