Un cambiamento che riguarda tutta la scuola italiana
Dal gennaio 2026, l’accesso al registro elettronico scolastico è consentito esclusivamente tramite identità digitale: SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE (Carta d’Identità Elettronica). Non è più una raccomandazione, non è un’opzione tra le tante: è un obbligo di legge che coinvolge circa 7,7 milioni di studenti, 15 milioni di genitori e tutto il personale scolastico — docenti, ATA, dirigenti.
La norma che ha reso definitivo questo passaggio è l’articolo 51 del DDL Semplificazioni (Legge 182/2025), che modifica l’art. 7, comma 31, del D.L. 95/2012 e si inserisce nel solco del D.L. 76/2020 convertito in L. 120/2020. Il principio è chiaro: ogni accesso ai servizi erogati in rete dalla Pubblica Amministrazione deve avvenire attraverso credenziali certificate. La scuola, che della Pubblica Amministrazione è il segmento più capillare e più vicino ai cittadini, non fa eccezione.
Per le segreterie scolastiche, questo cambiamento rappresenta una sfida organizzativa significativa ma anche un’opportunità: semplificare la gestione degli accessi, rafforzare la sicurezza dei dati e allineare la scuola agli standard del resto della Pubblica Amministrazione. Questa guida nasce per accompagnare le segreterie in ogni fase della transizione, con indicazioni pratiche, tempistiche chiare e risposte ai dubbi più comuni.
Il quadro normativo: cosa dice la legge
Le tappe del percorso legislativo
L’obbligo di accesso con identità digitale ai servizi della PA non nasce nel 2026. Il percorso normativo è iniziato anni fa e ha attraversato diverse fasi:
- D.L. 76/2020 (convertito in L. 120/2020): ha stabilito che dal 28 febbraio 2021 tutte le amministrazioni devono garantire l’accesso ai servizi digitali esclusivamente con credenziali SPID o CIE.
- Nota MIM prot. 4588 dell’8 novembre 2023: il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha fornito indicazioni specifiche per le scuole, avviando la transizione nell’ambito della misura 1.4.4 del PNRR — “Favorire l’adozione delle piattaforme nazionali di identità digitale”.
- Nota MIM prot. 2773 del 4 aprile 2025: ha ribadito l’urgenza della transizione e fornito ulteriori indicazioni operative.
- Legge 182/2025 (DDL Semplificazioni), art. 51: ha reso l’obbligo definitivo e inderogabile, chiudendo ogni margine di discrezionalità per gli istituti.
- D.L. 45/2025: ha esteso l’obbligo del registro elettronico (e quindi dell’accesso con SPID/CIE) anche alle scuole paritarie, eliminando la distinzione tra istituti statali e privati.
Il messaggio è inequivocabile: l’era delle password rilasciate dai singoli istituti è conclusa. L’identità digitale è l’unico lasciapassare ammesso per accedere ai servizi scolastici online.
Chi può accedere e come
La normativa introduce anche una novità significativa relativa ai profili di accesso:
- Personale docente e ATA: accesso esclusivo con SPID o CIE. Molte scuole hanno fissato l’obbligo già dal 1° febbraio 2026.
- Genitori e tutori: accesso esclusivo con SPID o CIE, con tempistiche che variano per istituto (generalmente dal 1° marzo 2026).
- Studenti della scuola secondaria di secondo grado: mantengono l’accesso autonomo con la propria identità digitale.
- Studenti della primaria e della secondaria di primo grado: non possono più accedere autonomamente. La consultazione del registro è riservata ai genitori o a chi esercita la responsabilità genitoriale.
Quest’ultimo punto ha generato discussioni, ma risponde a un principio preciso: nel primo ciclo d’istruzione, la gestione del percorso scolastico è responsabilità primaria delle figure genitoriali, e il registro elettronico diventa lo strumento attraverso cui questa responsabilità si esercita in modo informato e consapevole.
Il Gateway delle Identità: l’infrastruttura che semplifica tutto
Per facilitare la transizione, il Ministero ha messo a disposizione delle scuole un’infrastruttura dedicata: il Gateway delle Identità del MIM. Si tratta di una piattaforma software di autenticazione SPID-CIE che il Ministero ha predisposto accreditandosi presso l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) come soggetto aggregatore di servizi pubblici.
In pratica, questo significa che le singole scuole non devono accreditarsi autonomamente presso AgID. Il Ministero funge da intermediario, e la scuola si “aggrega” al Gateway attraverso la piattaforma SIDI “Gestione Aggregazione Scuola”. Il vantaggio è enorme in termini di semplificazione: le segreterie non devono gestire complesse procedure tecniche di accreditamento, ma possono contare su un’infrastruttura già predisposta e certificata.
Il manuale di integrazione con il Gateway, trasmesso dal MIM con nota del 23 ottobre 2024, fornisce tutte le indicazioni tecniche necessarie, incluse le istruzioni per l’integrazione con i portali istituzionali delle scuole e con i sistemi di terze parti.
Cosa devono fare le segreterie: la checklist operativa
Fase 1: Verificare lo stato di aggregazione
Il primo passo è verificare che la propria scuola risulti correttamente aggregata al Gateway delle Identità del MIM. Questa operazione si effettua attraverso la piattaforma SIDI, nella sezione dedicata alla gestione dell’aggregazione. Nella maggior parte dei casi, il Ministero ha già predisposto l’aggregazione in collaborazione con i fornitori di servizi informatici delle scuole. Tuttavia, è essenziale verificare che tutto sia in ordine e che l’associazione “Scuola – Fornitore” sia stata completata correttamente.
Fase 2: Verificare e aggiornare le utenze
Questa è la fase più delicata e richiede la massima attenzione. L’autenticazione con SPID e CIE si basa sul codice fiscale dell’utente. È quindi indispensabile che ogni utenza registrata nel sistema del registro elettronico abbia il codice fiscale corretto e aggiornato.
Le segreterie devono:
- Verificare la correttezza dei codici fiscali di tutto il personale e di tutti i genitori/tutori registrati.
- Disattivare tempestivamente le utenze del personale che non ha più titolo per accedere (trasferiti, pensionati, supplenti con contratto scaduto). Questo punto è cruciale: l’attivazione dell’accesso SPID a persone non più in servizio nella scuola costituisce una grave violazione del GDPR ed espone la dirigenza alle sanzioni previste dal Regolamento europeo 679/2016.
- Aggiornare le anagrafiche in caso di variazioni (cambio di cognome, rettifiche di codice fiscale, nuovi tutori legali).
Fase 3: Abilitare gli utenti all’accesso SPID/CIE
Una volta verificate le utenze, occorre procedere all’abilitazione. Le modalità variano in base al fornitore del registro elettronico, ma il principio è comune: ogni utente con codice fiscale corretto e abilitazione attiva potrà accedere sia con SPID sia con CIE. I fornitori mettono generalmente a disposizione funzioni di abilitazione massiva, che consentono di attivare tutti gli utenti in un’unica operazione, e funzioni di abilitazione/disabilitazione singola per gestire i casi particolari.
Segreteria Digitale di Gruppo Spaggiari Parma, la suite integrata per la gestione amministrativa scolastica, è stata progettata per rendere questa transizione il più fluida possibile: l’integrazione con il Gateway delle Identità è nativa, e le procedure di abilitazione sono guidate passo dopo passo.
Fase 4: Comunicare alle famiglie
La comunicazione è un aspetto troppo spesso sottovalutato. La normativa non obbliga le scuole a contattare singolarmente ogni famiglia per informarla del cambiamento, ma la buona prassi — e il buon senso — impongono una comunicazione chiara, tempestiva e multicanale. Le segreterie dovrebbero:
- Pubblicare una circolare dedicata sul sito istituzionale e sul registro elettronico stesso.
- Inviare una comunicazione diretta a tutti i genitori tramite il sistema di messaggistica del registro.
- Predisporre una sezione FAQ con le risposte ai dubbi più comuni.
- Organizzare, se possibile, un momento informativo in presenza o online per le famiglie meno digitalizzate.
Il messaggio chiave da trasmettere è duplice: da un lato, l’urgenza di attivare SPID o CIE se non ancora posseduti; dall’altro, la rassicurazione che il cambiamento porta vantaggi concreti in termini di sicurezza e semplicità.
Fase 5: Gestire le eccezioni e il supporto
Non tutte le famiglie sono ugualmente pronte. Le segreterie devono prepararsi a gestire situazioni specifiche:
- Genitori senza SPID o CIE: indirizzarli verso i canali di attivazione (identity provider accreditati, Poste Italiane, sportelli comunali) fornendo istruzioni chiare e link diretti.
- Genitori stranieri: verificare le modalità di attivazione SPID per cittadini non comunitari (possibile con permesso di soggiorno e codice fiscale).
- Famiglie in situazioni particolari: affidatari, tutori legali, genitori separati con responsabilità genitoriale condivisa richiedono un’attenzione specifica nella configurazione delle utenze.
- Problemi tecnici: predisporre un canale di supporto dedicato per i primi mesi di transizione.
Perché questo cambiamento è necessario: sicurezza e semplificazione
La sicurezza dei dati scolastici
Il registro elettronico contiene dati estremamente sensibili: voti, assenze, note disciplinari, comunicazioni riservate, informazioni sanitarie (allergie, certificazioni DSA/BES), dati anagrafici di minori. Fino a ieri, questi dati erano protetti da semplici coppie username/password rilasciate dalle singole scuole — credenziali spesso deboli, condivise tra familiari, scritte su post-it attaccati al frigorifero, mai cambiate in anni.
L’autenticazione con SPID e CIE introduce un livello di sicurezza incomparabilmente superiore: autenticazione a due fattori, credenziali certificate e verificate, impossibilità di accesso con credenziali rubate o indovinate. Per una scuola che gestisce quotidianamente i dati personali di centinaia o migliaia di minori, questo salto qualitativo nella protezione è un dovere, prima ancora che un obbligo.
ClasseViva, il registro elettronico utilizzato quotidianamente da 4,5 milioni di utenti giornalieri, ha sempre posto la sicurezza dei dati al centro della propria architettura. L’integrazione nativa con SPID e CIE rafforza ulteriormente questa vocazione, garantendo che l’accesso ai dati scolastici avvenga sempre attraverso canali certificati e conformi alla normativa vigente.
La semplificazione per le famiglie
Può sembrare paradossale, ma l’introduzione di un sistema di autenticazione più robusto porta con sé anche una semplificazione reale per le famiglie. Con un’unica identità digitale, un genitore può accedere al registro elettronico di tutti i propri figli, anche se iscritti a classi o istituti diversi. Non più tre, quattro, cinque coppie di credenziali diverse da ricordare: un solo SPID o una sola CIE per tutto.
A questo si aggiunge la coerenza con il resto dei servizi della Pubblica Amministrazione: la stessa identità digitale che si usa per l’INPS, per il Fascicolo Sanitario Elettronico, per le pratiche comunali, funziona anche per la scuola. Un ecosistema unico, dove il cittadino si muove con un’unica chiave.
L’estensione alle scuole paritarie: un sistema finalmente omogeneo
Una delle novità più significative introdotte dal D.L. 45/2025 è l’estensione dell’obbligo del registro elettronico anche alle scuole paritarie. Fino ad oggi, le disposizioni sulla digitalizzazione scolastica risalenti al 2012 si applicavano esclusivamente agli istituti statali. Con la nuova normativa, anche le scuole paritarie dovranno adottare il registro elettronico, la pagella elettronica e il protocollo informatico, e l’accesso dovrà avvenire tramite SPID o CIE.
Questo passaggio ha un significato che va oltre la conformità normativa: rappresenta la costruzione di un sistema scolastico digitalmente omogeneo, dove le famiglie trovano le stesse modalità di accesso e gli stessi standard di sicurezza indipendentemente dalla natura dell’istituto scelto. Per le segreterie delle scuole paritarie che non avevano ancora adottato il registro elettronico, la sfida è duplice: implementare lo strumento e configurare immediatamente l’autenticazione con identità digitale.
Le domande più frequenti delle segreterie
Cosa succede se un genitore non ha SPID o CIE?
Il genitore non potrà accedere al registro elettronico fino a quando non avrà attivato la propria identità digitale. La scuola non può prevedere eccezioni o accessi alternativi. È quindi fondamentale comunicare per tempo e con chiarezza, indicando i canali di attivazione più rapidi e semplici.
I genitori separati possono accedere entrambi?
Sì, entrambi i genitori che esercitano la responsabilità genitoriale possono avere accesso al registro con la propria identità digitale. La segreteria deve assicurarsi che entrambe le utenze siano correttamente configurate.
Come si gestisce il passaggio per il personale supplente?
Il personale supplente deve essere abilitato all’accesso SPID per la durata del contratto e disabilitato immediatamente alla scadenza. Questa operazione è critica dal punto di vista GDPR.
Possiamo mantenere attivo anche il vecchio sistema di credenziali?
No. A partire dalle date stabilite dalla circolare interna di ciascun istituto, il vecchio sistema di credenziali deve essere disattivato. Non è consentito mantenere un doppio binario.
SPID è diventato a pagamento?
Alcuni identity provider hanno introdotto un canone annuo (ad esempio, Poste Italiane ha attivato un costo di 6 euro all’anno dal gennaio 2026). Tuttavia, esistono ancora provider che offrono SPID gratuitamente, e la CIE è inclusa nel costo del documento d’identità (22,21 euro con validità decennale). Le famiglie vanno informate delle diverse opzioni disponibili.
Il ruolo della formazione: preparare il personale
La transizione a SPID e CIE non è solo una questione tecnica: è un cambiamento che richiede competenze aggiornate da parte di tutto il personale scolastico. Il DSGA e gli assistenti amministrativi devono conoscere le procedure di abilitazione, le implicazioni GDPR della gestione delle utenze, le modalità di supporto alle famiglie. I docenti devono essere in grado di utilizzare il registro con le nuove credenziali senza intoppi.
ItaliaScuola.it, la piattaforma di formazione e aggiornamento per il personale scolastico di Gruppo Spaggiari Parma, offre percorsi specifici sulla digitalizzazione amministrativa, sulla protezione dei dati e sulle competenze digitali per la gestione quotidiana dei servizi scolastici. Una formazione mirata che non si limita al “come si fa”, ma spiega il “perché”, costruendo consapevolezza e autonomia operativa.
Anche ForSchool, la soluzione dedicata al supporto tecnico e organizzativo delle scuole, rappresenta un alleato prezioso in questa fase di transizione, offrendo assistenza diretta e personalizzata per risolvere le criticità operative che possono emergere durante il passaggio al nuovo sistema di autenticazione.
Oltre l’obbligo: un’opportunità per ripensare i servizi digitali scolastici
La transizione a SPID e CIE non deve essere vissuta solo come un adempimento. È l’occasione per ripensare complessivamente i servizi digitali che la scuola offre a studenti, famiglie e personale. Se l’accesso diventa sicuro e unificato, allora la scuola può ampliare con fiducia la gamma di servizi erogati online: dalla prenotazione dei colloqui alla consultazione dei documenti amministrativi, dalla comunicazione strutturata con i docenti all’accesso a risorse didattiche personalizzate.
È in questa prospettiva che si inserisce l’ecosistema digitale di Gruppo Spaggiari Parma. ClasseViva non è solo un registro elettronico: è la piattaforma su cui si costruisce l’intera esperienza digitale della scuola. WonderWhat accompagna gli studenti nell’orientamento e nei PCTO. ClasseViva EXTRA estende l’ecosistema oltre l’orario scolastico, con strumenti di studio, engagement e servizi integrati. ClasseViva Infanzia porta questa visione anche nel segmento educativo 0-6 anni, accompagnando la crescita fin dai primi passi.
L’autenticazione con identità digitale è il fondamento su cui tutto questo poggia. Quando l’accesso è sicuro, certificato e univoco, ogni servizio costruito sopra quella base diventa più affidabile, più personalizzabile e più prezioso per chi lo utilizza.
Una transizione che merita cura
Il passaggio a SPID e CIE per il registro elettronico è uno di quei cambiamenti che, una volta completati, sembreranno ovvi. “Come facevamo prima?” ci chiederemo tra un anno. Ma perché questa ovvietà arrivi senza traumi, serve una transizione curata nei dettagli: utenze verificate, comunicazioni tempestive, formazione adeguata, supporto alle famiglie più fragili.
Le segreterie scolastiche, come sempre, sono in prima linea. Sono loro il punto di contatto tra la norma e la realtà, tra l’infrastruttura tecnologica e la famiglia che non sa come attivare SPID. È un ruolo delicato e prezioso, che merita strumenti adeguati, formazione continua e il supporto di partner tecnologici che conoscano davvero le dinamiche della scuola.
Gruppo Spaggiari Parma, con i suoi 4,5 milioni di utenti giornalieri su ClasseViva e un ecosistema che spazia dalla gestione amministrativa alla didattica, dall’orientamento alla prima infanzia, è al fianco delle segreterie in questa transizione. Non come fornitore di tecnologia, ma come partner di un percorso che rende la scuola più sicura, più semplice e più vicina alle famiglie.




